Filtri e convoluzioni
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- Rosina Serafini
- 8 anni fa
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1 Filtri e convoluzioni La terza e ultima famiglia di operazioni per l'elaborazione delle immagini è quella dei filtri e delle convoluzioni Le elaborazioni di questa famiglia modificano il valore (colore, trasparenza, ecc.) di un pixel in base a un calcolo sui valori dei pixel vicini Diversi tipi di calcolo producono effetti di tipo diverso
2 In generale, la convoluzione è un'operazione matematica (simbolo: *) che, date due funzioni, ne produce una terza che è calcolata come segue: f g t = f g t d Nelle applicazioni grafiche, si usano convoluzioni su funzioni bidimensionali ogni funzione corrisponde a un canale f e g possono anche essere lo stesso canale!
3 Nel caso della grafica, f e g saranno due (canali di) immagini, e quindi rappresentabili con funzioni a valori discreti (per esempio, 0-255) su domini limitati (pari alla risoluzione delle immagini) L'equazione precedente (su immagini di M N pixel) diventa quindi: f g x,y = i =0 M N j =0 f x, y g x i, y j
4 L'applicazione delle convoluzioni in grafica può essere più facilmente spiegata graficamente come segue: consideriamo una matrice n n (di solito n è dispari), il cui punto centrale viene fatto coincidere con un pixel dell'immagine moltiplichiamo i valori nella matrice con i valori dei pixel corrispondenti, e sommiamo tutti i risultati ll valore ottenuto è il valore del pixel centrale nel risultato l'operazione viene ripetuta (spostando la matrice) per tutti i pixel dell'immagine
5 0 ¼ 0 ¼ 0 ¼ 0 ¼ 0 matrice di convoluzion e convoluzione
6 0 ¼ 0 ¼ 0 ¼ 0 ¼ matrice di convoluzion e convoluzione ¼ ¼ ¼ ¼ =145
7 La matrice che si usa per contenere i coefficienti della convoluzione è detta kernel (nucleo) della convoluzione Perché i valori numerici rimangano nel range dei valori ammissibili (per esempio, 0-255), occorre che la somma di tutti i coefficienti sia 1 altrimenti, l'immagine viene scurita o schiarita ad ogni passaggio può anche essere desiderabile...
8 Kernel diversi producono effetti grafici diversi Esempio: 0 ¼ 0 ¼ 0 ¼ 0 ¼ 0 sostituisce ogni punto (il punto centrale del kernel) con la media dei quattro punti posti sopra, sotto, e ai lati il valore del punto centrale stesso viene ignorato... in pratica, l'immagine viene un po' sfumata o sfocata...
9 0 ¼ 0 ¼ 0 ¼ 0 ¼ 0 matrice di convoluzion e convoluzione
10 Kernel diversi producono effetti grafici diversi Esempio: esalta il valore originale del punto, aumentandolo tanto più quanto più i punti vicini sono diversi in pratica, si aumenta il contrasto puntuale dell'immagine si interviene infatti sui punti, non sui colori! si aumenta il contrasto solo dove ci sono bordi
11 matrice di convoluzion e convoluzione
12 Kernel diversi producono effetti grafici diversi Esempio: la somma dei coefficienti è 0: l'immagine finale sarà più scura dell'originale... nelle zone di colore uniforme, i 4 coefficienti 1 e il -4 si annullano a vicenda: verrà nero nelle zone di colore non uniforme, avremo invece un valore diverso da 0 risultato: si evidenziano i bordi!
13 matrice di convoluzion e convoluzione
14 Kernel diversi producono effetti grafici diversi Esempio: la somma dei coefficienti è 0: l'immagine finale sarà più scura dell'originale... non è detto che la matrice debba essere simmetrica: qui, per esempio, conta solo la differenza fra un pixel e il successivo se ho due pixel consecutivi dello stesso colore, il risultato è 0 evidenziamo i soli bordi verticali!
15 matrice di convoluzion e convoluzione
16 Kernel diversi producono effetti grafici diversi Esempio: la somma dei coefficienti è 1: l'immagine finale sarà luminosa come l'originale... anche questa matrice non ha simmetria centrale: c'è però una simmetria diagonale sfida: chi riesce a immaginare l'effetto?
17 matrice di convoluzion e l'immagine appare come se fosse in rilievo! convoluzione
18 matrice di convoluzion e cambiando i segni, l'immagine appare come se fosse in bassorilievo convoluzione
19 Esistono moltissime matrici di convoluzione classiche, che hanno nomi che richiamano l'effetto grafico prodotto Spesso i programmi di grafica le mettono a disposizione come operazioni base, con un nome evocativo ma sotto sotto, sono sempre convoluzioni! I programmi migliori consentono di definire le proprie matrici È possibile ottenere così degli effetti speciali
20 Altri filtri Esistono poi altri filtri, che applicano tecniche analoghe alla convoluzione per esempio: massimo e minimo dei pixel vicini anziché somma pesata dei valori I programmi di grafica offrono filtri per gli usi più comuni A volte è possibile definirne di propri, ma solo scrivendoli in un qualche linguaggio di programmazione
21 Altri filtri Per esempio: i filtri dilata ed erodi allargano, rispettivamente, le parti chiare e quelle scure dell'immagine ottenuti con calcoli di massimo e minimo fra i vicini utili per effetti da macchiaioli! Naturalmente, come per la maggior parte dei filtri, si perderà un po' di definizione dell'immagine...
22 Altri filtri Dilata Erodi
23 Altri filtri Altri filtri ancora consentono di eliminare i pixel isolati per esempio, un singolo pixel scuro su uno sfondo tutto chiaro, o viceversa Possono essere usati per ripulire un'immagine, eliminando il disturbo o rumore sull'immagine il disturbo può essere stato introdotto, per esempio, da polvere sull'obbiettivo di una macchina fotografica digitale
24 Altri filtri Ci sono poi filtri che aggiungono rumore, o comunque manipolano l'immagine aggiungendo degli elementi casuali
25 Altri filtri Infine, esistono filtri di tipo programmativo: la loro azione è descritta da un programma in un qualche linguaggio di programmazione Si trovano spesso sul web raccolte di filtri di questo tipo per gli effetti più disparati Spesso simulano fenomeni fisici (lenti, fuoco, colori che colano) o tecniche artistiche (mosaico, vetrata, pastello, olio)
26 Esempi: filtri artistici originale su tela cubista pennarello ad olio mosaico
27 Esempi: filtri fisici originale lente bagliori supernova stampa sfogliato
28 Altri strumenti per il ritocco di immagini I programmi di editing di immagini mettono spesso a disposizione altri strumenti Pennello, stampino, testo, riempimenti, sfumature, gomma, mascherature... Vedremo il loro uso a laboratorio!
29 Riferimenti Il manuale di GIMP, il programma di editing digitale di immagini che usiamo, è (in Italiano) alla URL La home page di GIMP è mentre quella di Photoshop è da entrambe si accede a numerosi link di approfondimenti Approfondimenti (di tipo soprattutto matematico) sulle principali trasformazioni sono reperibili (in Inglese) all'url nella sezione Algorithms Un'applet interattiva consente di giocare con le convoluzioni: Un testo classico di riferimento è Digital Image Processing, di Rafael C. Gonzalez e Richard E. Woods, Prentice Hall, 2002
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