DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE E SOCIALI
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- Oliviero Grande
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1 DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANISTICHE E SOCIALI CORSO DI STUDIO IN SERVIZIO SOCIALE AD INDIRIZZO EUROPEO (L-39) LINEE GUIDA PER LA STESURA DELLA RELAZIONE DI TIROCINIO (II E III LIVELLO)
2 Che cos è la relazione di tirocinio? La relazione finale da parte dello studente è un momento di riflessione sull esperienza vissuta: lo studente è chiamato a contestualizzare il percorso di tirocinio appena concluso, ad evidenziare le competenze acquisite e, soprattutto, ad auto-valutare la propria esperienza. È una sintesi ragionata di un percorso formativo in cui confluiscono elementi esperienziali, capacità di lettura e documentazione di situazioni e questioni professionali, nel loro collegamento con gli elementi teorico-metodologici acquisiti nelle diverse discipline in ambito universitario. È oggetto, insieme alla valutazione del Supervisore e a quella del Docente di Tirocinio, di valutazione finale da parte della Commissione Tirocinio. Essendo la rielaborazione un processo complesso, è indispensabile per un tirocinante tenere un diario di bordo all interno del quale verranno annotati quotidianamente eventi, apprendimenti, stati d animo, emozioni, perplessità, domande e intuizioni. Un racconto libero e personale che consente di riflettere sull esperienza che si sta vivendo, utilizzando la scrittura come compagna di viaggio. Come si scrive la relazione di tirocinio di II livello? La relazione finale di tirocinio di II livello deve essere deve essere redatta seguendo la struttura sotto riportata: I Parte - Analisi del contesto in cui si è svolto il tirocinio con riferimento a: 1. area territoriale di competenza; 2. la sua popolazione; 3. le caratteristiche socio-economiche e culturali del territorio. Analisi del servizio in cui si è svolto il tirocinio con riferimento a: 4. collocazione del servizio all interno dell ente di appartenenza; 5. organizzazione del servizio (organigramma, figure professionali presenti); 6. i principali rapporti del servizio con la rete dei servizi e delle risorse presenti sul territorio; 7. l utenza del servizio; 8. ruolo e funzioni dell Assistente Sociale all interno del servizio.
3 II Parte - Analisi degli interventi di aiuto realizzati con riferimento a: 1. descrizione delle attività dirette con gli utenti evidenziando gli aspetti metodologici del processo di aiuto (analisi e valutazione della domanda di aiuto, presa in carico, progetto, interventi attivati, verifica); 2. descrizione delle attività indirette connesse al processo di aiuto (documentazione professionale, strumenti professionali, lavoro di equipe, collaborazione con altri operatori e/o servizi in un ottica di integrazione); 3. normativa di riferimento. III parte - Analisi dell esperienza con riferimento a: 1. progetto di tirocinio e obiettivi formativi; 2. descrizione delle attività svolte e degli strumenti utilizzati, facendo riferimento al diario di bordo; 3. valutazione dell esperienza, evidenziando gli apprendimenti e mettendo in luce il rapporto teoria-prassi; 4. riflessione sui significati che l esperienza ha avuto per la crescita personale, segnalando eventuali limiti dell esperienza condotta e motivando le proprie osservazioni. IV Parte - Riferimenti Bibliografici Devono essere inseriti i riferimenti citati nella relazione (libri utilizzati durante il corso di studi, sitografia, normativa utilizzata durante il tirocinio). V Parte - Allegati 1. presentazione di un caso; 2. registrazione di almeno 2 colloqui cui lo studente ha partecipato; 3. registrazione di almeno 1 visita domiciliare a cui lo studente ha partecipato; 4. relazione sull osservazione di almeno 1 servizio o struttura visitata; 5. autovalutazione sull esperienza di tirocinio, fondata sul diario di bordo.
4 Come si scrive la relazione di tirocinio di III livello? La relazione finale di tirocinio di III livello deve essere deve essere redatta seguendo la struttura sotto riportata: I Parte - Analisi del contesto in cui si è svolto il tirocinio con riferimento a: 1. le problematiche sociali più rilevanti del territorio; 2. le risorse e il sistema dei servizi pubblici e privati (attivi e/o attivabili). Analisi del servizio in cui si è svolto il tirocinio con riferimento a: 3. collocazione del servizio all interno dell ente di appartenenza; 4. organizzazione del servizio (organigramma, figure professionali presenti); 5. i principali rapporti del servizio con la rete dei servizi e delle risorse presenti sul territorio; 6. l utenza del servizio; 7. ruolo e funzioni dell Assistente Sociale all interno del servizio. II Parte - Analisi degli interventi di aiuto realizzati con riferimento a: 1. descrizione delle attività dirette con gli utenti evidenziando gli aspetti metodologici del processo di aiuto (analisi e valutazione della domanda di aiuto, presa in carico, progetto, interventi attivati, verifica); 2. descrizione delle attività indirette connesse al processo di aiuto (documentazione professionale, strumenti professionali, lavoro di equipe, collaborazione con altri operatori e/o servizi in un ottica di integrazione); 3. normativa di riferimento. III parte - Analisi dell esperienza con riferimento a: 1. progetto di tirocinio e obiettivi formativi; 2. descrizione delle attività svolte e degli strumenti utilizzati, facendo riferimento al diario di bordo; 3. valutazione dell esperienza, evidenziando gli apprendimenti e mettendo in luce il rapporto teoria-prassi; 4. riflessione sui significati che l esperienza ha avuto per la crescita personale, segnalando eventuali limiti dell esperienza condotta e motivando le proprie osservazioni.
5 IV Parte - Riferimenti Bibliografici Devono essere inseriti i riferimenti citati nella relazione (libri utilizzati durante il corso di studi, sitografia, normativa utilizzata durante il tirocinio). V Parte - Allegati Per la relazione finale di III livello: 1. presentazione di un caso nella sua interezza (anche ricostruendo ex post il caso) attraverso: a) la registrazione di almeno 3 colloqui cui lo studente ha partecipato o ha svolto direttamente; b) la registrazione di almeno 1 visita domiciliare a cui lo studente ha partecipato; 2. redazione di una relazione sociale (anche riguardante un caso differente da quello presentato); 3. relazione sull osservazione di almeno 1 servizio o struttura visitata;. 4. verbale di almeno 1 riunione cui lo studente ha partecipato; autovalutazione sull esperienza di tirocinio, fondata sul diario di bordo. Qualora il tirocinio di II o III livello sia stato svolto senza un contatto diretto con l utenza, tale da non consentire allo studente di riportare le registrazioni dei colloqui o la relazione sulla visita domiciliare, la documentazione da produrre sarà concordata caso per caso tra lo studente, il supervisore e il docente di tirocinio. Ulteriori indicazioni La relazione finale di tirocinio dovrà essere presentata al docente di tirocinio entro 20 giorni dalla conclusione del tirocinio. La relazione finale di tirocinio deve essere redatta in modo corretto nei suoi aspetti formali e deve trattare tutti i punti previsti dalle linee guida. In particolare il tirocinante deve: 1. citare la fonte utilizzata attraverso le note a piè di pagina; 2. rielaborare le informazioni ritenute importanti, evitando un mero esercizio di copiatura; 3. inserire la fonte utilizzata nei riferimenti bibliografici;
6 4. inserire le citazioni testuali tra virgolette, citando sempre l autore; 5. rispettare i criteri redazionali (indice, articolazione per capitoli, bibliografia, allegati, numero delle pagine); 6. non superare, dal punto di vista quantitativo, 40 pagine. L autovalutazione del tirocinio L autovalutazione rappresenta un momento di riflessione che offre allo studente l opportunità di raccontare la propria esperienza. Non riguarda l elenco delle attività svolte durante il percorso, ma è uno strumento per riflettere sugli eventi osservati e vissuti dallo studente. È un modo per rileggere se stessi e il proprio eventuale cambiamento. Alcuni suggerimenti: 1. Indicare le aspettative iniziali e se l esperienza di tirocinio le ha soddisfatte; 2. Indicare le difficoltà e le azioni poste in essere per superarle; 3. Definire il ruolo giocato dalle emozioni come risorsa o ostacolo nel percorso del tirocinio; 4. Indicare il rapporto con il supervisore e gli altri professionisti all interno del servizio; 5. Indicare il rapporto con l utenza; 6. Indicare le eventuali competenze acquisite da un punto di vista personale e professionale.
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