Campionamento e quantizzazione
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- Berto Alessi
- 8 anni fa
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1 Campionamento e quantizzazione
2 Campionamento e quantizzazione Dato un segnale continuo occorre scegliere un numero finito di campioni rappresentativi del segnale. Il valore in ogni singolo punto del segnale è un numero reale, occorre scegliere dei valori discreti per rappresentare correttamente il segnale. 2
3 Campionamento e quantizzazione 3
4 Campionamento e quantizzazione 4
5 Campionamento - Esempio 6
6 Un errore nel tasso di campionamento può stravolgere un segnale in due modi: a) Un campionamento troppo basso fa perdere dettagli ed informazioni; sebbene grave una tale perdita è spesso una necessità: non possiamo conservare milioni di campioni e ci accontentiamo di perdere informazioni pur di tenere il database delle misure ottenute in dimensioni maneggevoli. b) Un campionamento troppo basso può far apparire nella immagine dettagli NON PRESENTI nell originale. Il segnale viene alterato e cambiato in qualcosa di altro. Si parla di aliasing. L aliasing è un fenomeno sottile ma poiché esso è imprevedibile richiede attenzione. 7
7 Come scegliere il giusto campionamento? Per scegliere il giusto valore di campionamento si ricorre ad un teorema fondamentale: il teorema di Shannon. Tale teorema si basa sulla misura della frequenza di Nyquist. Ma cos è? 8
8 Nyquist rate (Harry Nyquist, 1928) Si definisce Nyquist rate la più alta frequenza in un segnale continuo e limitato. 9
9 Nyquist rate (in pratica) Non daremo una definizione rigorosa ma una operativa in 1D. La generalizzazione a 2d è immediata. Si osservi un fenomeno che si svolge in un intervallo a b Se il fenomeno è (approx) costante durante tutto l intervallo, la frequenza di Nyquist è 1: il fenomeno si svolge in un unico ciclo. Altrimenti si divide l intervallo in 2 parti e si controlla per ciascun intervallino il fenomeno si mantiene (approx) costante (esso può però variare da intervallino ad intervallino). Si procede in tal modo dividendo l intervallo in 3, 4, parti fino a trovare una suddivisione tale che entro ciascun intervallino il fenomeno sia in pratica costante. Sia tale suddivisione in N parti. N si dice frequenza di Nyquist del fenomeno sull intervallo osservato. 10
10 Dominio del tempo Attraverso l operazione di Serie di Fourier 11
11 e della frequenza Spettro del segnale precedente Frequenza di Nyquist si passa ad un dominio differente: frequenze. 12
12 Teorema del campionamento di Shannon (Claude E. Shannon, 1949) Se si raccolgono campioni con frequenza almeno doppia della frequenza di Nyquist (2N nel nostro caso) il segnale può essere ricostruito FEDELMENTE in ogni suo punto! 13
13 Applicazione alle immagini Diametro tratto: 4 pixel Diametro tratto: 6 pixel 14
14 Campionamento corretto Usiamo i tratti fini. Se preserviamo questi, allora abbiamo preservato anche gli altri. La nostra freq. di Nyquist è allora: dimensione quadro 720 pixel, dettaglio massimo 4 pixel, possiamo dividere l intervallo in 720/4=180 tratti. Il doppio della frequenza di Nyquist è 360. Prenderemo allora solo 360 campioni e ricostruiremo con l interpolazione binomiale l immagine. Originale con 720 x 720 campioni Campionata con 360 x 360 campioni 15
15 Campionamento corretto Riscalo l immagine in modo che quella campionata abbia la stessa dimensione di quella originale (uso algoritmo di interpolazione). Originale con 720 x 720 campioni Ricostruita con 360 x 360 campioni 16
16 Campionamento sbagliato Decidiamo di volere trascurare i tratti fini. La nostra ipotetica freq. di Nyquist è allora: dimensione quadro 720 pixel, dettaglio massimo 6 pixel, possiamo dividere l intervallo in 720/6=120 tratti. Il doppio della frequenza di Nyquist è 240. Prenderemo allora solo 240 campioni e ricostruiremo con l interpolazione binomiale l immagine. Originale con 720 x 720 campioni Campionata con 240 x 240 campioni 17
17 Campionamento sbagliato Riscalo l immagine in modo che quella campionata abbia la stessa dimensione di quella originale (uso algoritmo di interpolazione). Originale con 720 x 720 campioni Ricostruita con 240 x 240 campioni 18
18 Campionamento sbagliatissimo Campioniamo NON al doppio della frequenza di Nyquist ma esattamenta ad essa Originale con 720 x 720 campioni Campionata con 120 x 120 campioni 19
19 Campionamento sbagliatissimo Riscalo l immagine in modo che quella campionata abbia la stessa dimensione di quella originale (uso algoritmo di interpolazione). Originale con 720 x 720 campioni Ricostruita con 120 x 120 campioni 20
20 720 campioni 360 campioni 240 campioni 120 campioni 21
21 Sottocampionamento Ma cosa succede se si campiona ad una frequenza inferiore a quella di Nyquist? Si perdono dei dettagli significativi e spesso si introducono nuovi dettagli che non sono presenti nella realtà. 23
22 Aliasing Questo fenomeno è detto frequency aliasing o semplicemente aliasing Con l aliasing le alte frequenze sono mascherate da basse frequenze e trattate come tali nella fase di campionamento. Aliasing proviene da Alias cioè falsa identità! 24
23 Perdita di dettagli Segnale reale. Campionamento rado Ricostruzione per interpolazione (si perdono dettagli = alte frequenze) 25
24 Aliasing Campionamento Un pixel ogni 256 Ricostruzione con interpolazione bicubica Si perdono dettagli, graffi e disegni sulle rocce sono divenuti indistinguibili e sono apparsi NUOVI dettagli! a) Ovvie scalettature sui bordi dei sassi. b) Fori che non erano presenti nell originale! 26
25 Aliasing originale ricostruito Se si fosse trattato di una onda sonora un suono acuto sarebbe stato sostituito da un suono grave! Quanti campioni prendere per riprodurre un suono con fedeltà accettabile? (passo essenziale per fare un CD!) 27
26 Aliasing originale Appaiano nuovi inesistenti dettagli Interazione ( artifacts ) & Multimedia ricostruito 28
27 Animazione costruita con tutti i campioni disponibili Animazione costruita Usando un campione ogni 4 Animazione costruita Usando un campione ogni 25 Essa viene percepita come retrograda! (Alias temporale: un movimento viene sostituito ad un altro!) 29
28 Aliasing Nella realtà l aliasing è sempre presente anche se in condizioni minime. Esso viene introdotto quando si impone che il segnale sia limitato per essere campionato. L aliasing può essere ridotto applicando una funzione di smussamento sul segnale originario prima del campionamento (antialiasing). 30
29 Aliasing 31
30 Moirè 32
31 33
32 Immagini reali da Facebook 34
33 Wagon wheel Cercate i video su YouTube inserendo wagon wheel aliasing 35
34 La quantizzazione
35 Quantizzazione I sensori sono apparecchiature analogiche: forniscono misure di luminosità come numeri REALI. È utile arrotondare tali valori. Tale processo si chiama QUANTIZZAZIONE 37
36 Quantizzazione In più le misure sono sempre soggette a ERRORE a causa di difetti nel sensore o di perturbazioni termiche ( rumore ). Nei CCD anche a obiettivo chiuso ci sono correnti parassite che inducono rumore dentro il dispositivo elettronico dette dark current. 38
37 Quantizzazione: procedura generale Se i valori da quantizzare sono numeri reali nel range [a, b] e si vuole quantizzare su n livelli: Si fissano n+1 numeri in [a, b]: t 0 =a < t 1 < t 2 < < t n < t n+1 =b Il numero x in [a,b] verrà assegnato al livello di quantizzazione k se risulta: t k <= x < t k+1 (b viene assegnato al livello n.) A ciascun livello si assegna un valore rappresentativo Q i 39
38 Quantizzazione: diagramma t 4 t 3 t 2 t 1 Livello 3: Q 3 Livello 2: Q 2 Livello 1: Q 1 Livello 0: Q 0 Fissato il numero di livelli di quantizzazione si pone il problema di come rappresentare in memoria tali livelli. Ovviamente utilizzeremo delle etichette numeriche. Quanti bit sono necessari per ricordare quale livello di luminosità si misura in un punto? Nell esempio ne bastano 2 = log(4) In generale se ci sono N livelli occorre rappresentare N etichette numeriche e avremo bisogno di un numero di bit pari a: B = log (N) t 0 40
39 Quantizzazione - Esempio 41
40 La quantizzazione La quantizzazione effettuata dagli scanner commerciali e dalla fotocamere digitali è non uniforme e logaritmica: ciò permette di assegnare più livelli nella area dei toni scuri e meno livelli nella area dei toni chiari. Questo è particolarmente importante quando si elaborano dati medici (es.radiografie) Quantizzazione uniforme Quantizzazione logaritmica 43
41 44
42 Quantizzazione: effetti sulle immagini 2 livelli 1 bit 4 livelli 2 bit 8 livelli 3 bit 256 livelli 8 bit 45
43 Quantizzazione Quantizzazione uniforme: - range in ingresso 0 N-1, - range in uscita 0 K-1 con K<=N. Se L è il livello di ingresso rappresentato da un intero il livello L corrispondente dopo la quantizzazione è: L = (L*K)/N Esempio: portare in 0 7 con quantizzazione uniforme. Il livello 10 diviene (10*8)/256 = 0 Il livello 20 diviene (20*8)/256 = 0 il livello 30 diviene (30*8)/256 = 0 Il livello 32 diviene (32*8)/256 = 1 eccetera 46
44 Quantizzazione Quantizzazione non uniforme: - range in ingresso 0 N-1, - range in uscita 0 K-1 con K<=N. Se L è il livello di ingresso rappresentato da un intero il livello L corrispondente dopo la riquantizzazione è: L = f(l,n,k) La funzione f(l,n,k) definisce lo schema di riquantizzazione, e può avere le forma più varie. Tra le più comuni è la Quantizzazione logaritmica: f(l,n,k) = (log(l)*k)/log(n) (si intende per log la parte intera del logaritmo in base 2) Nel caso più comune N=256, log(n)=8 e K=8, o comunque in generale log(n)=k, per cui f(l,n,k)=log(l). Tuttavia si potrebbe volere portare il range in 0 15 e in tal caso la formula di cui sopra ritorna utile. 47
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