1 Il valore assoluto p-adico
|
|
|
- Modesto Simonetti
- 8 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 1 Il valore assoluto p-adico Definizione 1.1. Siano a, b Z. Se a divide b scriveremo a b, altrimenti scriveremo a b. Con (a, b) indichiamo il massimo comun divisore di a e b. Sia x Z e p un numero primo. Allora possiamo scrivere x = p vp(x) α, (p, α) = 1, per cui p vp(x) la più alta potenza di p che divide x. Ovviamente v p (x) Z 0 e, definendo (coerentemente) v p (0) = + introduciamo la somma in Z 0 {+ } ponendo n + (+ ) = +. Chiameremo v p (x) Z 0 {+ } valutazione p-adica di x. Proposizione 1.2. La valutazione v p gode delle seguenti proprietà: a) v p (xy) = v p (x) + v p (y), per ogni x, y Z. b) v p (x + y) min{v p (x), v p (y)}, per ogni x, y Z. c) v p (x + y) = min{v p (x), v p (y)} se v p (x) v p (y). d) v p (1) = 0. e) v p ( x) = v p (x), per ogni x Z. Dimostrazione. Siano x = p vp(x) α, y = p vp(y) β, p αβ. (1.1) a) Poichè xy = p vp(x)+vp(y) αβ e p αβ si ha la tesi. b) Supponiamo che xy 0 (se xy = 0 la tesi è evidente). Allora, supponendo v p (x) = min{v p (x), v p (y)}, x + y = p vp(x) [α + p vp(y) vp(x) β] per cui v p (x + y) v p (x) = min{v p (x), v p (y)}. c) Se v p (x) < v p (y) l intero α + p vp(y) vp(x) β non può essere divisibile per p altrimenti p α. I punti d) ed e) sono immediati. Estendiamo la valutazione v p da Z a Q. Definizione 1.3. Sia x Q, x = a b con a, b Z, b 0. L intero v p (x) = v p (a) v p (b) sarà chiamato valutazione p-adica di x. Per a) della Proposizione 1.2 v p (x) non dipende dalla frazione a che rappresenta x. b 1
2 Proposizione 1.4. La valutazione v p gode delle seguenti proprietà: i) v p (xy) = v p (x) + v p (y), per ogni x, y Q. ii) v p (x + y) min{v p (x), v p (y)}, per ogni x, y Q. iii) v p (x + y) = min{v p (x), v p (y)} se v p (x) v p (y). iv) v p (1) = 0. v) v p ( x) = v p (x), per ogni x Q. In particolare la mappa v p : Q Z è un omomorfismo di gruppi. Dimostrazione. Siano x, y Q, x = a b, y = c, a, b, c, d Z. d i) Per a) della Proposizione 1.2 si ha v p (xy) = v p ( ac bd ) = v p(ac) v p (bd) = v p (a) + v p (c) v p (b) v p (d) = v p (x) + v p (y). ii) Per b) della Proposizione 1.2 si ha ( ) ad + bc v p (x + y) = v bd = v p (ad + bc) v p (bd) min{v p (ad), v p (bc)} v p (b) v p (d) = min{v p (a) + v p (d), v p (b) + v p (c)} v p (b) v p (d) = min{v p (a) v p (b), v p (c) v p (d)} = min{v p (x), v p (y)}. iii) Sia v p (x) v p (y). Allora v p (ad) v p (bc), altrimenti v p (a) + v p (d) = v p (b) + v p (d) v p (a) v p (b) = v p (c) v p (d) (1.2) cioè v p (x) = v p (y). Per c) della Proposizione 1.2 si ha sempre l uguaglianza nella (1.2). I punti iv) e v) sono immediati. Definizione 1.5. Chiameremo il numero razionale positivo x p = p vp(x), x Q, valore assoluto p-adico (normalizzato) di x. Poichè v p (0) = + si pone 0 p = p = 0. 2
3 Proposizione 1.6. Il valore assoluto p-adico gode delle seguenti proprietà: i) x p = 0 se e solo se x = 0. ii) xy p = x p y p, per ogni x, y Q. iii) x + y p max{ x p, y p }, per ogni x, y Q. iv) x + y p = max{ x p, y p } se x p y p. v) x p = x p, per ogni x Q. vi) 1 p = 1. Dimostrazione. i) Per definizione. ii) Immediato da i) della Proposizione 1.4. iii) Si ha x + y p = p vp(x+y) p min{vp(x),vp(y)} = max{p vp(x), p vp(y) } = max{ x p, y p }. iv) Nella riga precedente si ha p vp(x+y) = p min{vp(x),vp(y)}. I punti v) e vi) sono immediati. Osservazione 1.7. Sia x Q e n un intero positivo, allora dalla iii) segue nx p x p. Questo fatto si esprime dicendo che il valora assoluto p-adico è non-archimedeo. Definizione 1.8. Una metrica d su un insieme X si dice ultrametrica se, per ogni x, y, z X vale la disuguaglianza (più forte della disuguaglianza triangolare) d(x, z) max{d(x, y), d(y, z)}. Osserviamo esplicitamente che se d(x, y) d(y, z) allora d(x, z) = max{d(x, y), d(y, z)}. Supponiamo che d(y, z) < d(x, y). Se d(x, z) < d(x, y) avremmo d(x, y) > max{d(x, z), d(y, z)} ma ciò è in contrasto con la disuguaglianza d(x, y) max{d(x, z), d(y, z)}. 3
4 Definizione 1.9. Definiamo la mappa d p : Q Q R 0 d p (x, y) = x y p. Per i) e v) della Proposizione 1.6 si ha subito d p (x, y) = 0 se e solo se x = y. d p (x, y) = d p (y, x). Dalla iii) segue che d p (x, z) max{d p (x, y), d p (y, z)}, x, y, z Q. (1.3) Dalla iv) segue che, se d p (x, y) d p (y, z) allora d p (x, z) = max{d p (x, y), d p (y, z)}. La mappa d p è quindi un ultrametrica detta metrica p-adica su Q. Osservazione Osserviamo esplicitamente che, se a, b Z allora a b p p n a b (mod p n ), n 1. Pertanto due interi a e b sono p-adicamente vicini se a b è diviso da un alta potenza di p. Osservazione Siano D(0; 1) = {x Q : d p (x, 0) < 1}, S(0; 1) = {x Q : d p (x, 0) = 1} il disco aperto di centro l origine e di raggio 1 e la sfera di centro l origine e di raggio 1, rispettivamente. Allora D(0; 1) = {x Q : x p < 1} = {x Q : v p (x) > 0} = { a Q : a, b Z, p a, p b}. b S(0; 1) = {x Q : x p = 1} = {x Q : v p (x) = 0} = { a b Q : a, b Z, p ab}. la Gli spazi ultrametrici possiedono proprietà geometriche singolari. Vale infatti 4
5 Proposizione Sia (X, d) uno spazio ultrametrico. Allora: 1. I triangoli di (X, d) sono tutti isosceli. 2. Se y D(x 0 ; r) allora D(y; r) = D(x 0 ; r), cioè un disco aperto di raggio r è il disco aperto di raggio r e di centro un suo punto qualunque. 3. Se y D(x 0 ; r) allora D(y; r) = D(x 0 ; r), cioè ogni disco chiuso di raggio r è il disco chiuso di raggio r e di centro un suo punto qualunque. 4. Se D(x 0 ; r) D(y 0 ; r ), r, r > 0, allora D(x 0 ; r) D(y 0 ; r ) o D(x 0 ; r) D(y 0 ; r ), cioè due dischi aperti o hanno intersezione vuota o uno è contenuto nell altro. 5. Se D(x 0 ; r) D(y 0 ; r ) allora D(x 0 ; r) D(y 0 ; r ) o D(x 0 ; r) D(y 0 ; r ), cioè due dischi chiusi o hanno intersezione vuota o uno è contenuto nell altro. 6. Ogni disco aperto è chiuso in X. 7. Ogni disco chiuso di raggio > 0 è aperto in X. 8. Ogni sfera di raggio > 0 è aperta in X. Dimostrazione. Esercizio. 5
Introduzione alla TEORIA DEI NUMERI
Renato Migliorato Introduzione alla teoria dei numeri Introduzione alla TEORIA DEI NUMERI Avvertenza: questo è l inizio di un testo pensato come supporto al corso di Matematiche Complementari I ed ancora
Esercizi sul Principio d Induzione
AM110 - ESERCITAZIONI I - II - 4 OTTOBRE 01 Esercizi sul Principio d Induzione Esercizio svolto 1. Dimostrare che per ogni n 1, il numero α(n) := n 3 + 5n è divisibile per 6. Soluzione. Dimostriamolo usando
Massimo e minimo limite di successioni
Massimo e minimo limite di successioni 1 Premesse Definizione 1.1. Definiamo R esteso l insieme R = R { } {+ }. In R si estende l ordinamento tra numeri reali ponendo < a < +, a R. In base a tale definizione,
COMPLETAMENTO DI SPAZI METRICI
COMPLETAMENTO DI SPAZI METRICI 1. Successioni di Cauchy e spazi metrici completi Definizione 1.1. Una successione x n n N a valori in uno spazio metrico X, d si dice di Cauchy se, per ogni ε > 0 esiste
i) la somma e il prodotto godano delle proprietà associativa, commutativa e distributiva;
1 Spazi vettoriali 11 Definizioni ed assiomi Definizione 11 Un campo è un insieme K dotato di una operazione somma K K K, (x, y) x + y e di una operazione prodotto K K K, (x, y) xy tali che i) la somma
Tangenti. Lezione 2. Tangenti
Lezione. Tangenti 1 Circonferenze tangenti tra loro Poiché due circonferenze sono reciprocamente tangenti quando hanno un solo punto in comune, vi sono essenzialmente due modi in cui ciò può avvenire:
Presentazione di gruppi
Presentazione di gruppi Sia G un gruppo e X un suo sottoinsieme non vuoto, indichiamo con Gp(X) = {x ɛ 1 1 x ɛ 2 2... x ɛ n n x i X, ɛ i = ±1} dove gli elementi di questo insieme sono da intendersi come
Elementi di Algebra e di Matematica Discreta Numeri interi, divisibilità, numerazione in base n
Elementi di Algebra e di Matematica Discreta Numeri interi, divisibilità, numerazione in base n Cristina Turrini UNIMI - 2016/2017 Cristina Turrini (UNIMI - 2016/2017) Elementi di Algebra e di Matematica
M.P. Cavaliere ELEMENTI DI MATEMATICA E LOGICA MATEMATICA DISCRETA STRUTTURE ALGEBRICHE
M.P. Cavaliere ELEMENTI DI MATEMATICA E LOGICA MATEMATICA DISCRETA STRUTTURE ALGEBRICHE Operazioni in un insieme Sia A un insieme non vuoto; una funzione f : A A A si dice operazione binaria (o semplicemente
APPUNTI DI TEORIA DEGLI INSIEMI. L assioma della scelta e il lemma di Zorn Sia {A i } i I
APPUNTI DI TEORIA DEGLI INSIEMI MAURIZIO CORNALBA L assioma della scelta e il lemma di Zorn Sia {A i } i I un insieme di insiemi. Il prodotto i I A i è l insieme di tutte le applicazioni α : I i I A i
misura. Adesso, ad un arbitrario punto P dello spazio associamo una terna di numeri reali x
4. Geometria di R 3. Questo paragrafo è molto simile al paragrafo : tratta infatti delle proprietà geometriche elementari dello spazio R 3. Per assegnare delle coordinate nello spazio, fissiamo innanzitutto
ALGEBRE DI BOOLE. (d) x, y X x y oppure y x.
ALGEBRE DI BOOLE Un insieme parzialmente ordinato è una coppia ordinata (X, ) dove X è un insieme non vuoto e " " è una relazione binaria definita su X tale che (a) x X x x (riflessività) (b) x, y, X se
Principio di induzione: esempi ed esercizi
Principio di induzione: esempi ed esercizi Principio di induzione: Se una proprietà P n dipendente da una variabile intera n vale per n e se, per ogni n N vale P n P n + allora P vale su tutto N Variante
Corso di Laurea in Matematica Geometria 2. Foglio di esercizi n. 1 a.a Soluzioni
Corso di Laurea in Matematica Geometria 2 Foglio di esercizi n. 1 a.a. 2015-16 Soluzioni Gli esercizi sono presi dal libro di Manetti. Per svolgere questi esercizi, studiare con cura i paragrafi 3.1, 3.2,
Insiemi numerici. Teoria in sintesi NUMERI NATURALI
Insiemi numerici Teoria in sintesi NUMERI NATURALI Una delle prime attività matematiche che viene esercitata è il contare gli elementi di un dato insieme. I numeri con cui si conta 0,,,. sono i numeri
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia. Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche. Appunti del corso di Matematica
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche Appunti del corso di Matematica 03 - I Numeri Reali Anno Accademico 2015/2016 M. Tumminello,
RELAZIONI, FUNZIONI, INSIEMI NUMERICI. 1. Relazioni. Siano X e Y due insiemi non vuoti. Si definisce il prodotto cartesiano
RELAZIONI, FUNZIONI, INSIEMI NUMERICI C. FRANCHI 1. Relazioni Siano X e Y due insiemi non vuoti. Si definisce il prodotto cartesiano X Y := {(x, y) x X, y Y } dove con (x, y) si intende la coppia ordinata
Gli insiemi N, Z e Q. I numeri naturali
Università Roma Tre L. Chierchia 1 Gli insiemi N, Z e Q Il sistema dei numeri reali (R, +,, ) può essere definito tramite sedici assiomi: quindici assiomi algebrici (si veda ad esempio 2.3 in [Giusti,
Le matrici. Sia K un campo con elemento neutro dell addizione 0 ed elemento neutro della moltiplicazione 1.
Le matrici Sia K un campo con elemento neutro dell addizione 0 ed elemento neutro della moltiplicazione 1. Siano m, n N\{0}. Una matrice m n a coefficienti in K è una tabella di m n elementi di K disposti
Il teorema di Lusin (versione )
G.Gorni 7/8 Il teorema di Lusin versione 8-6-). Distanza da un insieme Deinizione. Dato uno spazio metrico X, d), un sottinsieme non vuoto A X e un punto x X deiniamo distanza ra x e A il numero distx,
Spazi vettoriali euclidei.
Spazi vettoriali euclidei Prodotto scalare, lunghezza e ortogonalità in R n Consideriamo lo spazio vettoriale R n = { =,,, n R}, n con la somma fra vettori e il prodotto di un vettore per uno scalare definiti
NOTE DI ALGEBRA LINEARE v = a 1 v a n v n, w = b 1 v b n v n
NOTE DI ALGEBRA LINEARE 2- MM 9 NOVEMBRE 2 Combinazioni lineari e generatori Sia K un campo e V uno spazio vettoriale su K Siano v,, v n vettori in V Definizione Un vettore v V si dice combinazione lineare
LEZIONE 8. k e w = wx ı + w y j + w z. k di R 3 definiamo prodotto scalare di v e w il numero
LEZINE 8 8.1. Prodotto scalare. Dati i vettori geometrici v = v x ı + v y j + v z k e w = wx ı + j + k di R 3 definiamo prodotto scalare di v e w il numero v, w = ( v x v y v z ) w x = v x + v y + v z.
x 1 Fig.1 Il punto P = P =
Geometria di R 2 In questo paragrafo discutiamo le proprietà geometriche elementari del piano Per avere a disposizione delle coordinate nel piano, fissiamo un punto, che chiamiamo l origine Scegliamo poi
Matematica Discreta e Logica Matematica ESERCIZI
Matematica Discreta e Logica Matematica ESERCIZI Proff. F. Bottacin e C. Delizia Esercizio 1. Scrivere la tavola di verità della seguente formula ben formata e determinare se essa è una tautologia: A ((A
04 - Logica delle dimostrazioni
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia CdS Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale Appunti del corso di Matematica 04 - Logica delle dimostrazioni Anno Accademico 013/014 D. Provenzano,
Esercizi di Matematica per la prova di ammissione alla Scuola Galileiana /16
Esercizi di Matematica per la prova di ammissione alla Scuola Galileiana - 015/16 Esercizio 1 Per quali valori n Z \ {0} l espressione è un numero intero positivo? (n + 5)(n + 6) 6n Soluzione. Il problema
Osservazione 1.1 Si verifica facilmente che esiste un unica relazione d ordine totale su Q che lo renda un campo ordinato.
1 Numeri reali Definizione 1.1 Un campo ordinato è un campo K munito di una relazione d ordine totale, compatibile con le operazioni di somma e prodotto nel senso seguente: 1. a, b, c K, a b = a + c b
Esercizi di Algebra 2, C.S. in Matematica, a.a
26 Esercizi di Algebra 2, C.S. in Matematica, a.a.2008-09. Parte V. Anelli Nota. Salvo contrario avviso il termine anello sta per anello commutativo con identità. Es. 154. Provare che per ogni intero n
LA PERPENDICOLARITA NELLO SPAZIO. Nello spazio si definiscono la perpendicolarità sia tra una retta e un piano sia tra due piani.
1 LA PERPENDICOLARITA NELLO SPAZIO Nello spazio si definiscono la perpendicolarità sia tra una retta e un piano sia tra due piani. 2.1 La perpendicolarità retta piano Nel piano la perpendicolarità tra
I numeri complessi. Andrea Corli 31 agosto Motivazione 1. 2 Definizioni 1. 3 Forma trigonometrica di un numero complesso 3
I numeri complessi Andrea Corli 3 agosto 009 Indice Motivazione Definizioni 3 Forma trigonometrica di un numero complesso 3 4 Radici di un numero complesso 4 5 Equazioni di secondo grado e il teorema fondamentale
Costruzioni geometriche. (Teoria pag , esercizi )
Costruzioni geometriche. (Teoria pag. 81-96, esercizi 141-153 ) 1) Costruzione con squadra e riga. a) Rette parallele. Ricorda: due rette sono parallele quando.... oppure quando hanno la stessa. Matematicamente
Primo modulo: Aritmetica
Primo modulo: Aritmetica Obiettivi 1. ordinamento e confronto di numeri;. riconoscere la rappresentazione di un numero in base diversa dalla base 10; 3. conoscere differenza tra numeri razionali e irrazionali;
3. Successioni di insiemi.
3. Successioni di insiemi. Per evitare incongruenze supponiamo, in questo capitolo, che tutti gli insiemi considerati siano sottoinsiemi di un dato insieme S (l insieme ambiente ). Quando occorrerà considerare
Spazi Vettoriali ed Applicazioni Lineari
Spazi Vettoriali ed Applicazioni Lineari 1. Sottospazi Definizione. Sia V uno spazio vettoriale sul corpo C. Un sottoinsieme non vuoto W di V è un sottospazio vettoriale di V se è chiuso rispetto alla
Le derivate parziali
Sia f(x, y) una funzione definita in un insieme aperto A R 2 e sia P 0 = x 0, y 0 un punto di A. Essendo A un aperto, esiste un intorno I(P 0, δ) A. Preso un punto P(x, y) I(P 0, δ), P P 0, possiamo definire
1 Principio di Induzione
1 Principio di Induzione Per numeri naturali, nel linguaggio comune, si intendono i numeri interi non negativi 0, 1,, 3, Da un punto di vista insiemistico costruttivo, a partire dall esistenza dell insieme
11. Misure con segno.
11. Misure con segno. 11.1. Misure con segno. Sia Ω un insieme non vuoto e sia A una σ-algebra in Ω. Definizione 11.1.1. (Misura con segno). Si chiama misura con segno su A ogni funzione ϕ : A R verificante
0 Insiemi, funzioni, numeri
Giulio Cesare Barozzi, Giovanni Dore, Enrico Obrecht Elementi di analisi matematica - Volume 1 Zanichelli 0 Insiemi, funzioni, numeri Esercizi 0.1. Il linguaggio degli insiemi 0.1.1. Esercizio Poniamo
PREPARAZIONE ALLE GARE DI MATEMATICA - CORSO BASE
Liceo Scientifico Gullace PREPARAZIONE ALLE GARE DI MATEMATICA - CORSO BASE Aritmetica 014-15 1 Lezione 1 DIVISIBILITÀ, PRIMI E FATTORIZZAZIONE Definizioni DIVISIBILITÀ': dati due interi a e b, diciamo
Polinomi. 2 febbraio Docente: Francesca Benanti. L Anello dei Polinomi. Divisibilità in K[x] Scomposizione di... Prodotti Notevoli.
Polinomi Docente: Francesca Benanti 2 febbraio 2008 Page 1 of 25 1. L Anello dei Polinomi Lo studio dei polinomi in una indeterminata a coefficienti in un campo è posto immediatamente dopo lo studio degli
Pag. 151 Dimostrazioni dei criteri per lo studio della convergenza di serie numeriche
C.7 Serie Pag. 151 Dimostrazioni dei criteri per lo studio della convergenza di serie numeriche Teorema 5.29 (Criterio del confronto) Siano e due serie numeriche a termini positivi e si abbia 0, per ogni
Capitolo IV SPAZI VETTORIALI EUCLIDEI
Capitolo IV SPAZI VETTORIALI EUCLIDEI È ben noto che in VO 3 si possono considerare strutture più ricche di quella di spazio vettoriale; si pensi in particolare all operazioni di prodotto scalare di vettori.
1 Numeri reali. Esercizi.
Politecnico di Milano. Scuola di Ingegneria Industriale. Corso di Analisi e Geometria 1 (Docente: Federico Lastaria) Settembre 2012 1 Numeri reali. Esercizi. Esercizio 1.1 (Un numero moltiplicato per zero
Capitolo 1. Gli strumenti. 1.1 Relazioni
Capitolo 1 Gli strumenti Consideriamo un insieme X. In geometria siamo abituati a considerare insiemi i cui elementi sono punti ad esempio, la retta reale, il piano cartesiano. Più in generale i matematici
Circonferenze del piano
Circonferenze del piano 1 novembre 1 Circonferenze del piano 1.1 Definizione Una circonferenza è il luogo dei punti equidistanti da un punto fisso, detto centro. La distanza di un qualunque punto della
Richiami sugli insiemi numerici
Richiami sugli insiemi numerici denota l insieme vuoto cioè l insieme privo di elementi. N = {1, 2, 3,...} denota l insieme dei numeri naturali. Z = {..., 2, 1, 0, 1, 2,...} denota l insieme dei numeri
Elementi di Algebra e di Matematica Discreta Strutture algebriche: anelli
Elementi di Algebra e di Matematica Discreta Strutture algebriche: anelli Cristina Turrini UNIMI - 2016/2017 Cristina Turrini (UNIMI - 2016/2017) Elementi di Algebra e di Matematica Discreta 1 / 29 index
EQUAZIONI DISEQUAZIONI
EQUAZIONI DISEQUAZIONI Indice 1 Background 1 1.1 Proprietà delle potenze................................ 1 1.2 Prodotti notevoli................................... 1 2 Equazioni e disequazioni razionali
La parabola. Giovanni Torrero Aprile La poarabola come luogo geometrico
La parabola Giovanni Torrero Aprile 2006 1 La poarabola come luogo geometrico Definizione 1 (La parabola come luogo geometrico) La parabola è il luogo geometrico formato da tutti e soli i punti del piano
Il calcolo letterale algebrico. (NLM teoria pag ; esercizi pag )
Il calcolo letterale algebrico. (NLM teoria pag. 7 86; esercizi pag. 11 5) Il calcolo letterale, o algebrico, è quella parte della matematica che generalizza il calcolo numerico utilizzando delle lettere
CLASSE LIMITE DI UNA SUCCESSIONE DI NUMERI REALI C. MADERNA, G. MOLTENI, M. VIGNATI
CLASSE LIMITE DI UNA SUCCESSIONE DI NUMERI REALI C. MADERNA, G. MOLTENI, M. VIGNATI Consideriamo l insieme R = R {, + } ottenuto aggiungendo all insieme dei numeri reali i simboli e +. Introduciamo in
Vettori e matrici. Lorenzo Pareschi. Dipartimento di Matematica & Facoltá di Architettura Universitá di Ferrara
Vettori e matrici Lorenzo Pareschi Dipartimento di Matematica & Facoltá di Architettura Universitá di Ferrara http://utentiunifeit/lorenzopareschi/ lorenzopareschi@unifeit Lorenzo Pareschi Univ Ferrara
1 MISURA DEI SEGMENTI
1 MISUR DEI SEGMENTI 1 MISUR DEI SEGMENTI 1.1 La classe dei segmenti Nell insieme S formato da tutti i segmenti contenuti in un piano introduciamo le seguenti operazioni: Confronto di segmenti: dati due
Esercizi per il corso Matematica clea
Esercizi per il corso Matematica clea Daniele Ritelli anno accademico 008/009 Lezione : Numeri naturali e principio di induzione Esercizi svolti. Provare che + + + n. Provare che + + + n n(n + ) n(n +
Scheda n.3: densità gaussiana e Beta
Scheda n.3: densità gaussiana e Beta October 10, 2008 1 Definizioni generali Chiamiamo densità di probabilità (pdf ) ogni funzione integrabile f (x) definita per x R tale che i) f (x) 0 per ogni x R ii)
1 Relazioni. Definizione Una relazione R su un insieme A si dice relazione d ordine se gode delle proprietà 1), 3), 4).
1 Relazioni 1. definizione di relazione; 2. definizione di relazione di equivalenza; 3. definizione di relazione d ordine Definizione Una corrispondenza tra due insiemi A e B è un sottoinsieme R del prodotto
UNITÀ 9 LE GRANDEZZE E LA PROPORZIONALITÀ
UNITÀ 9 LE GRANDEZZE E LA PROPORZIONALITÀ 9. Generalità Nelle unità precedenti abbiamo considerato insiemi di elementi (segmenti, angoli, superfici piane) con i quali abbiamo operato il confronto e la
Alcuni equivalenti dell Assioma della Scelta
Alcuni equivalenti dell Assioma della Scelta Giugno 2010 Gabriele Gullà Sommario Dimostreremo l equivalenza fra l assioma della scelta ed altri enunciati della matematica piú o meno noti. Enunciati: 1)
NOTE SULLE FUNZIONI CONVESSE DI UNA VARIABILE REALE
NOTE SULLE FUNZIONI CONVESSE DI UNA VARIABILE REALE ROBERTO GIAMBÒ 1. DEFINIZIONI E PRIME PROPRIETÀ In queste note saranno presentate alcune proprietà principali delle funzioni convesse di una variabile
1 Successioni di funzioni
Analisi Matematica 2 Successioni di funzioni CORSO DI STUDI IN SMID CORSO DI ANALISI MATEMATICA 2 CAPITOLO 6 SERIE DI POTENZE Supponiamo di associare ad ogni n N (rispettivamente ad ogni n p, per qualche
Soluzioni dei quesiti della maturità scientifica A.S. 2009/2010
Soluzioni dei quesiti della maturità scientifica AS 009/010 Nicola Gigli Sun-Ra Mosconi giugno 010 Quesito 1 Un generico polinomio di grado n si può scrivere nella forma p(x) a 0 + a 1 x + + a n x n dove
24 : 3 = 8 con resto 0 26 : 4 = 6 con resto 2
Dati due numeri naturali a e b, diremo che a è divisibile per b se la divisione a : b è esatta, cioè con resto 0. In questo caso diremo anche che b è un divisore di a. 24 : 3 = 8 con resto 0 26 : 4 = 6
DAI NUMERI NATURALI AI NUMERI RAZIONALI
DAI NUMERI NATURALI AI NUMERI RAZIONALI 1. L insieme dei numeri naturali Nel sistema assiomatico ZF, l Assioma dell infinito stabilisce che: Esiste un insieme A, i cui elementi sono insiemi e tale che
Gara Matematica. Dipartimento di Matematica Ulisse Dini. Viale Morgagni 67/a Firenze. Soluzioni edizione 2011
Gara Matematica Dipartimento di Matematica Ulisse Dini Viale Morgagni 67/a - 50134 Firenze Soluzioni edizione 011 Esercizio 1. Determinare tutti gli interi positivi non nulli n che sono uguali alla somma
1 Relazione di congruenza in Z
1 Relazione di congruenza in Z Diamo ora un esempio importante di relazione di equivalenza: la relazione di congruenza modn in Z. Definizione 1 Sia X = Z, a,b Z ed n un intero n > 1. Si dice a congruo
IL TEOREMA FONDAMENTALE DELL ARITMETICA: DIMOSTRAZIONE VELOCE.
IL TEOREMA FONDAMENTALE DELL ARITMETICA: DIMOSTRAZIONE VELOCE. PH. ELLIA Indice Introduzione 1 1. Divisori di un numero. 1 2. Il Teorema Fondamentale dell Aritmetica. 2 3. L insieme dei numeri primi è
Massimo limite e minimo limite di una funzione
Massimo limite e minimo limite di una funzione Sia f : A R una funzione, e sia p DA). Per ogni r > 0, l insieme ) E f p r) = { fx) x A I r p) \ {p} } è non vuoto; inoltre E f p r ) E f p r ) se 0 < r r.
LIBRO ADOTTATO. G.M. PIACENTINI CATTANEO: MATEMATICA DISCRETA, ed. ZANICHELLI LIBRI CONSIGLIATI
LIBRO ADOTTATO G.M. PIACENTINI CATTANEO: MATEMATICA DISCRETA, ed. ZANICHELLI LIBRI CONSIGLIATI A. FACCHINI: ALGEBRA E MATEMATICA DISCRETA, ed. ZANICHELLI M.G. BIANCHI, A. GILLIO: INTRODUZIONE ALLA MA-
Corso di Laurea in Matematica Geometria 2. Esercizi di preparazione allo scritto a.a Topologia
Corso di Laurea in Matematica Geometria 2 Esercizi di preparazione allo scritto a.a. 2015-16 Esercizio 1. Dimostrare che Topologia 1. d(x, y) = max 1 i n x i y i definisce una distanza su R n. 2. d(x,
Algebre di Lie in caratteristica 0. Denis Nardin
Algebre di Lie in caratteristica 0 Denis Nardin 21 febbraio 2012 Capitolo 1 Proprietà generali In questo seminario parlerò di algebre di Lie su di un campo k algebricamente chiuso e di caratteristica 0.
Liceo Scientifico di ordinamento anno ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO anno PROBLEMA 1
Liceo Scientifico di ordinamento anno 00-00 ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO CORSO DI ORDINAMENTO anno 00-00 PROBLEMA Punto a Indicati rispettivamente con V ed S il volume e l area totale di T e con
Anno 1. Divisione fra polinomi
Anno 1 Divisione fra polinomi 1 Introduzione In questa lezione impareremo a eseguire la divisione fra polinomi. In questo modo completiamo il quadro delle 4 operazioni con i polinomi. Al termine di questa
Coniche metriche e affini
Coniche metriche e affini Carlo Petronio Dicembre 2007 Queste note riguardano le coniche non degeneri, le loro equazioni metriche e la loro classificazione affine. 1 Piano euclideo, isometrie e trasformazioni
Lezione I Vettori geometrici e spazi vettoriali
.. Lezione I Vettori geometrici e spazi vettoriali A. Bertapelle 2 ottobre 2012 Vettori geometrici Definizione naïf di vettore Un vettore geometrico è un ente dotato di direzione, lunghezza e verso. Si
2. I numeri reali e le funzioni di variabile reale
. I numeri reali e le funzioni di variabile reale Introduzione Il metodo comunemente usato in Matematica consiste nel precisare senza ambiguità i presupposti, da non cambiare durante l elaborazione dei
Due rette si dicono INCIDENTI se hanno esattamente un punto in comune, altrimenti si dicono PARALLELE.
Riepilogo di Geometria: Assioma A1 Per tutte le coppie di punti P,Q dell insieme S è assegnato un numero reale (=)> 0, che si dice distanza di P da Q e si indica don d(p,q) 1- Se i punti P,Q sono distinti
02 - Logica delle dimostrazioni
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche Appunti del corso di Matematica 0 - Logica delle dimostrazioni Anno Accademico 015/016
LA CIRCONFERENZA e IL CERCHIO
LA CIRCONFERENZA e IL CERCHIO La circonferenza è un poligono regolare con un numero infinito di lati Bisogna fare innanzitutto una distinzione: la circonferenza è la misura del perimetro; C (se sono più
