Presentazione di gruppi
|
|
|
- Rosalinda Cavaliere
- 9 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 Presentazione di gruppi Sia G un gruppo e X un suo sottoinsieme non vuoto, indichiamo con Gp(X) = {x ɛ 1 1 x ɛ x ɛ n n x i X, ɛ i = ±1} dove gli elementi di questo insieme sono da intendersi come stringhe di simboli. Se x ɛ 1 1 x ɛ x ɛ n n e y η 1 1 y η y η m m sono prodotti in X essi sono identici se m = n,, x i = y i,, ɛ i = η i i = 1, 2,..., n Due prodotti sono differenti se non sono identici. Due prodotti differenti possono dar luogo allo stesso elemento di G. Per esempio se X = {x, y} G, i prodotti xx 1 xy e xy sono differenti ma individuano lo stesso elemento di G. Se un prodotto contiene la successione xx 1 oppure x 1 x per qualche x X, possiamo convenire di ridurre la sua lunghezza cancellando x e x 1. Un prodotto si dice ridotto se non è possibile operare tali cancellazioni. A partire da un prodotto possiamo effettuare un numero finito di cancellazioni, ottenendo infine un prodotto ridotto che prende il nome di forma ridotta del prodotto considerato: Gp(X) = { } w w = 1 G w elemento ridotto di Gp(X) Se G è il gruppo ciclico infinito generato da {x}, i prodotti ridotti in X sono solo di due tipi: xx... x = x r oppure x 1 x 1... x = x r dove r è un intero positivo. Se x m = x n allora m = n cioè prodotti ridotti differenti danno luogo a differenti elementi. Questa proprietà si esprime dicendo che {x} è un insieme libero di generatori di G.
2 Un gruppo G si dice generato liberamente da un suo sottoinsieme X se 1. X 2. Gp(X) = G 3. due prodotti ridotti differenti di X danno due elementi differenti non unitari di G. Segue, dalla condizione 3, che se x X allora x 1 X e che 1 X. Un insieme X di generatori di G che soddisfi la condizione 3 è chiamato un insieme libero di generatori di G. Un gruppo G è libero se è il gruppo banale con la sola identità o se ha un insieme libero di generatori. Se X è un insieme libero di generatori di G si dice che G è libero su X. Osservazioni Il gruppo ciclico infinito è sottogruppo di un qualunque gruppo libero non banale. Infatti se G = Gp(X) e x X, x 1, allora Gp({x}) è un gruppo ciclico infinito. 2. Ogni gruppo finito non banale non è libero. 3. Se G è libero, generato da X, e X contiene almeno due elementi, G non è abeliano. Infatti se x, y X, x y allora xy e yx sono prodotti ridotti differenti, quindi xy yx 4. Il prodotto diretto di gruppi ciclici infiniti non è libero.
3 Teorema 0.2 Se F è un gruppo libero sull insieme X e f : X G è una funzione dall insieme X in un gruppo G, esiste uno e un solo omomorfismo f : F G che estende f. Dimostrazione Ogni elemento di F è esprimibile in modo unico nella forma x ɛ 1 1 x ɛ x ɛ n n con x i X, ɛ i = ±1, quindi necessariamente deve essere: f(x ɛ 1 1 x ɛ x ɛ n n ) = f(x 1 ) ɛ 1 f(x 2 ) ɛ f(x n ) ɛ n. Ne segue che f è unico per costruzione ed è un omomorfismo. Se A è un insieme qualunque, esiste il gruppo libero generato da A che indichiamo con F (A). F (A) è l insieme delle parole ridotte sull alfabeto A cioè l insieme di tutti i prodotti ridotti del tipo a ɛ 1 1 a ɛ a ɛn n vuota 1. con a i A, ɛ i = ±1 e della parola L operazione su F (A) si ottiene riducendo due parole scritte di seguito. Il gruppo libero sull insieme vuoto è il gruppo unitario. Se G è un gruppo, indicheremo con T (G) (componente di torsione)il sottoinsieme di G costituito dagli elementi di periodo finito, T (G) = {a G a n = 1, per qualche n > 0} La componente di torsione di un gruppo non abeliano non è, in generale, un sottogruppo. Per esempio, nel gruppo diedrale infinito, con due generatori a e b e le relazioni a 2 = b 2 = 1generatori a e b sono entrambi elementi di torsione, mentre a b ha ordine infinito.
4 Se G è libero allora T (G) = {0} Il teorema 0.2 ci consente di fornire una presentazione di gruppi in termini di gruppi liberi. Una presentazione di un gruppo è una coppia X R dove X è un insieme di generatori del gruppo libero F (X) ed R è un sottoinsieme di F (X). Il gruppo presentato da X R è il gruppo quoziente F (X)/N dove N è il sottogruppo normale generato da R. Teorema 0.3 Ogni gruppo è isomorfo a un quoziente di un gruppo libero. Dimostrazione. Sia G un gruppo e X G un insieme di generatori di G. Si consideri F (X), l inclusione i : X F (X) e l inclusione j : X G. Per il teorema precedente esiste uno e un solo j : F (X) G tale che ji = j. X i F (X) j j G L omomorfismo j è suriettivo perché j(f (X)) è un sottogruppo che contiene X, quindi G risulta isomorfo al quoziente di F (X) sul nucleo di j. Una presentazione X R è finita se sia X che R sono insiemi finiti. Un gruppo G è finitamente presentato se ha una presentazione finita. Esempi 0.4 I seguenti primi 3 gruppi hanno presentazione finita, mentre il quarto non è finitamente generato:
5 1. Z 3 = a a 3 2. Z Z = a, b aba 1 b 1 3. a, b a n, b 2, a 1 bab è il gruppo diedrico di ordine n 4. Il gruppo dei razionali Q non è finitamente presentato, infatti se per assurdo r 1 s 1, r 2 s 2,..., r n sn fosse un insieme di generatori, si consideri un primo p che non divide nessun s i e allora non è possibile scrivere: 1 p = a 1 r 1 s 1 + a 2 r 2 s a n r n sn con a i interi. Un gruppo può avere molte presentazioni diverse, per esempio x, y xyxy 1 x 1 y 1 e a, b a 3, b 2 sono presentazioni di gruppi isomorfi. Non è possibile dare una soluzione generale al problema di sapere se due rappresentazioni distinte determinano gruppi isomorfi. Ci sono però trasformazioni che non cambiano il gruppo. Tra queste molto importanti sono le equivalenze di Tietze. Trasformazioni di Tietze Sia G = X R un gruppo di presentazione finita, con generatori X = {x 1, x 2..., x n } e relazioni R = {r 1, r 2..., r m }. Operiamo su G con delle trasformazioni (o equivalenze) di Tietze che ci permetteranno di passare da questa presentazione ad un altra presentazione con altri generatori ed altre relazioni. Tali trasformazioni sono di due tipi a seconda che si aggiunga o tolga una relazione oppure un generatore:
6 1. Se s è una conseguenza di R = {r 1, r 2..., r m } (cioè si ottiene come prodotto di r i ), allora G = X R = x 1, x 2..., x n r 1, r 2..., r m, s 2. Se ξ F (X), allora G = X R = X {y} R yξ 1 = x 1, x 2..., x n, y r 1, r 2..., r m, yξ 1 che scriveremo anche nella forma: x 1, x 2..., x n, y r 1, r 2..., r m, y = ξ Teorema 0.5 Date due presentazioni finite X R e X R di uno stesso gruppo, esiste una successione finita di trasformazioni di Tietze che porta da X R a X R. Esempi I gruppi presentati da x, y xyxy 1 x 1 y 1 e da a, b a 3 b 2, sono isomorfi. 1 x, y xyx = yxy con 2 volte passo 2 otteniamo 2 x, y, a, b xyx = yxy, a = xy, b = xyx con 3 volte passo 1 otteniamo 3 x, y, a, b xyx = yxy, a 3 = b 2, a = xy, b = xyx, x = a 1 b, y = b 1 a 2 con 3 volte passo 1 otteniamo 4 x, y, a, b a 3 = b 2, x = a 1 b, y = b 1 a 2 con 2 volte passo 2 otteniamo 5 a, b a 3 = b 2 2. I gruppi presentati da x, y, z xyz = yzx e da x, y, a xa = ax, sono isomorfi. 1 x, y, z xyz(yzx) 1 con passo 2 otteniamo 2 x, y, z, a xyz(yzx) 1, a(yz) 1 con passo 1 otteniamo
7 3 x, y, z, a xyz(yzx) 1, a(yz) 1, xa(ax) 1 con passo 1 otteniamo 4 x, y, z, a a(yz) 1, xa(ax) 1 con passo 1 otteniamo 5 x, y, z, a a(yz) 1, xa(ax) 1, z(y 1 a) 1 con passo 1 otteniamo 6 x, y, z, a xa(ax) 1, z(y 1 a) 1 con passo 2 otteniamo 7 x, y, a xa(ax) 1
8 Gruppi abeliani finitamente presentati Dato un gruppo G = X R, si possono aggiungere ad R i commutatori di X: S. In tal modo si ottiene il gruppo abeliano G abelianizzazione di G. = X R S, che si chiama Tale gruppo G gode della seguente proprietà universale ed è da essa caratterizzato: G è l unico gruppo abeliano (a meno di isomorfismi) tale che: esiste un omomorfismo π G : G G con la seguente proprietà: per ogni gruppo abeliano A e per ogni omomorfismo α : G A esiste uno e un solo α : G A per cui απ G = α: π G G G α α A Un gruppo libero abeliano è la abelianizzazione di un gruppo libero. F (x 1, x 2,... x n ) è il gruppo libero generato da x 1, x 2,... x n, e S è l insieme dei commutatori di x 1, x 2,... x n, x 1, x 2,... x n S è il gruppo libero abeliano su n generatori, di rango n. Il gruppo Z n è libero per ogni n 1 e i gruppi abeliani liberi finitamente generati sono tutti di questa forma, infatti si ha il seguente Se
9 Teorema 0.7 Se G è un gruppo abeliano, si ha: 1. T (G) è un suo sottogruppo. 2. Se G è libero allora T (G) = {0} Dimostrazione. Se a, b T (G) si ha a n = b m = 1 con n, m > 0. Ma allora (ab 1 ) nm = a nm b nm = 1 e nm > 0. Quindi ab 1 T (G). Ciò prova che T (G) è un sottogruppo di G. Se poi G è libero e X è un sistema libero di generatori, per ogni a T (G) possiamo scrivere a = s i=0 xɛ i i. Essendo a n = 1, per qualche n > 0, si ottiene s. Poiché {x 1,..., x s } X e X è un sistema i=0 xnɛ i i libero di generatori, si ottiene nɛ i = 0 per ogni i e quindi n i = 0 per ogni i. Definizione 0.8 T (G) è chiamato sottogruppo di torsione di G. Se T (G) è il sottogruppo banale G è detto privo di torsione. Teorema 0.9 Per un gruppo abeliano finitamente presentato G sono fatti equivalenti 1. G è libero 2. T(G)=0 3. G è isomorfo a Z n per qualche n 0
10 Il teorema 0.9 ci dice che, per i gruppi abeliano finitamente presentati essere privo di torsione ed essere libero sono condizioni equivalenti. Il teorema 0.9 non è vero per i gruppi che non sono finitamente presentati. Infatti il gruppo dei razionali Q è privo di torsione ma non è libero. Infatti se esis tesse un insieme libero di generatori, questo non potrebbe contenere un solo elemento perché Q non è isomorfo a Z; ( si può osservare, per esempio, che in Q ogni elemento non nullo è divisibile per due). D altra parte Q non ammette un insieme libero di generatori con almeno due elementi: supponiamo per assurdo che esista X insieme libero di generatori di Q e che p 1 q 1, p 2 q 2 X, p 1 q 1 p 2 p q 2, con q 1, q 2 1 e p 1, p 2 0, allora p 2 q 1 1 q 1 + (p 1 )( q 2 ) p 2 q 2 = 0. Poiché p 1 q 1, p 2 q 2 X, p 2 q 1 = (p 1 )( q 2 ) = 0 ma p 2 q 1, (p 1 )( q 2 ) sono entrambi non nulli. Definizione 0.10 Z n, n 1, è detto gruppo abeliano libero di rango n. Il gruppo ciclico Z n /nz, essendo finito, non è mai un gruppo libero, qualunque sia n 1. Un gruppo infinito, anche se finitamente generato, non è necessariamente libero. Ad esempio il gruppo (Z n /nz) Z è infinito ma non libero perché in un gruppo abeliano libero non ci sono elementi di ordine finito. Ciò è conseguenza delle seguenti osservazioni. Ogni gruppo abeliano finitamente generato è somma diretta di gruppi ciclici, come si può dedurre dai seguenti due teoremi di caratterizzazione. 1 Teorema 0.11 Se G è un gruppo abeliano finitamente generato, allora:
11 1. G è isomorfo a Z n oppure Z n r 1 Z d i dove n 0, d 1 sono numeri interi 2 e se i < j, d i divide d j e sono univocamente individuati da G. 2 Teorema 0.12 Se G è un gruppo abeliano finitamente generato, allora: 1. G è isomorfo a Z n oppure Z n r 1 Z d i dove n 0, d 1 sono numeri interi potenze di numeri primi Si pu concludere che ogni gruppo abeliano finitamente generato è somma di un gruppo libero Z n, dove n si chiama rango del gruppo G, e del gruppo di torsione T (G) che ha due rappresentazioni canoniche. Esempi 0.13 Z/15Z = Z 15 può essere visto come somma diretta di due sottogruppi ciclici di ordine 3 e 5: Z 15 = {0, 5, 10} {0, 3, 6, 9, 12}. I gruppi di ordine 8 sono Z 8 Z 2 Z 4 Z 2 Z 2 Z 2 Z 36 = Z4 Z 9
12 Z 2 Z 18 = Z2 Z 2 Z 9 Z 6 Z 20 Z 36 = Z2 Z 12 Z 180.
ESERCIZI PROPOSTI. Capitolo 5 MCD(15,5) = 15 5 =3. un unico sottogruppo di ordine d, cioè x 20/d = C d. , x 20/10 = x 2 = C 10. , x 20/4 = x 5 = C 4
ESERCIZI PROPOSTI Capitolo 5 511 Determinare il periodo dell elemento x 320 del gruppo ciclico C 15 = x x 15 =1 Indicare tutti i generatori del sottogruppo x 320 Soluzione Dividiamo 320 per 15 Si ha 320
GRUPPI LIBERI E GRUPPI FINITAMENTE PRESENTATI. 1. Gruppi liberi
GRUPPI LIBERI E GRUPPI FINITAMENTE PRESENTATI 1. Gruppi liberi Definizione 1.1. Siano F un gruppo, X un insieme e θ : X F una funzione. Il gruppo F (o più precisamente la coppia (F, θ)) si dice libero
1 Se X e Y sono equipotenti, Sym(X) e Sym(Y ) sono isomorfi
In ogni esercizio c è la data del giorno in cui l ho proposto. 1 Se X e Y sono equipotenti, Sym(X) e Sym(Y ) sono isomorfi Se X è un insieme indichiamo con Sym(X) l insieme delle biiezioni X X. Si tratta
NOTE DI ALGEBRA LINEARE v = a 1 v a n v n, w = b 1 v b n v n
NOTE DI ALGEBRA LINEARE 2- MM 9 NOVEMBRE 2 Combinazioni lineari e generatori Sia K un campo e V uno spazio vettoriale su K Siano v,, v n vettori in V Definizione Un vettore v V si dice combinazione lineare
M.P. Cavaliere ELEMENTI DI MATEMATICA E LOGICA MATEMATICA DISCRETA STRUTTURE ALGEBRICHE
M.P. Cavaliere ELEMENTI DI MATEMATICA E LOGICA MATEMATICA DISCRETA STRUTTURE ALGEBRICHE Operazioni in un insieme Sia A un insieme non vuoto; una funzione f : A A A si dice operazione binaria (o semplicemente
ALGEBRA I: SOLUZIONI QUINTA ESERCITAZIONE 9 maggio 2011
ALGEBRA I: SOLUZIONI QUINTA ESERCITAZIONE 9 maggio 2011 Esercizio 1. Usando l algoritmo euclideo delle divisioni successive, calcolare massimo comune divisore e identità di Bézout per le seguenti coppie
ALGEBRE DI BOOLE. (d) x, y X x y oppure y x.
ALGEBRE DI BOOLE Un insieme parzialmente ordinato è una coppia ordinata (X, ) dove X è un insieme non vuoto e " " è una relazione binaria definita su X tale che (a) x X x x (riflessività) (b) x, y, X se
Programma di Algebra 1
Programma di Algebra 1 A. A. 2015/2016 Docenti: Alberto Canonaco e Gian Pietro Pirola Richiami su relazioni di equivalenza: definizione, classe di equivalenza di un elemento, insieme quoziente e proiezione
Esercizi di Algebra 2, C.S. in Matematica, a.a
26 Esercizi di Algebra 2, C.S. in Matematica, a.a.2008-09. Parte V. Anelli Nota. Salvo contrario avviso il termine anello sta per anello commutativo con identità. Es. 154. Provare che per ogni intero n
Elementi di Algebra e di Matematica Discreta Numeri interi, divisibilità, numerazione in base n
Elementi di Algebra e di Matematica Discreta Numeri interi, divisibilità, numerazione in base n Cristina Turrini UNIMI - 2016/2017 Cristina Turrini (UNIMI - 2016/2017) Elementi di Algebra e di Matematica
Corso di ALGEBRA (M-Z) INSIEMI PARZIALMENTE ORDINATI E RETICOLI
Corso di ALGEBRA (M-Z) 2013-14 INSIEMI PARZIALMENTE ORDINATI E RETICOLI Sia P un insieme non vuoto. Una relazione d ordine su P è una relazione riflessiva, antisimmetrica e transitiva. La coppia (P,) si
Algebra Lineare ed Elementi di Geometria Corso di Laurea in Matematica Applicata MODULO 1
Algebra Lineare ed Elementi di Geometria Corso di Laurea in Matematica Applicata MODULO 1 Prof. Lidia Angeleri Anno accademico 2015-2016 1 1 appunti aggiornati in data 14 gennaio 2016 Indice I Gruppi 3
(b) le operazioni, sono distributive: (c) le operazioni, hanno un elemento neutro: cioè esistono O e I P(X) tali che A P(X) : A O = A, A I = A.
Elementi di Algebra e Logica 2008. 7. Algebre di Boole. 1. Sia X un insieme e sia P(X) l insieme delle parti di X. Indichiamo con, e rispettivamente le operazioni di intersezione, unione e complementare
Esercizi sugli A-moduli liberi, sui gruppi abeliani finitamente generati e sulle forme canoniche degli endomorfismi degli spazi vettoriali
Esercizi sugli A-moduli liberi, sui gruppi abeliani finitamente generati e sulle forme canoniche degli endomorfismi degli spazi vettoriali.) Siano A un anello commutativo con unità e L un A-modulo libero
Esercizi di Algebra commutativa e omologica
Esercizi di Algebra commutativa e omologica Esercizio 1. Sia A un anello non nullo. Dimostrare che A è un campo se e solo se ogni omomorfismo di A in un anello non nullo B è iniettivo. Esercizio 2. Sia
Svolgimento del compitino di Algebra 2 del 17/11/2014 (Tema A). 1. (a) Provare che G/Z(G) è isomorfo a un sottogruppo del gruppo degli
Svolgimento del compitino di Algebra 2 del 17/11/2014 (Tema A). 1. (a) Provare che G/Z(G) è isomorfo a un sottogruppo del gruppo degli automorfismi di G. (b) Provare che se G/Z(G) è ciclico allora G è
Richiami e approfondimenti di Algebra per il Corso ALGEBRA COMPUTAZIONALE
Richiami e approfondimenti di Algebra per il Corso ALGEBRA COMPUTAZIONALE Università degli Studi di Verona Corso di Laurea in Matematica Applicata * * * Prof. Lidia Angeleri Anno accademico 2009-2010 Indice
Matematica Discreta e Logica Matematica ESERCIZI
Matematica Discreta e Logica Matematica ESERCIZI Proff. F. Bottacin e C. Delizia Esercizio 1. Scrivere la tavola di verità della seguente formula ben formata e determinare se essa è una tautologia: A ((A
X Settimana = 0 R. = 0 R x, x R. + (x 0 R. ) x 0 R = = x 0 R
X Settimana 1 Elementi basilari della teoria degli anelli (I parte) Un anello (R, +, ) è un insieme non vuoto R dotato di due operazioni (binarie), denotate per semplicità con i simboli + e + : R R R,
Esercizi di Algebra Commutativa Moduli 1 Tracce delle soluzioni
Esercizi di Algebra Commutativa Moduli 1 Tracce delle soluzioni 1. Sia A un anello A 0. Provare che: A n A m m = n. Soluzione. Sia m A un ideale massimale. Sia m m = ma m e m n = ma n. Se ϕ : A m A n e
Spazi Vettoriali ed Applicazioni Lineari
Spazi Vettoriali ed Applicazioni Lineari 1. Sottospazi Definizione. Sia V uno spazio vettoriale sul corpo C. Un sottoinsieme non vuoto W di V è un sottospazio vettoriale di V se è chiuso rispetto alla
1 Il valore assoluto p-adico
1 Il valore assoluto p-adico Definizione 1.1. Siano a, b Z. Se a divide b scriveremo a b, altrimenti scriveremo a b. Con (a, b) indichiamo il massimo comun divisore di a e b. Sia x Z e p un numero primo.
RELAZIONI, FUNZIONI, INSIEMI NUMERICI. 1. Relazioni. Siano X e Y due insiemi non vuoti. Si definisce il prodotto cartesiano
RELAZIONI, FUNZIONI, INSIEMI NUMERICI C. FRANCHI 1. Relazioni Siano X e Y due insiemi non vuoti. Si definisce il prodotto cartesiano X Y := {(x, y) x X, y Y } dove con (x, y) si intende la coppia ordinata
1. Sia x un elemento nilpotente di A. Provare che 1 + x è un unità di A. Dedurre che la somma di un elemento nilpotente e di un unità è un unità.
1. Sia x un elemento nilpotente di A. Provare che 1 + x è un unità di A. Dedurre che la somma di un elemento nilpotente e di un unità è un unità. 2. Sia p(x) = n i=0 a ix i A[x]. (a) p è invertibile se
Introduzione alla TEORIA DEI NUMERI
Renato Migliorato Introduzione alla teoria dei numeri Introduzione alla TEORIA DEI NUMERI Avvertenza: questo è l inizio di un testo pensato come supporto al corso di Matematiche Complementari I ed ancora
Gli insiemi N, Z e Q. I numeri naturali
Università Roma Tre L. Chierchia 1 Gli insiemi N, Z e Q Il sistema dei numeri reali (R, +,, ) può essere definito tramite sedici assiomi: quindici assiomi algebrici (si veda ad esempio 2.3 in [Giusti,
ESERCIZI DI ALGEBRA 1 GRUPPI Permutazioni
ESERCIZI DI ALGEBRA 1 GRUPPI 8-1-2003 Permutazioni 1 Siano g = ( 1 5 2 6 )( 3 4 7 ) e h = ( 1 5 )( 2 3 7 6 ) due permutazioni su 7 elementi. Calcolare la permutazione h g 1. 2 Siano α = ( 2 3 ) e β = (
Elementi di Algebra Lineare Spazi Vettoriali
Elementi di Algebra Lineare Spazi Vettoriali Antonio Lanteri e Cristina Turrini UNIMI - 2015/2016 Antonio Lanteri e Cristina Turrini (UNIMI - 2015/2016) Elementi di Algebra Lineare 1 / 37 index Spazi vettoriali
M.P. Cavaliere ELEMENTI DI MATEMATICA E LOGICA MATEMATICA DISCRETA INSIEMI
M.P. Cavaliere ELEMENTI DI MATEMATICA E LOGICA MATEMATICA DISCRETA INSIEMI Assumiamo come primitivo il concetto di insieme e quello di appartenenza di un elemento a un insieme. La notazione x A indica
ELEMENTI di TEORIA degli INSIEMI
ELEMENTI di TEORI degli INSIEMI & 1. Nozioni fondamentali. ssumeremo come primitivi il concetto di insieme e di elementi di un insieme. Nel seguito gli insiemi saranno indicati con lettere maiuscole (,,C,...)
Indice. 1 Cenni di logica. 2 Elementi di teoria degli insiemi. 3 Relazioni e funzioni. 4 Strutture algebriche
Indice 1 Cenni di logica 2 Elementi di teoria degli insiemi 3 Relazioni e funzioni 4 Strutture algebriche Silvia Pianta - Laura Montagnoli Geometria I - Prerequisiti - UCSC A.A. 2015/2016 1 / 36 1. Cenni
Le equazioni. 2x 3 = x + 1. Definizione e caratteristiche
1 Definizione e caratteristiche Chiamiamo equazione l uguaglianza tra due espressioni algebriche, che è verificata solo per particolari valori che vengono attribuiti alle variabili. L espressione che si
Sottospazi vettoriali. Nota Bene: Questo materiale non deve essere considerato come sostituto delle lezioni.
Politecnico di Torino. Sottospazi vettoriali. Nota Bene: Questo materiale non deve essere considerato come sostituto delle lezioni. Argomenti: Sottospazi. Generatori. Confrontando sottospazi: intersezione.
Scomposizione di un numero primo come somma di due quadrati
Scomposizione di un numero primo come somma di due quadrati M. Alessandra De Angelis Relatore : Prof. Andrea Loi Università degli studi di Cagliari Corso di laurea triennale in Matematica 31 Marzo 2015
Università degli studi di Verona Corso di laurea in Informatica Prova scritta di Algebra 3 settembre 2002
Prova scritta di Algebra settembre 2002 1) Si consideri il sottoinsieme del gruppo Q \{0} dei numeri razionali non nulli rispetto alla moltiplicazione: { m X = n } m 0, n Si dimostri che X è un sottosemigruppo;
Richiami sugli insiemi numerici
Richiami sugli insiemi numerici denota l insieme vuoto cioè l insieme privo di elementi. N = {1, 2, 3,...} denota l insieme dei numeri naturali. Z = {..., 2, 1, 0, 1, 2,...} denota l insieme dei numeri
Prova scritta di Algebra 9 settembre x 5 mod 7 11x 1 mod 13 x 3 mod 9
Prova scritta di Algebra 9 settembre 2016 1. Si risolva il seguente sistema di congruenze lineari x 5 mod 7 11x 1 mod 13 x 3 mod 9 Si determini la sua minima soluzione positiva. 2. In S 9 sia α = (4, 9)(9,
3.Polinomi ed operazioni con essi
MatematicaC Algebra1 1.Lebasidelcalcololetterale1.Polinomieoperazioniconessi....Polinomi ed operazioni con essi 1. Definizioni fondamentali Un polinomio è una somma algebrica di monomi, ciascuno dei quali
04 - Logica delle dimostrazioni
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia CdS Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale Appunti del corso di Matematica 04 - Logica delle dimostrazioni Anno Accademico 013/014 D. Provenzano,
CORSO DI AZZERAMENTO DI MATEMATICA
CORSO DI AZZERAMENTO DI MATEMATICA 1 LE BASI FONDAMENTALI INSIEMI INSIEMI NUMERICI (naturali, interi, razionali e reali) CALCOLO LETTERALE RICHIAMI DI TRIGONOMETRIA I NUMERI COMPLESSI ELEMENTI DI GEOMETRIA
Polinomi. 2 febbraio Docente: Francesca Benanti. L Anello dei Polinomi. Divisibilità in K[x] Scomposizione di... Prodotti Notevoli.
Polinomi Docente: Francesca Benanti 2 febbraio 2008 Page 1 of 25 1. L Anello dei Polinomi Lo studio dei polinomi in una indeterminata a coefficienti in un campo è posto immediatamente dopo lo studio degli
Capitolo 1. Gli strumenti. 1.1 Relazioni
Capitolo 1 Gli strumenti Consideriamo un insieme X. In geometria siamo abituati a considerare insiemi i cui elementi sono punti ad esempio, la retta reale, il piano cartesiano. Più in generale i matematici
Corso di Laurea in Matematica Geometria 2. Esercizi di preparazione allo scritto a.a Topologia
Corso di Laurea in Matematica Geometria 2 Esercizi di preparazione allo scritto a.a. 2015-16 Esercizio 1. Dimostrare che Topologia 1. d(x, y) = max 1 i n x i y i definisce una distanza su R n. 2. d(x,
Piccolo teorema di Fermat
Piccolo teorema di Fermat Proposizione Siano x, y Z, p N, p primo. Allora (x + y) p x p + y p (mod p). Piccolo teorema di Fermat Proposizione Siano x, y Z, p N, p primo. Allora (x + y) p x p + y p (mod
Università degli studi di Trieste Corso di Studi in Matematica. Algebra 2 (9 cfu) docente: prof. Alessandro Logar anno accademico:
1 Richiami/premesse Università degli studi di Trieste Corso di Studi in Matematica Algebra 2 (9 cfu) docente: prof. Alessandro Logar anno accademico: 2013-2014 Richiami su gruppi, anelli, campi; omomorfismi,
Prova scritta di Algebra 4 Luglio Si risolva il seguente sistema di congruenze lineari x 2 mod 3 2x 1 mod 5 x 3 mod 2
Prova scritta di Algebra 4 Luglio 013 1. Si risolva il seguente sistema di congruenze lineari x mod 3 x 1 mod 5 x 3 mod. In S 9 sia α (1, 3(3, 5, 6(5, 3(4,, 7(, 1, 4, 7(8, 9 a Si scriva α come prodotto
COMPLETAMENTO DI SPAZI METRICI
COMPLETAMENTO DI SPAZI METRICI 1. Successioni di Cauchy e spazi metrici completi Definizione 1.1. Una successione x n n N a valori in uno spazio metrico X, d si dice di Cauchy se, per ogni ε > 0 esiste
Elementi di Algebra e di Matematica Discreta Strutture algebriche: anelli
Elementi di Algebra e di Matematica Discreta Strutture algebriche: anelli Cristina Turrini UNIMI - 2016/2017 Cristina Turrini (UNIMI - 2016/2017) Elementi di Algebra e di Matematica Discreta 1 / 29 index
Appendice A. Temi d esame Topologia. 1. Anno accademico 2011/12.
Appendice A Temi d esame Topologia 1. Anno accademico 2011/12. 1.1. prima prova parziale. (a) Dare la definizione di omotopia e di nullomotopia per funzioni continue. (b) Dimostrare che due funzioni continue
ALGEBRA 1 Secondo esonero 15 Giugno 2011 soluzioni
ALGEBRA 1 Secondo esonero 15 Giugno 2011 soluzioni (1) Verificare che l anello quoziente Z 5 [x]/(x 3 2) possiede divisori dello zero, e determinare tutti i suoi ideali non banali. Soluzione: Il polinomio
CONGRUENZE. proprietà delle congruenze: la congruenza è una relazione di equivalenza inoltre: Criteri di divisibilità
CONGRUENZE I) Definizione: due numeri naturali a e b si dicono congrui modulo un numero naturale p se hanno lo stesso resto nella divisione intera per p. Si scrive a b mod p oppure a b (p) proprietà delle
02 - Logica delle dimostrazioni
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche Appunti del corso di Matematica 0 - Logica delle dimostrazioni Anno Accademico 015/016
1 Principio di Induzione
1 Principio di Induzione Per numeri naturali, nel linguaggio comune, si intendono i numeri interi non negativi 0, 1,, 3, Da un punto di vista insiemistico costruttivo, a partire dall esistenza dell insieme
Matematica. Corso integrato di. per le scienze naturali ed applicate. Materiale integrativo. Paolo Baiti 1 Lorenzo Freddi 1
Corso integrato di Matematica per le scienze naturali ed applicate Materiale integrativo Paolo Baiti 1 Lorenzo Freddi 1 1 Dipartimento di Matematica e Informatica, Università di Udine, via delle Scienze
Appunti del Corso Analisi 1
Appunti del Corso Analisi 1 Anno Accademico 2011-2012 Roberto Monti Versione del 5 Ottobre 2011 1 Contents Chapter 1. Cardinalità 5 1. Insiemi e funzioni. Introduzione informale 5 2. Cardinalità 7 3.
Insiemi numerici. Teoria in sintesi NUMERI NATURALI
Insiemi numerici Teoria in sintesi NUMERI NATURALI Una delle prime attività matematiche che viene esercitata è il contare gli elementi di un dato insieme. I numeri con cui si conta 0,,,. sono i numeri
Vi prego di segnalare ogni inesattezza o errore tipografico a Spazi metrici, spazi topologici, applicazioni continue ed omeomorfismi
ESERCIZI DI GEOMETRIA 3 Vi prego di segnalare ogni inesattezza o errore tipografico a [email protected] Spazi metrici, spazi topologici, applicazioni continue ed omeomorfismi Esercizio 1. Sia (X, d) uno spazio
Argomenti Capitolo 1 Richiami
Argomenti Capitolo 1 Richiami L insieme dei numeri reali R si rappresenta geometricamente con l insieme dei punti di una retta orientata su cui sia stato fissato un punto 0 e un segmento unitario. L insieme
CODICI CICLICI. TEORIA DEI CODICI CORSO DI GRAFI E COMBINATORIA A.A Prof.ssa Bambina Larato - Politecnico di Bari
CODICI CICLICI TEORIA DEI CODICI CORSO DI GRAFI E COMBINATORIA A.A. 2011-2012 Prof.ssa Bambina Larato - [email protected] Politecnico di Bari CODICI CICLICI Qualche richiamo Sia F=GF(q) e sia F[x] l insieme
Osservazione 1.1 Si verifica facilmente che esiste un unica relazione d ordine totale su Q che lo renda un campo ordinato.
1 Numeri reali Definizione 1.1 Un campo ordinato è un campo K munito di una relazione d ordine totale, compatibile con le operazioni di somma e prodotto nel senso seguente: 1. a, b, c K, a b = a + c b
NOTE SULLE FUNZIONI CONVESSE DI UNA VARIABILE REALE
NOTE SULLE FUNZIONI CONVESSE DI UNA VARIABILE REALE ROBERTO GIAMBÒ 1. DEFINIZIONI E PRIME PROPRIETÀ In queste note saranno presentate alcune proprietà principali delle funzioni convesse di una variabile
Richiami e approfondimenti di Algebra per il Corso ALGEBRA COMPUTAZIONALE
Richiami e approfondimenti di Algebra per il Corso ALGEBRA COMPUTAZIONALE Università degli Studi di Verona Corso di Laurea in Matematica Applicata * * * Prof. Lidia Angeleri Anno accademico 2011/12 Indice
LABORATORIO Costruzione di un ipertesto. Studio delle varie specie di numeri dai numeri naturali ai numeri reali
LABORATORIO Costruzione di un ipertesto Studio delle varie specie di numeri dai numeri naturali ai numeri reali Ideato dal corsista prof. Gerardo Mazzeo Nocera Inferiore - 27/04/2002 SCHEMA DI LAVORO PREMESSA
APPUNTI DI TEORIA DEGLI INSIEMI. L assioma della scelta e il lemma di Zorn Sia {A i } i I
APPUNTI DI TEORIA DEGLI INSIEMI MAURIZIO CORNALBA L assioma della scelta e il lemma di Zorn Sia {A i } i I un insieme di insiemi. Il prodotto i I A i è l insieme di tutte le applicazioni α : I i I A i
Alberi: definizioni e dimostrazioni induttive.
Alberi: definizioni e dimostrazioni induttive. Gennaio 2005 Iniziamo con l introdurre la nozione di albero. Con N indichiamo l insieme dei numeri naturali (zero escluso) e con N l insieme delle liste finite
Insiemi di numeri reali
Capitolo 1 1.1 Elementi di teoria degli insiemi Se S è una totalità di oggetti x, si dice che S è uno spazio avente gli elementi x. Se si considerano alcuni elementi di S si dice che essi costituiscono
POLINOMI. (p+q)(x) = p(x)+q(x) (p q)(x) = p(x) q(x) x K
POLINOMI 1. Funzioni polinomiali e polinomi Sono noti campi infiniti (es. il campo dei complessi C, quello dei reali R, quello dei razionali Q) e campi finiti (es. Z p la classe dei resti modp con p numero
RISOLUZIONE IN LOGICA PROPOSIZIONALE. Giovanna D Agostino Dipartimento di Matemaica e Informatica, Università di Udine
RISOLUZIONE IN LOGICA PROPOSIZIONALE Giovanna D Agostino Dipartimento di Matemaica e Informatica, Università di Udine 1. Risoluzione Definitione 1.1. Un letterale l è una variabile proposizionale (letterale
Massimo e minimo limite di successioni
Massimo e minimo limite di successioni 1 Premesse Definizione 1.1. Definiamo R esteso l insieme R = R { } {+ }. In R si estende l ordinamento tra numeri reali ponendo < a < +, a R. In base a tale definizione,
Algebre di Lie in caratteristica 0. Denis Nardin
Algebre di Lie in caratteristica 0 Denis Nardin 21 febbraio 2012 Capitolo 1 Proprietà generali In questo seminario parlerò di algebre di Lie su di un campo k algebricamente chiuso e di caratteristica 0.
SOTTOSPAZI E OPERAZIONI IN SPAZI DIVERSI DA R n
SPAZI E SOTTOSPAZI 1 SOTTOSPAZI E OPERAZIONI IN SPAZI DIVERSI DA R n Spazi di matrici. Spazi di polinomi. Generatori, dipendenza e indipendenza lineare, basi e dimensione. Intersezione e somma di sottospazi,
Elementi di teoria degli insiemi e funzioni tra insiemi
Elementi di teoria degli insiemi e funzioni tra insiemi 1 / 50 Il concetto di insieme 2 / 50 Si considera il concetto di insieme come primitivo, cioè non riconducibile a nozioni più elementari. Più precisamente:
GLI INSIEMI PROF. WALTER PUGLIESE
GLI INSIEMI PROF. WALTER PUGLIESE INSIEME DEFINIZIONE UN RAGGRUPPAMENTO DI OGGETTI RAPPRESENTA UN INSIEME IN SENSO MATEMATICO SE ESISTE UN CRITERIO OGGETTIVO CHE PERMETTE DI DECIDERE UNIVOCAMENTE SE UN
1 Teoremi di Sylow. Esempio 2 Un S p sottogruppo del gruppo generale lineare GL(n,p) (il cui n ordine è p n(n 1)
1 Teoremi di Sylow Definizione 1 Sia G un gruppo finito di ordine p α m con p numero primo e (p,m) = 1. Un qualsiasi sottogruppo P di G di ordine p α si dice S p sottogruppo. Esempio 2 Un S p sottogruppo
Sia k un campo e sia un elemento non appartenente a k chamato, al solito, infinito. Consideriamo k := k { }. Poniamo per definizione:
Capitolo 6 Posti Sia k un campo e sia un elemento non appartenente a k chamato, al solito, infinito. Consideriamo k := k { }. Poniamo per definizione: a ± := := ± a, a k; a := := a, a k \ {0} ; := ; 1
IL TEOREMA FONDAMENTALE DELL ARITMETICA: DIMOSTRAZIONE VELOCE.
IL TEOREMA FONDAMENTALE DELL ARITMETICA: DIMOSTRAZIONE VELOCE. PH. ELLIA Indice Introduzione 1 1. Divisori di un numero. 1 2. Il Teorema Fondamentale dell Aritmetica. 2 3. L insieme dei numeri primi è
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia. Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche. Appunti del corso di Matematica
Università degli Studi di Palermo Facoltà di Economia Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali e Statistiche Appunti del corso di Matematica 03 - I Numeri Reali Anno Accademico 2015/2016 M. Tumminello,
0.1 Spazi Euclidei in generale
0.1. SPAZI EUCLIDEI IN GENERALE 1 0.1 Spazi Euclidei in generale Sia V uno spazio vettoriale definito su R. Diremo, estendendo una definizione data in precedenza, che V è uno spazio vettoriale euclideo
TEORIA DEI NUMERI. 1. Numeri naturali, interi relativi e principi d induzione
TEORIA DEI NUMERI. Numeri naturali, interi relativi e principi d induzione Le proprietà dell insieme N = {0,, 2, } dei numeri naturali possono essere dedotte dai seguenti assiomi di Peano:. C è un applicazione
Riassumiamo le proprietà dei numeri reali da noi utilizzate nel corso di Geometria.
Capitolo 2 Campi 2.1 Introduzione Studiamo ora i campi. Essi sono una generalizzazione dell insieme R dei numeri reali con le operazioni di addizione e di moltiplicazione. Nel secondo paragrafo ricordiamo
