Tecnica e didattica del twist
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- Lorenza Simonetti
- 8 anni fa
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1 Tecnica e didattica del twist Parliamo sicuramente del movimento "base" di tutta l'acrobatica di alto livello. Dopo il salto giro indietro e avanti, il movimento che apre le porte alla altissima difficoltà è sicuramente il "Twist". E estremamente importante perciò analizzare punto per punto questo movimento, e stabilire gli esatti interventi e le posizioni chiave che determinano un movimento ben eseguito. La credibilità di una tecnica è data dallo studio analitico dei "momenti chiave" nell'esecuzione del movimento e dalle difficoltà che una attenta applicazione di questa tecnica consente di realizzare. Tsukahara avvitato sia alle parallele che al corpo libero, salto avanti con 1avvitamento e mezzo al volteggio, ecc.), non difficoltà "improvvisate", ma costruite, punto dopo punto con metodo.
2 La sequenza Il capo è sempre mantenuto in linea con il busto, il dorso è leggermente curvo. Le braccia leggermente flesse alte sopra il capo. Dopo un leggero piegamento degli arti inferiori (fase di caricamento) inizia la fase di spinta (estensione completa degli arti inferiori). In questa fase le braccia si muovono velocemente e al termine della fase di spinta devono essere portate alte sopra il capo. Il bacino deve essere mantenuto costantemente in controrotazione e spinto violentemente in avanti e, quasi al termine della fase di spinta, inizia la rotazione del bacino in azione contemporanea con arti inferiori.
3 Il braccio corrispondente al senso di rotazione si abbassa (coinvolgendo nel movimento la spalla) e si mantiene in questa fase vicino al corpo; il capo mota nel senso della rotazione e 10 sguardo si mantiene al suolo. Si avvicina al corpo anche il braccio opposto, che, partendo dall'alto, si abbassa muovendosi verso l'interno del corpo, terminando il movimento alla fine del 1/2, giro, contemporaneamente all'estensione del corpo. Le braccia si portano in fuori per stabilizzare l'arrrivo
4 Sono due le grandi famiglie del Twist, a seconda del movimento che si vuole realizzare e la differenza importante fra le due tecniche è principalmente nella fase di stacco (Fig. la - Jb). Infatti, analizzando un salto Tabak (salto che ha come matrice il Twist) si nota nella fase iniziale un anticipo nella rotazione del bacino (asse longitudinale), che non viene spinto per avanti alto, come avviene nella ricerca del salto giro dietro, ma viene data la precedenza all'azione delle braccia e delle spalle, mentre il bacino sale verso l'alto nella classica impostazione del salto giro avanti. Per effettuare invece lo studio del Twist allo scopo di realizzare un salto Tsukahara è necessario, nella fase di stacco, effettuare, oltre la rotazione del bacino (asse longitudinale), anche la spinta per avanti/alto dello stesso, unitamente alle cosce, nella classica impostazione del Salto giro indietro (Fig. 2) Spinta per la realizzazione dello Tsukahara Spinta per la realizzazione del Tabak
5 MOVIMENTI CHE HANNO NEL TWIST LA MATRICE DI BASE Salto giro indietro con avvitamento (1 ½ ½ - 3) Salto Tabak Salto Tsukahara (con 1 o più avvitamenti) Volteggi in Rondata flic e ½ o 1 giro nel primo volo Volteggi in Rondata flic e salto teso con 1 o più avvitamenti nel secondo volo Volteggi in Rondata e salto giro (avanti o dietro) con,1 ¼ - ½ 1 o più avvitamenti.
6 1 Metodo d esecuzione In questa sequenza è evidenziato il ruolo del bacino come parte trainante e attraverso l'indicazione del tratteggio verticale si nota l'avanzamento e la rotazione del bacino nella fase inziale (Tecnica del Salto giro indietro)
7 2 Metodo d esecuzione In questa sequenza si nota, invece attraverso la linea tratteggiata orizzontale, un maggiore abbassamento delle spalle e una veloce salita del bacino verso l'alto
8 METODOLOGIA D'INSEGNAMENTO È necessario curare ogni particolare con attenzione; la differenza fra le due tecniche è molto difficile da applicare, in quanto gli interventi muscolari e le azioni di alcuni segmenti del corpo sono identici (braccia, spalle, capo) pur essendo differenti i tempi di reazione. Le azioni del bacino e degli arti inferiori sono, invece, differenti e di conseguenza non è consigliabile la tecnica eli apprendimento mista, (due tecniche contemporaneamente), ma è necessario stabilire quale sia il movimento finale che si vuole perseguire e dedicarsi all'apprendimento della tecnica più proficua per realizzarlo. La metodologia per l'apprendimento è di conseguenza simile nella globalità del movimento ma differenziata nei particolari che sono messi in evidenza in questo articolo.
9 Da terra elevare velocemente il bacino e le gambe verso l'alto e arrivare con spalle e braccia sul tappetone. Come precedente ruotando il bacino
10 Da terra elevare velocemente il bacino verso l'alto ruotandolo contemporaneamente all'azione delle gambe e delle braccia, e compiendo ½ giro sull'asse longitudinale capovolgere il corpo rotolando su un piano inclinato.
11 Come precedente fissando al termine del ½ giro la posizione di verticale con il corpo in perfetta tenuta. (Partenza da una pedana o da un trampolino per arrivare su un piano rialzato di 40 cm)
12 Dal bordo della fossa paracadute effettuare l'esercizio precedente anche con arrivo di dorso e successivamente effettuare il movimento completo. Per stabilizzare e completare la fase di rifinitura effettuare il movimento da un piano rialzato arrivando su uno o più tappeti.
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