Modello bifocale di Carpenito
|
|
|
- Marianna Bruni
- 8 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 Modello bifocale di Carpenito Diagnosi Infermieristica è un giudizio clinico riguardante le risposte di una persona, famiglia o comunità a problemi di salute/processi vitali, problemi che possono essere reali o potenziali. L.J.Carpenito raggruppa le Diagnosi Infermieristiche in base ai modelli funzionali di salute.
2 Problema collaborativo i problemi collaborativi sono certe complicanze che gli infermieri controllano per individuarne la comparsa o una modificazione. Gli infermieri gestiscono il problema collaborativo con interventi di prescrizione medica e infermieristica volti a ridurre al minimo le complicanze di determinati eventi.
3 Modello bifocale di Carpenito Infermiere prescrittore Infermiere collaboratore
4 NOC nursing outcomes classification Creata nel 1991 da un gruppo di ricerca in Iowa È una denominazione che aveva lo scopo di classificare i risultati degli assistiti correlati all assistenza infermieristica Esempio: Bere (contenuto) 2 litri di acqua (modificatore, spiega cosa, dove, quando e come ) al giorno (tempo)
5 NIC nursing interventions classification Tutti gli interventi infermieristici realizzati in ogni specialità che sono diretti al raggiungimento dei risultati sperati per il paziente Interventi infermieristici diretti : interazione con il paziente Interventi infemieristici indiretti: lontano dal paziente
6 NANDA NORTH AMERICAN NURSING DIAGNOSIS ASSOCIATION Diagnosi Infermieristica un giudizio clinico sulle risposte date dall'individuo, dalla famiglia o dalla società ai problemi di salute e ai processi vitali, reali o potenziali. La diagnosi infermieristica fornisce le basi per effettuare una scelta degli interventi assistenziali infermieristici che porteranno al conseguimento degli obiettivi dei quali è responsabile l'infermiere (nanda 1990)
7 Perché la diagnosi infermieristica? Necessità di un sistema di classificazione, tassonomia, per descrivere e sviluppare un quadro di riferimento comune per i professionisti
8 Differenza tra diagnosi mediche e infermieristiche Diagnosi mediche: descrivono la patologia di organi specifici e raccolgono informazioni sui segni e sintomi del processo di malattia Diagnosi infermieristiche: descrivono la risposta umana, reale e/o potenziale, a un problema di salute per il quale l Infermiere ha la competenza di trattamento indipendente Problema collaborativo: problema identificato dall Infermiere che richiede prescrizioni mediche e azioni infermieristiche (gli Infermieri intervengono in collaborazione con altre discipline)
9 Algoritmo per l accertamento infermieristico (Carpenito, 2001) Vi è una condizione, un trattamento o un indagine diagnostica medica che espone la persona al rischio di una complicanza? NO SI Monitorare le funzioni fisiologiche di base L Infermiere è in grado di provvedere alla prevenzione? SI NO Enunciare come DI di rischio Enunciare come PC e monitorare per verificarne l insorgenza
10 Elementi strutturali di una diagnosi infermieristica Modello PES secondo Gordon Problema Eziologia Segni e Sintomi
11 Problema Problema Reale: evento evidente, che può essere riconosciuto dall infermiere o dal paziente poiché è un problema manifesto Problema Potenziale: è un problema che è identificato come possibile, poiché potrebbe verificarsi a causa di determinate modificazioni dello stato di salute
12 Eziologia Sono i fattori ambientali, socioeconomici, emozionali e spirituali, che pensiamo stiano contribuendo al problema sia come fattori di rischio, sia come contribuenti diretti della produzione del problema e perciò se rimanessero invariati anche il problema rimarrebbe invariato.
13 Segni e Sintomi Detti anche caratteristiche definenti il problema Trovandoci con i segni e i sintomi associati a una data situazione, la conclusione diagnostica sarà la stessa
14 Elementi componenti la diagnosi infermieristica Etichetta descrittiva o titolo Definizione Caratteristiche definenti Fattori di rischio Fattori correlati
15 Titolo Descrizione sintetica del problema Può contenere aggettivi come inefficace, acuto, ecc.
16 Definizione Esprime un significato esplicito della categoria diagnostica associata, esprime la natura essenziale e ne delimita il significato
17 Caratteristiche Definenti Si tratta di evidenze che descrivono una serie di comportamenti o manifestazioni, oggettive o soggettive, che indicano la presenza di una etichetta diagnostica. Sono concrete e misurabili mediante l osservazione i rapporti diretti con la persona e con il gruppo, raccolti durante la fase di accertamento
18 Fattori di rischio Presenti nelle diagnosi di rischio e riguardano fattori ambientali, fisici, psicologici, genetici, che aumentano la vulnerabilità dell individuo, della famiglia e della comunità per la presenza di una risposta poco salubre
19 Fattori correlati Fattori o circostanze che contribuiscono allo sviluppo o al mantenimento di una diagnosi. Si sommano a fattori fisiopatologici Le diagnosi di alto rischio contengono questi fattori
20 Esempi di DI con NOC e NIC rischio di gestione inefficace del regime terapeutico, correlato a insufficiente conoscenza del diabete mellito, dell automonitoraggio glicemico, della terapia farmacologica, della dieta, dell ipoglicemia, del controllo del peso corporeo,della cura del piede, dei segni e sintomi di complicanze, della possibilità di seguire corsi ambulatoriali per persone diabetiche NOC -> comportamento di adesione, conoscenze: regime terapeutico, partecipazione alle decisioni sull assistenza comportamenti volti al trattamento di malattie o traumi NIC-> guida preventiva alle situazioni critiche, identificazioni dei rischi, educazione alla salute, facilitazione dell apprendimento, guida la sistema sanitario,insegnamento delle procedure/trattamento
Corso di Laurea in Infermieristica - Canale B Corso integrato: Basi dell Assistenza Infermieristica Modulo di Principi dell Assistenza
Corso di Laurea in Infermieristica - Canale B Corso integrato: Basi dell Assistenza Infermieristica Modulo di Principi dell Assistenza Infermieristica Docente: Dott. Antonio Segatori Teoriche del Nursing:
PROCESSO DI NURSING DAL... PROFILO PROFESSIONALE DELL INFERMIERE ( D.M. 739/94) 4.VALUTAZIONE INTERVENTI 3. GESTIONE INTERVENTI INFERMIERISTICI
PROCESSO DI NURSING metodo di lavoro che si articola in fasi logiche,razionali, per raggiungere obiettivi dichiarati processo di nursing senza fase diagnostica processo di nursing con fase diagnostica
Lynda Juall Carpenito: la Teoria
la Teoria L INFERMIERISTICA come disciplina: -Profondità e ampiezza del FOCUS rispetto alle altre discipline. -VASTITA di discipline di cui si avvale. Minor PROFONDITA nelle singole discipline. Modello
IL PROCESSO INFERMIERISTICO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA AA 2009/2010 SEDE DI FIRENZE Corso Integrato A4 INFERMIERISTICA GENERALE E TEPRIA DEL NURSING DISCIPLINA
L infermiere e la diagnosi infermieristica. Sapia C.Antonella
L infermiere e la diagnosi infermieristica Sapia C.Antonella La storia Origini religiose Cura degli infermi Modelli concettuali Teorie infermieristiche FLORENCE NIGHTINGALE: La nascita del nursing L infermieristica
Processi assistenziali e modelli. organizzativi/gestionali
Processi assistenziali e modelli organizzativi/gestionali Di cosa parleremo : Linguaggi standardizzati Modelli organizzativi assistenziali Bed management Ospedali per intensità di cure Linguaggi standardizzati
La gestione del paziente diabetico dalla dimissione ospedaliera alla presa in carico da parte del Servizio Diabetologico: aspetti infermieristici
LA COMPLESSITA' ASSISTENZIALE DELLA PERSONA CON DIABETE IN OSPEDALE E SUL TERRITORIO: UN UPDATE SULLE PIU' RECENTI ACQUISIZIONI DI GOVERNO CLINICO E GESTIONE DELLA TERAPIA. Cento 28 maggio 2016 La gestione
IL PROCESSO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA E LA PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE
IL PROCESSO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA E LA PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE Progetto Penelope Direzione Servizio Infermieristico e Tecnico S.Orsola-Malpighi Virginia Pelagalli Raffaella Raimondi PROCESSO
Indice. 1 Generalità sul processo infermieristico 1
Indice n Prefazione xiii n Prefazione all edizione italiana xviii n Nota terminologica xxii n Revisori dell edizione americana xxiii n Agli studenti xxiv 1 Generalità sul processo infermieristico 1 n Introduzione
La diagnosi infermieristica
La descrizione e la misurazione dei fenomeni di interesse infermieristico Il linguaggio: Diagnosi Infermieristiche e sistemi di classificazione La diagnosi infermieristica Rappresenta un metodo utile per
diventata, nel 2002, NANDA International per riflettere il crescente interesse a livello internazionale verso le diagnosi infermieristiche.
PRESENTAZIONE In Italia, i primi libri relativi alle diagnosi infermieristiche risalgono a venti anni fa, quando la possibilità di recepire nel contesto nazionale le diagnosi infermieristiche nordamericane
INFERMIERISTICA CLINICA APPLICATA ALLA MEDICINA INTERNA
INFERMIERISTICA CLINICA APPLICATA ALLA MEDICINA INTERNA 2008/09 1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BRESCIA Facoltà di Medicina e Chirurgia CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA INFERMIERISTICA CLINICA APPLICATA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE «Amedeo Avogadro» DIPARTIMENTO MEDICINA TRASLAZIONALE SCUOLA DI MEDICINA Via Solaroli, NOVARA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE «Amedeo Avogadro» DIPARTIMENTO MEDICINA TRASLAZIONALE SCUOLA DI MEDICINA Via Solaroli, 17-28100 NOVARA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA Prof. Gianluca AIMARETTI
Ordinamento Didattico del Corso di Laurea in INFERMIERISTICA PEDIATRICA (Abilitante alla professione sanitaria di infermiere pediatrico)
Università degli Studi di Messina Facoltà di Medicina e Chirurgia Ordinamento Didattico del Corso di Laurea in INFERMIERISTICA PEDIATRICA (Abilitante alla professione sanitaria di infermiere pediatrico)
TITOLO: LA TASSONOMIA NANDA-I, NOC, NIC NEL PROCESSO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA. STRUTTURA FORMAZIONE E SVILUPPO -
Codice Interno: 2011OG012 Programma dettagliato FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO SAN MATTEO Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di diritto pubblico C.F. 00303490189 - P. IVA 00580590180 V.le
LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Raffaella Vitiello Infermiera A.O. V. Monaldi Napoli
LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Raffaella Vitiello Infermiera A.O. V. Monaldi Napoli L evoluzione della documentazione assistenziale Nel nostro paese esperienze significative di progetti rivolti al miglioramento
Il Ruolo dell Infermiere nel network
Il Ruolo dell Infermiere nel network Una testimonianza multidisciplinare dello scompenso cardiaco Ercole Vellone, PhD, FESC Ricercatore di Scienze infermieristiche Università di Roma Tor Vergata INCONTRO
Il trattamento del dolore del rachide lombare. Dradi Umberta
Il trattamento del dolore del rachide lombare Dradi Umberta San Marino 28 settembre 2013 Dolore Il dolore è un esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata ad un danno tessutale reale o potenziale
PRP Prevenzione e riduzione delle recidive dello Scompenso Cardiaco Cronico (SCC) secondario a patologie cronico-degenerative
PRP 2010-2012 Prevenzione e riduzione delle recidive dello Scompenso Cardiaco Cronico (SCC) secondario a patologie cronico-degenerative Cagliari maggio 2011 Premessa Obiettivo: Prevenzione e riduzione
Ruolo dell'infermiere nel percorso assistenziale dello Scompenso Cardiaco
Ruolo dell'infermiere nel percorso assistenziale dello Scompenso Cardiaco L'infermiere interviene principalmente nella fase dell'assistenza (Caring), anche attraverso il monitoraggio dei trattamenti in
1. La North American Nursing Diagnosis Association (NANDA) definisce le diagnosi infermieristiche come:
1. La scala di Norton quale tra questi parametri utilizza? b) Lo stato mentale. c) Entrambe le risposte sono corrette. 1. La North American Nursing Diagnosis Association (NANDA) definisce le diagnosi infermieristiche
Valutazione psicosociale della malattia diabetica: stato dell arte, criticità e prospettive Dr. Stefano Bartoli Azienda Ospedaliera Universitaria
Valutazione psicosociale della malattia diabetica: stato dell arte, criticità e prospettive Dr. Stefano Bartoli Azienda Ospedaliera Universitaria "S.Maria" di Terni 2016 GIUGNO SETTEMBRE DICEMBRE Secondo
PROGRAMMA DIDATTICO A.A CFU insegnamento: 6 Ore previste (lezione/esercitazione): 60
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA PROGRAMMA DIDATTICO A.A. 2011-12 FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA Corso di Laurea in Infermieristica Sede di Rovigo INSEGNAMENTO: (C5) Insegnamento di Infermieristica Clinica
GESTIONE del PAZIENTE CADUTO
GESTIONE del PAZIENTE CADUTO ANSIA correlata a minaccia dell integrità biologica dovuta a trauma da caduta e dolore COPING INEFFICACE della p.a. correlato ad alterazione dell integrità corporea ALTERAZIONE
PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO. Scienze Infermieristiche (6 CFU)
Corso di Laurea in Infermieristica PROGRAMMA DELL INSEGNAMENTO Scienze Infermieristiche (6 CFU) AREA DI APPRENDIMENTO Discipline delle scienze umane e discipline infermieristiche Lo studente al termine
PDTA 02 Educazione Alimentare Strutturata Dietoterapia PERCORSO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE STRUTTURATA NEL PAZIENTE DIABETICO DIETOTERAPIA
PERCORSO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE STRUTTURATA NEL PAZIENTE DIABETICO DIETOTERAPIA SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE L intervento educativo nella patologia diabetica è finalizzato a determinare l empowerment
PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE 1. 1)Il paziente identificherà i fattori di rischio dell ipertensione.
PIANIFICAZIONE ASSISTENZIALE DATA N. PROBLEMI COLLABORATIVI DIAGNOSI INFERMIERISTICHE L infermiere gestirà e ridurrà al minimo le complicanze vascolari. OBIETTIVI INTERVENTI MOTIVAZIONE SCIENTIFICA )Il
I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA DIABETOLOGICA
Roma, Istituto Superiore di Sanità, 17/11/2006 Il Diabete in Italia Aspetti Epidemiologici e Modelli Assistenziali I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA DIABETOLOGICA Roberto Sivieri Logica del Progetto (1/2)
Il ragionamento diagnostico
Insegnamento: DISCIPLINA INFERMIERISTICA Modulo: INFERMIERISTICA GENERALE a.a. 2016-2017 Seminario Il ragionamento diagnostico Ferrara 18 Novembre 2016 CONTENUTI cenni Il ragionamento diagnostico La diagnosi
NOTE PER LA COMPILAZIONE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE «Amedeo Avogadro» FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA NOTE PER LA COMPILAZIONE DATI GENERALI Provenienza: da casa, da struttura
REGIONE EMILIA ROMAGNA Cartella Clinica Integrata. Bologna 5 dicembre 2013
REGIONE EMILIA ROMAGNA Cartella Clinica Integrata Bologna 5 dicembre 2013 L esperienza della Cartella Clinica Integrata Elettronica nell Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda Lorenzini A. Rovere A.
LE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE: un PONTE fra la FORMAZIONE e la CLINICA?
Direzione delle Professioni Sanitarie Direttore dott.ssa M. Iemmi Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia LE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE: un PONTE fra la FORMAZIONE e la CLINICA? Daniela Mecugni
4ª UNITA DIDATTICA Modello Nutrizionale metabolico
4ª UNITA DIDATTICA Modello Nutrizionale metabolico Contenuti Modello Nutrizionale metabolico Sezione del modello: Equilibrio idro-elettrolitico e acido-base Assistenza alla persona con problemi relativi
Caratteristiche e funzioni cartella infermieristica Talete
Caratteristiche e funzioni cartella infermieristica Talete Cartella Infermieristica applicata al modello teorico di riferimento delle Prestazioni Infermieristiche coniugato alle diagnosi Nanda International
La relazione terapeutica col paziente sovrappesoobeso: la relazione terapeutica classica vs l approccio integrato
FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico di Diritto Pubblico 27100 PAVIA Viale Golgi, 19 La relazione terapeutica col paziente sovrappesoobeso: la
Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del metabolismo
Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del metabolismo Piano degli studi I anno S.S.D. CFU Fisiopatologia del diabete mellito MED/09, MED/11, MED/03, MED/14, 16 MED/16, MED/36, MED/13,
Educazione terapeutica al paziente diabetico secondo il metodo "teach back"
Educazione terapeutica al paziente diabetico secondo il metodo "teach back" Relatore Dott.ssa Odasmini Bruna AAS4 «Friuli Centrale» ex ASS n.4 «Medio Friuli» Busettini G., Caporale L., Fabbro E., Mattiussi
implementazione delle linee guida sulla Medicina Generale Indicatori e standard SIMG
L audit come strumento di implementazione delle linee guida sulla gestione del paziente diabetico in Medicina Generale Indicatori e SIMG Modificato da: Indicatori di qualità e nell assistenza al paziente
L infermiere punto d unione tra il Paziente, il MMG ed il Diabetologo
L infermiere punto d unione tra il Paziente, il MMG ed il Diabetologo Rosangela Ghidelli Coordinatore Infermieristico Caposala U.O. S. Diabetologia e Endocrinologia Azienda Ospedaliera S. Anna Como Presidio
- Bayer - Roche - johnson & johnson
L' Infermiere Romano Persico dichiara di aver ricevuto negli ultimi due anni compensi o finanziamenti dalle seguenti Aziende Farmaceutiche e/o Diagnostiche: - Bayer - Roche - johnson & johnson Mi presento
I bisogni di assistenza di una Persona non autosufficiente
I bisogni di assistenza di una Persona non autosufficiente Autore Anne Destrebecq Prof. associato MED/45 UNIMI UOMO Entità biologica Entità psichica Entità sociale Entità spirituale INDISSOLUBILMENTE INSERITA
MASTER DI 1 LIVELLO IN MANAGEMENT INFERMIERISTICO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO. 3 modulo e 4 modulo. elaborate da Claudio De Pieri 1
MASTER DI 1 LIVELLO IN MANAGEMENT INFERMIERISTICO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO 3 modulo e 4 modulo elaborate da Claudio De Pieri 1 Classificazione NANDA A partire dal 1975 negli U.S.A. è iniziato un
Casa della Salute di San Secondo
Casa della Salute di San Secondo PROGETTO: GESTIONE INTEGRATA DEL PAZIENTE CON BPCO NELLA CASA DELLA SALUTE DI SAN SECONDO Obiettivo generale è la presa in carico delle persone assistite affette da BPCO
Università Politecnica delle Marche
A.A. 2011/2012 CORSO DI STUDIO: INFERMIERISTICA CORSO INTEGRATO: Infermieristica applicata alla medicina interna generale MODULO DIDATTICO: Infermieristica applicata alla medicina interna generale ANNO:
l inserimento del paziente in dialisi peritoneale: esperienza del centro di Piacenza Paola Chiappini
Il predialisi come presupposto fondamentale per l inserimento del paziente in dialisi peritoneale: esperienza del centro di Piacenza Paola Chiappini PROCESSO INIZIALE 1998 Paziente con IRC Medico curante
Le difficoltà nel controllo della pressione arteriosa
RESPONSABILE DELL EVENTO Prof. Ottavio Giampietro - Dipartimento di Medicina Interna, Università di Pisa DOCENTI Dr. Ferdinando Franzoni Dipartimento di Medicina Interna, Università di Pisa Prof. Ottavio
Standardizzazione del linguaggio professionale. Uno studio longitudinale prospettico.
Standardizzazione del linguaggio professionale. Uno studio longitudinale prospettico. Ilaria Cossu Coordinatore Infermieristico UO Medicina d Urgenza Fondazione Policlinico A. Gemelli - Roma Piano strategico
L assistenza al paziente diabetico nella Regione Lazio
Graziano Santantonio L assistenza al paziente diabetico nella Regione Lazio U.O.S.D. Diabetologia P.O. San Paolo - Civitavecchia Il sottoscritto DR. GRAZIANO SANTANTONIO ai sensi dell art. 76 comma 4 dell
Operatori Socio Sanitari risorsa e opportunità per il miglioramento della qualità e dell assistenza. Il processo assistenziale
Operatori Socio Sanitari risorsa e opportunità per il miglioramento della qualità e dell assistenza. Il processo assistenziale Pordenone, Marzo 2014 Dott.ssa Catia Cassin Il processo assistenziale Il processo
La Gestione Integrata del diabete di tipo 2 nell AUSL di Forlì
La Gestione Integrata del diabete di tipo 2 nell AUSL di Forlì Rimini 16 marzo 2007 Distribuzione territoriale dei Servizi di Diabetologia: 1 CAD ospedaliero (Ospedale Morgagni Forlì) Forlimpopoli: Servizio
Le difficoltà nel controllo della pressione arteriosa
Responsabile dell evento Prof. Ottavio Giampietro - Dipartimento di Medicina Interna, Università di Pisa Docenti Dr. Ferdinando Franzoni Dipartimento di Medicina Interna, Università di Pisa Prof. Ottavio
PROGETTO INTERATENEO DIABETE E FARMACIA
PROGETTO INTERATENEO DIABETE E FARMACIA Con il patrocinio di: FOFI Università degli Studi di Torino Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino Federfarma Piemonte MATERIALE DIDATTICO REALIZZATO DA
CASE MANAGEMENT IN ONCOLOGIA
CASE MANAGEMENT IN ONCOLOGIA Dott.ssa Arnone Francesca A.O.U. Federico II NAPOLI SIGG 2016 IL CASE MANAGEMENT : -Processo collaborativo che, attraverso la comunicazione e l uso delle risorse disponibili,
Bisogni insoddisfatti relativi al controllo della glicemia
Bisogni insoddisfatti relativi al controllo della glicemia L interesse primario è rivolto a modalità costo-efficaci per raggiungere risultati migliori Payors La riduzione dell onere del diabete nell ambito
PROCEDURA AZIENDALE APPLICAZIONE DEL MODELLO ASSISTENZIALE NEI SETTING DI DEGENZA LIVELLO 2 PP.OO. PISTOIA, S.MARCELLO, PESCIA
Rev.: 0 Pag. 1/6 PROCEDURA AZIENDALE APPLICAZIONE DEL MODELLO ASSISTENZIALE INFERMIERE REFERENTE PP.OO. PISTOIA, S.MARCELLO, PESCIA REV. DATA REFERENTI DOCUMENTO AUTORIZZAZIONI REDATTO APPROVATO Direttore
RUOLO DEL MEDICO DI M.G. NELLA GESTIONE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI. DOTT Pesola
RUOLO DEL MEDICO DI M.G. NELLA GESTIONE DELLE INTOLLERANZE ALIMENTARI DOTT Pesola Ambito delle cure primarie Ospedale Specialistica Medicina di Famiglia Pazienti sintomatici esordio MALATTIA e MALATTIA
