2.7 GLI INDICATORI ENERGETICI
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- Renato Pizzi
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1 2.7 GLI INDICATORI ENERGETICI INDICATORE 1: Consumo procapite di combustibili nel settore civile Settore: Usi civili. Indicatore: Consumo procapite di combustibili normalizzato sui gradi giorno nel settore civile. Descrizione dell indicatore: Rappresenta gli impieghi energetici per usi termici (soprattutto riscaldamento ambienti) utilizzando il numero di abitanti e i gradi giorno come fattore di normalizzazione. Metodo di calcolo: I principali combustibili utilizzati nel settore civile sono il gas naturale, gasolio, G.P.L. e il fluido termovettore. Nel caso del gas naturale SNAM, fino al 1999 forniva i dati disaggregati per comparti produttivi nei diversi macrosettori finali; per gli anni successivi sono disponibili esclusivamnete i dati di SNAM Rete Gas che fornisce esclusivamente il quantitativo complessivamente consumato ma, limitatamente ai soli quantitativi erogati ai nodi provinciali della rete. Per determinare il quantitativo di gas naturale da attribuire al settore civile si è quindi proceduto applicando metodi di stima basati sul trend degli anni precedenti. I dati corrispondenti al gasolio, reperibili dai bollettini petroliferi, vengono completamente attribuiti al settore civile. I dati di consumo sono normalizzati rispetto ai gradi giorno per tenere in considerazione le variazioni climatiche annuali. I valori di gradi giorno fanno riferimento alla città di Torino, considerando il valore medio dei gradi giorno della città, negli anni compresi tra il 1990 ed il L energia consumata è espressa in termini di energia finale. Unità di misura: chilogrammi equivalenti di petrolio per persona normalizzati rispetto ai gradi giorno. Fonte dati: Gas naturale: fino al 1999 le statistiche SNAM riportavano i dati di consumo a livello provinciale ripartendoli per settori produttivi. Attualmente sono in corso degli incontri con gli enti preposti (Ministero Att. prod. ed ISTAT) per la definizione di nuove modalità di elaborazione e raccolta dei dati statistici relativi alle erogazioni di gas naturale, a seguito delle modifiche del mercato del gas introdotte dal decreto di attuazione della direttiva gas europea. Da tali incontri dovrà scaturire il soggetto detentore delle informazioni (analogo al GRTN per quanto riguarda l energia elettrica). Gasolio e GPL: MAP bollettino petrolifero. Elementi di interpretazione: La variazione dell indicatore si collega essenzialmente a: > incremento del volume riscaldato procapite (essenzialmente a causa della tendenza all incremento delle volumetrie riscaldate complessive); > variazione di efficienza dei sistemi di riscaldamento. RAPPRESENAZIONE: A B C 556,2 562,9 553,8 553,5 547,7 570,9 582,3 634,5 644,9 652,5 622,3 660,9 D E 247,70 251,78 247,63 247,51 245,79 257,07 262,01 285,82 290,97 294,67 280,94 298, =1 1,00 1,02 1,00 1,00 0,99 1,04 1,06 1,15 1,17 1,19 1,13 1,20 A: Consumo combustibili settore civile [tep] - B: Gradi giorno (GG) - C: Consumo normalizzato (tep/gg) - D: Popolazione (x1.000) - E: kep/gg*1.000ab. 47
2 Settore civile consumo di combustibili per migliaia di abitanti 350,00 300,00 [kep/gg pro capite] 250,00 200,00 150,00 100,00 50,00 0,00 Confronto tra le due variabili 702, , [tep/gg] 502,0 402,0 302,0 202, [Migliaia di abitanti] 102, , tep/gg Popolazione VALUTAZIONE Nel periodo considerato si nota un notevole incremento dei consumi procapite (+20%). L incremento del consumo è il risultato dell aumento delle volumetrie complessive adibite al grande terziario. La diffusione dei grossi centri commerciali, ad esempio, è sicuramente determinante nell introduzione di sistemi particolarmente energivori per soddisfare il servizio di riscaldamento. Tale tendenza non sembra essere contrastata a sufficienza dal progressivo aumento dell efficienza media dei sistemi di riscaldamento e dal crescente apporto di calore dissipato dal numero sempre più elevato di dispositivi elettronici presenti nel settore terziario (scuole, uffici, pubblica amministrazione, ecc.). 48
3 2.7.1 INDICATORE 2: Consumo procapite di energia elettrica nel settore residenziale Settore: Usi civili. Sottosettore: Residenziale. Indicatore: Consumo procapite di energia elettrica nel settore residenziale. Descrizione dell indicatore: Rappresenta gli impieghi energetici per usi elettrici (illuminazione, refrigerazione, lavaggio, raffrescamento estivo, ecc.) utilizzando il numero di abitanti come fattore di normalizzazione. Metodo di calcolo: I dati sono forniti evidenziando il settore residenziale. Se si specificano anche gli usi generali per le abitazioni, questi vanno aggiunti ai consumi complessivi del residenziale. L energia consumata è espressa in termini di energia finale. Unità di misura: chilogrammi equivalenti di petrolio pro capite. Fonte dati: Il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (URL: fornisce i dati complessivi a livello provinciale. Elementi di interpretazione: La variazione dell indicatore si collega essenzialmente a: > tasso di utilizzo delle apparecchiature elettriche/elettroniche procapite (in aumento essenzialmente a causa della tendenza alla diminuzione del numero di componenti delle unità abitative); > incremento del numero di apparecchiature utilizzate; > variazione di efficienza delle apparecchiature. RAPPRESENTAZIONE: A 187,2 188,9 190,6 193,3 195,6 193,0 198,4 197,5 200,5 203,1 207,5 210,9 B C=A/B 83,35 84,48 85,21 86,43 87,77 86,90 89,29 88,98 90,47 91,73 93,67 95, =1 1,00 1,01 1,02 1,04 1,05 1,04 1,07 1,07 1,09 1,10 1,12 1,14 A: Consumo en. el. res. (tep) - B: Popolazione (x1.000) - C: kep pro capite 49
4 Settore residenziale consumo procapite di energia elettrica 98,00 96,00 94,00 92,00 [kep pro capite] 90,00 88,00 86,00 84,00 82,00 80,00 78,00 76,00 Confronto tra le due variabili 215, [kep] 210,0 205,0 200,0 195,0 190,0 185,0 180, [Migliaia di abitanti] 175, Consumo en. e. res. Popolazione VALUTAZIONE Nel periodo considerato si nota un costante incremento dei consumi procapite (+14%). L incremento del consumo è il risultato dell incremento delle unità abitative, oltre che dell incremento del numero di dispositivi elettrici mediamente utilizzati. La diffusione, negli ultimi anni, di apparecchiature elettroniche, come pure l incremento di dispositivi energivori quali i sistemi di raffrescamento estivo, sono tra le principali cause dell aumento dei consumi elettrici nel residenziale. L eventuale maggior efficienza dei dispositivi elettrici messi sul mercato non è sufficiente nel far invertire la tendenza di questo fenomeno. 50
5 2.7.2 INDICATORE 3: Consumo procapite di energia elettrica nel settore terziario Settore: Usi civili. Sottosettore: Terziario. Indicatore: Consumo procapite di energia elettrica nel settore terziario. Descrizione dell indicatore: Rappresenta gli impieghi energetici per usi elettrici (illuminazione, refrigerazione, lavaggio, raffrescamento estivo, ecc.) utilizzando il numero di abitanti come fattore di normalizzazione. L utilizzo del numero di abitanti si giustifica in considerazione del fatto che il settore terziario ha in gran parte un ambito di utenza provinciale. Metodo di calcolo: I dati sono forniti evidenziando il settore terziario. E anche possibile una ulteriore disaggregazione in sottosettori, nel qual caso si considera la somma dei singoli consumi. L energia consumata è espressa in termini di energia finale. Unità di misura: chilogrammi equivalenti di petrolio per persona. Fonte dati: Il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (URL: fornisce i dati complessivi a livello provinciale suddivisi per sottosettori. Elementi di interpretazione: La variazione dell indicatore si collega essenzialmente a: > incremento dei volumi complessivo adibiti a terziario; > incremento del numero di apparecchiature utilizzate; > variazione di efficienza dei sistemi di riscaldamento. RAPPRESENTAZIONE: A B C 56,44 58,87 62,11 63,84 67,90 71,52 75,66 78,21 80,77 85,10 88,87 90, =1 1,00 1,04 1,10 1,13 1,20 1,27 1,34 1,39 1,43 1,51 1,57 1,61 A: Consumo en. El. terziario [tep] - B: Popolazione (x1.000) - C: kep pro capite 51
6 Settore terziario consumo procapite di energia elettrica 100,00 90,00 80,00 [kep pro capite] 70,00 60,00 50,00 40,00 30,00 20,00 10,00 0,00 Confronto tra le due variabili [Migliaia di abitanti] [kep] popolazione Consumi energia elettrica VALUTAZIONE Nel periodo considerato si nota un notevole incremento dei consumi procapite (+60%). L incremento del consumo è il risultato dell incremento delle volumetrie complessive adibite a terziario oltre che del maggior numero di dispositivi elettrici utilizzati. La diffusione dei grossi centri commerciali è sicuramente determinante nell introduzione di sistemi particolarmente energivori (sistemi di illuminazione, di raffrescamento estivo, ecc.). Anche l introduzione di un numero sempre più elevato di dispositivi elettronici in parecchi settori di attività del terziario (scuole, uffici, pubblica amministrazione, ecc.) è determinante per l innalzamento dei valori dell indicatore. 52
7 2.7.4 INDICATORE 4: Consumo di energia elettrica per unità di valore aggiunto nei servizi vendibili Settore: Terziario. Sottosettore: Servizi Vendibili (Trasporti, Comunicazioni, Commercio, Alberghi, Ristoranti e Bar Credito ed assicurazioni Altri Servizi Vendibili). Indicatore: Consumo di energia elettrica per unità di valore aggiunto nei servizi vendibili del settore terziario. Descrizione dell indicatore: Rappresenta gli impieghi energetici per usi elettrici utilizzando il valore aggiunto come fattore di normalizzazione. Il valore aggiunto a prezzi costanti è un indice della quantità di beni prodotti (in mancanza delle quantità effettive). L indicatore tende quindi a rappresentare l energia impiegata per la produzione di una quantità determinata di beni. Metodo di calcolo: I dati di consumo di energia elettrica sono forniti con una suddivisione in settori di attività. L energia consumata è espressa in termini di energia finale. Unità di misura: chilogrammi equivalenti di petrolio per milioni di Euro. Fonte dati: Energia elettrica: il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (URL: fornisce i dati complessivi a livello provinciale. Valore aggiunto: Settore Statistica della Provincia di Torino. Elementi di interpretazione: La variazione dell indicatore si collega essenzialmente a: > variazione di efficienza delle apparecchiature utilizzate; > variazione di efficienza del settore terziario; > shift di fonti energetiche impiegate. RAPPRESENTAZIONE: A B C 8,85 9,68 9,66 9,99 10,69 11,12 11, =1 1,00 1,09 1,09 1,13 1,21 1,26 1,33 A: Consumo en. El. Nei servizi vendibili [ktep] - B: Valore Aggiunto [M 1990] - C: Consumo specifico di energia elettrica [kep/m ] 53
8 Settore terziario Consumo di energia elettrica per unità di valore aggiunto 14,00 12,00 10,00 [tep/m Euro] 8,00 6,00 4,00 2,00 0,00 Confronto tra le due variabili [M Euro] [tep] Servizi vendibili del terziario [tep] Valore aggiunto VALUTAZIONE Nel periodo considerato si nota un aumento superiore al 30% dell indicatore. L andamento delle due variabili denota come l aumento dei consumi di energia elettrica non siano minimamente inflenzati dall andamento dell economia provinciale. Tale dato mette in evidenza il continuo processo di informatizzazione dei servizi vendibili e l aumento della potenza installata per mq o dipendente di tale settore. 54
9 2.7.5 INDICATORE 5: Consumo di combustibili per unità di valore aggiunto nei settori produttivi Settore: Attività produttive. Sottosettore: Tutti. Indicatore: Consumo di combustibili per unità di valore aggiunto nei settori produttivi. Descrizione dell indicatore: Rappresenta gli impieghi energetici per usi termici utilizzando il valore aggiunto come fattore di normalizzazione. Il valore aggiunto a prezzi costanti è un indice della quantità di beni prodotti (in mancanza delle quantità effettive). L indicatore tende quindi a rappresentare l energia impiegata per la produzione di una quantità determinata di beni. Metodo di calcolo: Il gas metano è di gran lunga il principale combustibile impiegato nei vari settori produttivi. A questo si aggiunge l olio combustibile ed il gasolio utilizzato in agricoltura. Dalle quote di consumo di gas e/o olio combustibile si devono sottrarre gli eventuali quantitativi impiegati per la generazione di energia elettrica da parte delle industrie autoproduttrici. L energia consumata è espressa in termini di energia finale. Unità di misura: chilogrammi equivalenti di petrolio per milioni di Euro. Fonte dati: Fino al 1998 le statistiche SNAM riportavano i dati di consumo a livello provinciale ripartendoli per settori produttivi. Attualmente sono in corso degli incontri con gli enti preposti (Ministero delle Attività Produttive ed ISTAT) per la definizione di nuove modalità di elaborazione e raccolta dei dati statistici relativi alle erogazioni di gas naturale, a seguito delle modifiche del mercato del gas introdotte dal decreto di attuazione della direttiva gas europea. Da tali incontri dovrà scaturire il soggetto detentore delle informazioni (analogo al GRTN per quanto riguarda l energia elettrica). Olio combustibile: MAP bollettino petrolifero. Gasolio agricolo: MAP bollettino petrolifero. Valore aggiunto: Settore Statistica della Provincia di Torino. Elementi di interpretazione: La variazione dell indicatore si collega essenzialmente a: > variazione di efficienza delle apparecchiature utilizzate; > variazione di efficienza della catena produttiva; > shift di fonti energetiche impiegate; > variazione delle tipologie di prodotti fabbricati all interno dei vari settori produttivi. RAPPRESENTAZIONE: A B C 55,03 53,77 50,77 50,14 48,85 48,18 52, =1 1,00 0,98 0,92 0,91 0,89 0,88 0,95 A = Consumo di combustibili attività produttive [tep] - B = Valore aggiunto [M 1995] C = Consumo specifico per unità di valore aggiunto (tep/m ) 55
10 Settore produttivo consumo combustibili per valore aggiunto 56,00 54,00 52,00 [tep/meuro] 50,00 48,00 46,00 44,00 Confronto tra le due variabili [tep] [MEuro] Consumo di combustibili Valore aggiunto VALUTAZIONE A parte il dato in controtendenza registrato nell ultimo anno, l indicatore presenta un trend decrescente. I dati indicano pertanto un processo di efficientizzazione e dematerializzazione del settore industriale (a parità di valore prodotto, si consuma meno energia). Entrambe le grandezze hanno comunque un andamento decrescente nel periodo considerato e ciò denota la diminuzione del peso relativo del settore industriale (ai danni del terziario) all interno del sistema economico complessivo della provincia di Torino. 56
11 2.7.6 INDICATORE 6: Consumo di energia elettrica per unità di valore aggiunto nei settori produttivi Settore: Attività produttive. Sottosettore: Tutti. Indicatore: Consumo di energia elettrica per unità di valore aggiunto nei settori produttivi. Descrizione dell indicatore: Rappresenta gli impieghi energetici per usi elettrici utilizzando il valore aggiunto come fattore di normalizzazione. Il valore aggiunto a prezzi costanti è un indice della quantità di beni prodotti (in mancanza delle quantità effettive). L indicatore tende quindi a rappresentare l energia impiegata per la produzione di una quantità determinata di beni. Metodo di calcolo: I dati di consumo di energia elettrica sono forniti con una suddivisione in settori di attività. L energia consumata è espressa in termini di energia finale. Unità di misura: chilogrammi equivalenti di petrolio per milioni di Euro. Fonte dati: Energia elettrica: il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (URL: fornisce i dati complessivi a livello provinciale. Valore aggiunto: Settore Statistica della Provincia di Torino Elementi di interpretazione: La variazione dell indicatore si collega essenzialmente a: > variazione di efficienza delle apparecchiature utilizzate; > variazione di efficienza della catena produttiva; > shift di fonti energetiche impiegate; > variazione delle tipologie di prodotti fabbricati all interno dello stesso settore produttivo. RAPPRESENTAZIONE: A B C 37,40 36,71 37,88 38,88 37,63 39,18 41, =1 1,00 0,98 1,01 1,04 1,01 1,05 1,10 A: Consumo en. El. attività produttive [ktep] - B: Valore Aggiunto [M 1990] - C: Consumo specifico di energia elettrica [kep/m ] 57
12 Settore produttivo consumo energia elettrica per valore aggiunto 42,00 41,00 40,00 [kep/meuro] 39,00 38,00 37,00 36,00 35,00 34,00 Confronto tra le due variabili [MEuro] [ktep] Consumo energia elettrica Valore Aggiunto VALUTAZIONE Nel periodo considerato si nota un trend in aumento dell indicatore. L andamento delle due variabili (a parte il dato anomalo dell ultimo anno) sono molto simili. L indicatore presenta un andamento diverso rispetto a quello dedicato ai combustibili, le motivazioni che sottendono tali differenza dovrebbero essere maggiormente indagate con analisi per comparti produttivi che non sono state possibili attuare per mancanza dati. 58
13 INDICATORE 7: Quota di energia elettrica da fonte rinnovabile sul consumo provinciale Settore: Offerta di energia. Sottosettore: Energia rinnovabile. Indicatore: Quota di energia elettrica da fonte rinnovabile. Descrizione dell indicatore: Rappresenta la produzione locale di energia elettrica da fonte rinnovabile rispetto al totale consumato. Metodo di calcolo: In provincia esistono vari impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, quasi esclusivamente da energia idraulica. I dati di produzione non sono forniti per i singoli impianti. Unità di misura: Percentuale Fonte dati: Energia elettrica rinnovabile prodotta: Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale. Energia elettrica consumata: Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (URL: Elementi di interpretazione: La variazione dell indicatore si collega essenzialmente a: > diminuzione o incremento dell energia rinnovabile; > diminuzione o aumento dell energia elettrica consumata. RAPPRESENTAZIONE: A 208,70 193,16 199,03 192,3 188,5 B 939,94 962,7 950,5 989, C 22,20 20,06 20,94 19,43 18, = 1 1,00 0,90 0,94 0,88 0,85 A: Produzione en. El. rinnovabile [ktep] - B: Consumo en. elettrica totale [ktep] C: Percentuale di energia rinnovabile sul consumo complessivo di energia elettrica 59
14 Quota di energia elettrica da fonte rinnovabile sul consumo provinciale 23,00 22,00 21,00 [%] 20,00 19,00 18,00 17, Confronto fra le due grandezze [ktep] Produzione di energia elettrica da rinnovabile Consumo di energia elettrica totale VALUTAZIONE La tendenza dell indicatore è in leggera diminuzione. Tale dato è in controtendenza con gli obiettivi di incremento della percentuale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabile di energia. E comunque da segnalare che la percentuale della produzione di energia rinovabile è abbastanza elevata e la diminuzione dell indicatore è da ascrivere più all aumento dei consumi di energia elettrica che alla riduzione della produzione da fonti rinnovabili. La prossima entrata in funzione dell impianto di Pont Ventoux dell AEM potrebbe far comunque incrementare la percentuale nei prossimi anni. 60
15 2.7.8 INDICATORE 8: Emissioni di gas serra per unità di energia consumata Settore: Tutti. Sottosettore: Tutti. Indicatore: Emissioni di gas di serra per unità di energia consumata. Descrizione dell indicatore: Rappresenta la quantità di emissioni di gas di serra, espressa in termini di CO 2 equivalente, associata ad ogni unità di energia consumata. Tale quantità viene costruita considerando l intero ciclo di vita dei diversi vettori energetici utilizzato sul territorio provinciale. Metodo di calcolo: Dopo aver costruito il bilancio energetico della provincia, ad ogni vettore energetico vengono associati i corrispondenti coefficienti di emissione specifica. Si considerano sia le emissioni dirette, cioè quelle determinate sul territorio da parte dell utente finale, sia quelle indirette, cioè quelle determinate al di fuori del territorio provinciale ma riconducibili ad attività operanti sul territorio stesso. Unità di misura: tonnellate di CO 2 equivalente per tonnellata equivalente di petrolio. Fonte dati: Fonti diverse (vedi indicatori da 1 a 7). Elementi di interpretazione: La variazione dell indicatore si collega essenzialmente a: > shift verso combustibili a minor contenuto di carbonio;incremento; > variazione della quota di impiego di energie rinnovabili. RAPPRESENTAZIONE: A B C 3,99 3,90 3,89 3,87 3,90 3,87 3,83 3,87 3,80 3,78 3,82 3, =1 1,00 0,98 0,98 0,97 0,98 0,97 0,96 0,97 0,95 0,95 0,96 0,93 A: Emissioni di CO2 eq. [kton] - B: Consumo di energia [ktep] - C: Unità di gas serra per energia consumata [ton/tep] 61
16 Emissioni di gas di serra per unità di energia consumata 4,10 4,00 [ton/tep] 3,90 3,80 3,70 3,60 3,50 Confronto tra le due variabili [kton] [ktep] Emissioni di CO2 eq. (kton) Consumo di energia (ktep) VALUTAZIONE Nel periodo si riscontra una riduzione dell indicatore di circa il 7% grazie all effetto garantito dal passaggio a vettori energetici a minor contenuto di carbonio. Tale miglioramento non è comunque in grado di contrastare l aumento dei valori assoluti. La riduzione delle emissioni va pertanto perseguita principalmente attraverso la riduzione dei consumi energetici. 62
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