INTERNAL ENDOPORE ONE-STAGE ENDOPORE TWO-STAGE EXTERNAL HEX UNIQUE INTERNAL HEX TWO-STAGE
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- Beatrice Frigerio
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1 ENDOPORE TWO-STAGE TWO-STAGE INTERNAL ENDOPORE EXTERNAL HEX ONE-STAGE UNIQUE INTERNAL HEX INTERNAL Manuale CONNECTION chirurgico
2 Endopore Indice Indice 3 Introduzione 4 Descrizione del prodotto Impianto Endopore One-Stage con connessione interna Impianto Endopore Two-Stage ad esagono interno Impianto Endopore Two-Stage ad esagono esterno 5 Strumentario chirurgico Kit chirurgico Endopore Kit osteotomi di Endopore Manutenzione degli strumenti e sterilizzazione 6 Selezione del paziente Informazioni sui pazienti e selezione Indicazioni per l impianto Controindicazioni 7 Considerazioni pre-chirurgiche 8 Procedura One-Stage e Two-Stage per l inserimento dell impianto Endopore Fasi da 1 a 5 10 Procedura One-Stage per l inserimento dell impianto Endopore con connessione interna Fasi da 6 a 9 11 Procedura Two-Stage per l inserimento dell impianto Endopore con esagono esterno Fasi da 6 a 9 12 Procedure con osteotomi Procedura di inserimento dell impianto con l impiego degli osteotomi Sequenza degli osteotomi Elevazione del pavimento del seno durante l inserimento dell impianto 18 Periodo di guarigione iniziale e follow-up postoperatorio Periodo di guarigione iniziale Caricamento dell impianto Intervento di riapertura in due fasi chirurgiche 19 Caratteristiche principali del protocollo Endopore per la prima e la seconda fase chirurgica
3 Introduzione Endopore Introduzione al sistema implantare ENDOPORE Sono trascorsi ormai più di 20 anni da quando è iniziata la ricerca presso la Facoltà di Odontoiatria dell Università di Toronto per individuare una tecnologia alternativa agli impianti dentali filettati e, da allora, il sistema implantare Endopore viene usato con successo per il trattamento di migliaia di pazienti in oltre 20 paesi per il ripristino della funzionalità e dell estetica orale, migliorando sensibilmente la qualità della vita di questi pazienti. L obiettivo del presente manuale è quello di descrivere i protocolli chirurgici previsti per il sistema implantare Endopore impiegato nelle: Procedura monofasica Procedura bifasica Procedura d inserzione con Osteotomi Innova dispone di un ampia gamma di soluzioni protesiche per un restauro funzionale ed estetico. Altre opzioni sono disponibili presso Attachments International, un affiliata di Innova, che vanta oltre 25 anni di esperienza nell odontoiatria restaurativa.
4 Endopore Descrizione del prodotto Descrizione del prodotto L impianto Endopore a forma tronco-conica è realizzato in lega di titanio e rivestito con una superficie porosa. La superficie porosa si ottiene sinterizzando particelle sferiche, anch esse in lega di titanio, al substrato dell impianto, al fine di ottenere un miglior contatto con l osso ed una crescita dello stesso in senso tridimensionale. Gli impianti Endopore, confezionati con la relativa vite di copertura, e le parti protesiche sono forniti in confezioni sterili. Controllare l imballo prima dell apertura. Se la confezione non risulta integra, l impianto non deve essere utilizzato. Gli impianti non devono essere risterilizzati. Piattaforma Impianto Endopore monofasica con connessione interna 4 CT Lunghezza L impianto Endopore monofasico con connessione interna ha un design conico ed è attualmente disponibile nei diametri da 4,1 mm e 5 mm, entrambi possiedono un ampia piattaforma protesica di 4,8 mm. Questo consente di utilizzare gli stessi componenti protesici per i diametri 4,1 mm e 5,0 mm. Gli impianti Endopore monofasici con connessione interna sono disponibili nelle lunghezze da 5 mm (solo per il diametro da 5 mm), 7, 9 e 12 mm. La porzione coronale dell impianto è lucidata ed è costituita da un colletto liscio di 0,5 mm e da un tragitto transgengivale dell altezza di 1,8 mm o 2,8 mm. Gli impianti vengono confezionati con una vite di altezza 1 mm. Diametro Impianto Endopore bifasico con connessione ad esagono interno RCL Lunghezza L impianto Endopore con connessione ad esagono interno (Two-Stage) bifasico è al momento disponibile in due diametri: 4,1 e 5 mm; e tre lunghezze: 7, 9 e 12 mm. Gli impianti del diametro di 4,1 mm e 5 mm sono disponibili con un colletto liscio di 2 mm: Gli impianti vengono confezionati con una vite di copertura a basso profilo. Diametro Impianto Endopore bifasico con connessione ad esagono esterno RCL Lunghezza Diametro CT = Colletto transgengivale RCL = Regione coronale liscia L impianto Endopore con connessione ad esagono esterno bifasico è al momento disponibile in tre diametri: 3,5 mm, 4,1 mm e 5 mm; e quattro lunghezze: 5 (solo per il diametro da 5 mm), 7, 9 e 12 mm. Gli impianti di diametro da 4,1 mm e 5 mm sono disponibili con un colletto liscio da da 1 o 2 mm. Ciascun impianto è confezionato con una vite di copertura a basso profilo. Gli impianti sono confezionati in scatole con codice a colori corrispondenti al diametro e allo stile esagonale dello specifico impianto: Gli impianti del diametro di 3,5 mm sono confezionati in scatole con etichetta rossa. Questi impianti hanno un esagono di 0,9 mm di altezza x 2 mm da lato a lato e una filettatura unificata fine. Gli impianti del diametro di 4,1 mm dotati di geometria esagonale e di filettatura standard sono confezionati in scatole con etichetta verde. Questi impianti hanno un esagono di 0,7 mm di altezza x 2,7 mm da lato a lato e una filettatura metrica. Gli impianti del diametro di 5 mm sono confezionati in scatole con etichetta turchese. Questi impianti hanno un esagono di 0,9 mm di altezza x 2,7 mm da lato a lato e una filettatura metrica.
5 Strumentario chirurgico BICORTICAL Endopore Strumentazione chirurgica Kit chirurgico Endopore La strumentazione di base di base per l inserimento dell impianto Endopore consiste in: fresa pallina fresa a spirale frese pilota prolunga per frese perni di parallelismo (guide occlusali) cacciavite esagonale da 1,25 mm Per l inserimento dell impianto, è necessario un micromotore chirurgico con manipolo con irrigazione interna ed esterna. frese per impianti con codice colore chiave a punta compattatori, replica dell impianto con codice colori martelletto chirurgico mucotomo in acciaio inox 5 Kit di osteotomi Endopore Il Kit di osteotomi Endopore consiste in: tre punte per osteotomi con punta lavorante, l impugnatura manuale diritta e angolata nelle quali si inseriscono le punte e un martelletto chirurgico angolata nelle quali si inseriscono le punte ed. Manutenzione degli strumenti e sterilizzazione Gli strumenti chirurgici del sistema implantare Endopore devono essere puliti e sterilizzati prima e dopo l utilizzo. Immediatamente dopo l intervento chirurgico, immergere gli strumenti in un apposito disinfettante e strofinare la superficie con uno spazzolino morbido per rimuovere ogni residuo. Prestare particolare attenzione alle frese a irrigazione interna. Rimuovere tutti i detriti dai fori di irrigazione e dal gambo delle frese. Successivamente, ogni fresa deve essere irrigata abbondantemente con acqua distillata e successivamente risciacquati con acqua distillata e asciugati. È possibile utilizzare con un panno per l asciugatura, tuttavia si suggerisce di asciugare i componenti ad irrigazione interna con aria compressa. Il vassoio chirurgico Endopore deve essere pulito con disinfettante, sciacquato con acqua corrente e asciugato. Tutti i componenti devono essere ispezionati e collocati nella posizione corretta all interno del vassoio. Successivamente il vassoio va avvolto in un involucro o in una busta, sigillato e sterilizzato in autoclave con ciclo completo.
6 Endopore Selezione del paziente Selezione del paziente 6 Informazioni sui pazienti e selezione Tutti i pazienti con un edentulia parziale o totale nella mandibola o nella mascella sono adatti a questo tipo di trattamento a condizione che godano di un buono stato generale di salute (vedere Indicazioni e Controindicazioni). Un buon piano di trattamento è fondamentale per il successo degli impianti e dovrebbe includere: Un completo esame del cavo orale Il trattamento di patologie esistenti prima dell inserimento dell impianto Accertamento radiografico Una radiografia panoramica Adeguate radiografie endorali periapicali TAC dei siti che devono essere trattati Modelli di studio Mascherina chirurgica come riferimento dei denti naturali in modo che gli impianti possano essere inseriti nella posizione più appropriata durante l intervento. Il clinico deve determinare tutti i potenziali rischi e la fattibilità dell intervento di implantologia con la relativa protesizzazione. Indicazioni per l impianto L impianto Endopore si usa come radice artificiale di un dente per sostenere una protesi in edentulia parziale o totale nella mandibola o nella mascella. Controindicazioni Gli impianti Endopore non devono essere utilizzati nei pazienti che soffrono di malattie sistemiche o locali che costituiscano controindicazione tra cui, ma non solo:
7 Considerazioni pre-chirurgiche Endopore Controindicazioni locali Infezioni o neoplasie maligne del cavo orale Malattia periodontale Controindicazioni mediche generali Anemie Diabete scompensato Ipertiroidismo Malattie renali Ipertensione scompensata Epatopatie Leucemia Grave cardiopatie Epatiti Stati di immunodepressione Controindicazioni mediche relative Fumo Abuso di bevande alcoliche Scarsa igiene orale Bruxismo Onicofagia o abitudine di rosicchiare le matite Vizi di posizionamento della lingua 7 Controindicazioni anatomiche Dimensioni della cresta ossea insufficienti per sostenere il posizionamento appropriato dell impianto. L ampiezza della cresta si considera ottimale a partire dai 6 mm. Considerazioni pre-chirurgiche Scaling e levigatura radicolare da una a quattro settimane prima dell intervento. Disinfezione preoperatoria intra- ed extra-orale dei siti chirurgici con colluttorio a base di clorexidina o altro antisettico analogo. Isolamento del campo chirurgico con teli e camici sterili (raccomandazioni dell OSHA).
8 Endopore Procedura One-Stage e Two-Stage per l inserimento dell Impianto Procedura di inserimento dell impianto Endopore One-Stage e Two-Stage: fasi da 1 a 5 Fase 1 Aprire un lembo a tutto spessore per esporre l osso sottostante. Il sito ottimale per l inserimento dell impianto viene marcato perforando la corticale ossea superiore con l impiego di una fresa a pallina da 2,3 mm (n 6) e l ausilio di una guida protesica pre-chirurgica a giri/min, con abbondante irrigazione esterna di soluzione fisiologica. 8 Fase 2 Usare una fresa pilota alla velocità di giri/min con abbondante irrigazione interna ed esterna di soluzione fisiologica sterile. La fresa pilota presenta delle tacche di riferimento che corrispondono alle varie lunghezze degli impianti e viene usata per creare la dimensioni verticale dell impianto da inserire. 12 mm 9 mm 7 mm 5 mm Fase 3 Un perno di parallelismo (guida occlusale) viene usato per verificare il corretto allineamento con i denti adiacenti, l occlusione o il parallelismo con altri impianti. Si consiglia di effettuare una radiografia.
9 Procedura One-Stage e Two-Stage per l inserimento dell Impianto BICORTICAL Endopore Fase 4 Una volta raggiunta la dimensione verticale definitiva con la fresa pilota e confermata la corretta angolazione grazie ai perni di parallelismo il sito viene allargato con la fresa dedicata al diametro dell impianto ad una velocità di perforazione di 1000 giri/min con abbondante irrigazione interna ed esterna di soluzione fisiologica sterile. Una preparazione precisa del sito è importante, specialmente per impianti conici e autoalloggianti. Se si intende inserire usa un impianto di diametro 5 mm, si raccomanda di espandere l osteotomia gradualmente usando, come fresa intermedia, una fresa di diametro 4,1 mm della stessa lunghezza. L uso di frese affilate ed un torque elevato del micromotore chirurgico sono fattori fondamentali per evitare il surriscaldamento dell osso e le vibrazioni della fresa; si consiglia pertanto di cambiare le frese dopo circa 10 impieghi e a seconda della densità ossea. 9 Le fibre delle garzine chirurgiche possono contaminare la superficie dell impianto e aumentare il rischio di insuccesso dell impianto; pertanto, non devono essere usate nelle vicinanze del sito chirurgico oppure sugli strumenti usati per la preparazione del sito. Fase 5 Irrigare abbondantemente l osteotomia con soluzione fisiologica sterile per rimuovere i frammenti di osso prima di controllare il sito con il misuratore di profondità della misura più appropriata. La spalla della porzione a forma conica del compattatore, replica dell impianto deve essere a livello o subito al di sotto dell osso crestale. Il misuratore di profondità può essere lasciato nel primo sito come guida per contribuire a raggiungere il parallelismo con gli altri impianti. Per siti ad impianti multipli, è importante accertarsi che la distanza tra gli impianti da margine a margine sia almeno di 2 o 3 mm per garantire un tessuto osseo e un tessuto molle ottimali (compresa la riformazione della papilla).
10 Endopore Procedura One-Stage per l inserimento dell Impianto Procedura One-Stage di inserimento dell impianto Endopore con connessione interna, Fasi da 6 a 9 La procedura illustrata di seguito si riferisce all impianto Endopore One-Stage. Fase 6 Rimuovere con cautela l impianto dalla sua confezione sterile e portarlo direttamente al sito usando esclusivamente l apposito dispositivo di montaggio bianco ad esso fissato. L impianto va inserito nel sito emorragico esercitando una pressione manuale, il dispositivo di montaggio viene disconnesso dall impianto con un leggero movimento rotatorio. Prestare attenzione ad evitare il contatto involontario della superficie porosa dell impianto con qualsivoglia oggetto prima della sua completa inserzione nel sito preparato. Tale contaminazione potrebbe portare a una reazione da corpo estraneo e alla mancata integrazione dell impianto. Fase 7 10 L impianto viene guidato nella sua posizione definitiva con alcuni colpetti ben saldi con la chiave a punta ed il martelletto chirurgico, ottenendo un adattamento totale dell impianto nell osso. In ogni caso, l intera regione della superficie porosa dell impianto e la parte coronale liscia di 0,5 mm devono essere completamente immersi nell osso e l impianto deve avere una buona stabilità primaria. Fase 8 La percussione per l inserimento dell impianto può allentare la vite di copertura; pertanto, si raccomanda di fissare la vite di copertura usando il cacciavite esagonale da1,25 mm manualmente. A questo punto, l impianto deve restare immobile. Fase 9 Riposizionare i margini del lembo e suturarli senza sottoporli a tensione.
11 Procedura Two-Stage per l inserimento dell Impianto BICORTICAL Endopore Procedura Two-Stage per l impianto Endopore con connessione esterna, Fasi da 6 a 9 La procedura di seguito illustrata si riferisce all impianto Endopore Two-Stage. Fase 6 Rimuovere con cautela l impianto dalla sua confezione sterile e portarlo direttamente al sito usando esclusivamente l apposito dispositivo di montaggio bianco ad esso fissato. L impianto va inserito nel sito emorragico esercitando una pressione manuale, il dispositivo di montaggio dell impinato viene disconnesso dall impianto con un leggero movimento rotatorio. Prestare attenzione ad evitare il contatto involontario della superficie porosa dell impianto con qualsivoglia oggetto prima della sua completa inserzione nel sito preparato. Tale contaminazione potrebbe portare a una reazione da corpo estraneo e alla mancata integrazione dell impianto. Fase 7 L impianto viene guidato nella sua posizione definitiva con alcuni colpetti ben saldi con la chiave a punta ed il martelletto chirurgico, ottenendo un adattamento totale dell impianto nell osso. 11 In ogni caso, l intera regione della superficie porosa dell impianto e almeno 1 mm della regione coronale liscia devono essere completamente immersi nell osso e l impianto deve avere una buona stabilità primaria. Fase 8 La percussione per l inserimento dell impianto può allentare la vite di copertura; pertanto, si raccomanda di fissare la vite di copertura usando il cacciavite esagonale da 1,25 mm manualmente. A questo punto, l impianto deve restare immobile. Fase 9 Riposizionare i margini del lembo e suturarli senza sottoporli a tensione.
12 Endopore Procedure con osteotomi Procedure con osteotomi Procedura di inserimento degli impianti con l impiego degli osteotomi Per tutte le caratteristiche dell impianto: morfologia, inserimento a pressione, superficie tridimensionale ad alta osteoconduttività, l impianto Endopore è indicato per l inserimento con le tecniche che prevedono l uso di osteotomi, in particolar modo nel mascellare posteriore in cui prevale spesso tessuto osseo spongioso (osso di tipo III e IV Albrektsson e Zarb) ovvero, osso di densità inferiore ma ad alta vascolarizzazione. Nell osso più denso della mascella (tipo I e II) e in tutti i siti della mandibola è necessario posizionare l impianto con l impiego di frese chirurgiche. 12 Come per tutte le procedure per l inserimento degli impianti, deve essere seguita la procedura per la sterilità degli strumenti. Fase 1 Sollevare un lembo mucoperiosteo a spessore totale per esporre l osso sottostante. Il sito ottimale per l impianto viene marcato perforando la corteccia ossea superiore con l impiego di una fresa a palla da 2,3 mm (n 6) con l ausilio di una guida protesica prechirurgica a giri/min con abbondante irrigazione esterna di soluzione fisiologica. Fase 2 Una volta perforata la corticale, fissare la punta dell osteotomo n 1 fissata all impugnatura diritta o angolata e inserire con la giusta angolazione nella sede (per il successivo corretto orientamento dell impianto) nella sede dell osteotomia già marcata. Utilizzando il martelletto chirurgico si pratica una percussione all estremità dell impugnatura dell osteotomo facendo attenzione a mantenere la corretta angolazione dello strumento. Se l osso è, come previsto, di tipo III o IV, l osteotomo avanzerà rapidamente all interno dell osteotomia e sarà possibile misurare il progresso evolutivo dell osteotomia osservando le tacche di profondità della punta dell osteotomo (5, 7, 9 e 12 mm). Se si pratica il contemporaneo rialzo del pavimento sinusale con gli osteotomi, fare riferimento alla procedura descritta alle pagg. da 13 a 15. Se necessario, è possibile eseguire a questo punto una radiografia per verificare la posizione e il corretto allineamento dell osteotomo. A tal fine, è possibile svitare e rimuovere l impugnatura e lasciare in sede la punta dell osteotomo per la radiografia. Se si avverte una resistenza notevole all avanzamento dell osteotomo, potrebbe essere necessario usare la fresa pilota per stabilire la profondità iniziale, parziale o completa, dell osteotomia.
13 Procedure con osteotomi BICORTICAL Endopore I Sequenza degli osteotomi Diametro 1,6 2,2 2,8 Ø 3,5 mm 9 mm Lunghezza OT1 06-OT2 06M-9TFG/O Ø 4,1 mm 7 mm Lunghezza Punta 1 Punta 2 Punta 3 * tutte le misure sono espresse in mm 06-OT1 06-OT2 06-OT3 06-7TFG/O Le punte dell osteotomo si distinguono per numero (1, 2 e 3) e hanno diametri incrementali. Tutte e tre le Ø 4,1 mm 9 mm Lunghezza 06-OT1 06-OT2 06-OT3 06-9TFG/O punte presentano delle tacche orizzontali che indicano la profondità di 5, 7, 9 e 12 mm corrispondente alle diverse lunghezze disponibili per gli impianti Endopore. In genere, le tre punte vengono usate in sequenza e, una volta raggiunta la profondità definitiva, il compattatore replica dell impianto collegato all impugnatura diritta o angolata viene usato come osteotomo finale. 13 Ø 4,1 mm 12 mm Lunghezza 06-OT1 06-OT TFG/O Ø 5,0 mm 5 mm Lunghezza 06-OT1 06-OT2 06-OT3 06-7TFG/O solo per 5 mm 06W-7TFG/O solo per 5 mm 06W-5TFG/O Ø 5,0 mm 7 mm Lunghezza 06-OT1 06-OT2 06-OT3 06-7TFG/O 06W-7TFG/O Ø 5,0 mm 9 mm Lunghezza 06-OT1 06-OT2 06-OT3 06-9TFG/O 06W-9TFG/O Ø 5,0 mm 12 mm Lunghezza 06-OT1 06-OT2 06-OT TFG/O 06W-12TFG/O
14 Endopore Procedure con osteotomi Fase 3 Una volta che la punta dell osteotomo n 1 avrà raggiunto la profondità richiesta per la lunghezza dell impianto che si intende inserire, la procedura viene ripetuta con gli osteotomi n 2 e 3 ad eccezione degli Endopore da 3,5 mm x 9 mm e 4,1 mm x 12 mm. In questi casi, saranno necessari per lo sviluppo del sito solo gli osteotomi n 1 e 2 (Tabella di riferimento a pag. 11). Di tanto in tanto fare una pausa durante la preparazione del sito con gli osteotomi, in quanto, lasciandoli all interno, consentono allìosso di alleviare la tensione e di ridurre il rischio di frattura delle corticali vestibolari o palatali Fase 4 14 Una volta raggiunta la profondità del sito con le tre punte dell osteotomo (o due nel caso dello sviluppo del sito per impianti da 3,5 mm x 9 mm e 4,1 mm x 12 mm), gli opportuni misuratori* Endopore vengono usati come punta finale dell osteotomo. Questo misuratore ha la forma esatta e le dimensioni giuste dell impianto da inserire, ovvero si comporta esattamente come una replica dell impianto. Da notare che ad ogni impianto Endopore corrisponde uno specifico compattatore replica dell impianto presente nel kit chirurgico e deve essere usato con il martelletto chirurgico per completare ad del sito. Prestare attenzione per verificare che la parte conica del compattatore replica dell impianto alloggi perfettamente nel sito per assicurarsi che l impianto venga successivamente inserito allo stesso livello. * Come mostra la tabella a pag. 13, se deve essere inserito un impianto del diametro di 5 mm, per completare l osteotomia saranno necessari sia il compattatore replica dell impianto del diametro di 4,1 sia quello da 5 mm. Si sconsiglia di passare direttamente dalla punta dell osteotomo n 3 al diametro di 5,0 mm del compattatore replica dell impianto, poiché ciò potrebbe stressare notevolmente l osso e dare luogo a danni della corticale vestibolare o palatale. Fase 5 Rimuovere con cautela l impianto dalla sua confezione sterile e portarlo direttamente al sito usando esclusivamente l apposito dispositivo di montaggio bianco ad esso fissato. L impianto va inserito nel sito emorraggico esercitando una pressione manuale, il dispositivo di montaggio dell impianto viene disconnesso dall impianto con un leggero movimento rotatorio. Prestare attenzione ad evitare il contatto involontario della superficie porosa dell impianto con qualsivoglia oggetto prima della sua completa inserzione nel sito preparato. Tale contaminazione potrebbe portare a una reazione da corpo estraneo e alla mancata integrazione dell impianto.
15 Procedure con osteotomi BICORTICAL Endopore Fase 6 L impianto viene guidato nella sua posizione definitiva con alcuni colpetti ben saldi con la chiave a punta ed il martelletto chirurgico, ottenendo un adattamento totale dell impianto nell osso. In ogni caso, l intera regione della superficie porosa dell impianto deve essere immersa completamente nell osso (intorno a tutta la circonferenza dell impianto). Fase 7 La percussione per l inserimento dell impianto può allentare la vite di copertura; pertanto, si raccomanda di fissare manualmente la vite di copertura usando il cacciavite esagonale da 1,25 mm manualmente. A questo punto, l impianto deve restare immobile. Fase 8 15 Riposizionare i margini del lembo e suturarli senza sottoporli a tensione. Elevazione del pavimento del seno durante l inserimento dell impianto Fase 1 Se sono disponibili meno di 7 mm (ma con un minimo di 3 mm) di osso sotto il seno mascellare a livello del sito in cui si desidera inserire l impianto e l operatore intende inserire un impianto della lunghezza di 7 mm, il pavimento del seno può essere sollevato localmente con le punte dell osteotomo al momento dell inserimento dell impianto con le seguenti modifiche procedurali. Con l impiego delle opportune radiografie pre-operatorie, si determina l altezza dell osso nel sito in cui si intende inserire l impianto. Con queste informazioni si sarà in grado di determinare quanto profondamente potrà avanzare la punta dell osteotomo n 1 senza entrare in contatto con il reale pavimento del seno. In genere, la punta di questo primo osteotomo deve avanzare con l ausilio del martelletto chirurgico a una profondità approssimativa di 1 mm di distanza dall effettivo contatto con il pavimento del seno. Una netta variazione del rumore e della sensibilità indica che l osteotomo ha raggiunto il punto più denso del pavimento del seno. È possibile eseguire una radiografia periapicale nel corso di questa fase della procedura per verificare la profondità di penetrazione della punta dell osteotomo rispetto al pavimento del seno.
16 Endopore Procedure con osteotomi Fase 2 Con le punte dell osteotomo n 2 e 3, ripetere la Fase 1, ossia ampliando il sito e fermandosi ancora una volta prima del pavimento del seno. Un tappo di osso autogeno sarà stato raccolto e compattato dalle punte dell osteotomo all apice di questa osteotomia parzialmente sviluppata. Una volta raggiunta questa profondità parziale (ovvero entro ~1 mm dal pavimento del seno) con la punta dell osteotomo n 3, si raccomanda in genere di usare un materiale da innesto di particolato per integrare il tappo di osso autogeno sviluppato all apice dell osteotomia. Questo materiale da innesto deve essere compresso con delicatezza all interno del sito seguendo una tecnica sterile; successivamente si userà la punta dell osteotomo n 3 e il martelletto chirurgico per praticare un elevazione del pavimento del seno a livello del sito di impianto. Prestare attenzione a non avanzare oltre 1 mm di profondità nel primo sollevamento, per ridurre al minimo il rischio di danni della membrana di Schneider. 16 Fase 3 Una volta eseguita l elevazione del pavimento del seno, è opportuno effettuare un controllo visivo per assicurarsi che rimanga disponibile un tetto finale di materiale da innesto all apice dell osteotomia. Se è stata creata involontariamente una comunicazione antrale per eccessivo avanzamento a livello apicale, probabilmente sarà necessario interrompere l intervento e prendere le dovute misure correttive. Se, come previsto, è possibile osservare un tetto finale per l osteotomia, lo sviluppo del sito deve continuare aggiungendo prima di tutto altro materiale da innesto di particolato, compattato delicatamente e poi avanzando per un altro millimetro di profondità con la punta dell osteotomo n 3 e il martelletto chirurgico. Questo ciclo di aggiunta del materiale da innesto e di avanzamento per un altro millimetro deve continuare fino a raggiungere l intera profondità del sito dell impianto (in genere 7 mm). NON è necessario usare un impianto Endopore più lungo di 7 mm per questa applicazione. L impiego di un impianto più lungo non fa che aumentare ulteriormente il rischio di danni della membrana di Schneider.
17 Procedure con osteotomi BICORTICAL Endopore Fase 4 Una volta raggiunta la dimensione verticale del sito (in genere 7 mm) con la Fase n 3, si usa l appropriato compattatore, replica dell impianto (vedere tabella a pag. 11) come punta dell osteotomo finale che viene alloggiato completamente con l ausilio del martelletto chirurgico. Una volta inserito, il compattatore deve avere un adattamento preciso ed immobile e, così, avrà la sua stabilità primaria. Fase 5 Rimuovere con cautela l impianto dalla sua confezione sterile e portarlo direttamente al sito usando esclusivamente l apposito il dispositivo di montaggio bianco ad esso fissato. L impinato va inserito nel sito emorragico esercitando una pressione manuale, il dispositivo di montaggio viene disconnesso dall impianto con un leggero movimento rotatorio. Prestare attenzione ad evitare il contatto involontario della superficie porosa dell impianto con qualsivoglia oggetto prima della sua completa inserzione nel sito preparato. Tale contaminazione potrebbe portare a una reazione da corpo estraneo e alla mancata integrazione dell impianto. 17 Fase 6 L impianto viene guidato nella sua posizione definitiva con alcuni colpetti ben saldi con la chiave a punta ed il martelletto chirurgico, ottenendo un aderenza ad alta precisione dell impianto nell osso. In ogni caso, l intera regione della superficie porosa dell impianto deve essere completamente immersa nell osso (intorno a tutta la circonferenza dell impianto). Fase 7 La percussione per l inserimento dell impianto può allentare la vite di copertura; pertanto, si raccomanda di stringere manualmente la vite di copertura usando il cacciavite esagonale da 1,25 mm. A questo punto, l impianto deve restare immobile. Fase 8 Riposizionare i margini del lembo e suturarli senza sottoporli a tensione.
18 Endopore Periodo di guarigione iniziale e follow-up postoperatorio Periodo di guarigione iniziale e follow-up postoperatorio Periodo di guarigione iniziale Per ottenere un integrazione ossea ottimale, è necessario evitare carichi accidentali dell impianto, specialmente durante le prime settimane di guarigione. Preferibilmente il paziente non dovrebbe indossare nessuna protesi durante il periodo di guarigione iniziale di 7 10 giorni. Tuttavia, se è indicato l uso di un overdenture, questa deve essere ribasata abbondantemente con un materiale morbido. Il paziente deve ricevere istruzioni su come seguire una dieta appropriata a seconda dell entità ed estensione dell intervento. Il paziente deve fare degli sciacqui non troppo energici (a partire da 24 ore dopo l intervento) con un colluttorio che non contenga alcool, due volte al giorno fino a guarigione della ferita. Le suture non assorbibili vengono normalmente rimosse 7 10 giorni dopo l intervento. Si raccomandano visite di controllo regolari. Caricamento dell impianto Il periodo minimo di guarigione prima di avviare il lavoro protesico per l impianto Endopore è di settimane nella mandibola anteriore e settimane nella mascella e nella mandibola posteriore. Questo periodo di tempo dipende, tuttavia, dalla qualità dell osso. 18 I tempi di guarigione più lunghi saranno quelli in cui al momento dell inserimento dell impianto è stato eseguito il rialzo indiretto del seno in siti in cui l altezza iniziale dell osso era inferiore ai 5 mm sotto il pavimento del seno. Intervento di riapertura in due fasi chirurgiche 1. In condizioni sterili, si espone la vite di copertura dell impianto, usando il mucotomo o un incisione conservativa e la si estrae usando manualmente un cacciavite esagonale da 1,25 mm. 2. Una vite di guarigione viene posizionata manualmente con il cacciavite esagonale da 1,25 mm serrando solo con la pressione delle dita. La gengiva viene poi suturata bene tutto intorno alla vite di guarigione. Se si usa un overdenture, la protesi viene nuovamente scartata sopra il sito implantare e ribasata con un materiale morbido. Prestare attenzione ad evitare l inserimento di tessuto molle a livello della giunzione. 3. Prendere le impronte 4 settimane dopo l intervento di riapertura per consentire la guarigione dei tessuti. Per le protesi fisse, l impianto o gli impianti sono caricati provvisoriamente per un periodo di 6 8 settimane. Se dopo le 6 8 settimane di caricamento provvisorio, le altezze ossee come da radiografia restano invariate, il clinico può procedere con il protocollo protesico definitivo (consultare il manuale protesico Innova).
19 Caratteristiche principali del protocollo Endopore BICORTICAL Endopore Caratteristiche principali del protocollo Endopore per la prima fase chirurgica Da fare Usare un manipolo con irrigazione interna ed esterna di soluzione fisiologica sterile Usare frese affilate Usare i perni di parallelismo (perno guida occlusale) per controllare l allineamento Allargare l osteotomia gradualmente seguendo la sequenza delle frese Assicurarsi che si verifichi sanguinamento nella sede dell osteotomia per consentire l integrazione ossea tridimensionale Irrigare la sede dell osteotomia con soluzione fisiologica sterile per eliminare i frammenti di osso Assicurarsi che la parte alta del compattatore replica dell impianto si trovi a livello o subito al di sotto dell osso crestale Estrarre l impianto con cautela dalla confezione e portarlo direttamente all interno del sito chirurgico Guidare l impianto in posizione praticando vari colpetti decisi in modo da ottenere un perfetto adattamento Serrare la vite di copertura con la pressione delle dita e il cacciavite esagonale da 1,25 mm Assicurarsi che ci sia la totale immobilità dell impianto al momento dell inserimento Assicurarsi che il carico occlusale sia adeguato Da evitare Surriscaldamento dell osso Vibrazione della fresa, deformazione della sede dell osteotomia Angolazione indesiderata dell impianto Sovrapreparazione dell osteotomia che darebbe origine a una scarsa stabilità primaria dell impianto Inserimento dell impianto in una sede dell osteotomia con una scarsa vascolarizzazione che può comportare la mancata integrazione dell impianto Garza chirurgica intorno al sito chirurgico Inserimento dell impianto a una profondità eccessiva Contaminazione della superficie con conseguente mancata integrazione dell impianto Rotazione dell impianto L impiego di una chiave dinamometrica potrebbe rendere mobile un impianto già stabile Rotazione dell impianto che ne provoca la mancata integrazione Evitare il sovraccarico dell impianto 19 Caratteristiche principali del protocollo Endopore per la seconda fase chirurgica Da fare Esporre l impianto con una piccola incisione o con il mucotomo Rimuovere manualmente la vite di copertura con il cacciavite esagonale da 1,25 mm usando esclusivamente la pressione delle dita Serrare il pilastro di guarigione con il cacciavite esagonale da 1,25 mm usando esclusivamente la pressione delle dita Prendere l impronta 4 settimane dopo la riapertura, per permettere la guarigione dei tessuti Da evitare Lembo a spessore totale L impiego di una chiave dinamometrica potrebbe rendere mobile un impianto già stabile Prendere l impronta prima che la gengiva sia guarita *N.B.: questa pagina è solo un promemoria dei punti fondamentali. Innova raccomanda vivamente di leggere per intero il manuale chirurgico prima di inserire l impianto.
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