Rene e bilancio idrico-salino



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Rene e bilancio idrico-salino

Alterazioni del bilancio idrico sono in genere conseguenza di squilibri nell introduzione ed escrezione di acqua ed elettroliti. Disfunzione Causa Alterazione Disidratazione isotonica Perdita acqua + NaCl (sudorazione intensa, vomito, diarrea, uso diuretici, alterazioni patologiche della funzione renale) LEC Effetti volemia collasso cardiocircolatorio Disidratazione ipertonica Disidratazione ipotonica Iperidratazione isotonica Iperidratazione ipertonica Iperidratazione ipotonica Perdita acqua (aumento perspirazio insensibilis nella febbre, ipertermia, iperventilazione) LIC Perdita NaCl LIC conseguenza più grave edema cerebrale Assunzione acqua + NaCl Diuresi Assunzione NaCl ingestione acqua di mare LEC LIC e LEC volemia edema diuresi volemia collasso cardiocircolatorio Assunzione acqua LIC conseguenza più grave edema cerebrale

NaCl 9 g /1000 58,5 g/mole 9 g/ 58,5 = 0,154 mol 2 * 0,154 = 0, 308 308 * 19,3 = 5944 mmhg (C*R*T,van t Hoff) Coefficiente osmotico = 0,93 (non tutte le particelle partecipano perché legate) 308* 0.93 = 286 msm/litro Valore della pressione oncotica che differenzia (20 mmhg)

3 % urea, glucosio passano le membrane e hanno effetti osmotici insignificanti Extracellulare:94 % Sodio ed anioni (bicarbonato e cloro) hanno significato osmotico Intracellulare: 50% K

Il controllo dell osmolarità ( msm/l) e del volume del LEC dipende dalla capacità del rene di eliminare o trattenere acqua, indipendentemente dai soluti (principalmente NaCl). In caso di ipo-osmolarità del LEC (eccesso di acqua), il rene elimina l acqua in eccesso.riassorbimento soluti > riassorbimento acqua urina diluita (ipo-osmotica, fino a 50 msm/l). In caso di iper-osmolarità del LEC (carenza di acqua), il rene elimina meno acqua.riassorbimento acqua > riassorbimento soluti urina concentrata (iper-osmotica, fino a 1200 msm/l). Tempo di equilibrio all ingestione di liquidi: 30 min

La massima capacità di concentrazione dell urina, stabilisce il volume minimo di urina che deve essere escreto per poter eliminare dall organismo i prodotti di scarto del metabolismo. La quantità di soluti da eliminare è 600 msm/dì La concentrazione massima dell urina è 1200 msm/l Il volume minimo di urina, che può essere eliminato giornalmente (volume obbligatorio): 600 msm/dì 1200 msm/l = 0.5 l/dì

Clearance di tutti i soluti = Clearance osmolare (C osm ) : volume di plasma completamente depurato dai soluti osmoticamente attivi, nell unità di tempo. U osm x V C osm = = P osm 600 msm/dì msm/l = 2l/dì

Condizioni fondamentali per formazione urina concentrata: Creazione di iper-osmolarità nell interstizio midollare (fornisce il gradiente osmotico per il riassorbimento di acqua) Elevati livelli di ADH (aumenta permeabilità nefrone distale all acqua) Elemento chiave nella formazione di urina concentrata è il transito, attraverso l interstizio midollare iper-osmotico, di un tubulo (dotto collettore) la cui permeabilità all acqua può essere regolata (ADH). Il fluido tubulare si mette in equilibrio con l interstizio iperosmotico, portando alla concentrazione dell urina.

Modificazioni di osmolarità lungo il nefrone Massima concentrazione urina: elevati livelli ADH Massima diluizione urina: bassi livelli ADH 1200 smolarità (msm/l) 900 600 Effetto ADH 200 100 0 Tubulo prossimale Ansa di Henle Tubulo distale Tubulo collettore corticale Dotto collettore midollare Urina

Limiti massimi: 1200 mosm 1040 peso specifico 0,2 ml/min 100 mosm 1002 peso specifico 20 ml/min

Analisi quantitativa della capacità renale di concentrare e di diluire le urine (prove) Clearence osmolare Cl osm = U osm * V osm Posm se P osm = U osm, allora 1 ml/min) se U osm > P osm, allora se U osm < P osm, allora osm, allora Cl osm osm, allora Cl osm > V osm, allora Cl osm <V osm osm = V osm ( = 1,5L/die, > V osm (> 1 ml/min) osm (> 1 ml/min)

Sangue mosm/l Urine mosm/l In queste condizioni il volume di plasma depurato equivale al volume di urine. Se in 1 min = 1 ml urine: la clearence è di 1 ml di plasma

Sangue mosm/l Urine 600 mosm/l In queste condizioni il volume di plasma depurato è il doppio del volume di urine. Se in 1 min = 1 ml urine: la clearence è di 2 ml di plasma

Sangue mosm/l Urine 100 mosm/l In queste condizioni il volume di plasma depurato è un terzo del volume di urine. Se in 1 min = 1 ml urine: la clearence è di 0,33 ml di plasma

Clearence dell acqua libera Cl H 2 0 = V urinario V plasma depurato dei soluti Cl H 2 0 = V urinario Cl osm Cl H 2 0 = V u (U osm * V urin ) P osm V u > (U osm * V urin ) acqua eliminata P osm V u < (U osm * V urin ) acqua trattenuta P osm

V u - Vdepurato (clearence) Urine isoosmotiche acqua libera = 0

V u > Vdepurato (clearence) Urine ipoosmotiche acqua libera = +++

V u < Vdepurato (clearence) Urine iperosmotiche acqua libera = ----

L iper-osmolarità della midollare è creata e mantenuta da meccanismi controcorrente, che dipendono dall organizzazione anatomica dell ansa di Henle (nefroni iuxtamidollari) e dei vasa recta (i capillari peritubulari della midollare renale). L iper-osmolarità della midollare si genera grazie al maggior riassorbimento di NaCl rispetto all acqua.

Fattori che determinano l iper-osmolarità della midollare: Branca ascendente ansa di Henle: impermeabile all acqua segmento sottile: riassorbimento passivo NaCl. segmento spesso: riassorbimento attivo NaCl (simporto Na + -K + -2Cl -, guidato dal gradiente elettrochimico del Na + ), senza riassorbimento acqua Branca discendente ansa di Henle: permeabilità all acqua e all urea, no riassorbimento NaCl. Dotti collettori: riassorbimento NaCl. Dotti collettori midollare interna: riassorbimento urea.

Separa acqua e soluti smolarità smolarità

Corticale msm Midollare esterna msm Midollare interna H 2 H 2 100 msm msm H 2 Na +, K +, 2Cl - Na +, K +, 2Cl - H 2 H 2 Na +, K +, 2Cl - H 2 Na +,Cl - Na +,Cl - Na +,Cl - Concentrazione finale dell urina dipende dal livello di ADH Na + H 2 Na +, K +, 2Cl - H 2 Na +, K +, 2Cl - H 2 Urea Na + 100 msm Permeabilità H 2 0 variabile 50-1200 msm H 2 Na + H 2 H 2 Urea Na + msm 400 msm 600 msm 800 msm 1000 msm 1200 msm Valore massimo di concentrazione della midollare dipende dal livello di ADH

Meccanismo a controcorrente

1 2 3 400 200 400 400 200 400 200 400 400 200 400 400 200 200 400 400 400 400 200 200 Tubulo ripieno di liquido isoosmotico 4 Singolo effetto della pompa crea gradiente di 200 msm 5 Si raggiunge equilibrio branca discendente - interstizio 6 200 350 150 350 350 150 200 350 150 350 350 150 400 400 400 400 400 400 400 400 500 500 500 500 500 500 Flusso di liquido nuovo dal tubulo prossimale Pompa crea gradiente 200 msm Si raggiunge equilibrio branca discendente - interstizio

Il gradiente di 200 msm/l, creato ad ogni livello orizzontale tra il ramo ascendente e l interstizio, dalla pompa ionica, viene moltiplicato, in senso verticale, grazie al flusso controcorrente, fino a raggiungere osmolarità di 1200 msm/l, nella parte più profonda dell interstizio. 700 700 1000 1000 1200 1200 100 500 800 1000 NaCl riassorbito dalla branca ascendente dell ansa di Henle si aggiunge continuamente a nuovo NaCl moltiplicando la concentrazione nell interstizio della midollare. Il massimo valore di concentrazione nell interstizio (1200 msm) dipende dall ADH che influenza il riassorbimento di NaCl ed urea.

a) Branca ascendente ansa di Henle: riassorbimento soluti non seguiti da H 2 osmolarità decrescente. b) Nell interstizio si crea un gradiente osmotico verticale. c) Branca discendente: riassorbimento H 2 osmolarità crescente. Il ciclo a-b-c si ripete (moltiplicazione controcorrente) e porta ad un progressivo aumento dell osmolarità all inizio della branca ascendente e del gradiente di osmolarità nell interstizio. d-e) Il sistema raggiunge l equilibrio quando la tendenza alla dissipazione passiva del gradiente nell interstizio (soluti verso la corticale, H 2 verso la midollare) controbilancia il meccanismo di moltiplicazione controcorrente.

Mantenimento iper-osmolarità midollare Il flusso ematico nella midollare (vasa recta) contribuisce al mantenimento dell iper-osmolarità, minimizzando la perdita di soluti dall interstizio perchè: E solo il 2% del FER I vasa recta funzionano da scambiatori controcorrente La massima capacità di concentrazione dell urina è ridotta da aumenti di flusso midollare.

a) Il passaggio di un vaso lungo la midollare porterebbe alla dissipazione del gradiente osmotico, perché il sangue, a causa del gradiente osmotico, acquista soluti e rilascia H 2. b) La perfusione non modifica il gradiente osmotico perchè i vasa recta hanno andamento ad ansa. Così, i soluti acquisiti dal ramo discendente sono rilasciati nell interstizio dal ramo ascendente e l H 2 fa il percorso inverso..

Na + -K + -2Cl - 600 1000 H 2 H 2 H 2 1200 100 H 2 Na + -K + -2Cl - H 2 Na + -K + -2Cl - 600 1000 H 2 H 2 1200 600 1000 600 H 2 Na + -Cl - H 2 1000 Na + -Cl - Na + -K + -2Cl - Na + -Cl - Na + -Cl - H2

Contributo dell urea all iperosmolarità Tubulo prossimale: riassorbimento passivo 50% urea filtrata. Ansa di Henle: secrezione urea (riduce riassorbimento H 2, impedisce eccessiva diluizione gradiente osmotico). Tubulo distale + dotto collettore midollare esterna: impermeabili all urea, urea si concentra in seguito a riassorbimento H 2 (controllato da ADH). Dotto collettore midollare interna: ADH aumenta permeabilità H 2 + urea. Riassorbimento urea ( 60%) contribuisce, per circa la metà, all osmolarità finale dell interstizio. 10% drenato dai vasa recta 50% riassorbito nell ansa di Henle. Il ricircolo di urea, nei tratti terminali del nefrone, contribuisce ad aumentare la sua concentrazione nell urina ( 50 volte superiore a quelle del filtrato: 250 mm, 500 mm con livelli elevati di ADH).

Contributo dell urea alla creazione dell iperosmolarità dell interstizio midollare 4, 5 Corticale Midollare esterna Midollare interna Urea 4,5 H 2 H 2 7 15 50 30 H 2 H 2 100 Urea 150 150 150 1) La concentrazione dell urea aumenta lungo il nefrone causa del maggior riassorbimento di acqua e minor riassorbimento di urea (limite dell epitelio) 500 30 20 0 550 2) La concentrazione aumenta fortemente nel tubulo distale e collettore corticale, impermeabili all urea Permeabile all acqua 3) L urea diffonde passivamente nell interstizio a livello del dotto collettore interno della midollare, la cui permeabilità all urea viene aumentata dall ADH e rientra nell ansa di Henle.

H 2 msm NaCl CRTICALE Il riassorbimento di H 2 in una parte del tubulo impermeabile all urea, incrementa la [urea] MIDLLARE ESTERNA MIDLLARE INTERNA [Urea] > [Urea] H 2 [NaCl] < [NaCl] H 2 H 2 H 2 H 2 Urea Urea Effetto netto riassorbimento H 2 perchè prevale l effetto dell elevato gradiente di NaCl Urea 600 msm NaCl 600 msm NaCl msm Urea 600 msm NaCl 600 msm Urea 900 1200

Meccanismo di azione dell ADH ed aumento di permeabilità del tubulo distale e dotto collettore all acqua Lume tubulare Cellula dotto collettore Fluido interstiziale Vasa recta Filtrato msm 600 msm 600 msm H 2 H 2 H 2 camp 700 msm Esocitosi vescicole Protein-chinasi A Recettori ADH V2/G s Fosforilazione proteine coinvolte nel traffico di vescicole contenenti AQP-2 ADH Acquaporina 2 Regolazione a breve termine: ADH AMPc fusione vescicole contenenti AQP-2 con la membrana apicale aumento numero canali e permeabilità all acqua Regolazione a lungo-termine: ADH trascrizione gene per AQP-2 aumenta numero proteine AQP-2

Modificazioni di osmolarità lungo il nefrone Massima concentrazione urina: elevati livelli ADH Massima diluizione urina: bassi livelli ADH 1200 smolarità (msm/l) 900 600 Effetto ADH 200 100 0 Tubulo prossimale Ansa di Henle Tubulo distale Tubulo collettore corticale Dotto collettore midollare Urina

Meccanismo osmocettori-adh regola l osmolaritl osmolarità del LEC Iper-osmolarità LEC smocettori ipotalamici Ipotalamo anteriore: Nuclei sopraottico e paraventricolare (Cellule produttrici di ADH) Ipofisi posteriore Secrezione ADH Permeabilità all H 2 dei segmenti distali del nefrone Riassorbimento H 2 Escrezione bassi volumi di urina concentrata

Iper-osmolarità H 2 smocettori ipotalamici Ipo-osmolarità H 2 smocettori Neurone sopraottico + Neurone paraventricolare smocettori Neurone sopraottico _ Neurone paraventricolare attivazione Barocettori Volocettori attivazione Barocettori Volocettori ADH ADH

Controllo osmotico della secrezione di ADH Max [ADH]p 0 Punto di riferimento 260 270 280 290 310 smolarità plasmatica (sm/l) Punto di riferimento: valore di osmolarità plasmatica al quale inizia ad incrementare la secrezione di ADH. Varia da individuo ad individuo ed è determinato geneticamente (280-290 msm/l). Variazioni del volume ematico e della pressione arteriosa possono modificare il punto di riferimento

Iper-osmolarità Ipo-volemia Ipo-tensione smocettori ipotalamici Volocettori cardiaci Barocettori arteriosi ADH Riassorbimento acqua La secrezione di ADH è molto più sensibile a variazioni di osmolarità, che a variazioni paragonabili di volume ematico. La liberazione di ADH è stimolata da droghe come la morfina e la nicotina ed è inibita dall alcool.

Controllo della secrezione di ADH da parte di variazioni di volume e pressione ematica Max volemia o pressione arteriosa stimolano secrezione ADH, attraverso volocettori atriali e barocettori arteriosi. [ADH]p 0 soglia -30-20 -10 0 10 20 Sensibilità inferiore a quella degli osmocettori. E necessaria una variazione di volume o di pressione arteriosa del 5-10% per stimolare la secrezione di ADH mediata da volo- e barocettori. Variazione del volume o della P arteriosa (%)

Le variazioni di volemia e di pressione arteriosa influenzano la risposta alle variazioni di osmolarità, spostando il punto di riferimento e la pendenza della curva. Max -15% volumepressione Normale [ADH]p +15% volumepressione 0 260 270 280 290 310 smolarità plasmatica (sm/l) Questo comportamento spiega perché, in un soggetto con collasso circolatorio, il rene continua a trattenere acqua, anche se la ritenzione di acqua riduce l osmolarità dei liquidi corporei.

La maggior parte degli stimoli che provocano secrezione di ADH stimolano anche la sete, attivando il centro della sete (parete antero-ventrale del terzo ventricolo, area AV3V). La sete è indotta da: Iper-osmolarità del LEC (stimolazione neuroni centro sete) P a e volemia (segnali nervosi da volo- e barocettori) Angiotensina II (agisce sul centro della sete) Secchezza del cavo orale e delle mucose esofagee Soglia della sete: Aumenti [Na + ] p di 2 meq/l rispetto valore normale, attivano il meccanismo della sete.

Il meccanismo osmocettori-adh-sete controlla finemente la concentrazione plasmatica di Na + e l osmolarità del LEC [Na+]p (meq/l) 152 148 144 140 Blocco Sistema ADH-sete Normale 136 30 60 90 120 150 180 Assunzione Na + (meq/giorno) In assenza del sistema a feedback ADH-sete, non c è controllo della concentrazione del Na + extracellulare e quindi dell osmolarità del LEC.

Controllo del volume e desiderio di sale Appetito per il sale è avviato dalla regione AV3V E stimolato dalla concentrazione ridotta di sodio e dalla riduzione di volume e pressione (Erbivori = lontani dal mare e m. Addison = manca aldosterone) Tuttavia il nostro fabbisogno (20 meq/l die) è molto minore dell introduzione giornaliera con la dieta 200 meq/l)

Edema Insufficienza cardica : aumento pressione venosa e capillare Ritenzione renale di acqua e sale Diminuzione delle proteine plasmatiche Fattori di sicurezza: l interstizio non consente accumulo (bassa compliance) Il flusso linfatico incrementa da 10 a 50 volte Le proteine interstiziali divengono meno concentrate

Il rapporto tra pressione idrostatica e volume del liquido interstiziale. Il liquido interstiziale non riesce ad aumentare in modo significativo finché non si realizza nell interstizio una pressione positiva che crea spazio e rende possibile l accumulo senza incrementare la pressione.

Distribuzione del liquido extracellulare negli spazi interstiziali e nel sistema vascolare Il liquido che si accumula resta per il 30% nel sangue e il resto va nell interstizio Ma se il liquido che si accumula è di più (30-50%), tutto il liquido ulteriore passa nell interstizio (edema evidente).