Raccontimmagini - Guida didattica



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Raccontimmagini. Che cosa sono? Sono 10 racconti brevi indirizzati a bambini stranieri o italiani. Ogni libro presenta due storie accomunate da un affinità tematica, seguite da una sezione di esercizi in cui il lessico presentato viene riproposto ed esercitato. Ogni libro è inoltre corredato da una serie di giochi da realizzare in classe, che saranno spiegati in dettaglio per ogni racconto: l insegnante sceglierà quale gioco è più adatto al suo gruppo, ai tempi e agli spazi a sua disposizione. Perché questo tipo di materiale? Gli obiettivi dei libri sono: insegnare il lessico per campi semantici tramite una storia; esercitare il lessico proposto con esercizi, giochi e attività; consentire una rielaborazione personale e un uso autonomo delle strutture presentate. Per chi sono? Le storie della collana sono rivolte a bambini, di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, nella loro prima fase di apprendimento dell italiano. Questa prima fase è molto delicata e la grafica divertente e semplice risponde al bisogno di immediatezza e chiarezza propri del bambino. Questi libretti possono offrire un valido aiuto a chi si occupa dell insegnamento a bambini, essendo uno strumento semplice, versatile e integrabile con altri materiali. Come è presentato il lessico? Il lessico viene presentato per campi semantici: ogni libro si focalizza su un tema particolare e ne presenta le parole più frequenti, fornendo ai bambini un vocabolario di base per comunicare nella quotidianità. Le parole presentate sono inserite nel quadro generale di una storia, che facilita l acquisizione spontanea del lessico e degli altri costituenti del discorso. Viene presentato solo lessico? No. Vengono presentate anche routines e frasi che sono utili al bambino per comunicare e compiere alcune semplici azioni quotidiane (chiedere qualcosa in modo educato, descrivere un oggetto, salutare...). All interno dei racconti vengono presentati esempi di strutture grammaticali (es. singolare/plurale; le preposizioni), indicate in dettaglio in ogni volume. Si usa solo l italiano? I racconti presentano soltanto parole in lingua italiana per permettere al bambino di associare la parola nuova in italiano direttamente all immagine o all oggetto, senza passare per la sua lingua madre. Questo rapporto diretto tra oggetto e parola italiana è favorito dalla presenza di immagini semplici e immediate.

Come si può usare il materiale? Le storie presentano un grado di difficoltà crescente dal punto di vista lessicale, grammaticale e sintattico, che parte dal livello A1 ed arriva a un livello A1+. Si può usare il materiale come: rinforzo o revisione di argomenti trattati durante le lezioni di lingua italiana: l insegnante può proporre agli alunni una storia semplice e adatta al loro livello linguistico (quindi non frustrante) per rinforzare il lessico che ha proposto in precedenza; base per le lezioni di lingua italiana, integrando questo materiale con altre attività; attività autonoma del bambino straniero (o italiano) che potrà leggere, a casa o a scuola, una storia a lui comprensibile. In che modo proporre i libretti ai bambini? Pre-lettura: L insegnante può scrivere alla lavagna le parole chiave che i bambini troveranno nel racconto e spiegarne il significato, in modo da introdurre l argomento che sarà trattato nella storia. L insegnante può inoltre domandare ai bambini quali siano le loro preferenze, esperienze e pensieri relativi all argomento (es. giocattoli, cibi, animali...), in modo che gli alunni esprimano le proprie opinioni usando anche qualche parola scritta alla lavagna. Lettura: Si può far leggere la storia ad alta voce o in silenzio, a seconda del bambino e del suo livello linguistico, e degli obiettivi dell insegnante. Si consiglia di farlo leggere a voce alta, magari dopo una prima lettura silenziosa, per correggere eventuali errori di pronuncia e per offrire uno stimolo a ricordare la parola. È anche possibile far leggere ad ogni bambino le battute di un personaggio o una sequenza di fumetti. Durante la lettura, l insegnante può far ripetere le parole principali, far descrivere le immagini, guidando il bambino con domande su argomenti già affrontati (es. chiedere il colore di un oggetto o la sua posizione nello spazio, chiedere quali vestiti indossa un personaggio o che cosa sta facendo in una determinata scena) o invitare il bambino a formulare ipotesi sul finale della storia. Comprensione: Durante o al termine della lettura, si possono fare domande generali (comunque molto semplici) di comprensione, per verificare che il bambino abbia capito lo svolgimento della storia. Esercizi Gli esercizi al termine del racconto mirano a verificare la capacità di comprensione, ad incoraggiare la memorizzazione di nuove parole e il loro riutilizzo in modo personale. I primi esercizi ad essere proposti sono di comprensione (globale o mirata), per cui il bambino dovrà identificare i nuovi oggetti presentati nella storia tramite attività come abbinamenti paroleimmagini o completamento di parole. Questi esercizi sono poi seguiti da attività di consolidamento e rinforzo, in cui il lessico e le strutture sono ripresentati grazie a domande specifiche, cruciverba, disegni. L ultima attività della storia prevede una produzione più libera del bambino, che potrà re-impiegare il lessico che ha imparato in modo autonomo e misurare così i propri progressi. L insegnante può far riportare le parole principali della storia sul quaderno, accanto al loro disegno, introdurre nuove parole appartenenti allo stesso campo semantico, far ripetere, rileggere e raccontare le storie a distanza di qualche lezione, integrando le attività con i giochi proposti.

UN QUADERNO E DUE MATITE! In Un quaderno e due matite la protagonista, prima di andare a scuola, compra un quaderno e due matite in un negozio, dove incontra una nuova amica. La storia propone i numeri da 1 a 20 e il lessico relativo agli oggetti scolastici. Al termine della storia il bambino saprà: riconoscere e dire i numeri da 1 a 20 riconoscere e parlare degli oggetti scolastici capire ed usare il lessico relativo alle 4 operazioni matematiche richiedere un oggetto in modo cortese indicare la presenza di un oggetto o di una persona usando c è/ci sono capire ed usare il lessico di uso comune in classe (disegnare, cancellare, tagliare, incollare...) Esercizi difficili Esercizio 4: viene chiesto al bambino di eseguire semplici operazioni matematiche con i numeri da 1 a 20. Tuttavia, se il bambino non possiede le competenze necessarie per affrontare tutte e 4 le operazioni, l insegnante può tralasciare quelle più difficili. Grammatica Nel racconto vengono presentate forme di verbi al tempo presente e un esempio di condizionale (vorrei). Ci sono domande che il bambino ha incontrato nei racconti precedenti (Come ti chiami?), insieme ad altre, che si riferiscono all ambito scolastico (Vai a scuola in via Verona? Che classe fai?). Sono inoltre presenti forme al singolare e plurale, le forme c è/ci sono, e i numeri da 1 a 20. Chiavi delle attività 1. le forbici piccole (S), il righello (R), il temperino grande (Q), la gomma grande (B), il diario (G), la penna (E), lo zaino piccolo (T), il quaderno piccolo (O), il libro (N), la matita (P), il quaderno grande (M), la gomma piccola (D), il temperino piccolo (F), l astuccio piccolo (V), i pastelli (A), i pennarelli (I), le forbici grandi (L), la colla (U), l astuccio grande (H), lo zaino grande (C) 2. 1. Il temperino/i temperini, 2. Il pastello/i pastelli, 3. Il righello/i righelli, 4. Lo zaino/gli zaini, 5. L astuccio/gli astucci, 6. La gomma/le gomme, 7. Il quaderno/i quaderni, 8. La matita/le matite, 9. La penna /le penne, 10. Il libro/i libri, 11. La colla/le colle, 12. Il diario/i diari 3. cinque, quindici, dodici, uno, undici, sei, nove, dieci, due, sedici, sette, otto, tre, diciannove, quattro, tredici, quattordici, diciotto, venti, diciassette 4. cinque, undici, diciassette, quattordici, quattro, uno, diciotto, nove, tre, due. Numero più grande: diciotto; numero più piccolo: uno 5. 1. zero, due, quattro, sei, otto, dieci, dodici, quattordici, sedici, diciotto, venti; 2. zero, quattro, otto, dodici, sedici, venti; 3. zero, cinque, dieci, quindici, venti; 4. zero, tre, sei, nove, dodici, quindici, diciotto 6. disegno secondo le indicazioni 7. 1. 1. Sei, 2. Nove, 3. Otto, 4. Tre, 5. Dieci 2. 1. Matita, 2. Quaderno, 3. Gomma, 4. Penna, 5. Righello, 6. Libro, 7. Astuccio, 8. Pennarelli, 9. Pastelli

Nello zaino ci sono sette temperini 8. Sul banco rimangono la colla, il libro, il quaderno piccolo, il temperino, le forbici e la matita 9. A. 1. Libro, 2. Matita, 3. Nove, 4. Gomma, 5. Righello, 6. Venti, 7. Quattordici. È la LAVAGNA B. 1. Penna, 2. Diciassette, 3. Sette, 4. Quaderno, 5. Astuccio, 6. Pastelli, 7. Quattro. Sulla lavagna scrivo con il GESSETTO C. 1. Colla, 2. Diciannove, 3. Pennarelli, 4. Dieci, 5. Uno, 6. Colla, 7. Matita, 8. Tredici, 9. Tre, 10. Cinque, 11. Forbici, 12. Due. È la CALCOLATRICE L oggetto più grande è la LAVAGNA; l oggetto più piccolo è il GESSETTO 10. Nel disegno ci sono 5 libri, 3 colle, 3 zaini piccoli, uno zaino grande, 2 diari, 2 paia di forbici piccole, 1 paio di forbici grandi, 1 quaderno grande, 2 quaderni piccoli, 2 astucci piccoli, un astuccio grande, 2 temperini piccoli, un temperino grande, 3 righelli, 3 pennarelli, un pastello, una matita, 3 gomme, una penna.

DISEGNO E COLORO In Disegno e Coloro due bambini fanno un disegno e lo colorano insieme, presentando i colori e il lessico relativo agli elementi del paesaggio che hanno disegnato. Al termine della storia il bambino saprà: riconoscere e dire il colore di un oggetto riconoscere ed usare il lessico relativo agli elementi del paesaggio descrivere un immagine usando frasi minime, composte da soggetto + verbo essere + aggettivo (esempio: La casa è gialla) riconoscere e dire la posizione di un oggetto nello spazio (in alto, in centro, in basso, a destra, a sinistra) Esercizi difficili Esercizio 7: viene chiesto al bambino di formare frasi riordinando alcune parole date e trasformando in parole alcune immagini. Se il bambino non ricorda alcune delle parole richieste, l insegnante può aiutarlo ripassandole, ad esempio, alla lavagna prima di ogni frase. Grammatica Nel racconto vengono presentate forme di verbi al tempo presente, alcuni esempi di passato prossimo (ho finito; ho/hai disegnato; ho sbagliato) e forme di imperativo (Guarda!; Aspetta!). Chiavi delle attività 1. 1.Viola, 2.Verde chiaro, 3.Gialla, 4.Nera, 5.Bianca, 6.Rossa, 7.Blu, 8.Arancione, 9.Azzurra, 10.Rosa, 11.Verde scuro, 12.Grigia, 13. Marrone 2. Attività di abbinamento immagine parola 3. La montagna è marrone, La macchina è viola, La finestra è azzurra, La casa piccola è rossa, La casa grande è arancione, Il sole è giallo, L albero è verde, La barca è rosa, Il mare è blu, La strada è grigia 4. COLORI: giallo, azzurro, bianco, arancione, rosso, marrone, viola OGGETTI: albero, casa, macchina, cielo, montagna, sole, paese 5. 1. Marrone, 2. Azzurro, 3. Bianco, 4. Arancione, 5. Grigio, 6. Nero, 7. Rosa 1. Verde, 2. Giallo, 3. Rosso, 4. Blu. Soluzione: Macchina viola 6. Disegno secondo le istruzioni 7. 1. Sul mare ci sono tante barche/ci sono tante barche sul mare; 2. Sulla montagna c è un paese/c è un paese sulla montagna; 3. Il mare è azzurro e blu; 4. La macchina è bianca e nera; 5. L albero è verde e marrone; 6. Sulla strada c è una macchina/c è una macchina sulla strada; 7. Nel giardino ci sono tante persone/ci sono tante persone nel giardino 8. 1. Nel disegno 1 non ci sono nuvole, Nel disegno 2 ci sono due nuvole al centro; 2. Nel disegno 1 ci sono 3 alberi, Nel disegno 2 ci sono 5 alberi; 3. Nel disegno 1 ci sono 3 case, Nel disegno 2 ci sono 2 case; 4. Nel disegno 1 le macchine sono al centro, Nel disegno 2 le macchine sono a destra; 5. Nel disegno 1 le persone sono a destra, Nel disegno 2 le persone sono al centro; 6. Nel disegno 1 la barca a sinistra è viola, Nel disegno 2 la barca a sinistra è bianca; 7. Nel disegno 1 una barca è a destra e l altra a sinistra, Nel disegno 2 le due barche sono al centro 9. e 10. Risposta libera