Nievo-Matteotti MUSICA



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Scuola media statale Nievo-Matteotti PIANO DI LAVORO DI MUSICA Prof.ssa CALORIO Carla Prof.ssa DONNINI Sonia Prof.ssa PIASTRELLONI Gerardina Prof.ssa SESSO Eleonora Prof. MANTOVANI Lidio

PROGRAMMAZIONE PER IL TRIENNIO Finalità dell educazione musicale Promuovere la partecipazione attiva del preadolescente all esperienza della musica nel suo duplice aspetto di espressione, comunicazione (momento del fare musica) e di ricezione (momento dell ascoltare). Educazione dell orecchio mediante la percezione e la memoria di fatti sonori, come presupposto del momento espressivo e di quello ricettivo. Valorizzazione di una dotazione linguistica universale costitutiva della personalità. Educazione all uso dei mezzi essenziali della comunicazione sonora. Comprensione partecipativa dei maggiori patrimoni della civiltà. Affinamento del gusto estetico. Obiettivi generali didattici A) Sviluppo delle capacità di percezione dei suoni. B) Osservazione e analisi dei fenomeni acustici. C) Conoscenza degli strumenti e della voce. D) Sviluppo del senso ritmico. E) Uso consapevole della notazione musicale. F) Comprensione delle opere musicali. G) Capacità di eseguire con la voce, o strumenti, modelli musicali. H) Capacità di dare forma a semplici idee musicali.. Per quanto riguarda gli obiettivi intermedi, o competenze, si farà riferimento a ciascuno degli obiettivi generali citati sopra. Dato il vasto numero di competenze richieste, sarà compito dell insegnante scegliere di volta in volta gli obiettivi reputati più adatti alla situazione delle varie classi, dell anno di corso, delle competenze acquisite.

OBIETTIVI INTERMEDI RIFERITI AGLI OBIETTIVI GENERALI pag 2 A) 1 Concentra l attenzione sul suono A) 2 Percepisce le differenze o le uguaglianze tra eventi sonori A) 3 Riproduce e memorizza suoni e ritmi. A) 4 Sa collocare il suono nello spazio. A) 5 Sa riconoscere la fonte del suono. A) 6 Sa riconoscere globalmente un suono B) 1 Sa ordinare e classificare i suoni, in base a una o più proprietà. B) 2 Sa analizzare un suono sotto vari aspetti. B) 3 Sa confrontare due o più suoni. B) 4 Sa dare una interpretazione semantica e culturale del suono facendo riferimento sia alle sue caratteristiche, sia al contesto. C) 1 Conosce le caratteristiche e gli usi dei principali strumenti musicali. C) 2 Conosce la struttura delle principali formazioni strumentali. C) 3 Distingue, durante l ascolto, il timbro dei vari strumenti, sia singoli, sia in gruppo. C) 4 Conosce il corretto impiego della voce D) 1 Sa riconoscere i diversi schemi ritmici ed eseguirli. D) 2 Sa leggere e scrivere un ritmo. D) 3 Sa capire e descrivere le caratteristiche ritmiche di un brano musicale. D) 4 Sa inventare brani di carattere ritmico. D) 5 Sa capire e descrivere il ritmo di una poesia. E) 1 Sa leggere e scrivere simboli musicali mediante i quali i suoni vengono rappresentati.

F) 1 Presta attenzione per tutto il tempo dell esecuzione. Pag 3 F) 2 Sa collocare il pezzo indicandone il titolo e l epoca. F) 3 Coglie e sa esprimere l idea generale del pezzo. F) 4 Riconosce lo schema costruttivo dei diversi brani. F) 5 Sa comprendere le ragioni dei diversi schemi costruttivi o forme. F) 6 Sa illustrare il contesto in cui si realizza il brano. F) 7 Sa confrontare un opera musicale con altre contemporanee, precedenti o successive cogliendone gli aspetti comuni e le differenze più rilevanti. F) 8.Sa relazionare un opera musicale con opere non musicali storicamente e culturalmente vicine cogliendone affinità e differenze. F) 9 Conosce e sa individuare i principali generi musicali. F)10 Conosce un campione di opere musicali significative dei diversi generi e Linguaggi. F) 11Sa realizzare semplici ricerche storiche relativamente alla evoluzione di generi strumenti, pratiche sociali della musica. F) 12 Conosce gli essenziali concetti di fisica acustica utili alla comprensione dei fenomeni musicale. G) 1 Sa eseguire un canto all unisono. G) 2 Sa eseguire facili canti polifonici. G) 3 Sa eseguire una sequenza ritmica con strumenti a percussione. G) 4 Sa eseguire brani melodici con il flauto o altri strumenti. G) 5 Sa prendere parte ad una esecuzione di gruppo. G) 6 Sa scegliere in modo motivato i modi di esecuzione: velocità, dinamica, espressione. G) 7 Sa introdurre variazioni nel ritmo e nella melodia. H) 1 Sa scegliere un tema per le proprie elaborazioni musicale. H) 2 Sa scegliere mezzi, linguaggi, strumenti adeguati allo sviluppo del tema e alle Intenzioni espressive. H) 3 Sa elaborare un elementare accompagnamento. H) 4 Sa elaborare una seconda parte ritmica. H) 5 Sa realizzare un improvvisazione di gruppo a partire da un tema o da alcune regole di base. I) 6 Sa rielaborare un semplice brano sia nella parte melodica, sia nella parte ritmica

PIANO DI LAVORO BIENNALE pag 4 OBIETTIVI CONTENUTI STRUMENTI VERIFICA Educazione dell orecchio - Osservazione dei fatti sonori sotto l aspetto ritmico, melodico, timbrico. - Analisi del suono nei suoi vari parametri. - Strumenti e voci - Pratica fono-gestuale - Imitazione e improvvisazione - Ascolto e confronto ragionato di vari brani musicali - Sviluppo della pratica vocale e strumentale. - Ascolto, ricerca, catalogazione dei suoni dell ambiente. - Pratica vocale e strumentale - Brani di particolare interesse sotto l aspetto timbrico e strutturale. - Test: riconoscere i vari suoni dell ambiente - Esecuzione individuale e di gruppo di brani musicali. - Riconoscere i vari elementi della struttura musicale - Notazione Lettura dell opera musicale - Corrispondenza suono-segno - Ascolto guidato alla comprensione del brano. - Testimonianze storico-sociali dalle origini fino al Barocco. - - Sussidi Questionari. sonori: - C.D. cassette. - Letture, eventuali ricerche. Il programma potrà subire delle variazioni a seconda delle reali esigenze della classe.

METODOLOGIA pag 5 I contenuti teorici e lessicali saranno sempre preceduti dalla pratica operativa, dall osservazione e sperimentazione diretta della realtà sonora, sia ambientale che musicale nonché dall ascolto guidato. La pratica vocale e strumentale, di tipo sia esecutivo che creativo, sarà sviluppata collettivamente ed individualmente con esercitazioni di difficoltà progressiva e da una a più voci. L attività che riguarda l ascolto inizierà con la guida dell insegnante per favorire lo sviluppo, nell allievo, di un autonoma capacità di analisi degli elementi strutturali (ritmo, melodia, aspetti agogici, dinamici, timbrici.) e formali primari ( ostinati, bordoni, canoni ). Per lo sviluppo dell orecchio musicale saranno utilizzate esercitazioni specifiche (dettato ritmico, melodico, timbrico). Per quanto concerne la creatività, i ragazzi verranno sollecitati alla produzione di semplici idee musicale e al rapporto di un contributo personale a modelli musicali dati ( variazioni ritmiche, timbriche, melodiche, dinamiche agogiche e strutturali). Alcuni argomenti teorici potranno, inoltre, essere svolti in lavori di gruppi. METODOLOGIA DIFFERENZIATA All interno di ogni argomento è prevista, grazie alla gradualità degli esercizi, la possibilità di intervento e partecipazione degli allievi con difficoltà, per favorire la comprensione e consentire il rafforzamento ed il recupero delle abilità di base, indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi differenziati

PIANO DI LAVORO PER LA CLASSE TERZA pag 6 OBIETTIVI CONTENUTI STRUMENTI VERIFICA - Educazione dell ascolto - Ascolto e analisi dal punto di vista formale e strutturale dei brani proposti - Sviluppo della pratica vocale e strumentale - Brani di particolare interesse - Pratica vocale e strumentale a più voci - Testi: riconoscere le varie forme musicali. - Esecuzioni individuali e di gruppo - Notazione - Ulteriore approfondimento della corrispondenza suono-segno - Lettura dell opera musicale - Ascolto guidato alla comprensione del brano - Testimonianze storico-sociali dal Barocco ai giorni nostri - Sussidi sonori vari - Letture - Questionari - Attività espressivo-creative - Creazione di nuove idee musicali - Utilizzo delle nozioni acquisite nel corso del triennio - Esecuzione del prodotto creato Il programma potrà subire delle variazioni a seconda delle reali esigenze della classe -

METODOLOGIA pag 7 I contenuti teorici e lessicali saranno sempre preceduti dalla pratica operativa e dall osservazione e sperimentazione diretta delle realtà sonore e musicali. La pratica vocale e strumentale, sia esecutiva che creativa, sarà sviluppata con attività collettive ed individuali e con esercizi di difficoltà progressiva, a una o più parti e strumenti. Per l ascolto di brani musicali il docente introdurrà, attraverso l osservazione e la scoperta, le tecniche di individuazione degli elementi formali e stilistici, peculiari di determinati autori ed epoche, per dotare gli allievi di una autonoma capacità di analisi e di valutazione critica ad estetica. Lo sviluppo di questa parte del programma terrà conto delle esigenze di ascolto proposte dai ragazzi e prenderà spunto dall analisi della realtà musicale odierna nel tentativo di far giungere gli allievi all inquadramento storico-contestuale delle principali produzioni musicali, con riferimenti costanti alle altre discipline, in vista del colloquio d esame. Frequente, a tal fine, sarà il ricorso alla discussione aperta degli argomenti affrontati, alle letture, alle ricerche individuali e di gruppo. Per la conoscenza degli apparecchi di riproduzione sonora si opererà con materiale illustrativo specifico e, per quanto possibile, con approccio diretto. Tutti gli argomenti verranno trattati a rotazione con ritorni ciclici. METODOLOGIA DIFFERENZIATA All interno di ogni argomento è prevista, grazie alla gradualità degli esercizi, la possibilità di intervento e partecipazione degli allievi con difficoltà, per favorire la comprensione e consentire il rafforzamento ed il recupero delle abilità di base, indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi differenziati.

VALUTAZIONE pag 8 FINALITA La valutazione sarà formativa in quanto legata alla formazione ed al processo di insegnamento-apprendimento. Sarà quindi una valutazione intermedia coi seguenti obiettivi: 1) formazione dello studente 2) diagnosi precoce delle difficoltà di apprendimento 3) approntamento di nuovi curricoli ed unità didattiche per modificare, dove è necessario, i tempi e i modi della programmazione 4) accertamento periodico (verifiche) delle modificazioni avvenute rispetto i livelli di partenza e relativamente agli obiettivi prefissati 5) accertamento delle attitudini 6) orientamento. La valutazione sarà sommativa solo alla fine dell itinerario didattico ed avrà carattere analitico di accertamento di singole abilità raggiunte. CRITERI 1) oggettività 2) gradualità e continuità 3) sistematicità 4) partecipazione, per condurre l allievo all autovalutazione MEZZI 1) analisi della situazione preliminare 2) individuazione dei pre-requisiti 3) scelta delle procedure didattiche commisurate agli obiettivi educativi 4) individuazione dei procedimenti di verifica e valutazione: prove oggettive, questionari, griglie,. 5) individuazione di abilità facilmente misurabili 6) programmazione commisurata alle reali possibilità degli alunni e quindi costantemente sottoposta a valutazione 7) diagnosi precoce delle difficoltà 8) attività di integrazione, sostegno, recupero più consono al problema 9) valutazione finale dei risultati in rapporto alle attività programmate.