Analisi delle dinamiche e delle criticità



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Tabella A. area tematica: INNOVAZIONE E QUALITA DEL SISTEMA PRODUTTIVO sottotemi Analisi delle dinamiche e delle criticità Consistenti prelievi di risorse idriche a usi industriali nell area della Conca Ternana Concentrazioni evidenti di imprese in aree di particolare vulnerabilità per le risorse idriche e la qualità dell aria QUALITA AMBIENTALE DELLO SVILUPPO PRODUTTIVO IMPATTI E GESTIONE DELLE RISORSE Esistenza di aree promiscue nella destinazione d uso (produttivo e abitativo) Esistenza di criticità ambientali nelle aree con insediamenti produttivi Movimentazione consistente di mezzi pesanti in alcune aree Insufficiente grado di introduzione dei Sistemi di Gestione Ambientale Eccessivi costi energetici Presenza di 6 aziende a rischio di incidente rilevante in base al D.Lgs n. 334/99 SICUREZZA E QUALITA DEL LAVORO Necessità di gestione del sistema di comunicazione pubblica e organizzazione dei Piani di Protezione Civile Criticità per la categoria dei lavoratori atipici Formazione di nuove patologie psico-fisiche Crisi del settore industriale, con insufficiente crescita e consolidamento del tessuto produttivo delle PMI locali e scarsa propensione a fare sistema (organizzazione per filiere o per territori) Scarso ruolo e coinvolgimento dell Università nel campo dell innovazione QUALITA DELLO SVILUPPO E INNOVAZIONE Carenza di servizi di rilievo nel campo della ricerca e dell innovazione Difficoltà di accesso al credito soprattutto per le piccole aziende in difficoltà Carenti strategie di marketing territoriale e di supporto ai processi di sviluppo della cultura della concertazione Progressivo indebolimento del settore chimico (multinazionali) Dotazione infrastrutturale insufficiente Situazioni di subordinazione verso la grande industria (subfornitura) Problematica della gestione dei piani e dei finanziamenti, nel passaggio dai progetti alla loro realizzazione concreta PROGRAMMAZIONE DELLO SVILUPPO ED IMPATTO BUROCRATICO Poca dinamicità di risposta delle istituzioni rispetto alle richieste del settore trasporti Insufficiente promozione unitaria dei vari bacini territoriali Valorizzazione del ruolo delle associazioni (volontariato, ambientaliste, di categoria) nella formazione, informazione, per la conoscenza delle dinamiche territoriali 86

Diagramma B. cause / impatto-effetti area tematica: INNOVAZIONE E QUALITA DEL SISTEMA PRODUTTIVO LEGENDA Rapporto lineare di causazione Interferenza, condizionamento diretto su una data situazione IMPATTO - EFFETTI Rapporto di reciproca influenza tra le due situazioni sistemi di CAUSE o CONCAUSE Connessione con altre tematiche o aspetto traversale Elemento valutabile come rilevante competitività ai vari livelli territoriali, globalizzazione, richiesta di corrispondenza alle condizioni di mercato Difficoltà di accesso al credito soprattutto per le piccole aziende in difficoltà Pressioni dei processi di internazionalizzazione e scambio Il mercato esige interdipendenza del sistema produttivo Insufficiente grado di introduzione dei Sistemi di Gestione Ambientali Mancanza di una cultura diffusa della qualità ambientale nelle componenti gestionali, di processo e di prodotto conflittualità settore estrattivo insufficiente propensione a fare sistema (organizzazione per filiere o per territori) Progressivo Indebolimento del settore chimico (multinazionali) Insufficiente crescita e consolidamento del tessuto produttivo delle Pmi locali Crisi settore industriale ed effetti del modello storico di sviluppo di area Consistenti consumi e energetici Consistenti prelievi di risorse idriche sotterranee nella Conca Ternana Carenza di servizi di rilievo nel campo della ricerca e dell innovazione Situazioni di subordinazione verso la grande industria (sub-fornitura) Dotazione infrastrutturale insufficiente Esistenza di limiti/impedimenti burocratici e complicazioni a livello autorizzatorio Poca dinamicità di risposta delle istituzioni rispetto alle richieste del settore trasporti Non sempre adeguata interazione e corrispondenza tra le diverse politiche e Criticità e complessità nella gestione dei piani e dei finanziamenti, nel passaggio dai progetti alla loro realizzazione concreta insufficiente promozione unitaria dei vari bacini territoriali Non adeguata visione e gestione integrata a livello interistituzionale dei processi di valutazione, impatto, sviluppo e innovazione Carenti strategie di marketing territoriale e di supporto ai processi di sviluppo della cultura della concertazione Scarso ruolo e coinvolgimento dell Università nel campo dell innovazione Presenza di 6 aziende a rischio di incidente rilevante in base al D.Lgs n. 334/99 Migliore gestione del sistema di comunicazione pubblica e organizzazione dei piani di protezione civile Esistenza di aree promiscue nella destinazione d uso (produttivo e abitativo) Sviluppo urbanistico non sempre sostenibile e controllato Esistenza di criticità ambientali nelle aree di insediamento produttivo Movimentazione consistente per alcune aree e comunque diffusa di mezzi pesanti Concentrazioni evidenti di imprese in aree di particolare vulnerabilità per risorse idriche e per la qualità dell aria 87

Tabella C. area tematica: INNOVAZIONE E QUALITA DEL SISTEMA PRODUTTIVO Analisi Settoriale e Criticità Obiettivi generali Linee strategiche del Piano di sostenbilità Strategie congruenti in atto Eventuali aree di Integrazione del Piano di sostenibilità QUALITA AMBIENTALE DELLO SVILUPPO PRODUTTIVO IMPATTI E GESTIONE DELLE RISORSE Insufficiente grado di introduzione dei Sistemi di Gestione Ambientale Eccessivi costi energetici Consistenti prelievi di risorse idriche a usi industriali nell area della Conca Ternana Concentrazioni evidenti di imprese in aree di particolare vulnerabilità per le risorse idriche e la qualità dell aria Esistenza di aree promiscue nella destinazione d uso (produttivo e abitativo) Esistenza di criticità ambientali nelle aree con insediamenti produttivi Movimentazione consistente di mezzi pesanti in alcune aree Convivenza responsabile e consapevole tra uomo e risorse naturali I luoghi e le risorse come beni comuni Migliore gestione delle risorse Favorire le professionalità ecocompatibili Coniugare la competitività con la qualità ambientale Attestarsi sui valori e standard definiti dalle norme (AALBORG+10) Promuovere attivamente una produzione e un consumo sostenibile, con particolare riferimento ai prodotti ecocertificati Ridurre il consumo di energia primaria e migliorare l efficienza energetica Utilizzare l acqua in modo più efficiente Assicurare un buon equilibrio nella miscela di diestinazioni d uso dei centri urbani Sviluppare e implementare principi di sostenibilità per la localizzazione delle aziende Ridurre l impatto del trasporto sull ambiente e sulla salute pubblica Favorire il rispetto delle norme e permettere una migliore gestione delle risorse attraverso adeguati modelli gestionali e produttivi Condizioni diffuse ed organizzate per l adozione di Sistemi di Gestione ambientale di impresa e a livello territoriale Introdurre un sistema premiante e di facilitazioni procedurali per le aziende munite di certificazione ambientale Definire obiettivi numerici (valori obiettivo) da raggiungere entro un determinato periodo Maggiore tutela dell ambiente e miglioramento delle condizioni ambientali delle aree interessate dagli insediamenti Incrementare una formazione professionale volta a creare nuove figure legate alla tutela dell ambiente Introduzione dei Sistemi di Gestione Ambientale al fine di un uso più razionale ed efficiente delle risorse, tra cui l energia Facilitare consorzi per l acquisto di energia (PIT) Promozione dell adozione dei Sistemi di Gestione Ambientale (DOCUP 2000/2006) Azione 2.2.1 Sostegno all introduzione e miglioramento dei Sistemi di Gestione Ambientale e certificazione di prodotto ecologico Azione 3.1 Sostegno alle imprese per la tutela e la riqualificazione delle imprese Misura 3.1 Sostegno alle imprese che investono per ridurre i fattori inquinanti, adattare la produzione alla tutela dell ambiente e razionalizzazione dell uso dell energia (ACCORDI DI PIANIFICAZIONE) Ambito territoriale Amerino Qualificazione delle aree produttive (impianti di depurazione a basso impatto ambientale e barriere vegetali) (PATTO PER LO SVILUPPO DELL UMBRIA) Riduzione dei costi energetici (ARPA UMBRIA Azienda Regionale per la Protezione Ambientale) Controllo delle emissioni ai camini delle aziende più inquinanti; predisposizione di monitoraggio di inquinanti immessi nella Conca Ternana; collaborazione con la Regione nella redazione dei piani di qualità dell aria e nella gestione della rete regionale di monitoraggio; collaborazione con Comune di Terni e Provincia di Terni per i rispettivi piani di salvaguardia della qualità dell aria; pareri richiesti dalla Provincia di Terni inerenti le emissioni in aria di attività produttive (DPR 203/88) Garanzia del rispetto della normativa in materia ambientale Adozione di tecnologie sempre più avanzate e sostenibili (con conseguente risparmio sui consumi energetici) Ottimizzazione dell utilizzo delle risorse e delle materie prime SICUREZZA E QUALITA DEL LAVORO Presenza di 6 aziende a rischio di incidente rilevante in base al D.Lgs n. 334/99 Necessità di gestione del sistema di comunicazione pubblica e organizzazione dei Piani di Protezione Civile Convivenza responsabile e consapevole tra uomo e risorse naturali I luoghi e le risorse come beni comuni Qualità della salute in tutti i luoghi di vita Diritto di informazione e comunicazione (AALBORG+10) Accrescere la consapevolezza del pubblico e prendere i necessari provvedimenti relativamente ai fattori determinanti della salute Garantire l applicazione e soprattutto il rispetto della normativa relativa al settore produttivo, aumentando anche i controlli sul territorio Rafforzamento dell organizzazione dei Piani di Protezione Civile Garantire maggiore informazione e trasparenza Tutela e valorizzazione dell individualità nei processi lavorativi e nella gestione d impresa (Assemblea Provinciale per l economia e per il lavoro) Tavolo permanente di collaborazione, concertazione e confronto con le parti sociali in collaborazione con le altre istituzioni locali, al fine di elaborare linee e attività condivise di sviluppo nel territorio. (Servizio Politiche di Sviluppo economico, turistico, sociale e sportivo Provincia di Terni) L.R. 12/95 Agevolazioni per favorire l occupazione giovanile anche con il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali : previsione di agevolazioni a favore di nuove attività imprenditoriali gestite da giovani. Maggiore rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro Maggiore rispetto delle fasce deboli e della qualità della salute in generale Miglioramento dell integrazione tra sistema produttivo ed immigrati Educazione dei giovani alla creatività e al rispetto per la diversità, come parte della formazione professionale 88

QUALITA DELLO SVILUPPO E INNOVAZIONE Crisi del settore industriale, con insufficiente crescita e consolidamento del tessuto produttivo delle PMI locali e scarsa propensione a fare sistema (organizzazione per filiere o per territori) Scarso ruolo e coinvolgimento dell Università nel campo dell innovazione Carenza di servizi di rilievo nel campo della ricerca e dell innovazione Difficoltà di accesso al credito soprattutto per le piccole aziende in difficoltà Carenti strategie di marketing territoriale e di supporto ai processi di sviluppo della cultura della concertazione Progressivo indebolimento del settore chimico (multinazionali) Dotazione infrastrutturale insufficiente Situazioni di subordinazione verso la grande industria (subfornitura) Maggiore investimento sulla ricerca e l innovazione tecnologica Potenziare la visione e l azione di sistema Attivare sistemi incentivanti i processi di innovazione Impegno specifico delle associazioni di categoria per il miglioramento delle PMI, favorendo la consociazione tra le imprese, l informazione e la formazione Maggiore interazione sul territorio, mediante la capacità di fare sistema, di fare rete anche tra soggetti pubblici e privati Disponibilità e supporto alle PMI e alle imprese artigianali, dal punto di vista economico, tecnico-gestionale e relazionale, come supporto al processo di innovazione e di valorizzazione delle tipicità locali Migliorare la gestione del marketing territoriale e la politica degli incentivi sul territorio per renderlo più attrattivo Elaborazione di piani a medio-lungo periodo di innovazione gestionale e per la ricerca finalizzata Concordare un profilo di sostenibilità fondato su criteri di indirizzo e vincoli, per la qualità dello sviluppo PIT Incentivazione delle consociazioni tra PMI, della creazione di filiere, e dello scambio di informazioni. Potenziamento del marketing territoriale e incentivazione del riposizionamento dell ambiente produttivo locale per agevolarne il rafforzamento e attrarre gli investimenti Sviluppo di un tessuto di servizi di rilievo nel campo della ricerca e dell innovazione, promovendo l acquisizione di servizi avanzati (Information Tecnology e sistemi di gestione) Rafforzamento dei livelli di dotazione infrastrutturale (Progetto Urb-Al II Tipo B POTENCIAR - Area Pianificazione Territoriale Provincia di Terni) Azioni pilota di formazione, scambio di Know how e buone pratiche, assistenza tecnica e networking. (DOCUP 2000/2006) Azione 2.2.3 Promozione di servizi di sistema, per la realizzazione di processi di integrazione e collaborazione tra imprese (come le filiere) Azione 1.4.2. Aiuti alle PMI per l utilizzo degli strumenti dell Information & Communication Technology Misura 2.3 Concessione di capitali alle PMI a sostegno degli investimenti Misura 1.2 Promozione del territorio e del marketing d area (Piano di Sviluppo Provinciale 2003/2006) Potenziamento del Marketing territoriale Miglioramento dell accesso al credito per le PMI (PATTO PER LO SVILUPPO DELL UMBRIA) Sostegno alle imprese per l accesso al credito Sviluppo della multifunzionalità delle imprese (Servizio Politiche di Sviluppo economico, turistico, sociale e sportivo Provincia di Terni) Osservatorio Chimico Provinciale: nell ambito delle linee programmatiche dell Osservatorio Chimico Nazionale, svolge funzioni di monitoraggio del settore, attiva azioni di marketing territoriale ed iniziative di promozione e sostegno del comparto. Creazione delle condizioni per favorire ed agevolare la nascita di consociazioni tra le imprese, mediante azioni di accompagnamento Adozione di tecnologie sempre più avanzate Incremento di una formazione professionale volta a creare nuove figure legate alla tutela dell ambiente, con l apporto delle Associazioni di categoria ed ambientaliste 89

PROGRAMMAZIONE DELLO SVILUPPO ED IMPATTO BUROCRATICO Problematica della gestione dei piani e dei finanziamenti, nel passaggio dai progetti alla loro realizzazione concreta Poca dinamicità di risposta delle istituzioni rispetto alle richieste del settore trasporti Insufficiente promozione unitaria dei vari bacini territoriali Valorizzazione del ruolo delle associazioni (volontariato, ambientaliste, di categoria) nella formazione, informazione, per la conoscenza delle dinamiche territoriali Diritto alla partecipazione e alle scelte della comunità Gestione collettiva degli equilibri dinamici delle varie comunità e territori Valore delle esperienze e delle conoscenze di ognuno Maggiore orientamento verso la valutazione collettiva, e il monitoraggio partecipato di sostenibilità di programmi e processi riguardanti la trasformazione del territorio Valore politico e culturale della partecipazione Corrispondenza tra obiettivi, scelte e strategie messe in campo Adottare strumenti di pianificazione integrati e misti Nella gestione dei piani e dei finanziamenti pubblici, predeterminare processi di verifica preliminare di fattibilità di azioni di sviluppo della qualità nei diversi settori produttivi e per gli insediamenti localizzativi delle imprese Maggiore interazione anche tra i diversi piani e programmi che riguardano il territorio, con la possibilità di fare sistema Garantire maggiore partecipazione ai processi decisionali Coerenza tra le decisioni adottate e gli obiettivi definiti da parte delle istituzioni Riduzione dell impatto burocratico e normativo (quantità e complessità della normativa) Piano di Sviluppo Provinciale 2003/2006 Miglioramento dell efficienza della PA con uno snellimento della burocrazia PIT Promuovere un immagine unitaria del territorio del PIT attraverso la valorizzazione territoriale, la sua promozione e la commercializzazione turistica (Sistema turistico locale del territorio della provincia di Terni) associazione di operatori privati e soggetti pubblici, per la promozione turistica del territorio, con l elaborazione di un piano di promozione e commercializzazione dei prodotti turistici e azioni di riqualificazione generale dell offerta turistica (Piano Provinciale per il Lavoro) - pubb. 2001 con successivi aggiornamenti - strumento di analisi, riflessione e proposta al fine di contribuire a creare le condizioni più favorevoli a garantire la competitività complessiva del territorio. (DOCUP 2000/2006) Azione 1.4.1 impiego dell Information & Communication Tecnology presso la Pubblica Amministrazione per migliorare l offerta di servizi ai cittadini e al sistema produttivo 90

Tabella D. area tematica: INNOVAZIONE E QUALITA DEL SISTEMA PRODUTTIVO sottotemi Eventuali aree di Integrazione del Piano di sostenibilità Azioni specifiche proponibili QUALITA AMBIENTALE DELLO SVILUPPO PRODUTTIVO IMPATTI E GESTIONE DELLE RISORSE Garanzia del rispetto della normativa in materia ambientale Adozione di tecnologie sempre più avanzate e sostenibili (con conseguente risparmio sui consumi energetici) Ottimizzazione dell utilizzo delle risorse e delle materie prime Incentivazione dell adozione dei Sistemi di Gestione Ambientale e certificazioni di territorio e di prodotto, con la creazione di indicatori specifici di territorio, il finanziamento di iniziative per ridurre gli impatti ambientali come studi specifici su sostanze pericolose e su un maggiore ed efficiente consumo delle risorse energetiche e naturali Obiettivi nel Piano Provinciale: - definire un set di indicatori di qualità; - introdurre un sistema di misurazione/valutazione degli obiettivi prefissati QUALITA DELLO SVILUPPO E INNOVAZIONE Maggiore rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro Maggiore rispetto delle fasce deboli e della qualità della salute in generale Miglioramento dell integrazione tra sistema produttivo ed immigrati Educazione dei giovani alla creatività e al rispetto per la diversità, come parte della formazione professionale Effettuare studi di base su come costruire un sistema tra le imprese ed una partnership tra pubblico e privato (A21 dovrebbe avere il ruolo di indicare soggetti, forme, modi per fare questo) anche a prescindere dai possibili finanziamenti, per non ridurre lo strumento degli incentivi economici ad aiuti ai singoli privati senza una reale possibilità di crescita vista in termini più globale e di rete Per l innovazione: adozione di sistemi di mobilità alternativa; incentivazione della ricerca tecnologica per fini ambientali; uso di tecnologie sostenibili; facilitare consorzi per l acquisto di energia; coordinamento fra le aziende per ottimizzare il riutilizzo degli scarti di lavorazione; dematerializzazione dell economia (maggiore utilizzo supporti informatici); adozione di sistemi gestionali più evoluti (come IBEC) Incentivare la multifunzionalità per le piccole imprese: commercio e servizi, promozione del territorio (turismo), tipicità locali (artigianato, agroalimentare, enogastronomico,ecc.) 91

Tabella E. area tematica: INNOVAZIONE E QUALITA DEL SISTEMA PRODUTTIVO LEGENDA: il simbolo indica un grado di relazione che vale per tutto il sottotema - Il simbolo è un tipo di relazione rispetto ad una specifica azione Relazione con le altre tematiche di lavoro dei Tavoli di concertazione sottotemi Linee strategiche del Piano di sostenibilità Eventuali aree di integrazione del Piano di sostenibilità Risorse idriche rifiuti Qualità sociale e welfare Filiera agroalimentare Trasporti e mobilità energia QUALITA AMBIENTALE DELLO SVILUPPO PRODUTTIVO IMPATTI E GESTIONE DELLE RISORSE Favorire il rispetto delle norme e permettere una migliore gestione delle risorse attraverso adeguati modelli gestionali e produttivi Condizioni diffuse ed organizzate per l adozione di Sistemi di Gestione Ambientale di impresa e a livello territoriale Introdurre un sistema premiante e di facilitazioni procedurali per le aziende munite di certificazione ambientale Garanzia del rispetto della normativa in materia ambientale Adozione di tecnologie sempre più avanzate e sostenibili (con conseguente risparmio sui consumi energetici) Ottimizzazione dell utilizzo delle risorse e delle materie prime Definire obiettivi numerici (valori obiettivo) da Introduzione dei Sistemi di Gestione Ambientale al fine di un uso più razionale ed efficiente delle risorse, tra cui l energia Facilitare consorzi per l acquisto di energia SICUREZZA E QUALITA DEL LAVORO Garantire l applicazione e soprattutto il rispetto della normativa relativa al settore produttivo, aumentando anche i controlli sul territorio Rafforzamento dell organizzazione dei Piani di Protezione Civile Garantire maggiore informazione e trasparenza Maggiore rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro Maggiore rispetto delle fasce deboli e della qualità della salute in generale Miglioramento dell integrazione tra sistema produttivo ed immigrati Tutela e valorizzazione dell individualità nei processi lavorativi e nella gestione d impresa Educazione dei giovani alla creatività e al rispetto per la diversità, come parte della formazione professionale 92

Impegno specifico delle associazioni di categoria per il miglioramento delle PMI, favorendo la consociazione tra le imprese, l informazione e la formazione Creazione delle condizioni per favorire ed agevolare la nascita di consociazioni tra le imprese, mediante azioni di accompagnamento QUALITA DELLO SVILUPPO E INNOVAZIONE Maggiore interazione sul territorio, mediante la capacità di fare sistema, di fare rete anche tra soggetti pubblici e privati Disponibilità e supporto alle PMI e alle imprese artigianali, dal punto di vista economico, tecnicogestionale e relazionale, come supporto al processo di innovazione e di valorizzazione delle tipicità locali Adozione di tecnologie sempre più avanzate Incremento di una formazione professionale volta a creare nuove figure legate alla tutela dell ambiente, con l apporto delle Associazioni di categoria ed ambientaliste Migliorare la gestione del marketing territoriale e la politica degli incentivi sul territorio per renderlo più attrattivo Elaborazione di piani a medio-lungo periodo di innovazione gestionale e per la ricerca finalizzata Concordare un profilo di sostenibilità fondato su criteri di indirizzo e vincoli, per la qualità dello sviluppo imprese PROGRAMMAZIONE DELLO SVILUPPO ED IMPATTO BUROCRATICO Maggiore interazione anche tra i diversi piani e programmi che riguardano il territorio, con la possibilità di fare sistema Garantire maggiore partecipazione ai processi decisionali Coerenza tra le decisioni adottate e gli obiettivi definiti da parte delle istituzioni Riduzione dell impatto burocratico e normativo (quantità e complessità della normativa) Risorse idriche rifiuti Qualità sociale e welfare Filiera agroalimentare Trasporti e mobilità energia 93