GEOGRAFIA ANTROPICA a.a. 2015-2016

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GEOGRAFIA ANTROPICA a.a. 2015-2016

PRESENTAZIONE * quale geografia? * Bibliografia e referenti * Organizzazione della didattica * Finalità del modulo * Istruzioni per l uso * Articolazione del corso

Bibliografia FREQUENTANTI: A. Turco, Configurazioni della territorialità, Franco Angeli, Milano, 2010 (solo la I e la II parte) E. Casti, Cartografia critica. Dal Topos alla Chora, Guerini e associati, Milano, 2013 appunti delle lezioni NON FREQUENTANTI: A. Turco, Configurazioni della territorialità, Franco Angeli, Milano, 2010 (solo la I e la II parte) F. Burini (a cura), Partecipazione e governance territoriale. Dall Europa all Italia, Franco Angeli, Milano, 2013

Docente: Federica Burini Orario delle lezioni: Mercoledì ore 9 11 Aula 3, Salvecchio Giovedì ore 9 11 Aula 4, Salvecchio Venerdì ore 9 11 Aula 2, Rosate Orario di ricevimento: Venerdì 11,00 Geografia, Stanza 37 o 50 Via Salvecchio Mail per confermare il ricevimento: fburini@unibg.it

Organizzazione della didattica Lezioni frontali Teoria/ applicazione Casi di studio Attività didattiche aggiuntive? Attività integrativa legata a Bergamo Open Mapping: - Lavoro di gruppo - Analisi di un area del territorio: aspetti socio-territoriali - Integrazione di altri luoghi o percorsi di interesse

Finalità del modulo 1. Geografia = disciplina teoricamente attrezzata per la risoluzione di problematiche della contemporaneità 2. Fornire strumenti critici per affrontare le sfide della mondializzazione da un punto di vista geografico

Istruzioni per l uso a) Assialità del modulo: - lavorare all interno - interazione fra i diversi momenti b) Svolgimento dell esame: - scritto - conoscenza della materia - proprietà espositiva - capacità critica c) Preparazione dell esame: - lavoro nel corso - bibliografia di base - bibliografia integrativa/appunti

Articolazione del corso 1. Abitare la terra: un progetto umano 2. Introduzione ai concetti chiave 3. Il processo di territorializzazione 4. La geografia e le sue configurazioni - Ambiente - Paesaggio - Luogo 5. La geografia e le sue rappresentazioni: dal topos alla chora 6. Tecnologia in azione: verso una corografia

1. Abitare la terra: un progetto umano

Abitare la terra: un progetto umano Uomo Natura Insieme di Gruppo di uomini Inteso come: SOCIETA + uomini con regole per permettere la convivenza POSSIBILITA VINCOLI

UOMO NATURA BUON FUNZIONAMENTO l uomo interagisce con le risorse naturali CATTIVO FUNZIONAMENTO (CONFLITTO) l uomo si contrappone alle risorse della natura R Ra R Ra R= Risorse Ra= Razionalità antropica l uomo distrugge le potenzialita della natura e non le neutralizza

Relazione Uomo - Natura Conoscenza + Rappresentazioni = Controllo intellettuale Attraverso la conoscenza l uomo riesce a dare un ordine al cosmo Modi di esprimere l ordine acquisito GEO - GRAFIA Della terra Rappresentazione ordinata

Rappresentazioni della natura COSMOLOGIE Studiano le leggi che regolano l universo COSMOGONIE Studiano l origine dell universo GEOGRAFIE Studiano l uomo che opera nel mondo, misurandosi con le sue qualità spaziali

Abitare la natura Missione sacra TEOLOGIA DELLA NATURA BENEVOLENZA DIVINA RESPONSABILITA UMANA Es. Baulé, aborigeni, Indiani d America Impresa razionale ANALISI FILOSOFICA DEI FENOMENI NATURALI Es. Filosofia greca, pigmei, scuole cinesi Sentimento della natura RAPPRESENTAZIONI ARTISTICHE Es. nature writing, poemi sacri

Forme dell abitare LOGICA DEL SIMBOLO LOGICA DELLA MATERIA LOGICA DELL EMOZIONE

Baobab

Chiesa

LandArt

Forma territoriale GEOGRAFIA Rappresentazioni Scienza conoscitiva Teoria della COMPLESSITA Lavoro di una SOCIETA

Società Stare al mondo Abitare la terra Spazio Territorio Territorializzazione Esito e condizione dell agire sociale

La geografia come forma territoriale dell azione sociale S o c i e t à Progetto Relazioni di potere Risorse Dispositivo di controllo Serbatoio metafisico Tradizione Miti Religione Ideologia Diritto Illegittimo Legittimo Comportamenti istituzionalizzati a b d e f a sfera economica b sfera magico-sacrale d sfera politica e sfera familiare f Territorializzazione Innovazione

2. Introduzione ai concetti chiave della disciplina

Natura Spazio Territorio Ambiente Paesaggio Insieme degli elementi spaziali assunti quale valore sociale Estensione della superficie terrestre in cui non è ancora avvenuta un azione umana Spazio antropizzato Insieme comprensivo di spazio e territorio Forma visiva del territorio

3. Il processo di territorializzazione

Processo di territorializzazione Strutture Pratiche Simboli STRUTTURAZIONE REIFICAZIONE DENOMINAZIONE NATURA Razionalità territorializzante T E R R I T O R I O Contesti operativi Materialità Designatori Autocentrata Eterocentrata

DENOMINAZIONE Processo di territorializzazione REIFICAZIONE STRUTTURAZIONE

La denominazione Spazio dominato cognitivamente

Referenza 1 2 3 Z H Z H K Y K

TIPOLOGIE DI DESIGNATORI Designatori in base a ciò che individuano Accidentali FIUME MARE MONTAGNA Rigidi FIUME PO MARE ADRIATICO MONVISO Designatori in base a ciò che recuperano Originari MASSICCIO CENTRALE COLORADO Riflessi LOMBARDIA P.ZZA VECCHIA

Denominazione ATTO TERRITORIALIZZANTE Informato alla sfera dei valori di una società Serbatoio metafisico Interviene sui meccanismi autopoietici della società QUANDO CAMBIA LA SOCIETA, CAMBIANO I NOMI DEI LUOGHI San Pietroburgo Léopoldville Aeroporto Saddam Hussein Ondjiva (Angola) Leningrado (Russia) Kinshasa (Congo) Aeroporto Baghdad (Iraq) Villa Pereira d Eça

DESIGNATORI REFERENZIALI PERFORMATIVI Creano il primo ordine (riferimenti, abbreviazioni di descrizioni) SIMBOLICI Attingono ai valori sociali (serbatoio metafisico) Attingono all esperienza (verità empiricamente accertata)

GRAN CANYON

COLORADO

LA MECCA

PARCO DEI COLLI

I DESIGNATORI POSSONO AVERE VARIE FUNZIONI Funzione referenziale GRAN CANYON COLORADO FIFTH AVENUE Funzione simbolica SAN FRANCISCO MECCA valore religioso NEW YORK LENINGRADO valore storico valore politico Funzione performativa PARCO DEI COLLI RONCOLA ARDESIO

Territorio dell immigrazione Denominazione ibrida Mezzo di comunicazione scritta (società occidentali) Veicolazione di significati, valori sociali della società di provenienza (società africane) Riferimenti a lingue straniere: es. Center Traslitterazioni da diversi alfabeti: es. Ouarzazat MA La funzione del negozio recupera la provenienza: es. African Art, China Store, Touba n Dari Luogo plurale

Macelleria Ouarzazat Phone Center

China Store African Art

La reificazione Controllo pratico

Homo faber Reificazione Ricerca di autonomia Agricoltura ATTI REIFICANTI Allevamento Attività mineraria Disboscamento Acquisizione di autonomia Bonifica Movimento Insediamento

Materialità costruita Gioco sociale Atto reificante LOGICA SOCIALE Denominazione Reificazione Impresa tecnica Impresa sociale DIRITTO Legittimità ATTO REIFICANTE Innovazione Regolamentazione sociale DIRITTO

Tapoadjerma

Lara

Reificazione viaria

Reificazione agricola

Reificazione pastorale

Reificazione industriale

Territorio dell immigrazione Da una materialità costruita ad una nuova materialità costruita Territorio 1 Territorio 2 Azione trasformativa (nuova razionalità) Cambiamento nelle funzioni della materialità

La strutturazione Controllo sensivo

MONDO IPERCOMPLESSO = CAMPO DI POSSIBILI GOVERNO DELLE POSSIBILITA SENSO Strutturazione CONTESTI DI SENSO PARZIALI Strutture territoriali

STRUTTURA TERRITORIALE SISTEMA. P AMBIENTE ESTERNO CONFINI ALTRE STRUTTURE. PS. H. P. ASL. C STRUTTURA SANITARIA SICUREZZA PUBBLICA

La struttura struttura ( ) funzione costitutiva ( ) autoreferenza autopoiesi istituzioni specifiche funzioni accessorie

LA STRUTTURA OSPEDALIERA Ospedale ASL Cliniche

Struttura Funzione Costitutiva Autoreferenza Apparati SANITARIA assistenza medica autopoiesi Ospedali Cliniche Funzioni accessorie Consultori Ambulatori ricerca alta formazione

I TRASPORTI

Struttura Funzione costitutiva Autoreferenza Apparati TRASPORTI mobilità autopoiesi Funzioni accessorie Ministero Trasporti ATB SACBO Economica Turistica

Turismo diffuso e valorizzazione del territorio

Verso una dimensione S-S-Low S (sostenibile) Il turismo deve assicurare lo sviluppo locale preservando e valorizzando le risorse naturali e culturali presenti mediante la partecipazione delle comunità locali S (sfumato) Il fenomeno turistico è a basso impatto e lascia poche tracce con micro-trasformazioni del territorio Low Trattandosi di un fenomeno sempre più frequente, il turismo deve assicurare costi più accessibili SLOW La lentezza assume valore sociale e l esperienza turistica evita i tempi accelerati della quotidianità TURISMO DIFFUSO

TURISMO DIFFUSO Piano denotativo: LOCALIZZAZIONE distribuzione sparsa Piano connotativo: FUNZIONAMENTO sistema territoriale locale a) elementi: attori cooperanti - stakeholder: abitanti, associazioni, cooperative - stockholder: imprenditori, produttori e artigiani locali - istituzionali: enti locali (Comuni, Comunità Montane) risorse territoriali: patrimonio materiale e immateriale b) relazioni: reti transcalari c) funzioni: recupero del valore sociale dei luoghi Valorizzazione del territorio

Caratteristiche del territorio del turismo diffuso simboliche Recupero dei saperi tradizionali funzionali legati: - all uso delle risorse naturali (Percorso dell acqua, Ecomuseo degli alberi del pane, ecc.) - alle attività produttive - all architettura tradizionale (La baita, la torre, il mulino..) valorizzazione pratiche Assenza di costruzione di nuovi artefatti: - restauro di edifici che hanno perso la propria funzione nell organizzazione territoriale locale - attribuzione di una funzione turistica basso impatto ambientale funzionali Creazione di reti: - tra strutture ricettive e/o di ristorazione - tra risorse naturali e culturali - tra enti amministrativi locali - tra enti impegnati nella salvaguardia del patrimonio sinergia SOSTENIBILITA

Esempi di turismo diffuso L ospitalità diffusa Gli ecomusei o musei diffusi

Puglia, Trulli Abruzzo, Sextantio Basilicata Le Costellazioni

L ospitalità diffusa a Ornica Attori coinvolti stakeholder: 1 livello associazione di donne Donne di montagna istituzionale: Comune di Ornica stockholder: DIRETTO Agriturismo Ferdy Tipologie ricettive albergo diffuso nel borgo storico (camere in vari edifici Cà del Cirillo, Cà Hius, Cà di Giustì, Cà di Gualterù, reception centrale con aree comuni) baite vicino al borgo malga di alpeggio Attività restauro delle case del borgo storico e delle baite valorizzazione dei saperi tradizionali (fienagione, allevamento, tosatura, lavorazione della lana, caccia, raccolta, ) mediante percorsi turistici

L ecomuseo della Val Taleggio Attori coinvolti stakeholder: 1 LIVELLO abitanti di Taleggio e di Vedeseta istituzionale: Comune di Taleggio, Comune di Vedeseta, Comunità Montana Valle Brembana stockholder: SPONSOR Fondazione Cariplo (bandi Regione Lombardia) Attività restauro dei borghi rurali e delle baite recupero dei saperi tradizionali (fienagione, allevamento, produzione del formaggio, ) promozione turistica - ideazione delle baite and breakfast - ideazione di servizi per il turismo (servizi benessere, ristorazione, ) - creazione di itinerari naturalistici e culturali

Governo della complessità Controllo simbolico Controllo pratico Controllo sensivo Significante Significato Materialità prima (naturale o costruita) Intervento Territorio Senso Designatore Materialità seconda (costruita) Struttura Sapere territoriale Ricorsività Campo operativo AGIRE TERRITORIALE

La territorialità configurativa