CASCHI BIANCHI: INTERVENTI UMANITARI IN AREE DI CRISI Perù 2014. SCHEDA PERU - ASPEM Volontari richiesti : N 2 SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: ICA



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CASCHI BIANCHI: INTERVENTI UMANITARI IN AREE DI CRISI Perù 2014 SCHEDA PERU - ASPEM Volontari richiesti : N 2 SEDE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: ICA INTRODUZIONE FOCSIV è la più grande Federazione italiana di ONG che da oltre 40 anni lavora nei sud del mondo realizzando progetti di cooperazione internazionale. Punto fermo di tutti gli interventi è stato ed è quello di contribuire, attraverso il lavoro di partenariato e la promozione dell autosviluppo, al superamento di quelle condizioni di ingiustizia che potenzialmente sarebbero potuti essere, sono o sono stati fonte di conflitti e di maggiori ingiustizie, costruendo percorsi di pace. Per dare continuità al lavoro di prevenzione dei conflitti così intesi e volendo offrire la possibilità ai giovani italiani di sperimentarsi come operatori privilegiati della solidarietà internazionale, Volontari nel mondo FOCSIV in collaborazione con l Associazione Papa Giovanni XXIII, la Caritas Italiana e il GAVCI ha presentato nel febbraio del 2007 all UNSC il progetto madre Caschi Bianchi che intende collocare la progettualità relativa al servizio civile all estero come intervento di costruzione di processi pace nelle aree di crisi e di conflitto (armato, sociale, economico, religioso, culturale, etnico ) con mezzi e metodi non armati e nonviolenti, attraverso l implementazione di progetti di sviluppo. I conflitti infatti trovano terreno fertile dove la povertà è di casa, dove i diritti umani non sono tutelati, i processi decisionali non sono democratici e partecipati e dove alcune comunità sono emarginate. Il presente progetto di servizio civile vuole essere una ulteriore testimonianza dell impegno della Federazione nella costruzione della pace nel mondo e vuol far sperimentare concretamente ai giovani in servizio civile che la migliore terapia per la costruzione di una società pacificata è lottare contro la povertà, la fame, l esclusione sociale, il degrado ambientale; e che le conflittualità possono essere dipanate attraverso percorsi di negoziazione, mediazione e di riconoscimento della positività dell altro. DESCRIZIONE DEL CONTESTO SOCIO POLITICO ED ECONOMICO DEL PAESE DOVE SI REALIZZA IL PROGETTO: PERU La storia politica peruviana è stata attraversata da alterne vicende di domini dittatoriali che hanno provocato ingenti danni economici e sociali, inibendo lo sviluppo del Paese. Dopo una lunga dittatura militare, negli anni 80 il Perù ristabilì un regime democratico che fu costantemente minacciato dalla campagna terroristica del gruppo maoista Sendero Luminoso. A fronte di questa situazione, venne eletto nei primi anni 90 Alberto Fujimori, che con un auto-golpe nel 1992 sospese la Costituzione e sciolse Congresso e Corte Suprema, determinando così l inizio di una nuova era dittatoriale. Fujimori fu alla guida del Paese fino al 2001, violando la Costituzione da egli stesso promulgata nel 1993 e commettendo numerose violazioni dei diritti umani e civili. Fu costretto alle dimissioni e alla fuga a seguito di un grave scandalo di traffici illeciti e di connivenza con i paramilitari che aveva coinvolto il suo braccio destro e che comportò l emissione di un mandato di cattura nei confronti dello stesso Fujimori. Alla guida del Paese fu eletto nel 2002 Alejandro Toledo, oppositore di Fujimoiri nonché primo indio a governare il Perù. Nonostante gli sforzi del nuovo Presidente, la sua determinazione a combattere la corruzione politica e la buone performance economiche, il suo Governo non ha portato i benefici sperati e la sua amministrazione ha quindi suscitato scontento tra la popolazione. Nelle elezioni presidenziali di giugno 2006 il Perù ha eletto il socialdemocratico Alan Garcia Perez, che già aveva ricoperto la carica di Presidente tra il 1985 e il 1990, determinando così al ballottaggio la sconfitta del nazionalista Ollanta Humala Tasso. Nel 2011 l ultima tornata elettorale, però, ha visto trionfare proprio Ollanta Humala, il quale nel discorso di insediamento ha dichiarato le linee programmatiche del suo Governo: riduzione della povertà e dell esclusione sociale. Secondo l ultimo rapporto UNDP (2013), il Perù ha un indice di sviluppo umano pari a 0,741 che lo colloca al 77 posto su scala mondiale. Dal punto di vista economico il Paese è in crescita, ma rimane fortemente dipendente dalle esportazioni di prodotti dell industria estrattiva, le cui attività suscitano spesso le proteste delle comunità indigene e sono fonte di scontro politico. Oltre a ciò, la dipendenza dalla fluttuazione dei prezzi di mercato delle materie prime comporta per il Perù una costante minaccia di instabilità economica e la corruzione, che da sempre affligge i governi peruviani, ha impedito la creazione di una classe politica dirigente in grado di saper lanciare la nazione e contrastare le profonde differenze socioeconomiche che la caratterizzano (l indice di Gini è di 48,1).

Il tasso di alfabetizzazione nel paese è del 89,6%, grazie soprattutto ad un sistema scolastico obbligatorio suddiviso in tre livelli. Il tasso di frequenza scolastica è abbastanza alto, anche se sono presenti importanti differenze tra le zone urbane e quelle rurali. I minori inoltre risultano poco tutelati anche all interno dell ambito familiare, in cui sono diffuse violenze e maltrattamenti soprattutto nei contesti sociali più poveri e il 33,5% dei bambini tra i 5 e i 14 anni è impegnato in attività lavorative. Come si evince dall ultimo rapporto annuale di Amnesty International, diffusa è anche la violenza di genere e la mancanza di tutela dei diritti riproduttivi e sessuali delle donne peruviane. Nel 2011 il pubblico ministero ha riaperto il caso sulla sterilizzazione forzata di oltre 200.000 donne durante la presidenza di Alberto Fujimori, portando alla luce la pratica così diffusa. Anche le popolazioni indigene sono soggette a continue violazioni dei loro diritti, in particolar modo per quanto riguarda il diritto alla proprietà della terra, che possiede per le popolazioni autoctone non solo un valore economico, ma soprattutto simbolico e rituale. Dal punto di vista sanitario si registrano fortissime disparità tra le strutture ospedaliere pubbliche (compreso il pronto soccorso), che sono generalmente carenti sia per personale specializzato che per mancanza di attrezzature moderne efficienti, e le cliniche ed i centri sanitari privati, che presentano, al contrario, un buon livello sia di apparecchiature mediche che di personale specializzato. I costi sono tuttavia alquanto elevati e ciò rende impossibile per buona parte della popolazione ricevere cure mediche adeguate. Per quanto riguardala sicurezza alimentare, la situazione è in miglioramento, anche se sta aumentando sensibilmente la percentuale persone in sovrappeso e obese e permangono forti disparità tra zone urbane e rurali. Infine il Perù è tra i primi 10 paesi del mondo per biodiversità. Questa caratteristica gli conferisce un ruolo fondamentale per l equilibrio ecologico del pianeta, ma è purtroppo minacciata da diversi fattori, tra i quali spiccano l industria estrattiva e in particolare le miniere illegale, che producono danni ambientali irreparabili. DESCRIZIONE DELLE ONG E DEI PARTNER TERRITORIALI CHE COLLABORANO CON LE ONG: ASPEM - Associazione Solidarietà Paesi Emergenti nasce a Cantù nel 1979 da un esperienza di comunità cristiana con un forte impegno sociale e civile nella costruzione di un futuro di solidarietà tra il Nord e il Sud del Mondo. Dopo alcuni anni di intervento di cooperazione internazionale in Burundi, a partire dal 1987 ASPEm ha iniziato la sua esperienza in Perù, nei quartieri marginali di Lima. Si tratta di zone densamente popolate, costituitesi negli ultimi 50 anni, prive di pianificazione urbana, spesso abbandonate dalle proprie stesse municipalità. La nascita di insediamenti abitativi precari, sorti per occupazione spontanea, risponde alle esigenze abitative delle grandi masse migranti dalle zone interne del Paese (in particolare provenienti dalla sierra e dalle aree amazzoniche). A causa della sovrappopolazione e del disinteresse del governo locale e centrale per le condizioni di vita dei suoi abitanti, questi quartieri sono sede di gravi problemi sociali connessi alla povertà e continue violazioni dei diritti umani. La prima area di intervento di ASPEm in Perù è stata La Parada, mercato centrale di Lima, dove, alla fine degli anni Ottanta, sono state riscontrate numerose problematiche sociali tra cui: sfruttamento minorile, violenza sessuale e abuso, bambini/e di strada, consumo di droghe, prostituzione. L approccio iniziale di ASPEm è stato caratterizzato da una semplice presenza nel tentativo di stimolare l'attenzione e il desiderio di reazione da parte delle persone o delle realtà aggregative maggiormente impegnate. Da quel giorno l impegno dell organizzazione si è esteso ad altre zone abitative precarie di Lima, caratterizzate da violenza e povertà. Nel corso degli anni pur avendo condotto numerose azioni, ASPEm ha mantenuto uno stile di lavoro che valorizza il protagonismo locale e la partecipazione delle comunità nei processi di sviluppo che le coinvolgono. L organizzazione ha continuato a lavorare in zone marginali ad alto tasso di vulnerabilità, in diverse zone del Paese rivolgendosi in particolar modo ai seguenti gruppi di individui: bambini, giovani, gruppi organizzati e donne, attraverso attività partecipate di promozione, animazione, formazione e costruzione. A partire dal 2003 ASPEm invia volontari in servizio civile in progetti di ASPEm e di altre realtà associative che hanno un forte legame con l ente e che lavorano con il medesimo stile. L obiettivo è promuovere l interscambio culturale e fornire un occasione di approfondimento e formazione a ragazzi che intendono conoscere la realtà sudamericana e le difficoltà che il Perù affronta quotidianamente. Le associazioni che collaborano con ASPEm si dedicano a problematiche relative all infanzia, alla tematica di genere, alla difesa delle fasce più vulnerabili della popolazione e alla promozione dei diritti umani, puntando a interventi che non mirino solo alla riduzione della povertà, ma al miglioramento della qualità della vita e all inclusione sociale delle comunità nel processo del proprio sviluppo personale.

Partner Nella sede di Ica (75539), ASPEm collabora con CODEH-ICA (Commissione diritti umani di Ica), un associazione civile senza fini di lucro nata il 12 dicembre 1982. CODEH-ICA si identifica come una istituzione specializzata nella promozione dei diritti umani e buone pratiche per un governo democratico. Sostiene la visione di un mondo in cui i governi locali e regionali realizzino politiche pubbliche egualitarie e inclusive per il miglioramento della vita della popolazione della regione di Ica. L obiettivo strategico di CODEH-ICA, proiettato al 2021, è contribuire allo sviluppo regionale attraverso la promozione della cultura democratica con attività e strategie di coinvolgimento della cittadinanza nell esercizio e nella richiesta dei propri diritti. L organizzazione promuove condotte democratiche puntando all equità sia di genere sia generazionale. Per raggiungere questi obiettivi, Codeh- Ica realizza laboratori, corsi e attività di educazione partecipativa, in cui sono i pubblici di riferimento che prendono atto, attraverso un attività di facilitazione proposta dall organizzazione, dei propri diritti con una conseguente richiesta di rispetto e protezione rivolta allo Stato. Negli ultimi anni l azione di CODEHICA ha puntato al rafforzamento della democrazia e al consolidamento delle istituzioni democratiche, a facilitare l accompagnamento di processi di partecipazione della cittadinanza nel contesto della decentralizzazione e al compimento del Piano Integrale di Riparazione della riforma giuridica ed educativa. Codeh-Ica ha sempre sviluppato il suo lavoro da una dimensione integrale dei diritti, assumendo i diritti economici, sociali, culturali e ambientali nella sua programmazione. Per diffondere la difesa dell intero spectrum dei diritti dell uomo, a Ica Codeh-Ica collabora con l organizzazione Casa de La Salud. L organizzazione non governativa, nasce nell ambito del volontariato di matrice cattolica per la prevenzione di malattie e la promozione della salute e il buon sviluppo psico-fisico di bambine e bambini dei primi anni dell infanzia. NUMERO ORE DI SERVIZIO SETTIMANALI DEI VOLONTARI: 35 GIORNI DI SERVIZIO A SETTIMANA DEI VOLONTARI: 5 MESI DI PERMANENZA ALL ESTERO: I volontari in servizio civile permarranno all estero mediamente dieci (10) mesi. EVENTUALI PARTICOLARI OBBLIGHI DEI VOLONTARI DURANTE IL PERIODO DI SERVIZIO: Ai volontari in servizio si richiede: elevato spirito di adattabilità; flessibilità oraria; eventuale svolgimento del servizio anche durante alcuni fine settimana; attenersi alle disposizioni impartite dai responsabili dei propri organismi e dei partner locali di riferimento, osservando attentamente le indicazioni soprattutto in materia di prevenzione dei rischi sociali, ambientali e di tutela della salute; comunicare al proprio responsabile in loco qualsiasi tipo di spostamento al di la quelli già programmati e previsti dal progetto; partecipazione a situazioni di vita comunitaria; rispettare i termini degli accordi con le controparti locali; trasferimenti in città e distretti diversi da quelli di residenza nell ambito dello stesso Paese di assegnazione; partecipare a incontri/eventi di sensibilizzazione e di testimonianza ai temi della solidarietà internazionale al termine della permanenza all estero; scrivere almeno tre (3) articoli sull esperienza di servizio e/o sull analisi delle problematiche settoriali locali, da pubblicare sul sito Antenne di Pace, portale della Rete Caschi Bianchi; partecipare ad un modulo di formazione comunitaria e residenziale prima della partenza per l estero. partecipare alla valutazione finale progettuale Inoltre, per la sede di attuazione di seguito riportata, si richiede: la disponibilità a un periodo di formazione intermedia di vivere in case da condividere con altri volontari o in condivisione con famiglie autoctone di guidare mezzi propri solo con la necessaria documentazione ( patente internazionale, assicurazione)

PARTICOLARI CONDIZIONI DI RISCHIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: Nello svolgimento del proprio servizio, i volontari in servizio civile impiegati nel progetto sono soggetti alle seguenti condizioni di rischio: Rischi politici e di ordine pubblico: RAPIMENTI/ SEQUESTRI e MICROCRIMINALITÀ: a Ica è alta l incidenza della criminalità comune. Rischioso anche l utilizzo di taxi e compagnie di trasporto non ufficiali per il rischio di aggressione/sequestri e la mancanza di assicurazione di tali mezzi. Nonostante in alcune zone rurali del paese sia ancora presente la possibilità di sequestri per l esperienza dell associazione questo pericolo non sussiste nella zona di implementazione del progetto. SCONTRI TRA AUTORITÁ E MOVIMENTI ANTIMINERARI: inoltre il territorio potrebbe essere interessato da scontri politici per la questione dello sfruttamento minerario del territorio. Ciononostante per l esperienza dell ente questi scontri non hanno mai coinvolto persone di nazionalità straniera. Rischi sanitari: Le strutture ospedaliere pubbliche sono generalmente carenti, sia per personale specializzato che per mancanza di attrezzature moderne efficienti. Le cliniche ed i centri sanitari privati presentano, al contrario, un buon livello sia di apparecchiature mediche che di personale specializzato. Sul territorio di nazionale sono presenti in forma endemica le patologie dell epatite A e B, oltre alla febbre gialla; tuttavia non sul territorio del progetto. C è il rischio di contrarre patologie legate all apparato intestinale (salmonella, febbre tifoidea) o ritrovarsi a contatto con soggetti affetti da aids e/o tubercolosi. Infine si registra una certa diffusione sul mercato di farmaci adulterati e falsificati. Altri Rischi: TERREMOTI: tutto il territorio peruviano è caratterizzato da rischio sismico. RISCHI STRADALI: rischi derivano anche dalla circolazione stradale, a causa del precario stato in cui si trova la rete stradale e alla scarsa manutenzione dei veicoli circolanti. ACCORGIMENTI ADOTTATI PER GARANTIRE I LIVELLI MINIMI DI SICUREZZA E DI TUTELA DEI VOLONTARI A FRONTE: Per garantire livelli minimi di tutela e sicurezza dei volontari in relazione a rischi Politici e di ordine pubblico RISCHIO ACCORGIMENTO MANIFESTAZIONI DI PROTESTA MICROCRIMINALITÀ SEQUESTRI ai volontari sarà sconsigliata la partecipazione diretta autonoma a qualsiasi tipo di manifestazione politica o di protesta o l esposizione in luogo pubblico di opinioni politiche; La partecipazione a manifestazioni è ammessa solo qualora esse siano a carattere espressamente nonviolento; La partecipazione a manifestazioni, da parte del volontario, potrà avvenire solo in caso di coerenza con quanto previsto a progetto ed in presenza di personale di riferimento; ogni spostamento locale del volontario/a sarà pianificato con gli operatori responsabili; ai volontari saranno sconsigliati spostamenti in orari notturni e in zone isolate della città. i volontari saranno invitati a non circolare da soli e a non portare con sé oggetti di valore (Ipad, macchine fotografiche,...) o grossi quantitativi di denaro; i volontari saranno invitati a dotarsi di fotocopie dei propri documenti personali ed a custodire in luogo sicuro gli originali. L area in cui è implementato il progetto è lontano dalle zone rurali oggetto di possibili sequestri, in ogni caso si invitano i volontari a non fermare taxi lungo le strade, ma di prenotarli telefonicamente e di a realizzare escursioni guidate rivolgendosi ad agenzie turistiche specializzate e conosciute. I volontari saranno invitati a non circolare da soli e dovranno operare

a stretto contatto con gli operatori locali e con i personale del partner locale di progetto, seguendo le direttive specifiche da questi emanate. L Ente mantiene costanti contatti con le istituzioni che presidiano il territorio (partner locali di progetto, istituzioni locali e nazionali del Paese ospitante, Rappresentanza diplomatica/consolare italiana nel Paese). Per garantire livelli minimi di tutela e sicurezza dei volontari in relazione a rischi sanitari: RISCHIO ACCORGIMENTO Disturbi gastrointestinali (salmonella, febbre tifoidea) e contatto con soggetti affetti da aids e/o tubercolosi FARMACI CONTRAFFATTI L ente prima della partenza indica ai volontari di eseguire le vaccinazioni prescritte e/o consigliate dall OMS per minimizzare i rischi sanitari eventualmente presenti nel paese. Si consiglia pertanto, previo parere medico, la vaccinazione contro l epatite A e B, e il tifo. Per escursioni nella regione amazzonica orientale del Paese è consigliata la vaccinazione contro la febbre gialla. Si consiglia di bere solo acqua minerale oppure bollita, filtrata o chimicamente trattata. Si raccomanda inoltre di mangiare pesce e verdure crude solo in ristoranti di ottimo livello. si consiglia di rivolgersi esclusivamente a farmacie qualificate, evitando negozi non specializzati. I centri ospedalieri più vicini sono: El hospital ESSALUD de la seguridad social 5 minuti dalla sede di progetto la Clinica privata Tataje a 10 minuti dalla sede di progetto Per garantire livelli minimi di tutela e sicurezza dei volontari in relazione ad altri rischi: RISCHIO ACCORGIMENTO TERREMOTI STRADALI L ente contatterà l Unità di Crisi italiana per attivare in maniera coordinata un eventuale piano di evacuazione dei volontari dalla zona colpita; Ai volontari viene fornito un piano di azione in caso emergenza terremoto con una lista di contatti da utilizzare, luoghi di riferimento e cose da fare in caso si verifichino scosse di terremoto. É fortemente raccomandato di circolare soltanto di giorno, principalmente nelle strade principali e sicure Gli eventuali spostamenti per le attività evvengono solo con mezzi verificati e sicuri, e in periodi asciutti, per evitare smottamenti stradali. PARTICOLARI CONDIZIONI DI DISAGIO PER I VOLONTARI CONNESSE ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO: Nello svolgimento del proprio servizio, i volontari impiegati all estero nel presente progetto sono soggetti alle seguenti condizioni di disagio: il disagio di ritrovarsi immersi in una realtà diversa da quella conosciuta e non avere le giuste coordinate per comprenderla, per capire come relazionarsi e comportarsi sia nei confronti delle controparti locali che delle istituzioni locali; il disagio di dover utilizzare quotidianamente particolari accorgimenti sanitari resi necessari dal vivere in territori in cui sono presenti patologie endemiche (malaria, aids e/o tubercolosi,..) il disagio di ritrovarsi in territori in cui le condizioni climatiche possono, in certe situazioni, ostacolare o/e ritardare le attività previste dal progetto il disagio di vivere in territori dove le comunicazioni telefoniche ed il collegamento internet non è sempre continuo ed assicurato.

DESCRIZIONE SEDE: DESCRIZIONE DEL CONTESTO TERRITORIALE: PERU - ICA Il Dipartimento di Ica è una Circoscrizione del Governo Regionale del Perù situata nella parte sud-centrale del Perù, di fronte all'oceano Pacifico, con un estenzione di 21.327 km 2. La sua capitale è la città di Ica. L intera area fa parte del cosiddetto cinturòn de fuego del Pacifico, la zona a più alto rischio sismico del mondo ed è abitata complessivamente da 799.372 persone secondo i dati INEI del 2014. L indice di sviluppo umano della regione è secondo i dati UNDP del 2012 di 0,5351. La regione, secca e calda, soffre per la mancanza d acqua sia per l uso domestico sia per quello agricolo.nonostante il 91% delle abitazioni sia allacciata alla rete idrica, l acqua nella città di Ica è disponibile solamente in alcune ore del giorno. Nelle zone rurali spesso manca la connessione con la rete acquifera e la popolazione acquista bidoni e cisterne di acqua saltuariamente. Inoltre da dati INEI 2012 il 20% della popolazione non ha accesso alla rete fognaria. Dal punto di vista economico, l industria agro-alimentare è cresciuta parecchio negli ultimi anni: la regione di Ica produce il 65% del prodotto agro-alimentare del Paese. La rapida crescita economica ha reso Ica una delle regioni a più alto livello di reddito pro capite del Perù, con una media nel 2012 di 20.893,00 nuevosoles per persona, ma nonostante ciò i livelli di disuguaglianza tra settori diversi della popolazione si sono acuiti e la cattiva distribuzione delle risorse è aumentata in maniera proporzionale alla produzione agricola. In particolar modo l aumento economico non è stato reinvestito nel miglioramento delle condizioni di vita della popolazione originaria dell area, che, anzi, molto spesso è stata privata delle proprie terre e dell accesso all acqua da parte delle grandi aziende latifondiste. La remunerazione minima della manodopera che lavora nell impresa agro-alimentare è di 19,66 soles al giorno (circa 4,80 al giorno), per 8 ore di lavoro. Un operaio generico guadagna 17,50 soles al giorno. Da studi realizzati da numerose associazioni del territorio, tra cui CODEH-ICA, è emerso che 1,6 persone per famiglia, residenti nei distretti rurali, lavorano nell imprese agro-alimentari, raggiungendo uno stipendio mensile di 938,85 soles (268,24 ). Un tale stipendio colloca questa fascia di lavoratori sotto la linea di povertà assoluta, stabilita dall Istituto nazionale di Statistica (INEI) che definisce lo stipendio minimo in 971,28 soles (277,5 ). Nella regione in totale il 9% della popolazione vive sotto questa soglia di povertà. Secondo il rapporto dell Indice di Sviluppo Umano del 2008 del UNDP, il livello di denutrizione infantile è al 18,9% e un grosso settore della popolazione, in particolare donne dalle ridotte possibilità economiche, non riesce ad accedere ai servizi sanitari. Gli indicatori ufficiali sono specificati in maniera più approfondita dagli studi portati avanti da Casa de la Salud, che ribadisce che il livello di denutrizione dei bambini minori di 5 anni è del 47.0% nelle zone rurali e del 41.1% nelle aree urbane marginali, inoltre nell intera regione circa il 60% delle persone non ha una copertura sanitaria. Ica per altro è colpita in particolar modo dal virus HIV-AIDS: 1.250 persone sono affette dalla malattia, in particolar modo donne contagiate nella relazione di coppia dove è l uomo che ha il controllo delle relazioni sessuali, spesso gestite con violenza, scarso rispetto e inesistente educazione sessuale. Tutta la zona è stata duramente colpita dal terremoto del 2007 che ha causato una paralisi del sistema produttivo e ha colpito duramente la popolazione distruggendo o rendendo inagibili la maggior parte delle abitazioni. Questa situazione di disagio legata ad una precarietà abitativa mai risolta, perdura ancora ad oggi, in particolar modo nella provincia di Chincha dove va a sommarsi alle condizioni economiche precedentemente descritte. A Chincha, che si trova a 70 km da Ica, l indice di sviluppo umano indicato dall UNDP nel 2012 è mediamente del 0,5144, tuttavia questo dato si compone attraverso una realtà territoriale molto eterogena; infatti all interno di questa provincia possiamo trovare lo 0,3033 di San Pedro De Huacarpana, che si può collocare tra indici più bassi di tutto il paese. La provincia di Chincha ha una popolazione stimata dall INEI di 215.170 persone nel 2014. Mancano tuttavia molti dati statistici a riguardo, tuttavia questo può rappresentare di per sè un primo indicatore della situazione di isolamento del territorio. Nel territorio di Ica si interviene nel settore Diritti umani e Sviluppo Sociale DESCRIZIONE DEL CONTESTO SETTORIALE: DIRITTI UMANI E SVILUPPO SOCIALE Nella regione di Ica esistono alti livelli di discriminazione ed esclusione di fasce di popolazione, principalmente rurali, alle quali non arrivano i benefici della crescita economica e del consolidamento

democratico che potrebbero migliorare le loro condizioni di vita. Nella regione in totale il 9% della popolazione vive sotto questa soglia di povertà, ovvero con uno stipendio inferiore a 971,28soles (277,5 ), secondo i dati INEI. Questa situazione si traduce in una limitata capacità dei cittadini a partecipare in maniera egualitaria alle opportunità economiche, agli spazi pubblici di partecipazione e decisione, e quindi ad accedere ad adeguati e sufficienti servizi di educazione, salute e servizi basici. Nella provincia e regione di Ica, non esistono studi scientifici sulle condizioni di lavoro nell industria agroalimentare e nel settore tessile oltre alle sue ripercussioni sulla qualità della vita delle donne lavoratrici. L unica ricerca prodotta infatti si intitola Donne senza salario nella industria agro-alimentare dell asparago nella Valle di Ica, effettuata dalla Federazione Provinciale delle Donne di Ica a testimonianza dei forti squilibri di genere tra i lavoratori. Nell industria agroalimentare esiste una dominanza della forza lavoro femminile e giovane, con un educazione secondaria, proveniente da Ica e della Sierra Sud del Paese con risorse economiche molto basse. Un altro settore con una forte, se non totale, partecipazione femminile è quello della produzione tessile. Secondo quanto rilevato dall associazione CODEH-ICA la manodopera occupata in questo settore è impiegata nella sua quasi totalità in maniera informale e domestica, generando comunque un ingresso economico importante per quelle famiglie che si trovano in condizioni di indigenza. La femminilizzazione della mano d opera è strettamente collegata alla capacità della donna a resistere a orari di lavoro lunghi, a rispondere rapidamente a un mercato flessibile e a svolgere attività manuali. Il lavoro delle industrie agro-alimentari è stagionale: si lavora in media 12,5 ore per 5 mesi l anno. Le donne lavoratrici intercalano periodi di lavoro nell industria alle attività domestiche informali, sostenendo quindi una mole di lavoro molto superiore a quella di un uomo, accettando quindi livelli di disparità imposti dal contesto sociale. La precarietà occupazionale è un nuovo modo per controllare il lavoratore, basato sulla continua e generalizzata fragilità del lavoro che obbliga le lavoratrici alla sottomissione e all accettazione dello sfruttamento del capitale umano, a fronte della minaccia permanente di disoccupazione. I salari percepiti non garantiscono un livello minimo di condizioni di vita adeguate. La struttura produttiva, inoltre, basata su un lavoro saltuario ed estenuazione della manodopera, mina la salute e impoverisce fisicamente le donne lavoratrici. Il lavoro temporaneo di questo tipo non è soggetto a norme contrattuali stabili e dall altra parte manca una forma organizzata per reclamare i diritti delle lavoratrici. L età delle donne che lavorano nell industria agroalimentare è tra i 21 e i 45 anni, ma la maggior parte delle lavoratrici ha tra i 21 e i 33 anni, mentre la loro occupazione nel settore tessile è può arrivare molto più avanti negli anni e generalmente occupa i periodi in cui non c è necessità di manodopera nel settore agroalimentare. Dalle ricerche svolte dalla Federazione delle Donne emerge che molte delle lavoratrici di campagna sono analfabete, aspetto che non permette di comprendere a pieno la situazione di sfruttamento nella quale si trovano coinvolte. Questa condizione femminile riflette una situazione difficile di tutta la popolazione lavorativa del territorio, di cui il 49,4% vive in povertà e il 19,3% in situazione di povertà estrema, con insufficiente copertura dei servizi basici (acqua potabile, fogne, luce elettrica), mancanza di educazione e servizi sanitari. Secondo l inchiesta nazionale della famiglia ENAHO 200, a Ica 2 donne su 10 lavorano tra le 49 e 60 ore la settimana e che 3 su 10 lavorano più di 60 ore settimanali, soggette a pressioni e maltrattamenti da parte di ingegneri, supervisori e capi, con un conseguente aumento dello stress e compromissione dell equilibrio psico-fisico. Numerosi sono anche i casi di minacce, umiliazioni e molestie sessuali di cui sono vittime le donne lavoratrici di Ica. Le lavoratrici inoltre non percepiscono un adeguata assicurazione sul lavoro: la copertura è garantita solo nelle ore di lavoro, ma non copre attività a rischio fisico, come è invece richiesto da quasi tutte le attività manuali. Questa situazione delle donne lavoratrici rende evidente una condizione diffusa di povertà e ignoranza, anche dei propri diritti, che caratterizza tutti i lavoratori del territorio, al di là del genere. I trattati internazionali considerano la salute dei lavoratori come un diritto fondamentale. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il Patto Internazionale dei Diritti Economici, Sociali e Culturali, lo strumento andino di sicurezza e salute, così come le raccomandazioni dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, promuovono il lavoro degno e richiedono alle imprese standard di protezione, sicurezza e salute nel lavoro. Le donne in particolare risentono maggiormente della disuguaglianza e discriminazione, acuita quotidianamente dal ruolo secondario che la società riconosce loro culturalmente. Questa condizione mina lo sviluppo e la partecipazione sociale in questo territorio e acuisce

la situazione di povertà delle famiglie, rappresentando un freno allo sviluppo e all esercizio di potere decisionale democratico. Sul settore sviluppo sociale e diritti umani ha un grosso impatto anche la situazione sanitaria, legata in particolar modo alla diffusione del virus HIV-AIDS (1.250 persone colpite) che colpisce la parte di popolazione affetta, sia nella qualità della vita che delle relazioni sociali in quanto queste persone vengono escluse ed emarginate dalla società. Tutta la zona è stata inoltre duramente colpita dal terremoto del 2007 che ha causato una paralisi del sistema produttivo ed ha colpito duramente la popolazione distruggendo o rendendo inagibili la maggior parte delle abitazioni. Questa situazione, nonostante non sia più da considerarsi come un emergenza, ha portato oltre il 45% dei nuclei famigliari a perdere molte risorse economiche. Questa condizione, unita con una difficoltà del territorio a ricostruire il tessuto produttivo, ha di fatto minato in questi anni la possibilità di migliorare la propria condizione degli strati più vulnerabili della società. Nel settore Diritti Umani e Sviluppo Sociale si interviene nel territorio di Ica con i seguenti destinatari diretti e beneficiari. I destinatari diretti dell intervento sono: 450 donne e 60 uomini della regione di Ica 80 leader di comunità e 60 leader femminili. I Beneficiari dell intervento sono: circa 2.500 persone delle comunità di riferimento a cui è diretto l intervento. OBIETTIVI SPECIFICI DEL PROGETTO DI IMPIEGO: Rafforzare le capacità di 450 donne in situazione di povertà affinché diventino soggetti attivi nella richiesta di riconoscimento dei diritti Rafforzare la consapevolezza del ruolo e diritti della donna in 60 uomini del territorio Formare settori della popolazione che vivono situazioni di povertà estrema nella gestione dei rischi fisici e ambientali Rafforzare la consapevolezza della popolazione, in merito alle condizione di povertà e di vulnerabilità in cui vivono DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Azione 1. Rafforzamento della capacità di 450 donne e 60 uomini in situazione di povertà affinché diventino soggetti attivi nella richiesta di riconoscimento dei propri diritti 1. Sviluppo di una proposta di formazione delle competenze imprenditoriali di 450donne che vivono in situazione di povertà 2. Ricerca e mappatura delle organizzazioni che lavorano per il rafforzamento delle competenze di leader femminili per migliorare la loro presenza politica sul territorio 3. Organizzazione di almeno 5 laboratori di formazione sul tema della cittadinanza attiva destinati alle istituzioni partner 4. Organizzazione di 4 laboratori destinati alle donne sul tema dell empowerment e diritti umani: 1.sviluppo personale, identità e autostima; 2 elementi basici di diritti umani; 3. Meccanismi universali per la difesa dei diritti umani; 4. Sistema di protezione nazionale e internazionali 5. Realizzazione di 4 laboratori destinati a 60 uomini sui diritti delle donne per rafforzare la funzione della donna nella relazione di coppia 6. Affiancamento alle organizzazioni di donne individuate nella loro richiesta di diritti presso la municipalità e il governo regionale 7. Raccolta dati e anali studio riguardante gli ostacoli e le limitazioni all empowerment socio-economico delle donne 8. Realizzazione di 12 incontri di coordinamento regionale per la formulazione di piani di egualità ed opportunità di genere

Azione 2. Implementazione di laboratori di formazione a settori della popolazione che vivono situazioni di povertà estrema nella gestione dei rischi fisici e ambientali 1. Organizzazione ed esecuzione di 4 laboratori sulla gestione dei rischi socio-ambientali: 1. Rischio fisico, 2. Rischi sociali, 3. Rischi organizzativi e leadership e 4. Rischi ambientali diretti a 80 leader di comunità 2. Organizzazione ed esecuzione di 4 laboratori sul tema della salute sessuale, HIV-AIDS e tubercolosi a 80 leader 3. Organizzazione ed esecuzione di 4 laboratori pratici per la gestione tecnica di terremoti e mancanza di risorse idriche destinati a 80 leader di comunità 4. Identificazione e costruzione di una mappa dei rischi ambientali su 6 distretti di Ica 5. Organizzazione di almeno 3 azioni di simulazione di altrettanti rischi ambientali (in particolare terremoti) 6. Implementazione, esecuzione e sviluppo di piani di monitoraggio ambientale 7. Definizione di un programma di norme ambientali da rispettare in caso di disastro ambientale e diffusione nella popolazione Azione 3. Diffusione di consapevolezza sulle problematiche dei cittadini in condizione di povertà attraverso i mezzi di comunicazione di massa 1. Realizzazione di 1 programma radio settimanale per dar voce alle problematiche dei settori di popolazione in povertà estrema di Ica (diritti umani e gestione dei rischi) 2. Elaborazione di n 9 pubblicazioni informative sul tema dei diritti umani e gestione dei rischi ambientali (realizzazione di strumenti per la raccolta dei dati, visite sul campo di raccolta di dati e informazioni, sistematizzazione dati raccolti e redazione) 3. Realizzazione di n 7 produzioni audiovisive sui rischi ambientali partecipate dai destinatari dei laboratori 4. Aggiornamento del sito internet, dei testi ivi pubblicati e delle reti informatiche sul tema della gestione dei rischi ambientali e sanitari 5. Incontri periodici di facilitazione dei contatti e delle comunicazioni tra il mondo della carta stampata e i soggetti destinatari dei laboratori di gestione rischi 6. Realizzazione di almeno 4 laboratori di comunicazione destinati a 60 leader femminili per implementare le loro capacità comunicative 7. Valutazione delle attività e realizzazione di visite delle istituzioni e delle comunità (uno spostamento a settimana della durata di 2 giorni a Chincha) Risorse umane complessive necessarie per l espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Esperti di comunicazione Attività 3 infermieri Attività 2 educatori Attività 1 e 2 1 assistente sociale Attività1 e 2 2 ricercatori Attività 1, 2 e 3 1 psicologo Attività 1e 2 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto: Il volontario/a in servizio civile n.1 sarà di supporto nelle seguenti attività: Supporto nella mappatura delle organizzazioni che lavorano per il rafforzamento delle competenze di leader femminili Affiancamento nell organizzazione di almeno 2 laboratori sul tema dei diritti umani e delle protezioni nazionali e internazionali dei diritti umani Supporto all organizzazione di 5 corsi di formazione specifica destinata a organizzazioni partner Supporto all organizzazione e alla somministrazione di 4 laboratori sul tema dell empowerment e diritti umani Supporto alla realizzazione di pubblicazioni afferenti ai diritti umani e alla violenza di genere Affiancamento nella realizzazione del programma radio con interventi sui diritti umani Supporto alla redazione di testi per il sito internet Supporto alla realizzazione di una proposta di formazione delle competenze di 450 donne

Il volontario/a in servizio civile n.2 sarà di supporto nelle seguenti attività: Supporto nell organizzazione ed esecuzione di 4 laboratori sul tema della salute sessuale, HIV- AIDS e tubercolosi Affiancamento nella redazione di pubblicazioni informative sul tema dei diritti umani Supporto nell esecuzione e sviluppo di piani di monitoraggio ambientale Affiancamento nella costruzione di una mappa dei rischi ambientali su 6 distretti di Ica Affiancamento nell organizzazione ed esecuzione di 4 laboratori pratici per la gestione tecnica di terremoti e mancanza di risorse idriche Supporto alla realizzazione di pubblicazioni afferenti alla gestione dei rischi ambientali Affiancamento nella realizzazione del programma radio con interventi sulla gestione dei rischi Supporto alla redazione di testi per il sito internet. REQUISITI: I seguenti requisiti sono suddivisi tra requisiti generici, ricercati genericamente in tutti i candidati, e i preferibili requisiti specifici, inerenti aspetti tecnici connessi alle singole sedi e alle singole attività che i volontari andranno ad implementare: Generici: Esperienza nel mondo del volontariato; Conoscenza della FOCSIV o di uno degli Organismi soci e delle attività da questi promossi; Competenze informatiche di base e di Internet. Specifici: Volontario/a n 1-2 Preferibile formazione in metodologia della ricerca sociale, scienze politiche, cooperazione e sviluppo, relazioni internazionali e diritti umani, gestione dei rischi ambientali Buona conoscenza della lingua spagnola, parlata e scritta Preferibile esperienza di formazione/gestione di gruppi di adulti DOVE INVIARE LA CANDIDATURA tramite posta raccomandata A/R : la candidatura dovrà pervenire direttamente all indirizzo sotto riportato.(nota Bene: non farà fede il timbro postale di invio, ma la data di ricezione in sede delle domande) ENTE CITTA INDIRIZZO TELEFONO SITO ASPEM Como Via Dalmazia, 2-22063 Cantù (CO) 031-711394 www.aspem.org tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) di cui è titolare l'interessato, allegando la documentazione richiesta in formato pdf, a aspem@pec.it e avendo cura di specificare nell'oggetto il paese e il titolo del progetto (es. CASCHI BIANCHI: INTERVENTI UMANITARI IN AREE DI CRISI Est Europa 2014 - Albania - CELIM). Nota Bene: per inviare la candidatura via PEC è necessario possedere un indirizzo PEC di invio (non funziona da una mail normale), non è possibile utilizzare indirizzi di pec gratuiti con la desinenza "postacertificata.gov.it", utili al solo dialogo con gli Enti pubblici.