BASI delle ATTIVITA MOTORIE Maria Chiara Gallotta Stanza 59 1 piano palazzo IUSM Tel 06 36733211 mariachiara.gallotta@iusm.it Ricevimento Martedì 10:00-12:00
Rapidità La capacità di eseguire azioni motorie nel più breve tempo possibile Azioni veloci e brevi Movimenti di massima intensità
Si intende come rapidità di: un intero atto motorio e delle sue combinazioni movimenti parziali Di tali gesti si osservano la durata temporale frequenza dei movimenti (se mi interessa la velocità di ripetizione)
Viene anche definita come: la capacità di raggiungere la massima velocità possibile di: Reazione Movimento Alla quale contribuiscono aspetti cognitivi e neuro-muscolari (giochi sportivi)
Rapidità Rapidità di percezione Rapidità di anticipazione Rapidità di decisione Rapidità di reazione Rapidità di movimento ciclica e aciclica Rapidità di azione semplice Rapidità di azione complessa
Rapidità Nei movimenti aciclici Nei movimenti ciclici Di reazione 1 Di azione semplice1, di scatto Rapidità di movimento Di frequenza 1 Semplice Discriminante 1 Forme pure di manifestazione della rapidità (con scarsa componente di forza) Rapidità di forza / forza rapida Di accelerazione, di scatto Forme complesse di manifestazione della rapidità (con elevata componente di forza o esecuzione di lunga durata) Che si ripete frequentemente Resistenza agli sprint, resistenza all accelerazione Continua che si mantiene a lungo Resistenza massima alla rapidità, opporsi alla diminuzione di velocità
La rapidità dei movimenti ciclici e aciclici è determinata da: 1. Ampiezza del movimento 2. Frequenza del movimento (possibilità di ripetere velocemente i movimenti) Mobilità articolare Coordinazione agonisti - antagonisti Forza veloce Coordinazione contrazione - decontrazione Tecnica esecutiva Riscaldamento Affaticamento Cercare un interazione proporzionata fra ampiezza e frequenza
Rapidità di azione complessa Rapidità di azione semplice Capacità di: percepire prevedere decidere reagire velocità ciclica velocità aciclica Determinata dai processi di elaborazione dell informazione ed esecuzione di azioni motorie adeguate alla situazione. E specifica per lo sport praticato
Fattori che influiscono sulla rapidità
Fattori principali della rapidità La possibilità di eseguire movimenti rapidi dipende da: Rapidità Velocità di reazione Capacità di accelerazione Rapidità di azione semplice Resistenza alla rapidità
Velocità di reazione La capacità di reagire nel più breve tempo possibile ad un segnale Risulta dal tempo che intercorre fra l impulso nervoso e la risposta motoria Dopo la ricezione di un segnale è necessario un certo tempo prima che si possa eseguire il movimento Tempo di reazione (solitamente non si scende al di sotto di 0.10 s) s
Il tempo di reazione risulta dalla successione di una serie di eventi: Arrivo del segnale al recettore Trasmissione al SNC Passaggio stimolo ad un effettore Trasmissione dal SNC al muscolo Attività del muscolo Tempo di latenza
I tempi di reazione sono diversi per i sensi stimolati Ottico Acustico (reazione più veloce) Tattile Specifici per l attività che si pratica
Fattori che influenzano la velocità di reazione Età - Effettore Analizzatore Tempo di reazione ottica
Corridore ciclista su strada, squadra junoires Corridore ciclista su strada, squadra nazionale Tempo di elaborazione delle diverse informazioni in atleti di qualificazione diversa Comportamento del tempo di reazione (TR) durante un carico di resistenza progressivamente crescente
Età: migliora tra i 7-10 anni, decade dopo i 25-30 anni Livello di esperienza (allenamento) Parte del corpo interessata: diversa fra arti superiori e inferiori Indipendenza fra varie modalità di rapidità, per es. non c è relazione fra velocità di reazione e velocità di sprint Motivazione e livello di concentrazione
Rapidità di reazione semplice, in condizioni conosciute per es. partenza nel nuoto -- Prevalentemente determinate geneticamente Rapidità di reazione complessa, in condizioni non conosciute dove è necessaria una elaborazione cognitiva per es. nei giochi di squadra -- Allenamento può migliorare la rapidità di decisione
Fra i movimenti di reazione si distinguono: reazioni semplici (prevalentemente determinate geneticamente) - Reazione semplice, movimento limitato di una parte del corpo per es. spingere un tasto con un dito reazioni complesse (influenzate dall ambiente) - Movimenti parziali o totali del corpo da eseguire velocemente, per es. movimenti improvvisi o corse brevi con partenze da posizioni diverse Reazioni discriminanti (di scelta) - Riconoscere il segnale e decidere la risposta
La capacità di accelerazione Capacità velocità di aumentare rapidamente la Raggiungere il più velocemente possibile la massima velocità Rapidità iniziale per es. nei giochi sportivi
Curva ideale Velocista di classe elevata Velocista di classe inferiore Studente di Educazione Fisica Dipende da: Programma di tempo (pattern di attivazione nervosa) Livello di forza per es. individui con buone prestazioni nel salto verticale e orizzontale mostrano buoni valori di sprint
Rapidità di azione semplice La capacità di eseguire movimenti velocemente -- Dipende rapidità di scatto -- Coordinazione rapida È specifica per l attività da svolgere
Resistenza alla rapidità La capacità di mantenere il più a lungo possibile la massima velocità richiesta dal movimento (resistere alla decelerazione) Resistenza agli sprint, eseguire il maggior numero possibile di sprint massimali per molto tempo senza che si produca una diminuzione significativa della rapidità di scatto, per es. partita di pallacanestro
Allenamento L allenabilità della rapidità è limitata rispetto alle altre capacità motorie E necessario identificare l espressione di rapidità principale del movimento che si vuole allenare per es. nella corsa sui 100 m non sono importanti la rapidità di reazione e la resistenza alla rapidità quanto la capacità di accelerazione e la velocità massima
L allenamento di base alla rapidità va eseguito in età precoce fra i 7-8 anni e i 14-15 anni Deve essere eseguito in condizioni ottimali di motivazione e rendimento [riposo] Segnali di affaticamento indicano che deve essere interrotto Impegno muscolare e nervoso sempre massimo in ogni ripetizione del gesto È efficace se si raggiunge la velocità massimale, quindi carichi di intensità bassa
Azioni di pochi secondi (6 s) non superiori ai 6-8 secondi (superando i 10-12 secondi di attività continuata si stimola la "Resistenza alla rapidità") Recupero tra le serie completo (almeno 3 minuti; 5-10 per i meno allenati) e attivo (muoversi senza procurare affaticamento) Alternare esercitazioni diverse Nella progressione didattica passare dal semplice e facile al difficile e complesso, dal conosciuto, acquisito e consolidato al non conosciuto.
L ALLENAMENTO specifico della rapidità deve essere accompagnato ad un allenamento specifico della: Forza Coordinazione per la tecnica del gesto Resistenza generale Mobilità articolare Forza di volontà
Allenamento della velocità di reazione -- Non molto modificabile -- Esercizi con posizioni di inizio del movimento diverse e con reazione a stimoli diversi -- Spesso unita all allenamento della capacità di accelerazione
Allenamento capacità di accelerazione Utilizzare corse brevi (10-60 m) variando le condizioni di partenza e di esercizio: --Partenze da stazioni diverse anche contro direzione di corsa --Condizioni facilitate per es. discesa
Utilizzare corse: Con variazione di ritmo In condizioni più difficili per es. con traino (leggero per i più giovani) Su terreni diversi (prato, sabbia ecc.) Dopo altri movimenti per es. salti in basso, galoppo laterale ecc., (capovolta, salto cavallina,) Alternando condizioni più facili e più difficili
Utilizzando esercizi che migliorano la forza rapida Saltelli, salti, balzi Su due piedi Su un piede alternandoli Sul posto o con spostamento Lo scopo è aumentare i livelli di forza massima per ottenere una forza elevata in movimenti rapidi
Allenamento rapidità di azione semplice Mira soprattutto a migliorare l allenamento della coordinazione Importanza di stabilire programmi di tempo rapidi Si utilizzano i metodi della: facilitazione del movimento ripetizione
Allenamento della rapidità aciclica Lo scopo è di alleggerire il peso da spostare per velocizzare il movimento Movimenti seguiti da rimbalzo esplosivo Uso di trampolini elastici Lanci con attrezzi leggeri che permettono maggiore rapidità di movimento
Tutti gli esercizi di saltelli e salti che siano eseguiti in tempo breve in avanti, in dietro laterali a zig-zag
Allenamento della rapidità ciclica Lo scopo è aumentare la frequenza di movimento Tutti i tipi di corsa a massima velocità Corse in discesa Corse trainati Corse su nastro trasportatore a velocità elevata Saltelli in condizioni che ti costringono a mantenere ritmi elevati
Tutte le forme di corsa skip, alto, basso Corsa calciata dietro e avanti Utilizzo differenziazione neuromuscolare Differenziare la frequenza e quindi la velocità di movimento fra i due arti
Allenamento resistenza alla rapidità Scopo: mantenere per un periodo di tempo la massima velocità, ripetere nel tempo azioni di sprint Corse in condizioni più difficili: In salita Con traino Con sovraccarico (5-8% del peso dell individuo) Contro opposizione di un compagno (Sconsigliato in età giovanile nelle forme più pesanti)
Valutazione Specificità delle varie valutazioni Rapidità dei movimenti ciclici si misura il tempo impiegato in: corse su distanze brevi 10-20-30-40 m Corse lanciate, con pre-avvio di 15-20 m
Tapping con piede o mano rapidità ciclica Toccare ripetutamente il maggior numero di volte possibile 2 punti in un determinato tempo Misurare il tempo impiegato per toccare 40 volte due punti 2 cerchi di 20 cm diametro distanti 20 cm
Salto in basso con rimbalzo rapidità aciclica Salto in basso da 20 cm seguito da un rimbalzo 20 cm Si possono usare anche i test di valutazione della forza massimale o rapida (vedi lezione forza)
Tempi di reazione Partenze da posizioni diverse In risposta a stimoli diversi Visivi, acustici, tattili Si cronometra il tempo impiegato Con una bacchetta centimetrata
Quoziente di rapidità: Rapporto fra prestazione di rapidità ciclica e aciclica N. di tapping al s Tempo di contatto al suolo ms Valuta la componente neurale della rapidità