AWB/TRADOC 3-03 M249 HANDBOOK AWB/TRADOC 3-03 DICEMBRE 2010 RESTRINZIONI SULLA DISTRIBUZIONE: la distribuzione della presente pubblicazione è autorizzata dall Airsoft Warfare Bureau. Può essere divulgata esclusivamente agli operatori che prenderanno parte agli eventi di simulazione all interno del Circuito Embassy. NOTE PER LA DISTRUZIONE: Nei casi di possibile divulgazione non autorizzata distruggere il presente documento in modo che non possa essere ricomposto ovvero letto in alcuna delle sue righe. NOTE SULL EDIZIONE: Traduzione, riorganizzazione, immagini e adattamento al gioco del softair a cura del TRAINING SCHOOL CENTER dell Airsoft Warfare Bureau. Responsabile e supervisore: Ten. Carmine BLACKTIGER Ripa. QUARTIER GENERALE, ALTO COMANDO AWB
VARIANTI Numero Variante Data Note Airsoft Warfare Bureau Pagina 2
AWB/TRADOC 3-03 M249 Handbook No. 3-03 QUARTIER GENERALE Alto Comando AWB Caorle(VE) 09 Dicembre 2010 MANUALE PER MITRAGLIERE DI SQUADRA (estratto dalla U.S.ARMY - FM 23-14 Ed.1994) Indice Argomenti 1. Disciplina e Compiti - Indicazioni generali - Upgrade dell ASG - Stato dell ASG 2. Sistema FN M249 Minimi - Introduzione - Sistema di puntamento standard - Sicura - Caricatori - Bipiede - Calcio retrattile 3. Principio di tiro - Posizione prona con bipiede - Puntamento - Correzione del tiro - Tecniche di tiro in combattimento 4. Comandi - Comandi Visivi - Comandi Vocali 5. Posizioni di tiro alternative 6. Manutenzione M249 4 4 4 5 6 6 6 7 8 9 9 10 10 11 11 12 17 17 17 20 22 Airsoft Warfare Bureau Pagina 3
CAPITOLO 1 DISCIPLINA E COMPITI Il mitragliere, assieme al fuciliere ed il granatiere, è l elemento base di un FireTeam, che come meglio specificato nella pubblicazione BLK-IN-0201, è la più piccola unità che può essere impiegata sul campo. I compiti del mitragliere sono impartiti direttamente dal proprio Team Leader (Comandante del Fire Team) ovvero dallo Squad Leader, quando utilizzato a coppie di mitraglieri. L obiettivo primario del mitragliere di squadra è quello di dare copertura ai membri della propria/altre squadre durante i movimenti. Per tale motivo egli dovrà conoscere perfettamente il terreno in cui lavora e trovare, assieme agli altri mitraglieri disponibili (per ogni squadra sono previsti due, uno per ogni Fire Team), la posizione migliore per permettere l avanzamento della squadra/plotone. Il mitragliere utilizza come arma un ASG che garantisca un ROF (Rate of Fire) elevato e costante. Normalmente in dotazione delle squadre di softair si trova la FN Minimi M249 nelle sue tre versioni. La differenza tra questi modelli, non inficia sulle prestazioni e l utilizzo delle stesse, quindi tratteremo un solo modello che varrà d esempio per le altre. Detto ciò, e già avendo fatto una precisa distinzione fondamentale, il mitragliere di squadra si deve dotare di un ASG che dia tanto potere di fuoco e poca precisione. Per quanto già specificato nel manuale AWB/TRADOC 3-02 Rifle Handbook, il mitragliere utilizza tutto ASG che sono l opposto di quelle usate dal fuciliere; dotandosi quindi di batterie ad alto voltaggio e con tanti Ampere, di una canna in acciaio di diametro da 6,5 a 6,8 mm e di organi di movimento per alte velocità. L Upgrade della FN Minimi M249 Series non prevede grosse modifiche strutturali. Vi è la possibilità di montare dei RIS sull Out Barrel anteriore al posto delle guancette, sostituendo il bipiede con una impugnatura a bipiede. Le ottiche disponibili sono per lo più un DOT oppure un mirino Model 145. Airsoft Warfare Bureau Pagina 4
STATO DELL ARMA IN BASE ALLA SITUAZIONE Al fine di evitare problemi di qualsiasi genere e natura è obbligatorio utilizzare questo specchietto riassuntivo da parte di tutti i softgunner. Airsoft Warfare Bureau Pagina 5
CAPITOLO 2 SISTEMA FN M249 MINIMI Introduzione. La mitragliatrice leggera di squadra FN M249 opera elettricamente utilizzando due tipologie di caricatori. La sua cadenza di fuoco dipende dal tipo di motore e batteria montato sull ASG. il sistema principale di munizionamento è dato da un caricatore da 2000 colpi alloggiato nell apposito gancio al di sotto dell arma. Tale caricatore è comandato elettricamente da un motore azionato manualmente o automaticamente. In questa ultima opzione, tra l altro poco affidabile, l aggancio al receiver è dotato di un microfono che rileva l assenza di colpi all interno del sistema di carica(rumore fatto dall ASG) e ne aziona il sistema di caricamento in automatico. Il caricatore secondario è quello standard 5.56mm in dotazione di tutte le ASG Colt Model 16. Con essa si può sparare in molti modi, tra cui spicca sicuramente quella con l utilizzo del bipiede ovvero di una postazione fissa (light machine gun). Tali posizioni aiutano la stabilizzazione dell ASG in ogni situazione, e ne migliorano il tiro. Immagine 2-1. FN M249 Minimi Sistema di puntamento standard. Il sistema di puntamento in dotazione è composto da un delta di mira anteriore non regolabile e da un sistema di mira posteriore che può essere regolato in altezza e lateralmente. Esso è stato progettato per garantire un volume di fuoco su una posizione specifica, non precisa, ma a largo spettro. Il mirino posteriore infatti lascia decidere la distanza di tiro (da 15 a 60 metri), agendo sull elevazione e l ampiezza selezionando lo slid laterale (da 5 a 500 cm), come visibile nell immagine 2-2. Airsoft Warfare Bureau Pagina 6
Immagine 2-2. Sistema standard di puntamento. Sicura. La messa in sicura dell arma è posizionata sul corpo dell arma. Essa rispetto alle altre ASG della serie Colt Model 16, non ha il selettore di tiro, ma solo la messa in sicura e l armamento. Questo perché la FN M249 può sparare solo in modalità automatica. Quando il pulsante mostra la striscia rossa, l arma è pronta a far fuoco. Viceversa l arma è in sicura. Immagine 2-3. Sicura dell arma. Airsoft Warfare Bureau Pagina 7
Caricatori. Come già specificato, la FN M249 può essere utilizzata con due tipologie di caricatori. Quello standard da 2000 colpi, ed i caricatori serie Colt 5.56mm. Oppure: Immagine 2-4. Caricatore standard 2000 colpi Immagine 2-5. Caricatore serie Colt Model 16 Airsoft Warfare Bureau Pagina 8
Bipiede. Il bipiede è usato per sparare da una posizione prona. Esso quando a riposo è alloggiato nella parte sottostante delle guancette dell out barrel. Una volta aperto e settato per la giusta posizione esso è attaccato al cilindro del recupero gas. Immagine 2-6. Bipiede Calcio Modello Para. A differenza dei modelli a calcio fisso il modello PARA presenta un sistema retratile. Questo rende l arma più corta durante il trasporto ed allo stesso tempo garantisce le stesse prestazioni di stabilità una volta in posizione di tiro. Immagine 2-7. FN M249 Minimi mod. PARA Airsoft Warfare Bureau Pagina 9
CAPITOLO 3 PRINCIPIO DI TIRO Introduzione. Come già spiegato nella AWB/TRADOC 3-02, è molto importante assumere determinate posizioni di tiro, puntare stabilmente il bersaglio, controllare il respiro e nel caso della M249, controllare la pressione del grilletto. Tralasciando tutto ciò che si è visto ed appreso durante il corso da fuciliere, di seguito valuteremo le posizioni proprie da assumere con la M249. Posizione di tiro con bipiede. Quando un softgunner si accinge a sparare, deve assumere una corretta e confortevole posizione di tiro stabile, in modo da poter colpire il bersaglio in maniera decisa. Il tempo a disposizione sulla linea di tiro è limitato, quindi bisogna ottemperare al più presto nel trovare la giusta posizione di tiro. Utilizzare gli allenamenti a questo scopo. Il mitragliere è il miglior giudice per quanto attiene la sua posizione. Essa è considerata un ottima posizione ogni qualvolta si riesce a mantenere fermo il mirino posto nella parte anteriore dell ASG. Gli elementi per una buona posizione di tiro con bipiede sono qui sotto raffigurati: Immagine 3-1. Posizione di Tiro con bipiede Airsoft Warfare Bureau Pagina 10
Puntamento: aprire entrambi gli occhi, scandagliare il settore, acquisire il bersaglio, chiudere l occhio non di mira, allineare il sistema di mira anteriore con il centro di quello posteriore e il bersaglio. AVVETENZE: Stabilire all incirca la distanza del bersaglio, regolando il sistema di mira posteriore prima di aprire il fuoco. Immagine 3-2. Allineamento corretto Immagine 3-3. Allineamento contro bersaglio mobile Correzione del tiro. Molte volte è necessario correggere il tiro, per ovviare agli effetti che il vento ha sul proiettile. L effetto del vento varia a seconda della direzione e velocità istantanea. Il sistema dell orologio è utilizzato per definire la direzione del vento ed il suo valore. Come si nota nell immagine 3-4, ad ore 9 e 3 avremo un vento di traverso di valore elevato (in quanto esso imprime al proiettile la massima deviazione) full-value, e così per tutto il resto della rappresentazione. Detto ciò si può capire quanto sia importante la posizione assunto sul terreno, in modo da avere il bersaglio il più possibile vicino ai settori delle ore 12 e 6. Airsoft Warfare Bureau Pagina 11
Immagine 3-4. Correzione del tiro mediante posizionamento. Tecniche di tiro in combattimento. La tecnica di tiro è il metodo per distribuire e controllare l effetto dei propri proiettili. Prima che un mitragliere possa essere impiegato in combattimento, deve conoscere ed imparare le caratteristiche del tiro, le classi di tiro, le tipologie di bersagli e come applicare il fuoco. Caratteristiche del tiro. Tali caratteristiche sono: Traiettoria. Ossia il percorso compiuto dal proiettile una volta fuori dalla volata. È importante per il mitragliere avere chiaro in ogni momento la traiettoria compiuta dai propri colpi. Utilizzare l addestramento pratica a tale scopo. Ordinata Massima. Ossia il punto massimo in altezza che può essere raggiunto dal proiettile prima di cominciare a scendere. Immagine 3-5. Traiettoria e Ordinata Massima Cono di fuoco. è l area coperta da tutti i proiettili sparati in modalità automatica. Infatti, quando più colpi vengono sparati rapidamente, ognuno avrà una sua traiettoria differente dalle altre. Area di fuoco. considerando quanto detto per il cono, l area di fuoco non è altro che la zona ricoperta da tutti i colpi sparati in modalità automatica e consecutiva. Questo è un fattore molto importante per le mitragliatrici e convoglia ciò che si è detto per il volume di fuoco, attività primaria per un mitragliere. Airsoft Warfare Bureau Pagina 12
Immagine 3-6. Cono e Area di fuoco Area Pericolosa. È lo spazio che intercorre tra l arma e il bersaglio, quando la prima non ha la volata puntata verso l alto almeno di 1,8mt. Classi di tiro. La classificazione del tiro viene effettuata rispetto al terreno, il bersaglio e l arma stessa. Con ordine: Terreno. Tale classe di tiro include il grazing fire e il plunging fire. Il primo si ha quando il cono di fuoco è disposto a meno di un metro da terra. In questo caso la massima distanza raggiungibile dal proiettile non supera i 40 metri. Nel secondo caso invece, il cono di fuoco è situato a più di un metro da terra. Questo implica che la traiettoria del proiettile sarà più alta e la distanza raggiunta sicuramente superiore ai 40 metri. Quest ultimo può essere anche utile quando è necessario diminuire l area pericolosa ovvero per oltrepassare difese strutturali. Immagine 3-7. Differenza tra grazing e plunging fire Bersaglio. Tale classe include la posizione del bersaglio che può essere frontale, sul fianco, obliqua, o sul fianco allineato. La posizione frontale implica che il bersaglio sia posto frontalmente (marcia verso di voi) rispetto a voi. La posizione sul fianco è sempre riferita al bersaglio; esso pone a voi il fianco (marcia da sinistra a destra e viceversa rispetto a voi). L obliqua è una via di mezzo tra la frontale e la laterale. L ultima e meno probabile è la posizione sul fianco allineato. Questa si applica quando i bersagli viaggiano da sinistra a destra rispetto a voi, e viceversa, si coprono, nel senso che il primo che vedete copre gli altri. Vedi l immagine 3-8 e 3-9 per una schematizzazione della descrizione. Airsoft Warfare Bureau Pagina 13
Immagine 3-8. Avanzamento frontale e sul fianco Immagine 3-9. Avanzamento obliquo e sul fianco allineato Classi di Fuoco. Questa classe include il fuoco verso punto fisso (fixed), a traverso, a ricerca e a traverso ricercando. Nel primo caso si ingaggia vedendo il bersaglio e puntandolo. Nel secondo, invece il mitragliere seleziona punti di mira successivi sul terreno in direzione dei bersagli. Apre il fuoco sparando consecutivamente tra i vari punti di mira selezionati. Restringere i settori di fuoco tra i vari punti di mira incrementa il consumo di munizioni. La ricerca del bersaglio viene effettuata sparando in profondità sullo stesso asse di puntamento, scegliendo quindi punti di mira non laterali (come nel caso del traverso), ma in profondità sul terreno. L ultimo caso è una via di mezzo tra il traverso e la ricerca. Questa è utile quando non si conosce ne la distribuzione dei bersagli, ne la posizione di essi. I punti di mira verranno selezionati lateralmente ed in profondità. L immagine sottostante schematizza quanto detto. Airsoft Warfare Bureau Pagina 14
Immagine 3-10. Punti di mira Tipologia di bersaglio. Con essa si intende che tipo di bersaglio si sta ingaggiando, ossia la tipologia di formazione adottata dagli ostili. Per ognuna di esse il mitragliere deve applicare un volume ed un rateo di fuoco differente in base alle necessità. Point Targets. Esso richiede di un solo punto di mira. Esempi del point targets possono essere singoli ostili, piattaforme di tiro, bunker etc. Area Targets. Essa invece richiede più punti di mira applicando i concetti visti prima (traverso e ricerca). Esempi dell area targets sono formazioni aperte di ostili, ostili multipli etc. Immagine 3-11. Point Targets e Area Targets Applicazione del fuoco. essa deve essere fatta in considerazione del numero di mitragliatori che si hanno a disposizione. Un solo mitragliatore può coprire un settore, impiegando del tempo a spazzare come nel caso dell Area Targets e consumando munizioni. Se lo stesso settore fosse utilizzato da una coppia di mitraglieri tutto ciò cambia. L accortezza nel implementare più mitraglieri assieme, sta nel fatto che i settori di competenza di ognuno devono essere scanditi e conosciuti da tutti. Airsoft Warfare Bureau Pagina 15
Immagine 3-12. Impiego di due mitraglieri stessa area Immagine 3-13. Impiego di due mitraglieri aree contigue. Airsoft Warfare Bureau Pagina 16
CAPITOLO 4 COMANDI Introduzione. I comandi sono gli ordini di apertura/interruzione/correzione del fuoco, a cui il mitragliere obbedisce. Tali comandi sono impartiti solo e soltanto dal Team Leader ovvero, se si lavora in gruppi di mitraglieri, dallo Squad Leader/PSG. E importante avere ben chiaro gli ordini che possono essere comunicati e rispondere il più presto possibile. Ogni frazione di tempo, anche minima, tra un comando e la reazione ad esso, può costituire un ritardo con conseguente correzione del tiro. I modi in cui un Comandante di Team/Squadra comunica gli ordini può essere visivo e vocale. Comandi Visivi. I comandi visivi sono quelli da preferire in ogni occasione. Ciò comporta che il mitragliere deve mantenere il contatto visivo con il suo Team Leader in ogni momento. Immagine 4-1. Comandi Visuali Come dimostrato in figura 4-1 in sequenza: 1. READY (Pronto a far fuoco): comunicato alla ricezione di ogni ordine; 2. APRIRE IL FUOCO 3. CAMBIA DIREZIONE (nel primo aumenta/diminuisci elevazione, nel secondo cambia direzione di tiro) 4. CESSARE IL FUOCO. Ad ogni ordine corrisponde un accusare ricevuta READY. Se il mitragliere non risponde all ordine, questo verrà ripetuto con conseguente perdita di tempo. Comandi vocali. Quando non è possibile utilizzare comandi visuali, si opterà per quelli vocali. Ricordare che non si è autorizzati ad ingaggiare se non in conseguenza ad un ordine ovvero in caso Airsoft Warfare Bureau Pagina 17
di pericolo imminente, dopo aver riconosciuto l ostile a distanza ridotta. La procedura corretta per emanare un comando è la seguente: 1. ALLERTA 2. DIREZIONE 3. REFERENCE (Opzionale) 4. DESCRIZIONE (Opzionale) 5. RANGE 6. METODO DI FUOCO 7. COMANDO Allerta. Questo comando è utilizzato per attirare l attenzione del mitragliere. Durante il briefing ogni elemento del team riceve un ID (identificativo) univoco. E importante che detto ID sia riconosciuto e recepito da tutti i partecipanti alla missione. Es: 1. MITRAGLIERE UNO Oppure: 1. MITRAGLIERE TEAM UNO Direzione. Alla seconda linea di comando viene fornita la direzione di tiro. Questa normalmente viene espressa con riferimento alla posizione del mitragliere con l utilizzo della modalità orologio. In alternativa si può riferire la direzione con l utilizzo della bussola: Es: 1. MITRAGLIERE UNO 2. TUE ORE DUE (che significa 60 alla tua destra) Oppure: 1. MITRAGLIERE UNO 2. BUSSOLA TRE QUATTRO ZERO (che significa a 340 rispetto al Nord Bussola) Reference. Nel comunicare la direzione, se necessario, può essere inserito il reference che indica un punto di mira più accurato. Es: 1. MITRAGLIERE UNO 2. TUE ORE DUE 3. TRA I DUE ALBERI SENZA FOGLIE Descrizione. Un altro elemento opzionale è la descrizione del bersaglio. Es: 1. MITRAGLIERE UNO 2. TUE ORE DUE 3. TRA I DUE ALBERI SENZA FOGLIE 4. TRUPPE ALL APERTO CHE MUOVONO VERSO NORD N.B.: Le voci opzionali, reference e descrizione possono essere usate se comunicate velocemente (questa non deve influire sulla chiarezza dell ordine) ovvero se il ritardo da esse causato può considerarsi di non particolare importanza ai fini dell ingaggio. Airsoft Warfare Bureau Pagina 18
Range. Il range non è altro che la distanza a cui bisognerà puntare. Tale dato è sempre comunicato in metri. Il mitragliere lo utilizzerà per settare il suo sistema di puntamento. Es. 1. MITRAGLIERE UNO 2. TUE ORE DUE 3. SEI ZERO (indica a 60 metri dalla tua posizione) Oppure 1. MITRAGLIERE UNO 2. TUE ORE DUE 3. DA SEI ZERO A OTTO ZERO (indica che trattasi di truppe sparse distanti tra i 60 e gli 80mt) Metodo di Fuoco. il metodo con cui aprire il fuoco è utilizzato affinchè il mitragliere abbia un idea sul rateo ed il volume di fuoco da utilizzare. Esso è molto utile se vengono impiegati più mitraglieri per una base di fuoco. Es. 1. MITRAGLIERE UNO 2. TUE ORE DODICI (di fronte) 3. SEI ZERO 4. VERSO DESTRA ORE DUE TRAVERSING (vd. Classi di fuoco) Questo significa che il proprio settore di fuoco va da 0 a 60 a destra. Con il termine traversing, come già visto nel capitolo precedente, si indica una roteazione di fuoco continua nel settore di pertinenza mantenendo la stessa distanza. Oppure: 1. MITRAGLIERE UNO 2. TUE ORE DODICI 3. SEI ZERO 4. RICERCA (vd. Classi di fuoco) Comando. Il comando è l ultima linea di comando che spiega al mitragliere quando aprire il fuoco. I comandi utilizzati sono: 1. FUOCO (Aprire il fuoco immediatamente) 2. AL MIO COMANDO (Attendere l ordine FUOCO) 3. AL MIO SEGNALE (Attendere un segnale visivo) N.B. Si ricorda che ad ogni comando si risponde sempre con il termine READY o PRONTO. E DEFINITO SINGOLO COMANDO L INSIEME DELLE 7 LINEE SOPRA DESCRITTE. (cd. 7-LINE BRIEF). Airsoft Warfare Bureau Pagina 19
CAPITOLO 5 POSIZIONI DI TIRO ALTERNATIVE Tutte le posizioni di tiro sono provate e fatte proprie durante il corso di addestramento. Immagine 5-1. Posizione in piedi Posizione in piedi. Questa posizione non offre una posizione stabile, ma viene utilizzata quando non si ha il tempo di disporsi nella posizione prona. E importante avere il peso ben distribuito su entrambe le gambe. Sporgersi in avanti e sparare. Immagine 5-2. Posizione sottobraccio Airsoft Warfare Bureau Pagina 20
Posizione sottobraccio. Questa posizione è utilizzata quando si cammina. Il peso dell ASG non permette di tenerla in puntamento. Durante gli assalti all obiettivo è la posizione da usare. Immagine 5-3. Posizione abbassata Posizione abbassata. Quest ultima posizione solo quando si è a stretto contatto con il nemico. Il calcio dell ASG è posizionato serratamente sul quadricipite della gamba non di appoggio. Airsoft Warfare Bureau Pagina 21
CAPITOLO 6 MANUTENZIONE FN M249 Nel presente capitolo verrà trattata la struttura interna della mitragliatrice di squadra FN M249 PARA. La conoscenza di questo capitolo è fondamentale per poter mantenere l ASG in stato efficiente. Immagine 6-1. Esploso M249 Airsoft Warfare Bureau Pagina 22
La manutenzione della propria arma è fondamentale affinché il suo funzionamento sia sempre regolare. Svuotamento caricatore. Quando l ASG dovrà essere messa a riposo è importante svuotare tutti i caricatori, in modo che la molla di caricamento sia rilassata. Questo è molto importante in quanto essa è sottoposta, come tutti i materiali in natura, a deformazioni dovuti agli sbalzi termici ed agli agenti atmosferici. Una molla sempre in tensione perderà col tempo la sua efficacia di decompressione, venendo meno quindi alla sua funzione di spingere i proiettili all interno dell Hop-Up. Messa in riposo della molla del gruppo aria. Come succede per la molla del caricatore, la molla di carica del pistone deve anch essa essere messa a riposo. Per ottenere ciò, dopo aver tolto il caricatore, si posizioni il selettore del tiro il modalità SINGOLO. Si sparino dai 2 ai 3 colpi a vuoto (verificando altresì che non vi siano proiettili in canna). In questo modo il pistone sarà portato in avanti e tutti gli ingranaggi resettati. Pulizia della canna. È buona norma provvedere alla pulizia della canna prima di conservare l ASG. Essa può essere ottenuta con lo scovolo, e detergenti non aggressivi. E consigliato l acquisto del kit di pulizia ad ogni operatore. La pulizia avviene inserendo dalla parte dello spegni fiamma (o volata) dello scovolo leggermente imbevuto di liquido detergente. Esso dovrà delicatamente essere inserito fino ad arrivare all estremità opposta della canna (dove comincia l Hop-Up) non sforzando l inserimento per evitare il danneggiamento del sistema Hop-Up. Roteando lo scovolo estrarlo e rifare l operazione. Si consiglia la pulizia della canna, dopo averla estratta dall Out Barrel (canna esterna). Lubrificazione dell Hop-Up. Per poter lubrificare l Hop-Up bisognerà necessariamente aprire il corpo principale dell ASG e provvedere all estrazione della inner barrel (canna interna). La lubrificazione avviene mediante detergente a base siliconica da applicare sulla gomma interna dell Hop-Up. N.B. E molto importante prestare attenzione a questo organo, utilizzando proiettili calibrati, di buona qualità e, ad ogni fine utilizzo dell ASG, riportare in posizione di riposo l Hop-Up, in modo che con il passare del tempo non assuma una sorta di memoria dovuta agli sbalzi termici cui la gomma è sottoposta. Sequenza di apertura del Corpo per estrazione della canna Serie Premere il pulsante di slocco Sfilare l out barrel Ingrassaggio organi di movimento. Per ingrassare gli organi interni al GEARBOX, operazione che dovrà essere svolta a cadenza semestrale, è necessario smontare del tutto l ASG. Questa operazione è molto delicata, farla solo se si è capaci. Airsoft Warfare Bureau Pagina 23
Smontare il calcio Togliere i due perni che tengono fissato il calcio al castello Estrazione del GEARBOX Svitare le tre brugole come in foto Aprire la parte superiore ed estrarre il GEARBOX Airsoft Warfare Bureau Pagina 24
Estratto il GEARBOX si procede a togliere la molla alzando la levetta visibile in figura 2. Attenzione una volta premuto la molla parte violentemente all indietro uscendo dal GEARBOX. Ora potete cominciare a lubrificare. Airsoft Warfare Bureau Pagina 25