Sperimentazione FT-NIR 2004

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Transcript:

Sperimentazione FT-NIR 2004 Scopo del test L obiettivo della sperimentazione è quello di determinare la possibilità di analizzare i seguenti componenti nei loro range tipici per la applicazioni nell industria saccarifera: polarizzazione, sodio, potassio, azoto alfa-amminico, glucosio, fruttosio, zuccheri totali, raffinosio, betaina, azoto totale solubile. Parametri da determinare POLARIZZAZIONE Potassio (K) Sodio (Na) Alfa-ammino Free sugars (glucosio) Free sugars (fruttosio) Free sugars (total) RAFFINOSE BETAINE TOTAL SOLUBLE NITROGEN Range 10,00.. 25,00 g/100g 2,00.. 8,00 meq/100g 0,10.. 6,00 meq/100g 0,10.. 7,00 meq/100g 0,001.. 0,06 g/100g 0,001.. 0,1 g/100g 0,004.. 0,2 g/100g 0,24.. 0,56 mg/g Pagina 1 di 9

YOKOGAWA NR-800 Range: 900-2500nm Hardware Il sistema è basato sull interferometro di Michelson, nel quale la luce proveniente da una lampada alogena viene divisa e riflessa da due specchi (uno fisso e l altro mobile), quindi ricombinata. Le varie lunghezze d onda della luce interferiscono le une con le altre causando un cambiamento di intensità della luce sul detector. Quello che si ottiene viene chiamato interferogramma (intensità luminosa / tempo). Trasformando con Fourier questo grafico otteniamo uno spettro (intensità luminosa / numeri d onda o lunghezze d onda). Ha un laser a 633 nm, e quindi è sempre linearizzato in lunghezza d onda. Vantaggi dell FT-NIR rispetto al NIR 1. vantaggio di FELGETT: tutte le frequenze sono misurate simultaneamente sono molto veloci. Ci sono minori probabilità di cambiamenti nello spettro dovuti a cambiamenti in allineamenti meccanici durante la scansione, così gli spettri sono più riproducibili 2. vantaggio di CONNES: gli FT-NIR usano un laser al HeNe; esso è allineato con la sorgente infrarosso e passa attraverso l interferometro assieme alla radiazione IR come una lunghezza d onda di calibrazione interna sono calibrati in lunghezza d onda ad ogni scansione e così l accuratezza in lunghezza d onda non viene influenzata dai cambiamenti di temperatura (per lo strumento ma non per il campione) o da vibrazioni 3. vantaggio di JACQUINOT: dal momento che tutta la luce che passa attraverso il campione viene misurata nello stesso istante, la quantità di luce al detector degli FT-NIR è maggiore lo strumento ha maggior sensibilità e livelli di rumore minori Pagina 2 di 9

Il software visualizza gli spettri in Assorbanza. Ricordiamo che l assorbanza è definita dalla seguente formula: 1 Au = log dove T= trasmittan za T quindi valori di assorbanza 3 corrispondono per esempio a 0,001 di trasmittanza. Valori di assorbanza accettabili dovrebbero stare al di sotto di 2 che corrispondono ad una trasmittanza pari a 0,01, cioè all 1% (che comunque è poco). NOTA: per migliorare le prestazioni dello strumento è consigliato leggere 128 (o meglio ancora 256) spettri ed eseguirne la media. Altra opzione software solitamente usata è quella di lavorare con una risoluzione di 4 o 8 cm -1 (che corrispondono rispettivamente a 0,33 e a 0,66 nm). Pagina 3 di 9

BREVI DI CHIMICA Il saccarosio, con formula C 12 H 22 O 11, è un disaccaride ed è ottenuto dall'unione di una unità di glucosio ed una di fruttosio. Fruttosio: monosaccaride C 6 H 12 O 6 Glucosio: monosaccaride C 6 H 12 O 6 Dunque saccarosio e fruttosio sono monosaccaridi isomeri di costituzione e composizione ma non di configurazione, avendo, come vediamo, formula di struttura diversa. nome formula minima formula molecolare formula di struttura glucosio CH 2 O C 6 H 12 O 6 HCO-(CHOH) 4 -CH 2 OH fruttosio CH 2 O C 6 H 12 O 6 HOCH 2 -CO-(CHOH) 3 -CH 2 OH Per quanto riguarda le concentrazioni teniamo presente questo esempio per eventuali conti: lo standard di glucosio è a 1meq / 100g bb, che, se rapportato ai 26 g su 200ml e se teniamo conto del peso molecolare del glucosio monoidrato (180+18), ci dà 0,2574 g / l. Il range da analizzare è 0,001.. 0,06 g / 100g = 0,01.. 0,6 g/l. Pagina 4 di 9

Esecuzione delle prove 1. Misura del Brix Si è misurato il Bx dello scolo verde diluito con acqua; lo strumento usato è un rifrattometro portatile digitale ad 1 cifra decimale, 0..45 Bx Condizioni di misura Temperatura media: 30 C Umidità media: 50 % Fibre usate: riferimento: fibra verde mt 1 uscita luce: fibra verde mt 1 ingresso luce: fibra mt 5 Tipo di cella usata: cella da 1 mm (con tappo nero, fornita da Yokogawa) Spettri Sono stati letti 6 campioni alle seguenti concentrazioni: Nome spettro Valore in Bx 001.sp2 30.9 002.sp2 27.4 003.sp2 25.2 004.sp2 21.5 005.sp2 19.7 006.sp2 15.3 Come si vede dalla figura 1, gli spettri relativi a 6 diversi campioni sono ben distinti; chiaramente la zona interessata è attorno a 6890 cm -1 (1450 nm) (vedi figura 2) che corrisponde ad uno dei picchi dell acqua. L altro picco dell acqua (attorno ai 5400 cm -1, 1850 nm) va a finire in una zona di saturazione dell FT-NIR, ingrandita in figura 3. In questa prova lo strumento ha dimostrato di comportarsi sufficientemente bene anche se già da ora possiamo vedere che la zona dai 1800 ai 2000 nm circa viene persa perché va in saturazione, mentre quella che va dai 2000 ai 2500 è una zona in cui sappiamo che la fibra introduce attenuazione notevole. Pagina 5 di 9

Figura 1 i 6 spettri a concentrazioni diverse Figura 2 ingrandimento del picco dell acqua Pagina 6 di 9

Figura 3 zona di saturazione 2. Misura del glucosio Si è misurato il glucosio in soluzione acquosa in concentrazione di 1 meq/100 g bb che corrisponde ad una concentrazione di 0,258 g/l. Tale soluzione è poi stata diluita 1:1 ottenendo così una concentrazione di 0,5 meq/100 g bb. È infine stata letta anche l acqua distillata. Condizioni di misura (medesime al Brix) Come si vede da figura 4 gli spettri non sono distinguibili. Pagina 7 di 9

Figura 4 glucosio e acqua distillata 3. Misura del fruttosio Si è misurato il fruttosio in soluzione acquosa in concentrazione di 1 meq/100 g bb che corrisponde ad una concentrazione di 0,234 g/l. Tale soluzione è poi stata diluita 1:1 ottenendo così una concentrazione di 0,5 meq/100 g bb. È infine stata letta anche l acqua distillata. Condizioni di misura (medesime al Brix) Anche in questo caso gli spettri non sono distinguibili tra di loro. 4. Misura dell azoto alfa-amminico Si è misurato l azoto alfa-amminico in soluzione acquosa in concentrazione di 3 meq/100 g bb. Tale soluzione è poi stata diluita 1:1 ottenendo così una concentrazione di 1,5 meq/100 g bb. È infine stata letta anche l acqua distillata. Condizioni di misura (medesime al Brix) Anche in questo caso gli spettri non sono distinguibili tra di loro. Pagina 8 di 9

Conclusione Le prove eseguite con cella da 1mm su soluzioni acquose hanno dimostrato che per alcuni parametri lo strumento fornisce dei buoni risultati. Per esempio quando si tratta di determinare i parametri classici per il laboratorio chimico di fabbrica, e cioè Brix, polarizzazione, purezza, alcol, lo strumento dimostra di essere perfettamente all altezza. Quando invece si tenta di misurare sostanze quali il glucosio o il fruttosio, la variazione degli spettri corrispondente alla variazione della concentrazione si confonde con il rumore e l incertezza dello strumento. Inoltre le prove di glucosio, fruttosio e azoto alfa-amminico sono state condotte in modo da avere solo una sostanza disciolta in acqua alla volta. Le tre prove hanno comunque portato a spettri del tutto simili agli spettri dell acqua distillata. I piccoli, quasi indistinguibili scostamenti al variare della concentrazione sono di pari entità per le tre diverse sostanze e centrati nella medesima zona spettrale, che è quella dell acqua. Questo significa che le variazioni che vediamo non sono altro che i solidi disciolti e non la particolare sostanza da determinare. Lo strumento può avere interessanti applicazioni, come accennato più sopra, ma limitatamente a certi parametri, che solitamente vengono calcolati nel laboratorio chimico di fabbrica. La sperimentazione mirava a determinare l applicabilità dello strumento per l automazione della parte di analisi delle bietole e comprende alcuni parametri che questo strumento (come altri strumenti NIR e FT-IR) non è in grado di determinare per la piccola concentrazione dei componenti da determinare. Pagina 9 di 9