La norma ISO 7218:2007



Похожие документы
Percorso n 3 Convalide e controlli sulle apparecchiature

NORME PER LA VENDITA DI PRODOTTI ALIMENTARI GESTIONE DELL AUTOCONTROLLO NELLE BOTTEGHE

PULIZIA E DISINFEZIONE

ALLEGATO 5) PIANO DI SANIFICAZIONE

CONTROLLO DELLA CONTAMINAZIONE? NELLE STRUTTURE SANITARIE PERCHÉ CONTROLLARE LA L

susanna neuhold responsabile area food - Firenze 30 marzo 2012

Come Proteggere i tuoi Prodotti Seguendo Metodi Sicuri di Trattamento degli Alimenti

RAPPORTO DI PROVA Venezia,. Foglio n. 1 di 7. Protocollo: Luogo e Data della prova: Richiedente: Materiale testato:

UNI EN ISO 7218:2007 Microbiologia di alimenti e mangimi per animali Requisiti generali e guida per le analisi microbiologiche

1. Dati generali dell intervento

4.5 REDAZIONE DELLE MATRICI HACCP PROCEDURE DI CONTROLLO DI PROCESSO

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI VERONA

TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI

Comune di Agerola Provincia di Napoli

Lista di controllo n. 1.1 STUDIO ODONTOIATRICO

ISTITUTO ATERNO-MANTHONE'

Allegato a paragrafo 3

Corso per alimentaristi

Aspetti igienici nella preparazione e presentazione degli alimenti nell ambito delle manifestazioni temporanee

IGIENE, SICUREZZA E NUTRIZIONE Diete speciali e celiachia nei nidi d infanzia di Modena

Quando l abito fa la sicurezza. Gli indumenti e il nodo igiene

Stazione Sperimentale per l Industria. Area Validazione di Processo

NORME UNI (revisione 2006)

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI ISTITUTO CENTRALE PER IL RESTAURO E LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHIVISTICO E LIBRARIO

SmartCal. SmartCal Checklist per la risoluzione dei problemi

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE

REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria

Criteri di scelta: Tipo di inquinamento che si può sviluppare. Tipo di locale o ambiente in cui viene collocata la cappa

AZIENDA USL ROMA H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione

Giampaolo Giunta Azienda USL 5 Grosseto

GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 10. Angelo Bonomi

UNO SCUDO IMPENETRABILE CONTRO MICROBI, BATTERI, FUNGHI E MUFFE

Alto livello igienico

International Textil Education. Machinery Division. Manuale per la stampa a trasferimento termico

AGENTI CHIMICI. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE NELLE ATTIVITA SALDATURA A cura di : Mariacristina Mazzari e Claudio Arcari

RISCHI IGIENICO SANITARI NELLE PISCINE : NUOVE PROSPETTIVE E CRITICITA

I criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica e le principali criticità. Valeria Frittelloni ISPRA

B. Documentazione generale del sistema di autocontrollo e definizione delle responsabilità aziendale

REGOLAMENTO (CE) N. 79/2005 DELLA COMMISSIONE

IL COLLEGAMENTO IDRAULICO RACCOMANDAZIONI ED ESEMPI DI IMPIANTO

Concetto di validazione per piccole strutture. rif. SN ISO 17665

La manutenzione come elemento di garanzia della sicurezza di macchine e impianti

Si classifica come una grandezza intensiva

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO

Domanda di Certificazione CE Insiemi/Attrezzature Direttiva PED

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze

Centro di saggio Certificazione M.S. 158/245/2005 DRAFT AM1379-4

Test di stabilità: applicazione della norma R. BRUSCHI M.C. ZANNI S. SAVINI A. DE NITTIS

APPLICAZIONE DEL (D.L.1937/07) SISTEMA DI AUTOCONTROLLO HACCP. DOTT. ANDREA STORTI 24-ottobre 2014

Questa lezione tratta il sistema HACCP e la sua applicazione come viene presentata dal Codex Alimentarius

Schema funzionale del sistema di valutazione del rischio nei depositi frigoriferi

REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria

Norme di sicurezza e comportamentali del personale autorizzato a lavorare nei locali adibiti a Camera Pulita

Gara per la fornitura del Servizio di ristorazione per le mense obbligatorie di servizio per il personale della Polizia Penitenziaria

Ventilazione del locale di carica carrelli elevatori

Un breve sommario delle specifiche menzionate è mostrato nella tabella 1; il documento completo è disponibile sul sito web

VERNICIAtura Impianti di aspirazione localizzata (scheda di approfondimento)

2) PRESCRIZIONI DI CARATTERE TECNICO COSTRUTTIVO E GESTIONALE

AZIENDA USL ROMA H. Borgo Garibaldi, n 12 - Albano Laziale (Roma) 06 / fax

I vetri di sicurezza. Linee guida per la sicurezza in edilizia

7.6. FASE 6 - Lavaggio e pulizia locali (manuale e con macchine) 1. COMPARTO: Ristorazione

SL 27-IM Sensore di livello piezoresistivo INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE

MANUALE DELLA QUALITA Revisione: Sezione 4 SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Settore. Farmaceutico CONTROLL0 TECNOLOGICO DELLA CONTAMINAZIONE

Manuale di istruzioni del regolatore di carica per modulo fotovoltaico. Serie EPRC10-EC/PWM ITA

Impiego in laboratorio

QUESTIONARIO QUALIFICAZIONE FORNITORE

Normative sulla Tenuta dei Serramenti ad Aria, Acqua e Vento

Ospedaliero e sale operatorie

Patrizia Rossi & Silvia Tramontin

Un percorso per l assicurazione di qualità dei dati biologici

STUDIO PROFESSIONALE MEDICO

Assicurazione di qualità dei dati di monitoraggio ecologico delle acque superficiali interne

MANUALE DI INSTRUZIONI DELLO PSICROMETRO PCE-320

7.7. FASE 7 - Lavaggio e pulizia attrezzi ed utensili (manuale e con macchine)

ISO : Laboratori Medici particolari requisiti per la qualità e la competenza

Area Ricerca e Sviluppo

STESURA E GESTIONE DEL PIANO DI AUTOCONTROLLO

SCHEDA INFORMATIVA PER LABORATORI DI PRODUZIONE LATTIERO CASEARI

Pulizia e disinfezione endoscopi flessibili

IL SOFTWARE SECONDO LA NORMA UNI EN ISO :2008 (IIA PARTE) 1

3D Mini-agitatore Sunflower

TENUTA SOTTO CONTROLLO DELLE REGISTRAZIONI

1) Area uffici /laboratorio per complessivi mq 3962 così suddivisi:

SCHEMA 0 STORIA. Schema certificativo CP DOCUMENTI ESTERNI DI RIFERIMENTO

IMPIANTI ELETTRICI & Valutazione del RISCHIO ELETTRICO. Il RISCHIO ELETTRICO. Dal punto di consegna... D.Lgs 81 R.el. - Pagani 1

CONTROLLO IN TENSIONE DI LED

SCELTA DELL APPROCCIO. A corredo delle linee guida per l autovalutazione e il miglioramento

Sanificazione e disinfezione di un blocco operatorio

REPORTAGE RELATIVO ALLA RIQUALIFICAZIONE DI UN IMPIANTO A CONTAMINAZIONE CONTROLLATA PRESSO IL U.MA.C.A

PROCEDURE - GENERALITA

Al fine di agevolare le attività di ristorazione e offrire ai consumatori prodotti igienicamente sicuri è necessario considerare:

CERTIFICAZIONE ISO 14001

Qualifica del personale che effettua le prove

REGOLATORI A PORTATA COSTANTE RETTANGOLARI

LAVORI IN CORSO! Emergency Solution garantisce continuità di servizio nei reparti ospedalieri critici

Requisiti per i mezzi di trasporto degli alimenti

Normative per i costruttori ed installatori di canali che renderebbero più agevoli le opere di bonifica e sanitizzazione

Транскрипт:

La norma ISO 7218:2007 Novità ed implicazioni nella gestione del laboratorio Dr. Angelo Viti ROMA ISS 19-20- Dicembre 2009 Angelo Viti 1/22

Angelo Viti 2/22

Organizzazione generale di un laboratorio di microbiologia Un laboratorio di microbiologia dovrebbe disporre di locali separati o zone chiaramente identificate ove svolgere le seguenti operazioni: 1. Ricevimento e immagazzinamento dei campioni 2. Preparazione dei campioni, in particolare quelli derivanti dalla produzione primaria e/o con alte contaminazioni batteriche 3. Manipolazione campioni contaminati da presunti germi patogeni 4. Prove di sterilità campioni 5. Area stoccaggio ceppi di riferimento e altri ceppi microbi 6. Preparazione e sterilizzazione dei terreni colturali e altri reattivi 7. Stoccaggio dei terreni colturali e degli altri reattivi 8. Decontaminazione 9. Lavaggio della vetreria e di altri materiali 10. Stoccaggio di prodotti chimici pericolosi armadi o altri idonei sistemi- 7218 punti 3.4.2 Angelo Viti 3/22

3. LOCALI Gestione dei locali 1. Organizzare il laboratorio secondo il concetto tutto avanti 2. Organizzare il lavoro in modo sequenziale 3. Separare le attività nel tempo e/o nello spazio Angelo Viti 4/22

3. LOCALI Raccomandazioni costruttive e gestionali 1) muri, pavimenti soffitti lisci, facilmente pulibili e resistenti ai detergenti e ai disinfettanti 2) Pavimenti antisdrucciolo 3) In presenza di aria condizionata, evitare il passaggio d aria da un locale all altro 4) Evitare correnti d aria quando si lavora ( porte e finestre chiuse); temperatura ambientale 18-27 5) Ricambi d aria adeguati (filtrazione per l aria espulsa) 6) Possibilità di utilizzare cappe a flusso laminare in presenza di ambienti molto contaminati 7) Necessità di proteggere il laboratorio dalla radiazione diretta del sole, con apposite strutture. Le tende interne devono essere evitate, comunque devono essere facilmente smontabili e lavabili. Angelo Viti 5/22

Acqua di qualità in funzione all uso Elettricità Gas Illuminazione adeguata 3. LOCALI Altre raccomandazioni Mobili facilmente pulibili ( da evitare le piastrelle) Mobili mobili per facilitare la pulizia Nel laboratorio non devono esserci mobili non necessari per le analisi, ne vi devono essere conservati materiali ( p.e. documenti cartacei) non necessari per le prove In ogni stanza vi deve essere un lavandino ( magari senza comando manuale) adibito al lavaggio delle mani Angelo Viti 6/22

3. LOCALI Disinfezione 1. Mantenere la struttura muraria in perfette condizioni, al fine di evitare accumuli di sporcizia, che potrebbero essere fonte di contaminazione 2. Pulire e disinfettare la struttura con detergenti e disinfettanti idonei 3. Programmare una manutenzione corretta del sistema di ventilazione o condizionamento 4. Pianificare il controllo della contaminazione batterica delle superfici e dell aria, con frequenza derivante dal tipo di struttura e dai risultati storici della contaminazione. 5. Utilizzare sistemi di piastre a contatto e sistemi di filtrazione dell aria ( vedi ISO 18593) 6. Definire i limiti di contaminazione microbica accettabile e i limiti oltre i quali occorre sospendere le prove. Angelo Viti 7/22

4. PERSONALE 1.Competenza - valutabile con la ISO FIL 14461-1 2.Verifica della competenza - circuiti interlaboratorio materiali di riferimento, autovalutazione:iso FIL 14461-2 Angelo Viti 8/22

4. PERSONALE ISO FIL 14461-1 La valutazione si basa sulla verifica della ripetibilità (G 2 su n repliche della stessa diluizione) e della linearità (G 2 ) su n diluizioni successive Angelo Viti 9/22

4. PERSONALE ISO FIL 14461-2 Autovalutazione Ripetibilità Angelo Viti 10/22

4. PERSONALE ISO FIL 14461-2 Autovalutazione Linearità Angelo Viti 11/22

4. PERSONALE Angelo Viti 12/22

5.APPARECCHIATURE E MATERIALI La sezione 5 descrive le apparecchiature utilizzate in microbiologia. Per ogni apparecchiatura viene fornita: Una descrizione della apparecchiatura, eventualmente con l eventuale classificazione tecnica Le modalità di utilizzo Verifica elle prestazioni ( idoneità all uso ) e taratura Le modalità di pulizia e disinfezione Manutenzione e controllo Sarebbe importante esaminare punto per punto, ma limiterò l illustrazione dei punti che ritengo più importanti. Il laboratorio dove però verificare la propria documentazione al fine di verificarne la conformità in relazione a quanto riportato dalla norma 7218:2007 Angelo Viti 13/22

5.APPARECCHIATURE E MATERIALI Bilance e diluitori gravimetrici Salvo diversa specificazione gli errori massimi tollerati siano uguali o inferiori all 1% Tale criterio deve essere utilizzato per validare le procedure di taratura delle bilance o diluitori gravimetrici utilizzati in microbiologia Inoltre lo stesso criterio deve essere utilizzato per verificare l idoneità dello strumento all uso previsto La verifica intermedia tra due tarature deve essere fatta con un peso di riferimento, verificato subito dopo la taratura della bilancia Angelo Viti 14/22

5.APPARECCHIATURE E MATERIALI phmetri Lo strumento deve dotato di idonea compensazione per la temperatura Precisione pari a ±0,05 unità di ph Risoluzione (digit) pari a 0,01 La taratura deve essere fatta con almeno due soluzioni riferibili (ph 4--- ph 9 ) Angelo Viti 15/22

5.APPARECCHIATURE E MATERIALI Termostati e Stufe Volume utile: volume interno del termostato dove viene garantita la temperatura di esercizio. Verifica del volume utile del termostato utilizzando più sonde in contemporanea Gestione della non omogeneità della temperatura nel volume utile Nel caso che il termostato, la cui temperatura di esercizio 37 ±1 C, cioè 36-38 C, abbia nel volume utile una temperatura che è compresa entro un minimo di 36,8 C e 37,3 C, il range di funzionamento risulta essere 36,2 C- 37,7 Verificare la temperatura di esercizio giornalmente con uno o più termometro di minima e di massima o con una sistema di registrazione. La sonda dovrebbe essere immersa in glicerina Angelo Viti 16/22

5.APPARECCHIATURE E MATERIALI Termometri 1. I termometri utilizzati per il controllo della temperatura dei termostati devono avere un incertezza estesa ¼ di dell errore massimo tollerabile 2. I termometri devono essere immersi in glicerina 3. I termometri a mercurio devono essere tarati prima del primo utilizzo e ogni 5 anni. Le termocoppie devono essere verificate con controlli intermedi rispetto ad un termometro di prima linea 4. I termometri di seconda linea devono essere tarati rispetto con termometri riferibili. I controlli intermedi vanno fatti rispetto al punto triplo dell acqua o/e ad termometro di prima linea Angelo Viti 17/22

8. Prelievo e trasporto Prodotti stabili: temperatura ambiente (<40 C) Prodotti congelati: < -15 C ( preferibilmente <-18 C) Altri prodotti non stabili: da 1 C a 8 C Per le superfici: vedi ISO 18593 e ISO 17604 Angelo Viti 18/22

8. Stoccaggio dei campioni TEMPERATURE DI CONSERVAZIONE DI CAMPIONI IN ATTESA DI ANALISI Prodotti stabili: temperatura ambiente (18 C - 27 C) Prodotti congelati o surgelati (<-15 C, preferibilmente < 18 C) Altri prodotti non a temperature ambiente o prodotti scaduti: 3 C ± 2 C (vedi ISO 6887-2. 3, 4 e ISO 8661) Campioni di superfici: vedi ISO 18539 e ISO 17604 Angelo Viti 19/22

Assicurazione della qualità dei risultati e controllo delle performances Angelo Viti 20/22

Assicurazione della qualità dei risultati e controllo delle performances Angelo Viti 21/22

Angelo Viti 22/22