CARDIOTOCOGRAFIA GUIDA PRATICA



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CARDIOTOCOGRAFIA GUIDA PRATICA

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L. DANTI - M. DI TOMMASO - G. MAFFETTI - M. CARFAGNA CARDIOTOCOGRAFIA GUIDA PRATICA Coordinato da L. DANTI

IV Indice generale Tutti i diritti sono riservati. È vietato riprodurre, archiviare in un sistema di riproduzione o trasmettere sotto qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico, per fotocopia, registrazione o altro, qualsiasi parte di questa pubblicazione senza autorizzazione scritta dell Editore. Ogni violazione sarà perseguita secondo le leggi civili e penali. Avvertenza Poiché le scienze mediche sono in continua evoluzione, l Editore non si assume alcuna responsabilità per qualsiasi lesione e/o danno dovesse venire arrecato a persone o beni per negligenza o altro, oppure uso od operazioni di qualsiasi metodo, prodotto, istruzione o idea contenuti in questo libro. L Editore raccomanda soprattutto la verifica autonoma delle diagnosi e del dosaggio dei medicinali, attenendosi alle istruzioni per l uso e controindicazioni contenute nei foglietti illustrativi. ISBN 978-88-299-2051-8 www. piccin.it 2010 by Piccin Nuova Libraria S.p.A. Padova

Perché un libro sulla cardiotocografia La Cardiotocografia è stata implementata senza un adeguata formazione degli operatori che dovevano utilizzarla. Ancora oggi è grande la necessità di formazione corretta in questo ambito, al fine di ridurre la soggettività della metodica, che dipende anche dalla mancanza di formazione omogenea degli operatori. Due sono le categorie professionali che devono essere formate in ambito ostetrico-ginecologico: i medici e le ostetriche. Queste due categorie professionali per lavorare in équipe devono imparare ad avere un linguaggio ed una formazione comune. Con questo obiettivo è utile un testo aggiornato dal punto di vista culturale, che faccia riferimento alla E.B.M. quando possibile, e utilizzi una didattica semplice e facilmente trasferibile nella pratica clinica quotidiana. Un nuovo libro sulla cardiotocografia si pone l obiettivo di raggiungere una maggiore chiarezza sulla modalità di approccio alla valutazione del benessere fetale, soprattutto in travaglio. Infatti avere riferimenti costanti con la medicina dell evidenza e con quanto è stato pubblicato nelle varie linee guida nazionali e internazionali può aiutare gli operatori a superare i limiti e le distorsioni della medicina difensiva. Una corretta valutazione della cardiotocografia può contribuire anche a superare il problema italiano dell aumento esponenziale dei tagli cesarei e conseguentemente a ridurre il numero di quelli effettuati per una non corretta valutazione del tracciato. Proprio per rispondere al diffuso bisogno di formazione gli Autori da 5 anni tengono Corsi sulla Cardiotocografia, richiesti dalle Aziende di molti Ospedali, soprattutto del Centro-Nord. L idea di strutturare in un libro gli argomenti trattati, così da ottenere un testo molto pratico di utilità immediata, nasce proprio dalle richieste ricevute alla fine dei vari corsi di formazione, rivolti sempre all intera équipe: medici e ostetriche.

Presentazione Gli albori di questo libro vanno ricercati in una telefonata che oltre 5 anni fa ricevemmo da una carissima amica, ginecologa ad Arezzo, che ci chiedeva di organizzare un corso di formazione in tema di cardiotocografia rivolto a tutto il personale, medici ed ostetriche, della Sala Parto di quell ospedale. Accettammo la proposta sia perché si trattava di un amica, sia perché la cardiotocografia era sempre stata oggetto di nostro interesse e l idea di organizzare un corso ci sembrava un utile momento di chiarimento su quello che poteva interessare in termini pratici, oltre che scientifico-culturali, chi vive la quotidianità della sala parto. La scelta degli argomenti da trattare, la modalità con cui affrontarli e la suddivisione degli argomenti tra noi quattro, tre medici ginecologi (un primario ospedaliero, una ginecologa ospedaliera e una ginecologa universitaria con la specializzazione anche in medicina legale) e un ostetrica (ostetrica coordinatrice) sono stati oggetto di attenta valutazione. Tutti vivevamo, e viviamo tuttora in prima persona la realtà della sala parto con le soddisfazioni, gli imprevisti, le tensioni e il fascino che solo chi lavora in quel contesto può comprendere pienamente. Leggere la cardiotocografia in modo analitico, contestualizzandola nello specifico quadro clinico del singolo caso, collegandola agli eventi fisiopatologici che la sottendono, rappresentarono i principi ispiratori con i quali allestimmo il programma del corso della durata di due giorni. Quel corso ebbe molto successo e negli anni successivi abbiamo realizzato, in varie regioni d Italia, moltissime riedizioni che nel tempo si sono aggiornate ed arricchite, anche sulla base dell esperienza che progressivamente acquisivamo nel comprendere i reali bisogni dei colleghi. È sempre stato espresso un notevole interesse per il nostro lavoro perché, ci veniva detto, la scelta dei temi e soprattutto la modalità con cui venivano affrontati costituivano occasioni di crescita culturale, innovativa rispetto ad analoghe offerte formative inerenti allo stesso tema. Alla conclusione dei corsi quasi sempre ci veniva chiesto di riunire in un libro tutti gli argomenti che avevamo trattato.

VIII Presentazione Così abbiamo cominciato a pensare a come trasformare parole e diapositive in un testo che avesse più o meno le stesse caratteristiche e gli stessi obiettivi dei nostri corsi: un buon aggiornamento, correlato ad un impostazione didattica semplice, facilmente trasferibile nella pratica clinica quotidiana. Siamo consapevoli che solo attraverso una buona formazione, in grado di rendere più uniforme la preparazione degli operatori che utilizzano la cardiotocografia, questa metodica può perdere la soggettività nell interpretazione, fonte di molti problemi inerenti sia la sottostima che la sovrastima della lettura dei cardiotocogrammi. Infatti se da una parte le conclusioni del documento inglese Confidential Enquiry into Stillbirths and Deaths in Infancy già nel 2001 evidenziano che fra le possibili cause del decesso dei neonati al primo posto si colloca la mancanza di preparazione nell interpretazione dei tracciati, e di seguito l incapacità di incorporare il quadro clinico nella lettura e interpretazione della cardiotocografia, dall altra parte troppo spesso si assiste, nei giudizi ex post ad una valutazione ipertrofizzata nel suo valore prognostico negativo. Il libro nasce proprio con l intento di uniformare il più possibile le interpretazioni dei vari patterns, nel tentativo di rendere più simili anche i comportamenti clinici, pur nella consapevolezza della difficoltà del compito, perché in tema di cardiotocografia molte sono le situazioni dubbie. Tuttavia l utilizzo di uno stesso linguaggio rende più uniforme sia la semantica che il percorso interpretativo. In sintesi è evidente che questa metodica, implementata entusiasticamente nella clinica durante gli anni 70, dopo quarant anni mostra limiti non solo intrinseci ma anche correlati alla non sempre adeguata preparazione degli operatori che la utilizzano. La nostra speranza è che questo testo possa essere un valido aiuto sia per migliorare l apprendimento della metodica per le giovani generazioni di Professionisti, sia come occasione di confronto con le proprie conoscenze per chi, già da molto tempo, lavora in sala parto. Buona lettura! GLI AUTORI

Gli Autori I quattro Autori sono tre ginecologi e un ostetrica. Uno dei ginecologi (Mariarosaria Di Tommaso) ha anche una specializzazione in medicina legale. Tutti gli Autori si occupano da sempre di ostetricia basata sulle prove di efficacia, di procedure ostetriche, di valutazione del benessere fetale e materno nelle gravidanze e nei parti a basso e ad alto rischio. Tutti gli Autori sono docenti e tutor in corsi di formazione per medici ed ostetriche. LUANA DANTI Dirigente medico Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia Spedali Civili di Brescia Cattedra di Ostetricia e Ginecologia Università degli Studi di Brescia MARIAROSARIA DI TOMMASO Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze per la Salute della Donna e del Bambino Università degli Studi di Firenze AOU Careggi GIULIANO MAFFETTI Dirigente medico Responsabile di struttura complessa di Ostetricia e Ginecologia Ospedale La Memoria di Gavardo (BS) AO Desenzano del Garda MARINA CARFAGNA Coordinatore Ostetrica Esperta Responsabile Punto Nascita Ospedale M. Bufalini di Cesena

Questo libro è dedicato a Clara. Grazie Clara per tutto quello che ci hai insegnato, per tutto quello che ci hai lasciato.

Indice generale 1. La storia, i vantaggi e i limiti della cardiotocografia........................1 (L. Danti) Breve storia della cardiotocografia...........1 Vantaggi e limiti della metodica.............2 2. Fisiologia e fisiopatologia della circolazione ombelico-feto-placentare.....5 (M. Di Tommaso) Premessa...............................5 Anatomia...............................6 Circolazione fetale.....................6 Circolazione placentare.................6 Circolazione ombelicale.................8 Fisiologia della circolazione fetale e risposta all ipossia........................9 Bibliografia.............................10 3. Come si valuta un tracciato cardiotocografico......................11 (L. Danti) Il metodo per una corretta lettura della CTG.11 L attività contrattile: la tocografia...........12 Primo parametro: frequenza cardiaca di base.13 Secondo parametro: variabilità o ampiezza...............................14 Terzo parametro: accelerazioni e movimenti attivi fetali....................15 Concetto di buona reattività...............18 Segnali cardiotocografici d allarme..........20 Quarto parametro: le decelerazioni.........20 Tachicardia fetale........................35 Bradicardia fetale........................37 Tracciato sinusoidale.....................38 Tempi di tolleranza di un tracciato non rassicurante per un feto sano a termine..39 Tempi di tolleranza di un tracciato non rassicurante nei feti ad alto rischio ipossico...49 Bibliografia.............................57 4. Farmaci e cardiotocografia..............61 (L. Danti) Corticosteroidi..........................61 Betamimetici...........................64 Antinfiammatori e FANS.................66 Antipertensivi..........................69 Antistaminici ansiolitici antiepilettici........72 Analgesia epidurale e CTG................72 Bibliografia.............................76 5. La cardiotocografia antepartale: il rischio ipossico........................79 (L. Danti) Quando e perché: linee guida internazionali...........................79 Monitoraggio della gravidanza a termine.....80 Monitoraggio della gravidanza a rischio ipossico: il feto IUGR da causa vascolare....81 CTG antepartale nelle gravidanze ad alto rischio ipossico: quando iniziare........82 Segni cardiotocografici di ipossia cronica....83 Bibliografia.............................89 6. Cardiotocografia in periodo espulsivo....91 (G. Maffetti) Valutazione del tracciato..................91 Classificazione del periodo espulsivo di Melchior-Bernard modificato da Piquard (1988).................................92 Considerazioni cliniche conclusive.........101 Regola dei tre minuti....................101 Alcuni casi problematici del periodo esplulsivo.............................102 Bibliografia............................117 7. Classificazione dei tracciati cardiotocografici......................119 (G. Maffetti) La classificazione pubblicata da Boylan (1987) 119

XIV Indice generale Classificazione del Royal College (2001)....121 Classificazione colorimetrica dei tracciati cardiotocografici secondo Parer (2007)................................123 Classificazione della Società Canadese di Ostetricia e Ginecologia (SGOG) (settembre 2007).......................127 Classificazione del National Institute of Child Health and Human Development (2008) 128 Considerazioni finali....................131 Bibliografia............................131 8. La cardiotocografia computerizzata.....133 (M. Di Tommaso) Introduzione..........................133 Modalità di acquisizione del segnale........133 Vantaggi della cardiotocografia computerizzata.........................135 Limiti della cardiotocografia computerizzata.........................136 Criteri di normalità del tracciato cardiotocografico: Sonicaid System 8002 e Sonicad fetal care.......................137 Ritardo di crescita intrauterino e cardiotocografia computerizzata...........138 Caso clinico...........................141 Bibliografia............................143 9. Cosa fare quando la cardiotocografia in travaglio non è rassicurante..........145 (L. Danti) Cambio di posizione....................145 Correzione febbre materna...............146 Correzione acidosi materna..............153 Correzione ipovolemia materna: fluidi EV..153 Sospensione infunsione ossitocina.........154 Ritodrina per ipertono..................157 Ossigenoterapia materna.................158 Amnioinfusione terapeutica..............162 Metodica.............................163 Metodiche ancillari della cardiotocografia...168 Prelievo dallo scalpo fetale............168 Test di Clark o test da stimolo digitale.............................170 Ossimetria fetale....................172 Elettrocardiogramma fetale............173 Bibliografia............................177 10. Emogasanalisi alla nascita.............179 (G. Maffetti) Situazione nell adulto e nella madre........179 Situazione fetale........................179 Le basi...............................180 Valori di normalità......................181 Emogasanalisi alla nascita................181 Bibliografia............................183 11. Danno neurologico, paralisi cerebrale e valore predittivo della cardiotocografia nel loro determinismo.................185 (M. Di Tommaso) Definizione e incidenza..................185 Classificazione.........................186 Epoca di insorgenza degli insulti: eziologia, clinica e diagnostica............187 Encefalopatie neonatali ed encefalopatia ipossico-ischemica..........190 Cause materne......................192 Cause fetali.........................193 Cause intraparto.....................194 Paralisi cerebrale e travaglio di parto.......195 Paralisi cerebrale e cardiotocografia: valore predittivo......198 Bibliografia............................201 12. Risvolti medico-legali nell applicazione della cardiotocografia..................203 (M. Di Tommaso) Le norme e la violazione delle norme......203 Il fattore tempo......................204 L archiviazione.........................204 Il contenzioso medico-legale.............205 Bibliografia............................206 13. Auscultazione/registrazione intermittente durante il travaglio nella gravidanza a basso rischio........................207 (M. Carfagna) Premessa: il rischio ostetrico..............207 Routine care per le gravidanze a basso rischio in travaglio......................214 Lo stetoscopio di Pinard e i suoi antecedenti............................215 Stetoscopio di Pinard...................216 Auscultazione intermittente del BCF intrapartum: la letteratura................217 Auscultazione intermittente: il metodo.....219 Auscultazione intermittente, strumenti di rilevazione e criteri di smeiotica ostetrica..............................221 Rilevazione strumentale del battito cardiaco fetale.........................223 Focolaio di massima intensità della frequenza cardiaca fetale in relazione alla posizione del feto......................225 Quando convertire l auscultazione intermittente in EFM in continuo.........227 Benefici e limiti dell auscultazione.........227 Considerazioni finali sull implementazione dell auscultazione intermittente...........228 Bibliografia............................230

Indice generale XV 14. Scenario normativo di riferimento della professione ostetrica..............233 (M. Carfagna) Profilo normativo......................233 Direttiva 80/155 CE del Consiglio Unione Europea 21 gennaio 1980.........234 Raccomandazioni OMS del 9/5/1985......235 Codice etico internazionale delle ostetriche.............................235 Il profilo professionale: D.M. settembre 1994 n. 740...........................236 Disposizioni in materia di professioni sanitarie: legge 26 febbraio 1999, n. 42.....237 Codice deontologico dell ostetrica.........238 Disciplina delle professioni saniterie infermieritistiche, tecniche della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica Legge 10 agosto 2000, n. 251.............242 Adozione del progetto obiettivo materno infantile Decreto 24 aprile 2000..................242 Determinazione delle classi delle lauree universitarie delle professioni sanitarie Decreto ministeriale 2 aprile 2001.........243 Legge 1 febbraio 2006, n. 43.............244 Disposizioni in materia di professioni saniterie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al governo per l istituzione dei relativi ordini professionali Legge 1 febbraio 2006, n. 43.............243 Ripercussioni organizzative, clinico assistenziali e medico legali sequenziali alla attuale collocazione della figura dell ostetrica delineata dalla normativa vigente...............................243 La presa in carico per l ostetrica della gravida a basso rischio e l individuazione tempestiva della patologia nella donna a basso e ad alto rischio.................245 Bibliografia............................247 Indice analitico..........................249

Abbreviazioni acc ACNM ACOG ADC AEDV AFI AGA AO APA ARO AWHON BCF BE bpm BS CA CE CEE CeVeAS CID CL CO 2 COX CS CTG Dec DL DM DPCM DPR DS DV accelerazione American College of Nurse-Midwives American College Obstetricians and Gynecologists coefficiente di diffusione dell acqua absent end diasolic velocity amniotic fluid index adeguate for gestational age arteria ombelicale American Academy of Pediatrics alto rischio ostetrico Association of Women s Health, Obstetric and Neonatal Nurses battito cardiaco fetale eccesso basi battito per minuto brain sparing circonferenza addominale Consiglio Unione Europea Comunità Economica Europea Centro per la Valutazione dell Efficacia dell Assistenza Sanitaria coagulazione intravasale disseminata limiti di confidenza anidride carbonica ciclossigenasi cesarean section cardiotocografia decelerazione Decreto Legge Decreto Ministeriale Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri Decreto Presidente della Repubblica deviazione standard dotto venoso EBM evidence based medicine ECG elettrocardiogramma EFM electronic fetal monitoring EN encefalopatia neonatale ev endovena F femmina FANS farmaci antinfiammatori non steroidei FBS fetal blood sampling FCF frequenza cardiaca fetale FHR fetal heart rate FNCO Federazione Nazionale Collegio Ostetriche FSpO 2 saturazione in ossigeno fetale gr grammi H 2 O acqua H 2 CO 3 acido carbonico HCO 3 bicarbonato HELLP hemolysis, enzime liver, low platelets ICM International Confederation of Midwiwes IL-1b interleuchina 1 beta IL-6 interleuchina 6 im intramuscolo IUGR intra uterine growth retardation IUR intra uterine resuscitation IVH intra ventricular hemorrage LA liquido amniotico LEA livelli essenziali di assistenza LN Legge Nazionale M maschio MAF movimenti attivi fetali ml millilitro mm Hg millimetri di mercurio MRF movimenti respiratori fetali H + ione idrogeno meq/l milliequivalenti/litro

XVIII Abbreviazioni min minuto mmol/l millimoli/litro MPS making pregnancy safer MURST Ministero Istruzione dell Università e della Ricerca Scientifica NICE National Institute Clinical Excellence NICHD National Institute of Child Health and Human Development NST non stress test NIRS near infrared spettroscopy O 2 ossigeno OMS Organizzazione Mondiale della Sanità ONU Organizzazione Nazioni Unite OR odd ratio PA pressione arteriosa PAD pressione arteriosa diastolica PB profilo biofisico PaCO 2 pressione parziale di anidride carbonica PC paralisi cerebrale PEPC Promotion of Effective Perinatal Care PG prostaglandine ph logaritmo negativo in base 10 degli H + PaO 2 pressione parziale di ossigeno Pi pulsatility index POMI Progetto Obiettivo Materno Infantile pp parte presentata PROM rottura prematura delle membrane PPROM rottura pretermine prematura delle membrane PSN Piano Sanitario Nazionale PVL leucomalacia periventricolare PVO parto vaginale operativo RANZCOG Royal Australian and New Zealand College of Obstetricians and Gynecologists RCOG RCT RD RDS REM RM RR SCOG SCPE sec SNC SO SSVCI ST STV TC TIN TNF TORCH TTS UA UPP UTI VCI VCS VPN VPP WHO Royal College Obstetricians and Gynecologists trial randomizzato controllato Regio Decreto sindrome da distress respiratorio rapyd eye movement risonanza magnetica rischio relativo Society of Obstetricians and Gynecologists of Canada Surveillance of Cerebral Palsy in Europe secondo sistema nervoso centrale Supplemento Ordinario sindrome schiacciamento vena cava inferiore onda ST dell ECG short term variability taglio cesareo terapia intensiva neonatale tumor necrosis factor Toxoplasmosis Other Rubella Cytomegalovirus Herpes transfer transport system umbilical artery pressione perfusione uterina infezioni tratto urinario vena cava inferiore vena cava superiore valore predittivo negativo valore predittivo positivo World Health Organization