Corso di Economia italiana AA 2013-2014 Prima parte Produzione e reddito Prof. Silvia Nenci silvia.nenci@uniroma3.it
Produzione e prodotto interno lordo, PIL Prodotto interno lordo di una nazione (PIL) È una misura della produzione complessiva del sistema economico di una nazione Definizione: valore complessivo di tutti i beni e i servizi prodotti per il mercato in un dato periodo di tempo, all interno dei confini nazionali 2
Produzione e prodotto interno lordo, PIL: una definizione Il valore complessivo Mele con pere? L approccio del PIL consiste nel sommare il valore monetario di tutti i beni e i servizi il numero di unità di moneta a cui è venduto ogni prodotto (nel 2013 il Pil dell Italia è stato pari a 1.560 miliardi di euro) L utilizzo dei prezzi monetari ai quali i beni e i servizi sono effettivamente venduti crea un problema Se i prezzi aumentano, il PIL aumenterà, nonostante la produzione effettiva non cresca Quindi il PIL deve essere adeguato per eliminare gli effetti dell inflazione beni e servizi Tutti riconosciamo un bene quando ne vediamo uno (automobile, vestito, i phone, ecc) I servizi finali (es. assistenza sanitaria, servizi bancari, istruzione, intrattenimento, ecc) fanno parte del PIL tanto quanto i beni finali e sono sempre più importanti 2005 3 Cap.12 Produzione, reddito e occupazione
Produzione e prodotto interno lordo, PIL: una definizione finali Quando misuriamo la produzione, non contiamo ogni bene e servizio prodotto nel sistema economico Ma solo quelli venduti ai consumatori finali Non i beni intermedi (ossia i beni utilizzati per la produzione dei beni finali) 4
Figura 1 Fasi del processo produttivo per produrre una risma di carta Beni intermedi Bene finale Nel PIL non va inclusa la somma di tutti i beni intermedi (13,25 euro) ma solo il valore del bene finale (5 euro) 1 euro (trucioli di legno) segheria 1,50 euro (carta grezza) cartiera 2,25 euro (carta raffinata) impresa di cancelleria 3,50 euro (carta raffinata) grossista 5,00 euro (carta raffinata) dettagliante 5
Produzione e prodotto interno lordo, PIL: una definizione finali Quando misuriamo la produzione, non contiamo ogni bene e servizio prodotto nel sistema economico Ma solo quelli venduti ai consumatori finali Non i beni intermedi (ossia i beni utilizzati per la produzione dei beni finali) Il valore di tutti i beni intermedi è incluso automaticamente nel valore dei beni finali che essi contribuiscono a produrre prodotti Per contribuire al PIL, bisogna produrre qualcosa (no acquisto terreni, no titoli finanziari, no beni usati, ecc) 6
Produzione e prodotto interno lordo, PIL: una definizione per il mercato Il PIL non include tutti i beni e i servizi finali prodotti in un sistema economico Include solo quelli prodotti per il mercato cioè, quelli che si intende vendere (no cura figli, no lavaggio auto, no pulizie domestiche se non si paga qualcuno per svolgerle) in un dato periodo Il PIL misura la produzione di un dato periodo Include solo i beni prodotti durante tale periodo Il PIL viene misurato ogni trimestre Dopo aver inserito le cifre del quarto trimestre, il governo comunica anche i dati ufficiali del PIL relativi all intero anno 2005 7 Cap.12 Produzione, reddito e occupazione
Produzione e prodotto interno lordo, PIL: una definizione all interno dei confini nazionali Il PIL misura il prodotto realizzato nei confini nazionali A prescindere dal fatto che siano prodotti da cittadini italiani È escluso il prodotto realizzato dagli italiani all estero 8
Un po di attualità: Ultimo Comunicato ISTAT su Conti economici (28 feb ) Nel 2013 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 1.560 miliardi di euro correnti, con una riduzione dello 0,4% rispetto all anno precedente. I dati disponibili per i maggiori paesi sviluppati mostrano un aumento del Pil in volume negli Stati Uniti e nel Regno Unito (1,9% per entrambi), in Giappone (1,6%) e in Germania (0,4%). 2005 9
Come si calcola il valore del PIL? Vari modi: Approccio della spesa Approccio del valore aggiunto Approccio dei pagamenti ai fattori produttivi 2005 10
L approccio della spesa al PIL L approccio della spesa divide il prodotto in quattro categorie in base al gruppo che lo acquista: 1. Beni e servizi di consumo (C) acquistati dalle famiglie 2. Beni e servizi per investimenti privati (I) acquistati dalle imprese 3. Beni e servizi del settore pubblico (G) acquistati dalle pubbliche amministrazioni 4. Esportazioni nette (NX) acquistate dagli stranieri 11
L approccio della spesa al PIL Ogni acquirente di un bene o un servizio incluso del PIL di una nazione deve appartenere a uno dei 4 gruppi: Famiglie Imprese Pubbliche amministrazioni (a livello locale o nazionale) Settore estero Quando sommiamo il valore d acquisto di ogni gruppo otteniamo il PIL PIL = C + I + G + NX 12
La spesa per il consumo (C) Il consumo è la parte di PIL acquistata dalle famiglie in qualità di consumatori finali Quasi ogni cosa acquistata durante l anno dalle famiglie è inclusa nel calcolo del PIL Esistono eccezioni: es. beni usati, titoli finanziari e case di nuova costruzione (quest ultime considerate come investimenti privati) 13
Investimenti privati L investimento privato ha tre componenti: 1. Acquisto di impianti, attrezzature, software da parte delle imprese (componente principale) L impianto, l attrezzatura e il software di un impresa durano molti anni solo una piccola parte di essi si esaurisce per realizzare il prodotto dell anno in corso Li consideriamo come beni finali e le imprese che li acquistano sono gli acquirenti finali di tali beni 2. costruzione di nuovi edifici ad uso residenziale L edilizia abitativa è una parte importante dello stock di capitale di una nazione Una casa continuerà anche in futuro a fornire il servizio di alloggio 3. variazione delle scorte delle imprese (beni prodotti ma ancora invenduti) Contiamo le variazioni delle scorte delle imprese come parte della spesa per l investimento nel calcolo del PIL Perchè? Quando i beni vengono prodotti ma non venduti durante l anno, finiscono nei magazzini di qualche impresa Forniranno servizi in futuro, quando verranno finalmente venduti e utilizzati 2005 14
L investimento privato e lo stock di capitale: alcune precisazioni La spesa per investimenti privati corrisponde in maniera approssimativa all incremento dello stock di capitale (valore complessivo di tutti i beni che forniranno servizi utili in futuro). Le variazioni dello stock di capitale di una nazione sono leggermente più complicate di quanto non possiamo spiegare usando soltanto gli investimenti privati L investimento privato non include: L investimento pubblico Una parte importante dello stock di capitale di una nazione è posseduto e gestito non dalle imprese, ma dalla pubblica amministrazione, statale e locale (auto polizia, caserme, aerei militari, superstrade, ponti, ecc) I beni di consumo durevoli Beni come i mobili, le automobili, le lavatrici e i personal computer per uso domestico possono essere considerati beni capitali Continueranno a fornire servizi per molti anni Il capitale umano Per ottenere una misura più ampia dell incremento dello stock di capitale, dovremmo includere anche le abilità aggiuntive e le competenze acquisite dalla forza lavoro durante l anno Oltre a escludere alcuni tipi di formazione di capitale, la misura dell investimento privato non è esatta per un altro motivo: ignora l ammortamento l usura del capitale avvenuta durante l anno 15
La spesa pubblica Include gli acquisti di beni e servizi effettuati dalla pubblica amministrazione a livello statale e locale Gli acquisti del settore pubblico includono Beni: Jet militari, auto della polizia, edifici scolastici, satelliti spia, carta per uffici pubblici, ecc. Servizi: Come quelli svolti da polizia, organi legislativi, forze armate, istruzione pubblica, sanità pubblica, ecc Lo Stato è considerato acquirente anche se effettivamente è lui a produrre beni e servizi 16
La spesa pubblica È importante distinguere tra Spesa pubblica Inclusa nel PIL Trasferimenti pubblici: qualsiasi pagamento che non è un compenso per la fornitura di beni o servizi Misurati nei bilanci dei vari livelli delle amministrazioni pubbliche I trasferimenti (es. sussidi disoccupazione e pensioni) rappresentano la ridistribuzione di denaro da un gruppo di cittadini (i contribuenti) a un altro (poveri, disoccupati e anziani) Sebbene siano inclusi nei bilanci pubblici come spese, non possono considerarsi spesa per l acquisto di beni e servizi Non sono inclusi nella spesa pubblica nè nel PIL 17
Esportazioni nette Una volta individuate le transazioni con il resto del mondo, dobbiamo correggere una imprecisione nella misura del PIL Sommando gli acquisti finali avvenuti durante l anno, sovrastimiamo la produzione perchè includiamo beni e servizi prodotti all estero (importazioni) Per ottenere una misura precisa del prodotto venduto a, e acquistato dal, settore estero Dobbiamo includere le esportazioni nette la differenza tra le esportazioni e le importazioni nel calcolo del PIL 18
Esercitiamoci un pò Un esempio di bene che viene incluso nel calcolo del PIL è: a. un titolo azionario b. un libro usato c. un ettaro di terreno d. una automobile usata e. una bicicletta nuova e. una bicicletta nuova 19
Esercitiamoci un pò Quale tra quelli che seguono è un esempio di bene intermedio? a. Un aereo caccia acquistato dall esercito b. La gomma acquistata dalla Michelin per produrre pneumatici c. Una nuova sega acquistata da un falegname d. Un giravite acquistato dal Signor Rossi per lavori da fare a casa e. Le albicocche che avete acquistato dal fruttivendolo b. La gomma acquistata dalla Michelin per produrre pneumatici 20
Esercitiamoci un pò Supponete che quest anno una compagnia telefonica privata abbia costruito un nuovo impianto. Il nuovo impianto é: a. incluso nel PIL come investimento pubblico b. incluso nel PIL c. non incluso nel PIL d. non incluso nella spesa per investimenti privati e. un bene intermedio e non è incluso nel PIL b. incluso nel PIL 21
Altri approcci al PIL. L approccio del valore aggiunto Valore aggiunto: Il contributo di un impresa alla produzione o meglio: Il ricavo ottenuto da una impresa dalla vendita del suo prodotto meno il costo dei beni intermedi da essa acquistati per produrlo Il PIL è la somma dei valori aggiunti di tutte le imprese del sistema economico Torniamo all esempio della cartiera.. 22
Figura 1 Fasi del processo produttivo per produrre una risma di carta Beni intermedi Bene finale Il valore aggiunto della cartiera è dato da (1,50 euro 1)=0,5 Il valore aggiunto totale= 1+0,5+0,75+1,25+1,5= 5 euro 1 euro (trucioli di legno) segheria 1,50 euro (carta grezza) cartiera 2,25 euro (carta raffinata) impresa di cancelleria 3,50 euro (carta raffinata) grossista 5,00 euro (carta raffinata) dettagliante 23
Altri approcci al PIL. L approccio del valore aggiunto Valore aggiunto: Il contributo di un impresa alla produzione o meglio: Il ricavo ottenuto da una impresa dalla vendita del suo prodotto meno il costo dei beni intermedi da essa acquistati per produrlo Quindi, nell approccio del valore aggiunto, il PIL è dato dalla somma dei valori aggiunti di tutte le imprese del sistema economico 24
Altri approcci al PIL. L approccio dei pagamenti ai fattori produttivi Fattori produttivi impiegati nella produzione di beni e servizi: Lavoro Capitale Terra Ai proprietari dei fattori viene effettuato un pagamento: I proprietari del capitale (edifici, stabilimenti, macchinari, o denaro) ricevono pagamenti di interessi; I proprietari della terra e risorse natuarali ricevono una rendita; I lavoratori ottengono salari e stipendi Gli imprenditori che aggiungono la capacità imprenditoriale ricevono un profitto La somma dei pagamenti complessivi effettuati dall impresa ai fattori produttivi è pari al valore aggiunto dell impresa Quindi Il PIL deve essere uguale ai pagamenti complessivi ai fattori produttivi effettuati da tutte le imprese del sistema economico Il PIL può essere misurato sommando tutti i redditi salari e stipendi, rendite, interessi e profitti guadagnati da tutte le famiglie del sistema economico Ci fornisce un concetto importante della macroeconomia 25 Il prodotto totale del sistema economico (PIL) è pari al reddito totale guadagnato nel sistema economico
Altri approcci al PIL. L approccio dei pagamenti ai fattori produttivi Nell approccio dei pagamenti ai fattori produttivi Il PIL è misurato sommando tutti i redditi salari e stipendi, rendite, interessi e profitti guadagnati da tutte le famiglie del sistema economico Ci fornisce un concetto importante della macroeconomia Il prodotto totale del sistema economico è pari al reddito totale guadagnato nel sistema economico (cioè, il prodotto equivale al reddito) I termini prodotto totale e reddito totale sono spesso termini intercambuiabili 26
Un riepilogo della misurazione del PIL Diversi modi per calcolare il PIL Approccio della spesa PIL = C + I + G + NX Approccio del valore aggiunto PIL = somma del valore aggiunto di tutte le imprese Approccio dei pagamenti ai fattori produttivi PIL = somma dei pagamenti ai fattori produttivi = salari e stipendi + interessi + rendite + profitti = reddito totale delle famiglie 2005 27 Cap.12 Produzione, reddito e occupazione
PIL reale e PIL nominale Poichè il PIL è misurato in termini monetari, abbiamo un serio problema quando vogliamo considerare le variazioni nel tempo Il valore della moneta (il suo potere d acquisto) varia Il PIL può aumentare non perchè è aumentata la produzione ma perchè sono aumentati i prezzi Il PIL misurato a prezzi correnti (non depurato dagli effetti del cambiamento di valore della moneta) è il Pil nominale Il PIL misurato a prezzi costanti (depurato dagli effetti del cambiamento di valore della moneta) è il Pil reale Molte statistiche pubbliche sono redatte in termini sia nominali che reali Gli economisti si focalizzano prevalentemente su variabili reali. Perchè? Es. PIL nominale USA 2001 passato in un trimestre da 10.050 a 10.098 mld dollari (aumento di circa 0.5%). PIL reale è diminuito (solo incrementi prezzi) Cap.12 Produzione, reddito e occupazione 28
L importanza dei valori reali: un principio fondamentale La distinzione tra i valori nominali e quelli reali è d importanza cruciale nella macroeconomia Il pubblico, i mass media, e a volte anche i politici fanno confusione perchè non operano tale distinzione Ogni volta che vogliamo analizzare l andamento delle variazioni di variabili macroeconomiche dobbiamo utilizzare le variabili reali È importante convertire il valore nominale misurato in moneta corrente in valore reale adeguato per le variazioni di valore della moneta 29
L utilizzo del PIL Tutti i sistemi economici redigono regolarmente rapporti sullo stato delle variabili macroeconomiche fondamentali (contabilità nazionale) I rapporti ufficiali sul PIL sono usati anche per capire l andamento dell economia nel breve e nel lungo periodo Nel breve periodo, possono avvertirci di un imminente recessione e darci la possibilità di stabilizzare l economia Nel lungo periodo, ci dice se l economia cresce in maniera sufficientemente rapida per incrementare il prodotto pro capite e innalzare il tenore di vita medio e per creare sufficienti posti di lavoro per una popolazione che sta crescendo 2005 30 Cap.12 Produzione, reddito e occupazione
Figura 2 Crescita del PIL reale negli Stati Uniti dal 1960 al 2009 31
Curiosità Economia sommersa Parte della produzione è nascosta alle autorità governative Sia perchè è illegale Droga, prostituzione, gran parte del gioco d azzardo Sia per l evasione delle tasse La produzione in questi mercati nascosti non può essere misurata in modo preciso Come risultato, il PIL sottovaluta il prodotto totale Bankitalia ha recentemento stimato il valore dell economia sommersa in Italia: nel 2008 era pari a circa il 31,1% del Pil: 490 miliardi di euro, 290 dovuti all'evasione fiscale e contributiva e circa 187 all'economia criminale legata alla prostituzione e alla vendita di stupefacenti. 2005 32
Esercitiamoci un pò Un azienda ha prodotto e venduto biscotti per un valore di 1000. Per produrre questi biscotti ha utilizzato zucchero per 100, cacao per 150, altri ingredienti per 50, ha pagato salari per 300 ed ha pagato 400 di affitto. A quanto ammonta il valore aggiunto prodotto da questa azienda? a. 300 b. 0 c. 700 d. 200 e. 400 c. 700 33
Esercitiamoci un pò Se il prodotto aggregato cresce, il reddito aggregato: a. Decresce b. Rimane stabile c. Cresce dello stesso ammontare d. Cresce più che proporzionalmente e. Cresce meno che proporzionalmente c. cresce dello stesso ammontare 34