- Allegato COMUNICATO STAMPA - DATI 1^ Ricerca sulla percezione della sicurezza quanto ad EXPO2015, intitolata "EXPO2015: Sicurezza, Continuità, Vigilanza e Tutela dell'esposizione Universale I primi risultati del questionario ad oggi vedono oltre 150 risposte, un numero decisamente rilevante considerando il target. Tra queste, oltre l 80% ha risposto a tutte le domande; considerando che per la compilazione ci volevano circa 15-20 minuti (molto più di quanto normalmente richiesto da un semplice sondaggio) si tratta di un dato molto soddisfacente. Sono emersi dati interessanti che verranno sviluppati nei primi mesi del 2015, così da alimentare la reputazione dell'esposizione Universale che inizia il 1 maggio. Ecco i primi esiti in sintesi: * oltre il 57% dei rispondenti si sente poco informato su EXPO2015, ma oltre il 70% desidera visitare l Esposizione Universale * il 71% ritiene che il tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita sia di grande attualità, e il 41% sia una grande occasione di visibilità internazionale. * l 82% valuta che l evento avrà ricadute positive per il nostro Paese, in particolare per poter dimostrare la tradizione e la qualità dei nostri prodotti e raggiungere quindi accordi condivisi a livello internazionale. Relativamente alla Sicurezza sono emersi aspetti salienti: * l 88% dei rispondenti ritiene l evento un obiettivo sensibile soprattutto per la visibilità mediatica mondiale. * il 71% pensa che l Italia sia un Paese abbastanza sicuro per i visitatori. I luoghi percepiti come maggiormente a rischio sono il sito espositivo e le infrastrutture dei trasporti * I rischi valutati più probabili e più gravi sono attentati e gli atti dimostrativi/manifestazioni violente di protesta; inseriti nell elenco dei più gravi incidenti nelle aziende chimiche limitrofe. * il 53% pensa che l Italia in caso di incidente sarebbe abbastanza preparata nel fronteggiamento di eventuali emergenze. * Il 65% ritiene inoltre molto utile la piena attuazione del numero unico dell emergenza. * Il 71% ritiene importante la pianificazione e l'organizzazione di esercitazioni e simulazioni nel campo della sicurezza in vista di EXPO2015. * E infine l 88% dei rispondenti valuta che la gestione della sicurezza durante EXPO2015 possa incidere sulla reputazione dell Italia.
E ora vediamo qualche dettaglio preliminare. Abbiamo selezionato alcune domande particolarmente rilevanti ed esaminato tre sezioni di rispondenti (tra le tante estraibili), ossia il dato generale complessivo (da qui: GEN), il dato di coloro che hanno avuto un esperienza nel campo della sicurezza (da qui: SIC), il dato di coloro che non hanno avuto esperienza nel campo della sicurezza (da qui: NONSIC). Evidenzieremo quindi alcuni dati quando lo scostamento tra le varie sezioni è rilevante e fonte di interesse. Il profilo medio del rispondente è quello di un maschio (87% dei rispondenti), attorno ai 50 anni, residente nel Nord-Italia, nel 32% dei casi arrivato al diploma e nel 50% alla laurea; nell 86% dei casi ha esperienza di sicurezza e in particolare lavora nel campo della sicurezza privata (94%), ma molto spesso (47%) ha avuto esperienza anche nel campo della sicurezza pubblica. In generale il 77% dei rispondenti intende visitare EXPO2015, che ritiene (nel 96% dei casi) avere un tema di attualità ed interesse. Solo il 2% dei rispondenti (un dato molto interessante, visti i fatti oggetto di cronaca) ritiene che EXPO2015 sia una spesa superflua, mentre i restanti rispondenti lo vedono come un occasione di rilancio o di visibilità per l Italia. L 86% ritiene che avrà cadute positive, secondo molti (il 56%) principalmente in Italia.
La maggior parte dei rispondenti (65%) ritiene però di non sentirsi sufficientemente informata quanto ad EXPO2015; è un dato su cui riflettere, a così poca distanza dall evento. L 82% dei rispondenti, ritiene che EXPO2015 sarà un obiettivo sensibile, e cioè particolarmente esposto sotto il profilo della sicurezza; interessante notare che, tra coloro che non hanno esperienza nel campo della sicurezza, tale valore è discretamente più alto (NONSIC 88%), a segnare come la sicurezza percepita dai cittadini sia diversa da quella percepita dagli addetti ai lavori. La stessa differenza si nota quando si domanda se l Italia sia un luogo sicuro per EXPO2015: sì
secondo il 79% SIC, sì solo per il 71% NONSIC. Quanto ai luoghi più esposti a rischi per la sicurezza, esperti e non concordano, ma il dato che ne esce è molto interessante: nella graduatoria, sono in testa per il maggior rischio stazioni ferroviarie, trasporto locale e aeroporti, in seconda posizione vi sono i luoghi di richiamo turistico nei dintorni, e solo in terza posizione vi è il sito espositivo vero e proprio di EXPO2015. Sulle tre minacce più probabili il campione concorda (manifestazioni di protesta, scippi,
attentati/attacchi). E molto differente la valutazione tra esperti e non: secondo chi ha esperienza nel mondo della sicurezza, vengono per prime le manifestazioni (per l 84% SIC), poi gli scippi (69% SIC) e poi, molto staccati, attentati/attacchi (47% SIC), i NONSIC collocano invece gli attentati in cima alla graduatoria delle minacce per probabilità (76%): segno dell evidente allarme terroristico agli onori delle cronache internazionali di questi mesi. Infatti, anche nella scelta dei tre soggetti che rappresentano il maggior rischio per la sicurezza EXPO2015, il 91% dei rispondenti pone le organizzazioni terroristiche straniere a matrice religiosa come primo pericolo, seguite dai movimenti di protesta e dagli estremisti isolati (una curiosità: ISIS ha decisamente superato Al Qaeda nell immaginario collettivo: lo Stato Islamico viene infatti reputato l organizzazione terroristica più pericolosa per EXPO2015 dal 65% dei rispondenti, mentre Al Qaeda catalizza solo il 26% delle paure). Grandissima, invece, la fiducia nelle Istituzioni italiane e nel sistema-italia: un meraviglioso 67% dei rispondenti ritiene che l Italia sarebbe capace fronteggiare nel migliore dei modi un incidente di sicurezza grave durante EXPO2015.
Quanto alla percezione quanto alla preparazione degli operatori, la classifica pone sopra a tutti Forze dell Ordine e Vigili del Fuoco (praticamente a parimerito), seguiti a ruota dagli operatori sanitari (118, Pronto Soccorso, ecc.), che si stagliano su tutti gli altri attori istituzionali. Pessimo il giudizio, invece, sulla conoscenza della lingua straniera da parte degli operatori nel campo della sicurezza: per quasi l 80% del campione, essa non è sufficiente. La maggioranza ritiene poi molto importante l attuazione del numero unico di emergenza e l organizzazione di esercitazioni e simulazioni.
Unanime infine (97% SIC, 100% NONSIC) l idea che la gestione della sicurezza incida direttamente sulla reputazione dell Italia nel mondo.
Al termine di questa brevissima esposizione di dati, atta a stimolare curiosità e riflessioni preliminari, e che verranno presto sostituiti da dati definitivi, sezionamenti del campione più complessi e analisi più approfondite, non possiamo fare altro che invitarvi se già non l avete fatto a collegarvi al sito della Scuola Internazionale Etica & Sicurezza de L Aquila e rispondere anche voi al questionario tramite questo link: https://qaz1.az1.qualtrics.com/se/? SID=SV_25DxfpkrDGRPk0Z Siamo chiamati tutti a dare un contributo attivo e positivo per il buon esito del più importante evento internazionale nel nostro Paese il prossimo anno. La sfida Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita per 6 mesi, a partire dal 1 maggio 2015, deve coinvolgere tutto il mondo imprenditoriale che crede nella ripresa economica e sociale del Paese.