CHE COS E LA DISCALCULIA scaricato liberamente da matemangano.wordpress.com La discalculia è una difficoltà specifica nell apprendimento del calcolo che si manifesta nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di situazioni problematiche. I simboli numerici sono quantitativamente inferiori rispetto a quelli alfabetici (10 cifre contro 21 lettere), ma complessa è la loro combinazione che si basa sul valore posizionale. Per molti bambini, infatti, non c è differenza tra 15 e 51 oppure tra 316 e 631, in quanto essi, pur essendo in grado di denominare le singole cifre, non riescono ad attribuire significato alla loro posizione all interno dell intero numero. Spesso alla base ci sono difficoltà di orientamento spaziale e di organizzazione sequenziale che si evidenziano sia nella lettura che nella scrittura dei numeri ( il numero 9 viene confuso con il 6; il numero 21 con il 12; il 3 viene scritto al contrario così come altri numeri...). Oltre a questo esistono coppie di numeri che hanno tra loro una lieve somiglianza, come ad esempio il numero 1 e il numero 7; il 3 e l 8; il 3 e il 5. Confondere queste cifre significa anche non attribuirle alla giusta quantità, per cui non è raro che anche semplici esercizi vengano svolti in modo errato. Di solito è presente la capacità di numerare in senso progressivo, cioè di procedere da zero in poi (1-2-3-4-5...), ma non quella di numerare in senso regressivo, partendo cioè da una determinata cifra e andando indietro ( 6-5-4-3-2-1- 0). Un altro ostacolo che crea al soggetto situazioni di disagio è la difficoltà a memorizzare la tavola pitagorica con conseguente impossibilità ad eseguire correttamente moltiplicazioni e divisioni. Anche alla base della discalculia ritroviamo carenze relative alle abilità percettivomotorie, ma, non di rado, le difficoltà logico-matematiche sono attribuibili anche a una carenza di esperienze concrete. COME SI MANIFESTA Il bambino con Discalculia presenta una capacità di calcolo o di ragionamento matematico al di sotto di quanto previsto in base alla sua età, intelligenza e livello di istruzione. Principali elementi di riconoscimento: Difficoltà nel manipolare materiale per quantificare e stabilire relazioni Difficoltà nella denominazione dei simboli matematici Difficoltà nella lettura dei simboli matematici Difficoltà nella scrittura di simboli matematici Difficoltà a svolgere operazioni matematiche Difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche Abilità di base particolarmente compromesse Lentezza nel processo di simbolizzazione Difficoltà percettivo-motorie Difficoltà prassiche Dominanza laterale non adeguatamente acquisita Difficoltà di organizzazione e di integrazione spazio-temporale Difficoltà di memorizzazione Difficoltà di esecuzione di consegne in sequenza In circa il 60% dei casi, la discalculia, è associata alla dislessia ma si può presentare anche da sola e il suo riconoscimento, è difficile nel primo ciclo delle scuole elementari. Le difficoltà emergono invece con più evidenza quando i bambini, in terza elementare, devono utilizzare in modo rapido ed efficiente i numeri per eseguire calcoli e risolvere problemi. Allora si osservano con frequenza alcuni errori e difficoltà: difficoltà nel leggere e scrivere numeri complessi (quelli che contengono lo zero) o lunghi (come quelli composti da molte cifre)
difficoltà nell esecuzione delle quattro operazioni scritte, dovuta al mancato rispetto delle regole procedurali degli algoritmi difficoltà nel memorizzare la maggior parte delle tabelline difficoltà in compiti relativi all automazione delle procedure di conteggio, come ad esempio nel contare a salti o contare all indietro. Per capire meglio queste difficoltà bisogna tener presente che: Nell elaborazione dei numeri intervengono diversi fattori che coinvolgono non solo aspetti di tipo concettuale (es., quantità e ordine di grandezza), ma anche aspetti di tipo lessicale e sintattico che permettono di costruire correttamente il nome delle cifre e del numero e di regolare la relazione posizionale delle cifre. La codifica verbale di un numero richiede di attribuire un nome alle singole cifre in base alla loro posizione: le abilità lessicali permettono quindi di attribuire correttamente tali nomi in modo da ricostruire l insieme del numero sia in sede di comprensione che di produzione: qui sono possibili errori di lettura delle singole cifre 7 letto cinque o di numeri 75 letto quarantadue -. Nella lettura e scrittura di numeri intervengono anche meccanismi sintattici che permettono di comporre un numero gestendo correttamente la relazione tra le cifre. In questo ambito sono possibili errori con numeri maggiori di 100. Per esempio centoquattro viene scritto come 14 o 1004, millecentotre viene scritto come 113 oppure 10001003 e viceversa 126 viene letto dieci e ventisei, 2007 viene letto duecentosette. Tali errori sono dovuti anche alla difficoltà di comprendere come il valore assoluto di un numero derivi dalla somma dei valori numerici delle singole cifre per cui 123 può essere tradotto verbalmente in 100 + 20 + 3. Per quanto riguarda il sistema di calcolo, esso è organizzato su tre livelli: il primo riguarda la comprensione delle informazioni aritmetiche (es: associazione tra segno e tipo di operazione da eseguire), il secondo si riferisce ai fatti aritmetici, cioè ai risultati di particolari operazioni che sono stati memorizzati e che possono essere facilmente recuperati in base alle richieste del compito (es: 3 2, 10+8, 20:2, 12-4), il terzo riguarda le procedure di calcolo che richiedono di recuperare e di seguire le sequenze e di rispettare le regole di esecuzione. In base a questa ripartizione è possibile individuare alunni che incontrano difficoltà in uno o più livelli. Abbiamo quindi: errori nell applicazione di strategie e di procedure: per esempio di quelle procedure e strategie primitive che non consentono il calcolo veloce (es: proprietà commutativa) ma anche le procedure degli algoritmi delle operazioni (es: moltiplicazione 3 cifre per 2 cifre che prevede in sequenza le moltiplicazioni e poi la somma) errori nel recupero di fatti aritmetici: il magazzino dei fatti aritmetici risulta difettoso e quindi oltre ad una difficoltà e una lentezza nel recupero dei risultati si possono anche verificare errori (es: 5 5=10) difficoltà visuo-spaziali: la difficoltà di discriminazione sinistra destra e di orientamento possono influire sulla lettura e scrittura di numeri (es: 51 è letto quindici ) e sull incolonnamento delle operazioni; altri problemi possono nascere dalla confusione tra i simboli + e x.
ALTRE CARATTERISTICHE DEL BAMBINO DISCALCULICO Generalmente, il bambino discalculico, così come il bambino dislessico, ha un intelligenza nella norma; le abilità cognitive come la memoria, la percezione, l attenzione, la concentrazione, ecc. sono adeguate. Ciò che lo caratterizza maggiormente è una bassa autostima. Le reazioni emotive del bambino quando sbaglia sono reazioni naturali agli errori: egli si sente incapace, umiliato, frustrato e demotivato in maniera più o meno intensa a seconda che si trovi a scuola, in famiglia, fra gli amici. La frustrazione e il senso di incapacità possono favorire lo sviluppo di reazioni emotive oppositive verso il lavoro scolastico e facilitare l abbandono scolastico. COSA PUO FARE LA SCUOLA Come per altri disturbi specifici dell apprendimento è importante ricordarsi che la discalculia è presente già dalla nascita. Per far si che il bambino non sia penalizzato è importante che possa giungere all acquisizione dei concetti matematici e alla capacità di risolvere problemi con esercizi mirati ed adeguate strategie d insegnamento che facilitino il superamento delle difficoltà che gli alunni incontrano ogni giorno. A tal fine è importante chiarire le difficoltà del bambino ed arrivare prima possibile ad una diagnosi, rilasciata dagli specialisti, che prendono contatti con la scuola per la presentazione del bambino e la chiarificazione di quali strumenti compensativi e dispensativi necessitano. In questo modo gli insegnanti potranno ricevere grande aiuto nel determinare un progetto educativo e didattico il più mirato possibile che tenga conto dei bisogni educativi del bambino. DIDATTICA METACOGNITIVA Aiutare l allievo a conoscere le proprie modalità di apprendimento (monitoraggio cognitivo) Aiutare l allievo a riconoscere il livello di acquisizione delle proprie abilità per lo svolgimento di compiti (autoregolazione) Aiutare l allievo a riconoscere e applicare consapevolmente comportamenti, strategie utili ad un più efficace processo di apprendimento Incoraggiare alla scelta di strategie operative più adeguate al suo apprendimento Rendere consapevole l allievo che l appropriazione delle capacità di autocontrollo e revisione gli permettono apprendimenti e risultati migliori. STRATEGIE PER RISOLVERE UN PROBLEMA 1. LEGGERE (per comprendere) leggo il problema, se non lo capisco lo faccio leggere ad un mio compagno 2. PARAFRASARE ( con le parole proprie) evidenzio le informazioni importanti (dati e domanda) espongo il problema con parole mie 3. VISUALIZZARE (un immagine o un diagramma) immagino il problema come fosse un film, poi faccio il disegno o uso il materiale scrivo i dati in modo completo 4. IPOTIZZARE (un piano per risolvere il problema) decido quanti passaggi e operazioni sono necessari scelgo l operazione adatta: + ADDIZIONE trova il TUTTO, COMPLESSIVAMENTE X MOLTIPLICAZIONE trova il TUTTO, COMPLESSIVAMENTE ( le quantità si ripetono) -SOTTRAZIONE trova il RESTO o la DIFFERENZA : DIVISIONE trova le PARTI (ogni, ciascuno) 5. FARE UNA STIMA (prevedere la risposta) arrotondo i numeri, risolvo il problema a mente e scrivo la previsione 6. CALCOLARE ( fare il calcolo) eseguo le operazioni nell ordine giusto, uso le tabelle
o la calcolatrice 7. VERIFICARE (assicurarsi che tutto sia giusto) verifico i calcoli con la prova o con la calcolatrice scrivo la risposta in modo completo STRUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI Sono strumenti che aiutano il bambino a compensare le difficoltà svolgendo la parte automatica e permettendogli di concentrare l attenzione sui compiti cognitivi più complessi. Questi strumenti non incidono sul contenuto cognitivo ma, possono aiutare l alunno ad essere più veloce e corretto, sostenendolo concretamente nello svolgimento delle attività. Strumenti compensativi - Uso del computer (con programmi specifici) - Calcolatrice - Linea dei numeri - Tavola Pitagorica - Tabella di misure e formule - Mappe concettuali per lo studio - Assegnazione di compiti a casa in misura ridotta - Interrogazioni programmate -Tempi più lunghi per lo svolgimento delle attività didattici Strumenti dispensativi In base alle necessità individuali e all entità del disturbo specifico di apprendimento, si dovrà garantire la dispensa di alcune prestazioni: - Scrittura veloce di numeri sotto dettatura - Studio mnemonico delle tabellone - Studio mnemonico di formule e di misure - Calcoli mentali. L utilizzo di tali misure richiede la presentazione alla scuola della diagnosi dello specialista; essa è fondamentale poiché contiene anche le indicazioni appropriate, relative agli strumenti compensativi e dispensativi, di cui l alunno necessita. Secondo la CM del 05/01/2005 tali strumenti saranno utilizzati in tutti i momenti della vita scolastica, compresa la fase di valutazione e negli esami. COSA POSSONO FARE I GENITORI I genitori devono: Informarsi sul problema Rivolgersi ad uno specialista per una valutazione appropriata Ricercare la collaborazione con la scuola Aiutare il bambino nelle attività scolastiche I genitori possono richiedere agli insegnanti gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla normativa. Comunicare ed interagire con i servizi ASL o con le strutture private. COSA POSSONO FARE GLI INSEGNANTI L insegnante deve: Collaborare con la famiglia
Creare un ambiente di apprendimento sereno Utilizzare strumenti compensativi e dispensativi Collaborare attivamente con i colleghi e con gli specialisti IL METODO ANALOGICO La DISCALCULIA è, a tutt'oggi, poco conosciuta. Le indicazioni offerte agli insegnanti sono scarse e perciò diventa molto difficile far acquisire le abilità di base in ambito matematico ai bambini discalculici. Camillo Bortolato è un pioniere, ormai conosciutissimo, di una didattica della matematica "diversa", che sembra risolvere i problemi dei bambini discalculici, ma che si applica molto bene a tutti gli altri, specialmente nella prima classe della scuola primaria, quando l'incontro con i numeri scritti e il calcolo orale è determinante per i futuri apprendimenti. Il metodo analogico di Camillo Bortolato è stato da lui ampiamente sperimentato; i suoi libri e DVD sono editi dalla Erickson. Sul suo sito http://www.camillobortolato.it/index.htm si possono trovare spiegazioni sia in formato testuale, sia in powerpoint e in brevi videoclip, strumenti e materiali strutturati.