Il progetto Ma.Ri.Sa. Alimentazione e stili di vita MAngio e RIsparmio in Salute: una collaborazione fra ASL 11, Comuni, Associazioni di volontariato per sviluppare comportamenti solidali nella comunità e una cultura contro lo spreco al fine di garantire percorsi di sostegno a bisogni basilari delle persone. Milano, 6 Agosto 2015 Maria Giannotti Direttore UOC Igiene Alimenti e Nutrizione Azienda USL 11 Empoli
Le azioni perseguono l obiettivo di: 1. sviluppare comportamenti solidali nella comunità e una cultura contro lo spreco e per il riutilizzo; 2. garantire percorsi di sostegno a bisogni basilari alle famiglie fondati sul riutilizzo dei prodotti invenduti della grande e piccola distribuzione, della filiera dei produttori locali e delle Farmacie. 3. Incrementare il consolidamento di una rete fra le componenti presenti nella comunità: produttori, commercianti, associazioni, istituzioni pubbliche e private. Tavolo di Coordinamento Generale è composto da : Rappresentante della SdS del Valdarno Inferiore e dell Empolese Valdelsa Rappresentanti dei Comuni Responsabile U.O.C. IAN ASL 11 Associazione RESO Rappresentante Progetto Buon Samaritano
Si definiscono quindi i seguenti ambiti prioritari di intervento e le relative azioni: a. Ristorazione collettiva b. Grande distribuzione organizzata: supermercati (GDO) c. Attività di produzione, somministrazione, vendita di alimenti presenti sul territorio della ASL 11 d. Recupero farmaci e parafarmaceutici e. Formazione degli operatori RISTORAZIONE SCOLASTICA circa 13.000 pasti al giorno RISTORAZIONE OSPEDALIERA circa 900 pasti al giorno
Il percorso agisce in tre direzioni: diminuire lo spreco a monte: diminuire gli scarti educare al consumo consapevole ed al valore del cibo spreco alimentare (unserved food), ovvero Cibo cucinato e non servito tutti gli alimenti avviati alla distribuzione che non sono stati distribuiti e quindi potenzialmente riutilizzabili. scarto alimentare (plate waste) ovvero Cibo cucinato, servito e non mangiato : tutti gli alimenti somministrati che non sono stati consumati (lasciati nel piatto) e che non risultano pertanto riutilizzabili per l alimentazione umana. rifiuti alimentari (food waste), ovvero: la somma degli sprechi e degli scarti.
Ridurre lo spreco : Analisi delle cause inadeguata programmazione del numero / quantità dei pasti la possibilità di scelta di più piatti (es.: dove viene svolto il servizio selfservice) motivi comportamentali dei bambini/ragazzi (es.: assenza di fame all ora di pranzo per il consumo di merende eccessive; rifiuto ad assaggiare piatti meno conosciuti, scarsa attenzione al gusto e alla presentazione dei piatti) Alcuni correttivi Quantificare e identificare gli sprechi attraverso indagini di gradimento degli alimenti che coinvolgano tutti gli attori della ristorazione. Intervenire dove necessario sulla merenda di metà mattina che deve essere ben dimensionata da un punto di vista quali quantitativo. Rivedere i menù anche in modo sperimentale focalizzandosi sui piatti meno graditi e sulla possibilità di inserimento di piatti unici e di secondi unici. Costituiscono punti di particolare attenzione il consumo di verdura e di pesce. Verificare il gradimento dei nuovi menù ed apportare eventuali modifiche in un ottica di miglioramento continuo.
Diminuire lo scarto Analisi delle cause piatti troppo colmi di cibo associazione fra alimenti non piacevole o non consueta modalità di sporzionatura e allestimento del piatto poco curata poco tempo dedicato al momento del pasto ambiente refezione sgradevole, troppo rumoroso Alcuni correttivi Doppia sporzionatura; Evitare il pane sui tavoli all inizio della ristorazione Migliorare la modalità di presentazione dei piatti Migliorare le caratteristiche ed il confort dei locali dove si svolge la ristorazione. Definire modalità di recupero degli alimenti tali da garantire la loro corretta conservazione prima della successiva distribuzione / somministrazione nel rispetto del mantenimento a caldo o a freddo.
educare al consumo consapevole ed al valore del cibo trasmettere ai ragazzi e alle loro famiglie il valore dell alimentazione e dell ambiente. Realizzare percorsi formativi rivolti a insegnanti, genitori e alunni sul valore del cibo e sulla compatibilità ambientale della sua produzione. Bandire un concorso per la realizzazione del logo e dello slogan del progetto
Tavolo di lavoro permanente sulla ristorazione scolastica, Uffici scuola dei Comuni UOC Igiene Alimenti e Nutrizione altri attori della ristorazione secondo necessità Obiettivi: definire delle buone prassi sulla ristorazione scolastica che partendo dalle LG regionali, ne dettaglino l applicazione sul nostro territorio in modo da concordare su alcuni principi comuni della ristorazione (es. spuntini di metà mattina, principi di costruzione del menu, entrèe di verdure, secondi unici, piatti unici..) definire percorsi educativi comuni sull alimentazione e sugli stili di vita progettando anche alcuni eventi straordinari Istituire e aggiornare un albo dei menù validati da pubblicare sui siti ASL e Comunali
Siamo in sei miliardi su questo pianeta e produciamo cibo per dodici miliardi di persone! Ogni giorno solo in Italia vengono buttate più di 4000 (quattromila) tonnellate di cibo, in Europa 50.000 (cinquantamila). Questo mentre 17.000 bambini muoiono ogni giorno di fame. Insostenibile è dire poco. (Carlo Petrini) Ancor più di una coalizione contro il terrorismo, il mondo ha bisogno di una coalizione contro la povertà, una coalizione contro lo sfruttamento, contro l intolleranza. (Tiziano Terzani)