ETICA DEL DOLORE E DELLA VITA



Documenti analoghi
Corso di Aggiornamento Obbligatorio per Medici di Medicina Generale Le Cure Palliative in Medicina Generale L etica dell accompagnamento

I sentimenti causati da perdita e separazione. Dr.ssa Barbara Ottaviani

I ritmi di vita imposti dalla società moderna talvolta non permettono di dedicare alle persone che si amano tutto il tempo e le attenzioni dovute.

COMPONENTE IMPRESCINDIBILE DELLA PROFESSIONALITA DI TUTTI GLI OPERATORI. Corso OSS ETICA - Dott.ssa Marina Pecorale

CIVILTA E MEDICINA: IL TESTAMENTO BIOLOGICO Aspetti bioetici, sociali e morali

L accompagnamento del morente in RSA

IRCCS AOU San Martino IST Genova. Non più soli nel dolore Cure Palliative, un riparo sicuro di calore umano e scienza medica.

- 1 - Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia INDICE. Capo I Finalità e disposizioni generali

LO SAPEVI? Le cure al malato inguaribile e il supporto alla sua famiglia sono un diritto e sono gratuite. Federazione Cure Palliative Onlus

Maria Anna Conte Hospice Il gabbiano San Vito al Tagliamento Rete cure palliative provincia di Pordenone

L accompagnamento alla morte: la morte nella società moderna. Agenzia Formativa del Comune di Gorgonzola CORSO A.S.A. 2009

Modelli di reti di cure palliative. Maria Anna Conte

Ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nel supporto alle pazienti e alle famiglie. Roma, 25 Novembre Tiziana Sabetta

SIDS : SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE. Suggerimenti per gli operatori che entrano in contatto con una famiglia colpita

Bioetica nella fase terminale della vita

ASPETTI PSICOLOGICI NELL ASSISTENZA AL PAZIENTE CON GRANDI INSUFFICIENZE D ORGANO END STAGE

Le nuove sfide dell educazione. Dott.ssa Sara Nappi Psicologa Psicoterapeuta 16 Aprile 2013

LA RETE LOCALE PER LE VITTIME DI VIOLENZA

LO SAPEVI? Le cure al malato inguaribile e il supporto alla sua famiglia sono un diritto e sono gratuite. Federazione Cure Palliative Onlus

LA RETE ONCOLOGICA LAZIALE

Questionario Informativo

La mia autostima. Edizioni Erickson. Deborah Plummer. Dario Ianes Centro Studi Erickson Università di Bolzano

Bambini e nonni insieme per una vita più bella. incontro con la Malattia di Alzheimer

DELIBERAZIONE N. 33/32. Istituzione della rete di cure palliative della d

INFORMATO: PROFILI DI RESPONSABILITA' DEI SANITARI

I principi di Anffas Onlus sul tema della presa in carico precoce Michele Imperiali comitato tecnico anffas onlus

IL SERVIZIO LEGALE SOS LILT PER I MALATI ONCOLOGICI

Il Contributo Delle Associazioni Dei Genitori. Alla Gestione Del Dolore Dei Bambini In Ospedale: L esperienza di ASEOP.

RUOLO E PROBLEMATICHE DEL CAREGIVER NELLA DEMENZA

Che volontari cerchiamo? Daniela Caretto Lecce, aprile

Adulti - Fragilità. Valeria Cavallina Responsabile Unità Attività Sociale Sanitaria Distretto Porretta Terme

Margine d azione d malato ed il suo bisogno di cure

centro servizi per la famiglia Mediazione Familiare e Laboratori Espressivi.

Pensieri suicidi nelle persone affette da demenza: prese di posizione

Intrecci familiari e modelli relazionali: la prospettiva della gestalt Therapy

Ddl Calabrò 26 marzo Senato

DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO

Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata Roma, 16 Maggio Dott.ssa Francesca Alfonsi

Dalla comunicazione alla Famiglia al prelievo in sala operatoria. Annarosa Saviozzi

La comunicazione medico-paziente

la comunicazione della diagnosi al malato di Alzheimer

20 GENNAIO 2011 SCHEMA DELLA RELAZIONE DEL

INDICE. Prefazione... v Introduzione Parte prima BIOETICA GENERALE

Raccomandazione in favore del riconoscimento giuridico del lavoro di cura del familiare assistente

VIVERE IL LUTTO SIGNIFICA AMARE

L uso e il significato delle regole (gruppo A)

Dott.ssa EMANUELA GARRITANI

Casa di Cura privata Villa Silvana - Aprilia U.O. Cure Palliative- Hospice

RACCOLTA FIRMA PER L INTRODUZIONE DEL REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI DEL COMUNE DI VERONA

PROPOSTA DI DELIBERA

IO VOGLIO VEDERE, SENTIRE, PARLARE Progetto di educazione alla legalità Scuola Secondaria di Primo Grado Leonardo da Vinci - Nerviano Febbraio -

Insegna al tuo bambino la Regola del Quinonsitocca.

Si può vivere la propria spiritualità senza appartenere ad alcun credo?

Simposio LA CURA NELLA FASE TERMINALE DELLA VITA Gruppo di studio SIGG. Dichiarazioni anticipate di trattamento R. Pegoraro

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

LA TERAPIA DELLA RICONCILIAZIONE

Malattia incurabile: domande incalzanti

La mediazione sociale di comunità

Project Cycle Management

STATUTO DELL AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA MEYER INDICE SEZIONE

Il programma si compone di due ricerche internazionali sulle valutazioni legate all assistenza degli individui affetti da tali patologie.

Riflessioni etiche e professionali. Dr. L. Fabbro 1. Servizio di Anestesia e Rianimazione - Bolzano

Riflessioni etiche e medico legali sulla tematica del fine vita

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA

AZIENDA PROVINCIALE PER I SERVIZI SANITARI

I colloqui scuola-famiglia: le basi per una comunicazione efficace Dott.ssa Claudia Trombetta Psicologa e psicoterapeuta claudia.trombetta@ .

Questionario per indagine nazionale conoscitiva data di avvio: marzo 2015

Assertività. Un adeguata comunicazione deve avere al meno tre elementi. Assenza Di paure o Inibizioni sociali. di sé

Info: Susanna Pietra Ufficio stampa chiesa valdese di piazza Cavour

LA COMUNICAZIONE DI UNA PROGNOSI INFAUSTA. Prof Marco Bonvicini Cardiologia Cardiochirurgia Pediatrica Università di Bologna

IL RUOLO DELL'INFERMIERE IN UN OSPEDALE SENZA DOLORE. Suor Antonella Guarini

Progetto educativo per bambini 2014 I NUOVI MEZZI EDUCATIVI I MASS-MEDIA: CONOSCIAMO BENE IL LORO OPERARE NELLA NOSTRA SOCIETA?

IL LAVORO D EQUIPE TRA LAVORO DI RETE E RETE SOCIALE

MIO FIGLIO SUL WEB: POSTA CON LA TESTA!

Laura Bono, Silvia Di Leo, Monica Beccaro, Gianluca Catania, Massimo Costantini Le core-competencies dell operatore socio-sanitario in cure palliative

DELIBERAZIONE N. 5/31 DEL Istituzione della rete per la terapia del dolore della Regione Sardegna.

«Fare Rete in Psichiatria»

La Convenzione sui diritti dell infanzia

LA SEDAZIONE NEL MALATO TERMINALE

GIORNATA DEL VOLONTARIATO. Torino 7 aprile regionale a tutti i volontari piemontesi che hanno accolto l invito a

STUDI SU MATERIALE GENETICO

COPPIE IN ATTESA EMOZIONI, ANSIE E RAPPORTI DI COPPIA (DOTT.SSA GRAZIA DE LUCA)

Alessandro Ricci Psicologo Psicoterapeuta Università Salesiana di Roma

IL COLLOQUIO DI COUNSELING

PROPORZIONALITÀ DELLE CURE

CEREF - Centro Ricerca e Formazione Via Aspetti Padova - Italy segreteria@ceref.it - sito:

Direttive Anticipate di Trattamento esperienza sul campo nella realtà di Pisa. Paolo Malacarne Rianimazione Ospedale Pisa

Proposta di Deliberazione della Giunta Regionale POLITICHE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE, DELLE PERSONE E DELLE PARI OPPORTUNITA

OSPEDALE SENZA DOLORE 1 edizione 2010

TESTIMONIANZE DI CAREGIVER FAMILIARE. Dott.ssa MariaScala Psicologa e Psicodiagnosta

CENTRO RESIDENZIALE CURE PALLIATIVE - HOSPICE SAN MARCO -

FILE. Esperienza nella Formazione. Fondazione FILE - Firenze

DIPARTIMENTO ONCOLOGICO DELLA PROVINCIA DI PAVIA DOCUMENTO DI ANALISI E INDIRIZZO TRIENNALE

Qualità di vita in vita e nella fase terminale

Transcript:

Sofia Tavella DIVERSAMENTE SANI ETICA DEL DOLORE E DELLA VITA I IF Press

Copyright 2012 by IF Press srl IF Press srl Ctr. La Murata, 49-03017 Morolo (FR) info@if-press.com - www.if-press.com ISBN 978-88-95565-81-1

Indice Prefazione... 7 Introduzione... 11 Primo capitolo. Fragilità e condizione umana... 17 1. La fragilità bambina... 20 2. La fragilità adolescente... 22 3. La fragilità adulta... 23 4. La fragilità anziana... 24 Secondo capitolo. Bioetica di inizio vita... 27 1. Quando nasce la vita?... 27 2. Considerazioni sull aborto... 38 Terzo capitolo. Accanimento terapeutico, eutanasia e rifiuto delle cure 41 1. Le posizioni della bioetica... 42 2. Parlare di fine vita e quindi di morte... 43 3. L eutanasia... 45

6 Diversamente sani. Etica del dolore e della vita Quarto capitolo. Cure palliative ed Hospice: in attesa della morte...65 1. La malattia terminale: il cancro... 65 2. Atteggiamento verso la malattia... 69 3. Dolore e sofferenza nei malati terminali... 75 4. Un nodo problematico: l accanimento terapeutico... 82 5. L ultima ora: la fase terminale della malattia... 86 6. La fine della vita e il lutto... 90 7. Cure Palliative e Hospice... 94 8. Dove si applicano le cure palliative...113 9. Riflessioni a livello etico...121 10. Conclusioni...126 Appendice. La storia di P. : separazione, dolore e morte... 127 Conclusione... 133 Bibliografia... 139

Prefazione Oggi, una certa corrente di pensiero ritiene che la vita in certe condizioni si trasformi in un accanimento ed in un calvario inutile, dimenticando che un efficace presa in carico e il continuo sviluppo della tecnologia consentono anche a chi è stato colpito da patologie altamente invalidanti di continuare a guardare alla vita come ad un dono ricco di opportunità e di percorsi inesplorati prima della malattia. In questi tempi in cui si parla sempre più, con scarsa chiarezza, di diritto alla morte, del principio di autodeterminazione, di autonomia del paziente, si deve lavorare concretamente sul riconoscimento della dignità dell esistenza di ogni essere umano che deve essere il punto di partenza e di riferimento di una società che difende il valore dell uguaglianza e si impegna affinché la malattia e la disabilità non siano o diventino criteri di discriminazione sociale e di emarginazione. Il dolore e la sofferenza (fisica, psicologica), in quanto tali, non sono né buoni né desiderabili, ma non per questo sono senza significato: ed è qui che l impegno della medicina e della scienza deve concretamente intervenire per eliminare o alleviare il dolore delle persone malate o con disabilità, e per migliorare la loro qualità di vita, evitando ogni forma di accanimento terapeutico. Questo è un compito prezioso che conferma il senso della nostra professione medica, non esaurito dall eliminazione del danno

8 Diversamente sani. Etica del dolore e della vita biologico. La medicina, i servizi sociosanitari e, più in generale, la società, forniscono quotidianamente delle risposte ai differenti problemi posti dal dolore e dalla sofferenza: risposte che vanno e devono essere implementate e potenziate e che sono l esplicita negazione dell eutanasia, del suicidio assistito e di ogni forma di abbandono terapeutico. È inaccettabile a- vallare l idea che alcune condizioni di salute rendano indegna la vita e trasformino il malato o la persona con disabilità in un peso sociale. Si tratta di un offesa per tutti, ma in particolar modo per chi vive una condizione di malattia, questa idea, infatti, aumenta la solitudine dei malati e delle loro famiglie, introduce nelle persone più fragili il dubbio di poter essere vittima di un programmato disinteresse da parte della società, e favorisce decisioni rinunciatarie. In questo senso è importante affermare come inguaribile non vuol dire necessariamente incurabile ma si tratta, come accennato, di garantire un ambiente che permetta libertà d azione e di scelta, nella quotidianità, alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Il tema della cura è poi strettamente legato al concetto di qualità della vita e alla necessità di domandarsi: quando la vita è degna di essere vissuta? È necessario partire dal presupposto che la vita umana è un mistero irriducibile che non può essere descritto esclusivamente dai soli elementi biologici e pertanto non è ammissibile l idea per cui una vita sia degna di essere vissuta solo a certe condizioni. Questa è la mentalità che definisco dei benpensanti, che non tengono conto del valore inestimabile della persona e della vita, ma soprattutto della realtà di persone che, anche in condizione di grave malattia o disabilità, vivono, desiderano vivere e affermare il valore e la positività della vita indipendentemente dalla condizione fisica.

Prefazione 9 Questo significa inoltre avallare l idea che una persona con disabilità sia un peso sociale e non sia in grado di dare il proprio contributo alla società e affermarsi. Il problema spesso è la solitudine in cui sono lasciate non solo le persone, ma anche le loro famiglie che, molto spesso, sono i primi soggetti che accompagnano la persona nella vita. Chiunque, se messo nelle condizioni di poter muoversi e scegliere liberamente può realizzarsi e dare il suo contributo. Il tema dominante riguarda quindi un ambiente dove, una persona con una malattia, con disabilità, possa essere messo nelle condizioni di essere libero di scegliere e di agire in condizione di uguaglianza e di partecipazione alla vita della società. La persona deve diventare il motore centrale di questo cambiamento, che può divenire davvero epocale. L essere umano che ha l imperativo compito di fornire cura e assistenza a chi ne ha bisogno va messo nelle condizioni di esprimere tutta la propria ricchezza interiore il meglio di sé nel relazionarsi all altro essere umano, quello che soffre per il fatto di portare su di sé il peso, l affanno, il malessere e la paura della malattia. L informazione, la comunicazione, la disponibilità nel dedicare tempo all ascolto di chi soffre sono gli aspetti che vanno potenziati. Da oncologo a mia volta colpito da una malattia attualmente inguaribile, ma non incurabile, ho una certezza in più: che un adeguato rapporto con il paziente, fondato sul fecondo incontro tra la disponibilità del medico e la fiducia del malato, porta indubbia qualità nel percorso curativo e assistenziale. E quotidianamente è ciò che provo ed incontro. A volte può succedere che una malattia che mortifica e limita il corpo, anche in maniera molto evidente, possa rappresentare una vera e propria medicina per chi deve forzatamente convivere con essa senza la possibilità di alternative.

10 Diversamente sani. Etica del dolore e della vita La malattia, l evento traumatico, non porta via le emozioni, i sentimenti, la possibilità di comprendere che l essere conta di più del fare. Mario Melazzini