CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE

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CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE F A I L A S C E L T A G I U S T A

Introduzione alla contabilizzazione..cosa significa avere un impianto centralizzato.. Gli impianti di riscaldamento centralizzati, spesso complessi, sono una fondamentale risorsa tecnica per gli abitanti in un condominio, ovvero uno stabile comune a più occupanti dello stesso, dove ci sia un unico impianto di riscaldamento e dove la diversa composizione degli abitanti per età, abitudini,stili di vita, di certo crea non pochi pareri ed esigenze l una diversa dall altra. Spesso le diverse esigenze possono diventare acceso argomento di discussione far condomini e con l amministratore, far aumentare enormemente le spese di riscaldamento che sfociano in difficili e delicate assemblee condominiali, molto lunghe ed accese con esiti spesso infruttuosi. Di certo in questi ultimi anni la gestione del riscaldamento e dell impianto (orari e tempi di accensione),rappresenta la spesa maggiore da dover sostenere, con un incremento crescente nel tempo e spesso non soddisfacente per tutti, visti anche i criteri di ripartizione, di spesa che viene ripartita fra le varie unità immobiliari sulla base dei millesimi, criteri del tutto empirici oltre che obsoleti totalmente estranei all effettivo consumo ed utilizzo dei singoli appartamenti. L orario di funzionamento dell impianto di riscaldamento difficilmente accomuna le differenti esigenze di tutti i condomini, pratiche ed economiche, diventando così spunto di accese discussioni in sede assembleare. Il consumo di combustibile viene pagato, a prescindere dall utilizzo che ogni condomino ne faccia, o quanto si abiti l appartamento, per avere un servizio che non risponde alle proprie esigenze. Si ricorre così alla classica telefonata all Amministratore affinché accenda, spenga, aumenti il calore o lo diminuisca e si discute animatamente fra condomini, pur continuando a pagare somme inaccettabili. Tale modo di gestire il riscaldamento appare quindi irrazionale ed antieconomico: di conseguenza da molti anni in molti condomini si è adottato un sistema di gestione autonoma dell impianto di riscaldamento con tutti i suoi pregi ed i suoi molti difetti quali l alto costo di installazione dovuto a lavori idraulici, di muratura, pittura ecc., che inoltre richiedono obbligatoriamente il progetto per la trasformazione, le canne fumarie da realizzare sino al colmo del tetto, la responsabilità del condomino, i costi di manutenzione e verifica, la poca sicurezza... Portando l argomento in Assemblea di condominio non mancano, nuovamente, accese discussioni. Ma la Legge 10/91 ed il D.P.R. 412/93, D.P.R. 551/99, D.Lgs. 192/05 che trattano di Risparmio Energetico e indirettamente di Sicurezza degli impianti di riscaldamento, non parlano solo di impianto centralizzato o di impianto autonomo, bensì introducono un sistema che già da quindici anni in Italia e più di quaranta in Nord Europa, è adottato in larga scala. Questo perché in Paesi quali Germania, Francia, Austria e Danimarca è un obbligo di legge; il D.P.R. 551 del 21 dicembre 1999, prevede l installazione obbligatoria anche in Italia, del sistema di contabilizzazione del calore negli edifici di nuova costruzione, con licenza edilizia rilasciata dopo IL 30 giugno del 2000

Introduzione alla contabilizzazione..contabilizzazione e termoregolazione... Si tratta di approntare all impianto centralizzato delle semplici migliorie che consentano di poter gestire il riscaldamento come oggi già facciamo con l energia elettrica, il gas, l acqua e di conseguenza pagare secondo l effettivo consumo e quindi per come lo si utilizza. Si potrà quindi prelevare calore secondo le proprie esigenze regolando la temperatura dei singoli ambienti a piacimento (termoregolando), quindi accendendo e spegnendo i propri termosifoni, persino in una stanza invece che un altra e pagando in base al consumo rilevato. A tutti gli effetti, è identificabile quasi come un impianto unifamiliare, senza dover più discutere sugli orari di accensione, o sul pagamento, risparminando sui consumi di combustibile rispetto ad un impianto autonomo. CINQUE PUNTI DI FORZA 1. Risparmio energetico 2. Risparmio economico 3. Autonomia di gestione (possibilità di regolare la temperatura in ogni ambiente,gestire l orario di accensione dell impianto di riscaldamento) 4. Detrazione fiscale 5. Aliquota IVA agevolata Come risparmiare energia e denaro utilizzando l impianto centralizzato autonomamente Tutto ciò avviene in quanto i condomini, usufruiscono dell impianto di riscaldamento centralizzato dell edificio e questo è sicuramente un vantaggio economico perché tutti dividono le spese di manutenzione ed i benefici di un unico impianto, prelevandone il calore quando ne hanno necessità e pagandone il proprio consumo. Inoltre la possibilità d indipendenza grazie all impianto di contabilizzazione di calore che permette un oculata gestione del proprio appartamento, tenendo presente che le valvole termostatiche installate, risentono anche di apporti termici diversi da quelli del riscaldamento (esposizione al sole del locale, cucine e forni, altre fonti esterne); tutto ciò farà diminuire il consumo di combustibile e quindi anche la spesa, e le relative immissioni di gas nocivi in ambiente.

Introduzione alla contabilizzazione.. il risparmio e l'autonomia di gestione sono i punti di forza del sistema.. Il RIPARTITORE è uno strumento elettronico di ridottissime dimensioni che ci consente di stabilire il consumo di ogni singolo termosifone, scrivendolo sull apposito display e memorizzandolo al suo interno ogni anno. Di altissima qualità ed affidabilità e riconosciuto da tutti gli organi internazionali, ha ottenuto tutte le omologazioni Europee ed una garanzia di 24 mesi anche grazie alla sua batteria interna che ha una durata di 10 anni. Questo viene fissato su un proprio supporto di alluminio ad alta conducibilità su ogni singolo termosifone, in modo irremovibile e che non possa essere manomesso (esistono sistemi di fissaggio per qualsiasi tipo di termosifone vecchi e nuovi, in alluminio, in ghisa, in ferro). Ogni ripartitore ha un proprio numero di riconoscimento e in fase di installazione vengono riportati tutti i dati relativi ai termosifoni in esame e la loro ubicazione nell appartamento, creando così, per ogni termosifone, un apposita scheda di riconoscimento. Infatti il tecnico nel posizionare il ripartitore, prende i dati relativi al termosifone (altezza, larghezza, spessore, tipo di materiale, marca) al fine di poterne calcolare il potere calorifico ed i vari coefficienti: il ripartitore viene poi sigillato impedendo così qualsiasi manomissione. Grazie all apposito ciclo antimanomissione, presente nel circuito dell apparecchio, si può stabilire esattamente il giorno, il mese e l anno in cui è avvenuta un alterazione ed il consumo effettivo registrato fino a quel momento. L installazione di questo apparecchio darà la possibilità all utente, di tenere sotto controllo costantemente la spesa individuale del riscaldamento, anche per ogni singola stanza. Ma la sola installazione del ripartitore, pur permettendoci di quantificare l esatto consumo di ogni singolo termosifone, non ci permette di gestire l erogazione del calore. A questo scopo viene installata, anche questa senza nessuna opera muraria e senza alcuna modifica all impianto esistente, una valvola termostatica, in sostituzione dell attuale manopola di apertura e chiusura del termosifone, su qualsiasi modello di radiatore, che sia vecchio o nuovo o che sia ricoperto da un copritemosifone o sia ubicato in spazi ridotti. La VALVOLA TERMOSTATICA è una normalissima manopola di regolazione, sulla quale sono indicati dei numeri grazie ai quali è possibile impostare la temperatura che si vuole raggiungere in ogni singolo ambiente; questa provvederà a mantenere automaticamente costante la temperatura impostata, consentendo o meno l afflusso dell acqua calda all interno del termosifone, che a sua volta scalderà l ambiente. Secondo il numero e quindi la temperatura su cui abbiamo regolato la manopola, ad esempio l utente imposterà la temperatura di 18 C, la valvola termostatica aprirà l afflusso dell acqua, il termosifone si riscalderà, il ripartitore comincerà a quantificare sul display il consumo e l ambiente si comincerà a scaldare. Al raggiungimento dei 18 C di temperatura dell aria nella stanza (sia per effetto del termosifone che per qualsiasi altra fonte di calore), la valvola termostatica, rilevata la temperatura ambiente, chiuderà automaticamente l afflusso dell acqua all interno del termosifone e quest ultimo comincerà a raffreddarsi, facendo inoltre fermare il ripartitore, che smetterà di conteggiare il consumo man mano che il termosifone inizierà a raffreddarsi. In questo modo non sarà più necessario aprire le finestre per abbassare la temperatura negli ambienti, e quindi gettare soldi dalla finestra. Una piccola riflessione sul fatto che ogni volta che un radiatore si scalda, la caldaia si accenderà e quindi consumerà combustibile e denaro per scaldare l acqua, che entrando nei termosifoni si raffredderà cedendo il suo calore all ambiente circostante; quando apriamo le finestre disperdiamo tutto il calore, raffreddando velocemente la stanza ed andando di conseguenza anche a raffreddare in modo maggiore e più rapidamente l acqua, che abbiamo pagato per essere riscaldata.

Legislatura di Riferimento Legge 10 del 9 gennaio 1991 Norme per l attuazione del piano energetico in materia di uso razionale dell energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. Al fine di migliorare i processi di trasformazione dell energia, di ridurre i consumi di energia e di migliorare le condizioni di compatibilità ambientale dell utilizzo dell energia a parità di servizio reso e di qualità della vita. Direttiva 2012/27/UE Stabilisce un quadro comune di misure per la promozione dell efficienza energetica nell Unione Europea, per il conseguimento dell obiettivo Europeo 20-20-20 entro il 2020: ridurre del 20% le emissioni di gas serra ridurre del 20% il fabbisogno di energia soddisfare il 20% dei consumi energetici con fonti rinnovabili). Si esprime per la prima volta il concetto di contabilizzazione individuale preferibilmente diretta o, se non tecnicamente possibile, di tipo indiretta. D.Lgs. N 102 del 4 luglio 2014 Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/ CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/ CE e 2006/32/CE. Rafforza l utilizzo della norma tecnica UNI 10200 e definisce le sanzioni amministrative in caso di mancato rispetto del decreto.

Normativa di Riferimento UNI EN 834 Definisce i requisiti tecnici per la costruzione, il funzionamento, l installazione e la valutazione delle letture dei ripartitori di calore per la contabilizzazione indiretta delle spese energetiche. UNI 10200/2013 Definisce i criteri di ripartizione da adottare per l equa suddivisione delle spese energetiche nei condomini dotati di sistemi di contabilizzazione. UNI EN 1434-6 La Norma Europea descrive l installazione, la messa in servizio, il controllo e la manutenzione dei contatori di calore, intesi come lo strumento atto alla misurazione del calore che, in un circuito a scambio termico, viene assorbito (raffreddamento) o rilasciato (riscaldamento) da un liquido definito come liquido conduttore di calore.

... Perché è obbligatoria l'installazione... 1. LO DICE LA LEGGE Secondo quando indicato dal D. Lgs 4/07/2014, n. 102 art. 16 punto 5 : "Per favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la contabilizzazione dei consumi individuali e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi di ciascun centro di consumo : b) nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralità di edifici, è obbligatoria l installazione entro il 31 dicembre 2016 da parte delle imprese di fornitura del servizio di contatori individuali per misurare l effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali... 2. SI RISCHIANO SANZIONI? Secondo quando indicato dal D. Lgs 4/07/2014, n. 102 art. 16 punto 8 : É soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro il condominio alimentato dal teleriscaldamento o dal teleraffreddamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all articolo 9 comma 5 lettera d* d*)... per la corretta suddivisione delle spese connesse al consumo di calore per il riscaldamento... l importo complessivo deve essere suddiviso in relazione agli effettivi prelievi volontari di energia termica utile e ai costi generali per la manutenzione dell impianto, secondo quanto previsto dalla norma tecnica UNI 10200 e successivi aggiornamenti. 3. ESISTE UNA SCADENZA PER METTERSI A NORMA? Secondo quando indicato dal D. Lgs 4/07/2014, n. 102 art. 16 : L installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore deve essere effettuata entro il limite del 31/12/2016, dopodichè scattano le sanzioni in caso di ispezione. 4. IL PROGETTO E' OBBLIGATORIO? Certamente, solo con un analisi energetica del condominio, il Progettista può indicare le modalità di riparto della spesa conformi alla UNI 10200 5. COSA OCCORRE PER FARE LA CONTABILIZZAZIONE? - Apparecchiature di misura quali "contacalorie diretti, ripartitori, altri sistemi normalizzati, - Progettazione, installazione e collaudo del sistema - Un criterio di ripartizione (UNI 10200) - La gestione del sistema

... ma cosa occorre per fare la contabilizzazione...? 1 - Progettazione, installazione e collaudo del sistema 2 - Apparecchiature di misura quali "contacalorie diretti, ripartitori, altri sistemi normalizzati, 3 - Sistema di raccolta dati esterno alle unità abitative mediante sistema Wireless 4 - Sistema di emissione bolletta per ciascuna unità abitativa

Come Vengono Suddivise le Spese SPESE PER COMBUSTIBILE + SPESE ENERGIA ELETTRICA SPESE DI MANUTENZIONE ORDINARIA COSTI VOLONTARI I consumi volontari rappresentano il reale consumo pro abitazione per combustibile o teleriscaldamento + energia elettrica. Per la corretta determinazione dei costi è necessaria l installazione, in ogni unità abitativa, di apparec chiature per la ripartizione e contabilizzazione del calore. Tutte le voci di spesa devono essere evidenziate in bolletta come richiesto dalla norma UNI 10200 COSTI INVOLONTARI I consumi involontari rappresenta no le perdite di rete e variano in ragione della tipologia impiantistica e dallo stato delle coibentazioni. Devono essere calcolati in modo analitico, oppure, in mancanza di schemi degli impianti, si utilizzano i valori tabellati (UNI 10200). In stabili «tradizionali» sono pari al 22% - 25% del fabbisogno di energia termica. Il valore dei consumi involontari è assunto in modo «fisso» non correlato alla quantità di energia erogata durante l anno. MANUTENZIONE ORDINARIA I costi per la manutenzione ordin aria vengono sono quelli correlati al mantenimento in efficienza dell' impianto e della centrale termica oltre agli adempimenti normativi. CONTATORI RIPARTITORI MILLESIMI DI FABBISOGNO SPESA PER UTENTE

F.A.Q. PERCHE' SERVE UN PROGETTO? I consumi volontari rappresentano il reale consumo pro abitazione per combustibile o teleriscaldamento + energia elettrica. Per la corretta determinazione dei costi è necessaria l installazione, in ogni unità abitativa, di apparec chiature per la ripartizione e contabilizzazione del calore. Tutte le voci di spesa devono essere evidenziate in bolletta come richiesto dalla norma UNI 10200 COSA E' IL RIPARTITORE DI CALORE? Il ripartitore di calore calcola l energia emessa da ogni singolo radiatore. La cessione di calore viene calcolata sulla base della differenza di temperatura tra il corpo scaldante, l ambiente ed un coefficiente caratteristico del calorifero. Il coefficiente viene calcolato sulla base delle specifiche caratteristiche tecniche del calorifero quali la tipologia, il materiale costruttivo e la potenza radiante. Questa operazione è particolarmente delicata; eventuali errori portano al mal funzionamento QUALE SISTEMA DI CONTABILIZZAZIONE SCEGLIERE? La giusta scelta è fondamentale per il buon funzionamento del sistema. L'amministratore verrà guidato dal termotecnico che, dopo una attenta analisi, e dopo le opportune valutazioni, sceglierà il sistema di contabilizzazione più idoneo ed indicherà le necessarie modifiche all'impianto affinchè il sistema funzioni correttamente. IL MIO MANUTENTORE PUO' FARE IL LAVORO? Certamente, il manutentore, una volta avuto il progetto dal ns. professionista, può eseguire i lavori impiantistici quali montaggio dei ripartitori, delle valvole termostatiche e delle pompe dotate di inverter. Separazione dei ruoli significa specializzazione, professionalità e competitività. Oltre ad essere una scelta è sempre più un esigenza di moltissime Amministrazioni. E' POSSIBILE AVERE NELLO STESSO IMPIANTO CONTABILIZZAZIONE DIRETTA E INDIRETTA? In linea di principio si perchè la normativa lo consente, ma sarà il responso di un ns. professionista a valutarne la fattabilità tecnica

F.A.Q... E SE HO CONTEMPORANEAMENTE RADIATORI E PANNELLI RADIANTI? Anche in questo caso sarà una ispezione tecnica a verificarne la fattibilità ma normalmente non vi sono particolari problematiche. SI POSSO USARE I COEFFICIENTI CORRETTIVI? La normativa tecnica lo vieta esplicitamente. Il D.lgs. n. 102 del 4 Luglio 2014 rimarca il concetto di suddivisione delle spese in base ai prelievi effettivi di ciascun centro di consumo individuale. E' OBBLIGATORIO REDIGERE UN APE DOPO I LAVORI DI CONTABILIZZAZIONE? No, la sola installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione non comporta l obbligo di redigere l APE. APPARTAMENTI UGUALI POSSONO AVERE CONSUMI DIFFERENTI? Si, la diversa esposizione dell appartamento, un diverso stile di vita, caloriferi più potenti o eventuali migliorie apportate ad un singolo appartamento (es. doppi vetri) possono e devono fare la differenza. Anche un utilizzo diverso può generare una notevole differenza di risultati. GLI APPARTAMENTI ALL'ULTIMO PIANO SONO SFAVORITI? Occorre far chiarezza su questo punto; gli appartamenti posti sotto-tetto, e in generale quelli maggiormente esposti all'esterno, vedranno crescere i loro costi perchè la suddivisione non avverrà più per millesimi di proprietà ma terrà conto del "reale consumo". La suddivisione così realizzata sarà la più equa possibile in quanto si pagherà ciò che il proprio appartamento consuma. E' POSSIBILE CONTROLLARE I PROPRI COSUMI? Certamente. Nell'ottica di rendere l'utente più responsabile e più attento ai consumi verrà data la possibilità di monitorare via internet l'andamento dei consumi in qualsiasi momento. Basta avere una connessione ad internet ed un pc per accedere alla propria pagina personale. Saranno presenti anche gli storici di tutti gli anni contabilizzati per valuare eventuali migliorie effettuate nella gestione.

F.A.Q. E SE UN RIPARTITORE SI GUASTA? In tal caso verrà mandato un segnale di allarme ai ns computer che segnaleranno all'utente e all'amministratore il guasto o il tentativo di manomissione. I RIPARTITORI SI POSSO INSTALLARE CON IMPIANTO IN FUNZIONE? Certamente, non vi è alcun tipo di controindicazione tecnica. COME CI SI COMPORTA IN ASSENZA DI PROGETTO? Il D.lgs. 102 del 4 Luglio 2014 prevede che la suddivisione delle spese energetiche di tutti gli immobili dotati di sistema di contabilizzazione debba avvenire in osservanza delle disposizioni contenute nella UNI 10200/2013. Si dovrà quindi procedere con la redazione del progetto di contabilizzazione. INFINE..COME RISPONDERE ALLE MOLTE DOMANDE DEGLI INQUILINI? Avvalendosi della professionalità di aziende specializzate, il servizio di contabilizzazione delle spese energetiche non può ridursi al solo scarico dei dati di consumo ma è necessaria una profonda conoscenza degli impianti termici per fare capire esattamente i pro e i contro di queste modifiche.