Guida alla terapia con Gloreha Introduzione Questo documento vuole essere un supporto per tutti coloro che desiderano effettuare riabilitazione con Gloreha a casa propria. Non è un manuale d uso tecnico ma un insieme di consigli che vi aiuteranno nella programmazione della terapia. N.B. Ogni paziente ha tempi di riabilitazione diversi e può ottenere con la terapia risultati differenti. Questo documento non ha validità medico-scientifica generale; si limita a indicare le modalità di utilizzo di Gloreha e dei suggerimenti per rendere la terapia più stimolante per il paziente. 1
Feedback Visivi e Sonori Prima di iniziare con la descrizione degli esercizi che si possono compiere con Gloreha, ricordiamo che i feedback visivi e sonori sono parti integrati e fondamentali del dispositivo e hanno lo scopo di: - Invogliare il paziente a pensare al movimento: diverse teorie appartenenti alla più recente letteratura scientifica dimostrano come il pensiero, l osservazione e l esecuzione di un movimento attivino i medesimi processi neuronali, di conseguenza pazienti con esiti da ictus possono migliorare le loro capacità funzionali e motorie mediante un esercizio mentale d immaginazione del movimento. Il feedback visivo fornito da Gloreha aiuta il paziente in quest attività d immaginazione. - Facilitare il processo di ri-apprendimento dei movimenti: imparare nuovamente un gesto non è semplice, proprio come per i bambini è necessario un modello da imitare. Lo scopo del feedback visivo è quello di fornire un esempio da emulare che rappresenti l obiettivo da raggiungere. - Aiutare a migliorare la propriocezione del proprio corpo: il feedback visivo può essere sfruttato per stimolare il paziente a riconoscere quale movimento la macchina sta compiendo sulla sua mano; non sempre infatti i pazienti post ictus riescono autonomamente ad avvertire il movimento. Ciò significa che Gloreha aiuta a recuperare la capacità di rilevare il senso di appartenenza, posizione e movimento di una parte del corpo (la mano). Una lesione al sistema nervoso (ictus, trauma cranico ecc) può intaccare la percezione del proprio corpo e il paziente può perdere la consapevolezza dei movimenti. La realtà virtuale aiuta il paziente a stimolare il senso di appartenenza della mano al proprio corpo. - Mantenere alta l attenzione del paziente che tipicamente cala durante i trattamenti. Per rendere la terapia più efficace è necessario che il paziente sia vigile e attento durante la terapia, altrimenti si rischia di effettuare una mera riabilitazione passiva senza sfruttare tutte le potenzialità di Gloreha. I feedback visivi e sonori servono proprio a attirare l attenzione del paziente verso il movimento che il dispositivo sta effettuando. 2
Il Software Gloreha La terapia è programmata tramite il Software Gloreha che permette di scegliere gli esercizi e regolarne i parametri. Gli esercizi disponibili sono 7: - Sequenziale - Conteggio - Pinza - Manopola - Onda - Pugno - Custom. I primi 6 prevedono delle combinazioni di flessoestensione già stabilite, mentre l esercizio custom permette di costruire la combinazione di flessoestensione desiderata. 3
Per ogni esercizio è possibile regolare alcuni parametri tramite la schermata regolazione alla quale si accede cliccando sull icona di ogni esercizio. I parametri che possono essere modificati sono: - Il range articolare: tramite le 5 barre azzurre è possibile stabilire quanto flettere ciascun dito separatamente. - La durata dell esercizio. - La durata della pausa tra un movimento e l altro. - Gli effetti audio/video da associare ai movimenti. In qualsiasi momento è possibile verificare la correttezza delle modifiche apportate: - effettuando un TEST sul paziente, - visualizzando una simulazione grafica di ANTEPRIMA dell esercizio. 4
Esempi di trattamento con Gloreha Guida alla terapia con Gloreha Le terapie che possono essere effettuate con Gloreha sono molto varie: a seconda delle condizioni del paziente e degli obiettivi terapeutici, si possono combinare diversamente i 7 esercizi selezionabili tramite il Software Gloreha ed associare ciascun esercizio a diverse modalità di trattamento. Qui di seguito verranno spiegate diverse modalità di utilizzo del dispositivo Gloreha, dalle più semplici alle più complesse. 5
Esercizi Semplici: 1. Esercizi che mobilizzano tutte le dita contemporaneamente: È possibile selezionare solo i due esercizi che mobilizzano tutte le dita simultaneamente: - Pugno = flessione di indice, medio, anulare e mignolo al tempo 1, seguito da flessione del pollice al tempo 2 (viceversa per l estensione). - Manopola = flessione ed estensione contemporanea di indice, medio, anulare e mignolo, seguita dalla flessione e dall estensione del pollice. 2. Esercizi che mobilizzano le dita singolarmente: È possibile selezionare solo i due esercizi che mobilizzano le dita singolarmente: - Sequenziale = flessione ed estensione di ogni singolo dito, uno per volta e in ordine (dal pollice al mignolo). - Custom = flessione ed estensione di ogni singolo dito, uno per volta in una sequenza non ordinata, definibile liberamente. 6
3. Guida alla terapia con Gloreha Esercizi di mobilizzazione di un solo dito: Se il problema motorio riguarda solo alcune dita è possibile escludere le altre dal trattamento e concentrarsi sulla flessoestensione di quelle che hanno bisogno di riabilitazione. La necessità di escludere delle dita dal trattamento può derivare anche dalla sensazione di dolore percepita dal paziente su singole dita. Gli esercizi che consentono di scegliere quali dita muovere sono: Sequenziale e Custom. Nel programmare l esercizio Sequenziale, vanno abbassati a zero i livelli del range articolare di tutte le dita che si vogliono escludere dal trattamento. Nel programmare l esercizio Custom, va impostato lo 0 come ordine di esecuzione di tutte le dita che si vogliono escludere dal trattamento. 7
Esercizi Complessi: 1. Conteggio = estensione di un dito per volta, simulando l azione del conteggio da 1 a 5. Sullo schermo appaiono i numeri e una voce accompagna l esercizio ripetendo i numeri durane l esecuzione del movimento. Questo esercizio associa alla mobilizzazione uno stimolo cognitivo. 2. Onda = effettua la flessione delle dita dal mignolo al pollice e l estensione delle dita dal pollice al mignolo, i movimenti sono sequenziali e ravvicinati in modo da creare un effetto armonico a onda. L esercizio è accompagnato da una scala musicale da SOL a DO durante la flessione e da DO a SOL durante l'estensione. 3. Pinza = flessione ed estensione simultanea del pollice e di una delle altre quattro dita. Questo esercizio simula l azione della pinza: si tratta di un movimento molto fine e molto utilizzato durante le attività di vita quotidiana. 8
Esercizi avanzati: 1. Esercizi di ripetizione vocale: chiedere al paziente di dire ad alta voce il nome delle dita mosse dal dispositivo (indice, medio ecc) o di descrivere il movimento in corso (pugno, pinza ecc). Questo esercizio può avere diversi gradi di difficoltà: - Bassa se si chiede al paziente di osservare lo schermo o la propria mano durante la ripetizione ad alta voce; - Alta se si chiede al paziente di chiudere gli occhi e cercare di riconoscere quale dito è mobilizzato dal dispositivo. Lo scopo di questo esercizio è aumentare la consapevolezza del paziente circa il movimento e migliorare la percezione che il paziente ha del proprio corpo. 2. Esercizi bi-manuali: chiedere al paziente di replicare i movimenti che il dispositivo effettua sulla mano plegica con la mano sana. Questo esercizio può essere effettuato in due modalità differenti: - modalità A: chiedere al paziente di muovere la mano sana contemporaneamente a quella plegica; - modalità B: chiedere al paziente di muovere la mano sana dopo che il dispositivo ha mobilizzato quella plegica (in questo caso è necessario impostare una pausa elevata tra un movimento e l altro per dare il tempo necessario al paziente di replicare il movimento con la mano sana). Molti studi scientifici dimostrano che gli esercizi bi-manuali aumentano il livello di attenzione dei pazienti e possono rendere la terapia più efficace. 9
3. Esercizi di mobilizzazione partecipata: quando il paziente inizia a recuperare, anche solo parzialmente, la capacità di muovere alcune dita, possiamo impostare dei range di mobilizzazione più bassi e chiedere al paziente di completare il movimento. In questo caso Gloreha effettuerà solo la prima parte della flessione, dopodiché sarà il paziente a finalizzare il movimento. Anche in questo caso suggeriamo di impostare una pausa elevata tra un movimento e l altro in modo che il paziente abbia il tempo di attivare autonomamente i muscoli e cercare di terminare l esercizio. Il dispositivo Gloreha può quindi essere utilizzato per suggerire la prima parte del movimento e dare l input al paziente per completarlo. Anche l esercizio pinza pre-impostato nel software Gloreha si presta a questa modalità di utilizzo: muovendo solo due dita alla volta è facile vedere se il paziente è in grado di completare autonomamente il movimento. 10
4. Esercizi funzionali: utilizzare gli esercizi Pinza e Pugno per simulare rispettivamente una presa fine e una presa a 5 dita. Gli esercizi funzionali che possono essere eseguiti con Gloreha consistono in una mobilizzazione delle articolazioni delle dita in una sequenza tale da permettere di svolgere un azione. In questo caso non si tratta più di una mera mobilizzazione delle articolazioni delle dita ma di una simulazione di un attività di vita quotidiana e di un interazione con oggetti reali. Per svolgere questi esercizi è necessario posizionare il paziente davanti ad un tavolo sul quale sono posizionati alcuni oggetti (una pallina morbida, una caramella ecc) e impostare una pausa elevata tra un movimento e l alto (10/15 secondi o anche più); in questo modo il paziente ha il tempo necessario per muovere il braccio, raggiungere l oggetto, afferrarlo con l aiuto del dispositivo e spostarlo prima che la macchina estenda nuovamente le dita. Eseguire la terapia integrando questa tipologia di esercizi rende la riabilitazione più dinamica, meno noiosa e più efficace, perché orientata al recupero di reali gesti di vita quotidiana. 11
Esercizi di tipo funzionale possono essere svolti anche tramite l esercizio custom. Per esempio impostando una pinza a tre dita che riproduce un movimento che spesso viene svolto nella vita quotidiana per afferrare piccoli oggetti. 12
5. Esercizi funzionali con mobilizzazione partecipata: chiedere al paziente di eseguire esercizi funzionali come quelli descritti in precedenza impostando dei range più bassi. In questo modo il dispositivo eseguirà solo una parte del movimento necessario ad afferrare l oggetto; sarà il paziente che dovrà cercare di completare il movimento in modo da stringere l oggetto prima di spostarlo da un posto all altro. Questo esercizio è molto complesso, richiede molto impegno da parte del paziente e può essere eseguito solo se il paziente inizia a recuperare una certa capacità autonoma di muovere le dita. 13