MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI
MALATTIA INFIAMMATORIA INTESTINALE CRONICA Il termine Malattia infiammatoria intestinale cronica idiopatica è una diagnosi che comprende due malattie maggiori: colite ulcerosa morbo di Crohn. Entrambe sono caratterizzate da disturbi gastrointestinali (e una varietà di extraintestinali) ci sono significative differenze tra di loro.
MALATTIA INFIAMMATORIA INTESTINALE CRONICA Una MIIC può verificarsi in ogni gruppo di età. Il suo picco di incidenza è nei giovani adulti tra 15 e 35 anni. La causa è sconosciuta. Ipotesi infettiva ed immunologica. Chiara predisposizione genetica (10-25% dei pz ha un parente di primo grado con MIIC)
FISIOPATOLOGIA La CU è caratterizzata da diffusa infiammazione della mucosa, che è limitata al colon. Coinvolge sempre il retto e può estenderse prossimalmente in grado variabile. Si estende in maniera non interrotta
Colite ulcerosa
FISIOPATOLOGIA Le tre maggiori classi di CU sono: 1. Proctite: infiammazione della mucosa che coinvolge solo il retto 2. Colite sinistra: mucosa infiammata sopra il livello della flessura epatica 3. Pancolite: coinvolgimento dell intero colon
FISIOPATOLOGIA La malattia di Crohn è caratterizzata da infiammazione transmurale, che coinvolge tutti gli stratti della parete intestinale. Può colpire qualunque parte del tratto intestinale, dalla bocca all ano. Può essere irregolare, con aree di mucosa normale intervallate ad aree di malattia.
M. di Crohn
FISIOPATOLOGIA Le tre maggiori classi di malattia di Crohn sono 1. Ileite regionale: infiammazione solo del piccolo intestino (35%) 2. Malattia di Crohn ileocolica: coinvolgimento dell ileon e colon (45%) 3. Malattia di Crohn del colon: solo il colon (20%)
FISIOPATOLOGIA M. Di Crohn Sono coinvolte meno frequentemente altre aeree del tratto gastrointestinale: esofago, stomaco e duodeno. Complicanza inabilitante del Crohn sono le fistole 1. Enteroenteriche: due anse intestinali 2. Enterovescicali 3. enterovaginali
Manifestazioni extraddominali Associata a colite attiva: - artropatia periferica - eritema nodoso - uveite anteriore/episclerite - ulcere aftose del cavo orale - pioderma gangrenoso Non associata a colite attiva: - colangite sclerosante primitiva - sacroileite - spondilite anchilosante
DIAGNOSI DIFFERENZIALE I sintomi diarrea sanguinamento rettale dolore crampiforme del basso addome (muco, pus) tipici nella CU e malattia di Crohn del colon o ileocolica, possono essere causati anche da altri processi patologici.
Danno epatico Artrite Lesioni cutanee Stomatite Irite Cardiopatia Anemia
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA Storia clinica La maggior parte dei pz con CU si presenta con 1. Sanguinamento rettale 2. Tenesmo 3. Dolore crampiforme al basso addome 4. Diarrea 5. Febbre 6. dimagrimento
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA Un severo dolore addominale è relativamente infrequente (per il solo coinvolgimento della mucosa) Sintomi extraintestinali significativamente frequenti: 1. artrite 2. lesioni cutanee 3. coinvolgimento oculare 4. disfunzione epatobiliare.
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA Interrogare su recenti viaggi: colite amebica, giardiasi Esposizione ad alimenti non refrigerati o cibi cotti in maniera non adeguata: colite infettiva. Uso di antibiotici: colite da Clostridium difficile Inizio improvviso in pz anziani: colite ischemica (ICC, malattia aterosclerotica, aritmia cardiaca, terapia con digossina, recente arteriografia, ecc)
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA Sintomi che si osservano in pazienti con M. de Crohn: 1. Dolore addominale 2. Diarrea 3. Nausea 4. Vomito 5. Febbre, affatticabilità generalizzata 6. Stenosi intestinali 7. Severo dolore addominale secondari ad ostruzione intestinale (dovuta a infiammazione o fibrosi) 8. Fistole, tramiti fistolosi 9. Ascessi
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA Pazienti con ileite regionale o ileocolite (Crohn): 1. Dolore al quadrante inferiore destro dell addome (qualche volta associato a dolenzia di rimbalzo) 2. Sanguinamento rettale meno comune che CU- 3. Relativa mancanza di defecazione. Sintomi extraintestinali (Crohn): simili a quelle della CU 1. artrite 2. lesioni cutanee 3. coinvolgimento oculare 4. disfunzione epatobiliare
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA Altre diagnosi da considerare: 1. anomalie tubo-ovariche 2. Malattia infiammatoria pelvica 3. Gravidanza ectopica 4. Appendicite acuta o ascesso appendicolare 5. colite amebica 6. Tubercolosi ileocecale 7. Ostruzione intestinale secondaria ad aderenze 8. AIDS (ileite da Cytomegalovirus o Mycobacterium avium)
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA Esame fisico: CU Esame fisico normale eccetto presenza di sangue alla esplorazione rettale Tumefazioni articolari Eritema nodoso Ulcere aftose Rachialgie, ridotta ampiezza di movimenti della colonna, deformità (spondilite anchilosante)
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA Esame fisico: CU severa Taquicardia Ridotti rumori intestinali Distensione addominale MEGACOLON TOSSICO Perforazione
C.U.: megacolon tossico
VALUTAZIONE DIAGNOSTICA Esame fisico: M. di Crohn Dolenzia al quadrante inferiore destro Fistole perianali o enterocutanee Ascessi perianali Ostruzione intestinale (nausea, vomito e distensione addominale) Perforazione
ULTERIORE VALUTAZIONE Pz con diarrea, dolore crampiforme addominale e sanguinamento rettale ESAME FECI: leucociti, batteri patogeni, uova, parassiti e tossina Clostridium difficile PER ESCLUDERE INFEZIONE
ULTERIORE VALUTAZIONE Eseguire sigmoidoscopia: presenza di eritema, friabilità, essudato ed ulcerazioni superficiali, riduzione del disegno vascolare Interessato il retto, estensione variabile senza aree di risparmio COLITE ULCEROSA
ULTERIORE VALUTAZIONE Proctite ulcerosa, CU Iniziare il trattamento senza eseguire ulteriori test se i sintomi sono moderati o severi. Colonscopia dopo miglioramento, per valutare l estensione e la severità della malattia. Emocromo e VES: anemia, leucocitosi e VES elevata sono segni di severa infiammazione. Monitorare elettroliti in pazienti con diarrea severa.
ULTERIORE VALUTAZIONE M. Di Crohn Clisma del tenue M. dell ileo terminale: ulcerazioni, restringimenti, nodularità M. di Crohn di lunga data: marcati restringimenti luminali con segno della corda radiologico. Tratti fistolosi. Modesta anemia e VES elevata. Valutazione nutrizionale (deficit di vitamine idro e liposolubili)
TRATTAMENTO Sulfasalazina: combinazione di antibiotico sulfapiridina- e antiinfiammatorio acido 5- aminosalicilico, 5-ASA. Altamente efficace nell indurre remissione e mantenimento della remissione Frequenti effetti collaterali: nausea, malessere, cefalea; pirosi gastrica e dispepsia. Alta incidenza di reazioni allergiche: rash cutaneo e febbre Effetti collaterali ematologici: emolisi, anemia macrocitica, neutropenia. Infertilità
TRATTAMENTO Mesalazina: clisma, compresse, supposte Olsalazina Corticosteroidi Antibiotici: Metronidazolo Agenti immunosoppressivi: azatioprina, 6- mercaptopurina, infliximab
STORIA NATURALE/PROGNOSI Ricorrenti recidive e remissioni Proctite ulcerosa: sintomi noiosi ma facilmente trattabili; non rischio di complicanze pericolose per la vita o futuro sviluppo neoplastico Colite diffusa: malattia debilitante ma terapia attuale efficace
STORIA NATURALE/PROGNOSI Proctocolectomia totale: cura la colite ulcerosa. Raccomandata 1. Malattia non responsiva alla terapia medica 2. Malattia da lungo tempo, per prevenire neoplasia
STORIA NATURALE/PROGNOSI M. di Crohn: Tasso di mortalità più alto rispetto alla popolazione generale e ai pz con CU 1. Necessità di multiple resezioni chirurgiche 2. Incapacità della chirurgia di curare la malattia 3. Compromissione nutrizionale (per coinvolgimento del piccolo intestino)
CASO CLINICO Donna di 26 anni, studentessa, si presenta con storia di sanguinamento rettale, diarrea e dolore crampiforme al basso addome da circa 3 mesi. Riferisce da 8 a 10 evacuazioni al giorno e solitamente si sveglia 2 o 3 volte la notte per il bisogno di evacuare presentando tenesmo, crampi al basso addome e dolore sovrapubico che si riduce dopo aver evacuato.
CASO CLINICO Le feci sono liquide, miste a muco e sangue. I suoi sintomi sono peggiorati e ha perso 4,5 Kg. Descrive occasionali dolori addominali, ma non tumefazione articolare. E.O.: normale ad eccezione della esplorazione rettale (sangue nel guanto)
CASO CLINICO: SOLUZIONE Lo studio della paziente, inclusi esami delle feci per cercare parassiti e batteri patogeni, è stato negativo per colite infettiva Sigmoidoscopia: Colite ulcerosa localizzata a sinistra Terapia: sulfasalazina e clismi con 5-ASA Netto miglioramento dei sintomi