GENERALITA' metatarsalgia

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Transcript:

METATARSALGIA

GENERALITA' La metatarsalgia è un disturbo del piede, caratterizzato da una sensazione dolorosa in corrispondenza delle ossa metatarsali, che nel loro insieme formano il cosiddetto avampiede.

DIAGNOSI La diagnosi di metatarsalgia richiede un accurato esame obiettivo e un'attenta analisi della storia clinica del paziente. In base al risultato delle ricerche diagnostiche è possibile stabilire la terapia conservativa più appropriata. Il trattamento chirurgico è una possibilità assai remota, che viene praticata solo in casi davvero molto gravi.

ANATOMIA Il piede è composto, principalmente, da: Ossa tarsali: nel loro insieme sono 7 e compongono una struttura chiamata tarso. Sono classificate come ossa larghe. Da un parte, sono collegate con la tibia e il perone (l'osso tarsale di collegamento è il calcagno); dall'altra, con le ossa metatarsali. Ossa metatarsali: sono 5, disposte parallelamente l'una all'altra. Si tratta di ossa lunghe, alla cui estremità si articolano le falangi. Falangi: sono anch'esse 5 e corrispondono alle dita dei piedi. Ciascun dito è composto da 3 falangi, tranne l'alluce, che possiede solo 2 falangi.

EPIDEMIOLOGIA La metatarsalgia può colpire chiunque. Tuttavia, secondo diversi studi epidemiologici, è più frequente tra le donne che hanno l'abitudine a indossare i tacchi alti, tra gli individui in sovrappeso, tra chi ha piedi con gravi deformità anatomiche, tra chi soffre di artrite reumatoide o di gotta e tra chi pratica sport, come la marcia o la corsa, a buoni livelli

CAUSE Allenamenti o attività fisiche molto intense che prevedono tanta corsa, l'uso di calzature particolari e, infine, l'impatto continuo su una superficie dura o sconnessa ( atletica leggera, tennis, basket, calcio, baseball..). Il piede cavo, le dita a martello e l'alluce valgo sono i principali difetti dei piedi che concorrono alla comparsa della metatarsalgia. Comportano, a lungo andare, una cattiva distribuzione del peso corporeo e una modificazione della posizione delle ossa metatarsali. Sovrappeso e obesità. Il peso corporeo in eccesso delle persone obese o in sovrappeso si ripercuote, per effetto della gravità, sugli arti inferiori. Ciò comporta uno stress maggiore ai danni di ginocchia, caviglie e piedi, e un'aumentata predisposizione a tutti i tipi di infortuni, metatarsalgia compresa. Indossare determinati tipi di scarpe. Le scarpe che favoriscono maggiormente la metatarsalgia sono le scarpe col tacco, indossate dalle donne, scarpini e scarpe chiodate richieste in determinati sport.

CAUSE Neuroma di Morton. Il neuroma di Morton è un disturbo assai doloroso, che colpisce i nervi interdigitali dei piedi (i nervi interdigitali dei piedi sono le terminazioni nervose poste tra i vari metatarsi). Caviglia dolente o tendine d'achille infiammato. Per trarre sollievo da questi disturbi, chi ne soffre tende ad assumere una camminata diversa dal normale. Ciò può determinare un sovraccarico all'avampiede e la comparsa di metatarsalgia. Malattia di Freiberg od osteocondrosi metatarsale, è causa di un processo di necrosi che riguarda il secondo metatarso del piede. Diabete. Una delle principali complicazioni del diabete è la degenerazione delle terminazioni nervose, che giungono fino ai piedi (dita comprese). Artrite reumatoide o gotta. Sono due malattie infiammatorie delle articolazioni che possono dar luogo a forti dolori alle caviglie e all'avampiede.

SINTOMATOLOGIA Il sintomo tipico della metatarsalgia è il dolore a livello dell'avampiede. Tale sensazione, di intensità variabile, può essere acuta, sorda oppure bruciante, e tende a peggiorare stando molte ore in piedi, correndo o camminando a lungo. Altri sintomi caratteristici della metatarsalgia, comunque meno comuni del dolore all'avampiede, sono: Dolori lancinanti, formicolio e intorpidimento alle dita dei piedi Sensazione di avere dei sassolini nelle scarpe

SINTOMATOLOGIA La metatarsalgia può comparire in maniera graduale, ma anche in modo del tutto improvviso. La comparsa graduale è comune nei casi di sovrappeso/obesità, artrite reumatoide e deformità dei piedi. L'insorgenza improvvisa, invece, è più frequente tra coloro che decidono di cambiare radicalmente qualche loro abitudine quotidiana, per esempio passando da una vita sedentaria a un'attività sportiva intensa, oppure cominciando a indossare ogni giorno dei tipi di scarpe mai calzate in precedenza.

ESAME OBIETTIVO Durante l'esame obiettivo, il medico, per prima cosa, chiede al paziente di descrivere i sintomi, le loro caratteristiche generali e quando sono insorti per la prima volta. Dopodiché, passa all'analisi della storia clinica, alla ricerca di qualcosa (patologie sofferte in passato, disturbi attuali, abitudini ecc.) che possa essere riconducibile alla comparsa della metatarsalgia. Infine, se da questi riscontri emerge la possibilità che all'origine della metatarsalgia possa esserci una condizione patologica seria (come per esempio una frattura ossea o l'artrite reumatoide), prescrive degli ulteriori accertamenti diagnostici, come l'esame ai raggi X o gli esami del sangue.

TERAPIA La metatarsalgia richiede solitamente una terapia conservativa. Se però i sintomi sono gravi e le cause scatenanti tendono a peggiorare, come nel caso delle deformità ai piedi, l'unica soluzione possibile è l'intervento chirurgico

TERAPIA Riposo: è uno dei rimedi migliori, indipendentemente dai motivi d'insorgenza della metatarsalgia. Si possono comunque praticare sport alternativi, come il nuoto o il ciclismo, che comportano uno stress minore ai danni degli arti inferiori. Applicazione di ghiaccio 4-5 volte al giorno, per 15/20 minuti a impacco, rappresenta un'ottima soluzione contro il dolore. Elevazione dell'arto sofferente. Per ridurre lo stress a carico dell'arto è bene mantenere il piede sofferente sollevato, compatibilmente con le attività svolte durante la giornata. Assunzione di antidolorifici e antinfiammatori al bisogno, dietro stretto controllo medico.

TERAPIA Indossare scarpe adeguate. Se le scarpe indossate quotidianamente sono responsabili della metatarsalgia, è bene cambiare tipo di calzature. Qualora non si riuscisse a trovare una soluzione adeguata, è consigliabile rivolgersi a un podologo, cioè un esperto nella cura e nella prevenzione delle patologie del piede. Applicare delle solette antishock, all'interno delle scarpe indossate abitualmente. Esistono delle solette in gomma, gel o sughero, che, se applicate nelle scarpe indossate ogni giorno, riducono l'impatto del piede il terreno. Questo rimedio è particolarmente importante per i podisti, i marciatori e per tutti coloro che praticano sport su una superficie dura.

TERAPIA Ø Esercizi di rinforzo della muscolatura intrinseca ed estrinseca del piede Ø Esercizi di stretching per il recupero della mobilità articolare Ø Esercizi propriocettivi per il riequilibrio neuromuscolare del piede Ø Valutazione posturale osteopatica