Razionale sull utilizzo dei supplementi nutrizionali orali

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Transcript:

Razionale sull utilizzo dei supplementi nutrizionali orali 1

Terapia Nutrizionale 2

Conservare massa magra Positivizzare bilancio azotato Preservare le difese immunitarie Favorire recupero e/o mantenimento dello stato nutrizionale Limitare l insorgere di malnutrizioni proteicocaloriche Preservare integrità di organi e tessuti Ridurre il catabolismo Scopo della terapia nutrizionale 3

È una condizione di alterazione funzionale, strutturale e di sviluppo dell organismo conseguente allo squilibrio tra fabbisogni, introiti ed utilizzazione dei nutrienti tale da comportare un eccesso di morbilità e mortalità o un alterazione della qualità della vita. Si associa, aumento del numero delle complicazioni, e conseguente degenza più lunga, più frequente reospedalizzazione, ed aumento dei costi. Nel paziente ospedalizzato la malnutrizione è la risultante di un deficit, acuto o cronico, sia di calorie (substrati energetici) che di proteine (substrati plastici) che configurano il quadro della cosiddetta malnutrizione proteico-calorica (MPC). Malnutrizione: 4

Ogni utente deve avere un piano nutrizionale, preceduto dalla valutazione nutrizionale, che prevede le modalità del tipo di intervento. Alimenti naturali; Eventuali prodotti necessari per assicurare l assunzione dei nutrienti. Ogni piano nutrizionale deve essere concordato da un punto di vista multidisciplinare. Deve prevedere anche un programma di monitoraggio. Piano Nutrizionale 5

Alimentazione orale possibile? Si Si Difficoltà di masticazione? No Dieta Morbida Dieta Normale Si Fabbisogni Giornalieri No Alimentazione Tradizionale (A.T.) Alimentazione Orale >75% A.T.+ Diete «arricchite» Alimentazione Orale tra 50-75% Diete «arricchite» + ONS Alimentazione Orale < 50% D.A. + ONS NUTRIZIONE ENTERALE PER SONDA? 6

Setting Obiettivo esplicitato e condiviso Counselling nutrizionale Tempo Ascolto attivo Storia clinica Counselling Nutrizionale 7

Accertarsi che vi sia chi provveda alla fornitura del cibo (amici, parenti, vicini, servizi sociali, ecc..) Prevedere un piano di trattamento che utilizzi cibi pronti all uso o di facile preparazione, che dia indicazioni sulla consistenza Suddividere l apporto calorico proteico in più pasti al giorno Dieta arricchita D.A. 8

Primi piatti pronti surgelati, liofilizzati, polenta, creme di verdure, farine di riso o di cereali precotte, fiocchi di patate, mais, legumi, ecc. Secondi piatti omogeneizzati o liofilizzati, formaggi morbidi e spalmabili o grattugiati, parmigiano, uova, hamburger, pesci diliscati Condimenti: salse pronte (maionese, tonnate ecc.) besciamelle pronte, panna vegetale, olio Preferire al posto del pane: grissini, fette biscottate crackers Consumare piccole porzioni di verdura e comunque ben condita Desserts, tutti i tipi di yogurt, budini, creme spalmabili, gelati, cioccolato, dolci in genere Consumare frutta secca o essiccata durante la giornata e frutta frullata Tutti i tipi di latte (vaccino, di soia, di riso, avena) Bevande: succhi di frutta, bevande reidratanti, bibite, sciroppi Dieta arricchita D.A. 9

Alimentazione orale possibile? Si Si Difficoltà di masticazione? No Dieta Morbida Dieta Normale Si Fabbisogni Giornalieri No Alimentazione Tradizionale (A.T.) Alimentazione Orale >75% A.T.+ Diete «arricchite» Alimentazione Orale tra 50-75% Diete «arricchite» + ONS Alimentazione Orale < 50% D.A. + ONS NUTRIZIONE ENTERALE PER SONDA? 10

I prodotti alimentari per fini nutrizionali particolari, lavorati o formulati in maniera speciale e destinati alla dieta di pazienti, da utilizzare sotto controllo medico Destinati all alimentazione completa o parziale dei pazienti che presentano alterazioni, disturbi o disordini delle capacità di assunzione, digestione, assorbimento, metabolismo o escrezione di alimenti comuni o di determinati nutrienti contenuti negli alimenti o di metaboliti Destinati a pazienti con altre esigenze nutrizionali dettate da motivi clinici 11

Gusto prevalentemente dolce (frutti, vaniglia, cacao, caramello, caffé) o neutro Possono essere liquidi, in crema o in polvere ONS: formule impiegate per integrare l insufficiente alimentazione per OS o per sonda Sono di facile e veloce somministrazione Hanno effetto psicologico Composizione nota 12

Tolleranza Quantità assumibile ONS: Criteri di scelta Formulazione Consistenza idonea Palatabilità 13

Il modo corretto di somministrare un integratore è il frazionamento nel corso della giornata, a piccole dosi. I pazienti ne tollerano maggiormente l assunzione se viene consumato freddo, è quindi possibile mantenere l integratore in frigorifero. Va tenuto lontano da fonti di calore e consumato entro le 24 ore. Utile esplorare la possibilità del loro utilizzo, perché a volte possono causare: Nausea Senso di ripienezza Meteorismo Diarrea Somministrazione e monitoraggio 14

Completi standard calorici Completi standard iperproteici A composizione specifica per patologia (diabete, IRC, dialisi, funzionalità gastrointestinale compromessa, ) In polvere modulari o completi ONS che contengono singoli principi nutritivi definiti come farmaconutrizione : la glutamina, l arginina, i chetoacidi, gli acidi grassi ω-3, i nucleotidi, i frutto-oligosaccaridi (FOS). Tipologia 15

Polvere addensante: Costo molto contenuto Aggiunti gradualmente al liquido, freddo o caldo, si mescola fino a raggiungimento consistenza desiderata. Varietà di gusti Bevanda gelificata: Pronta per l uso Dose raccomandata: 7 8 vasetti al giorno ONS per disfagia 16

Revisione sistematica di numerose ricerche: Sull efficacia degli ONS (Oral Nutrition Supplements) in diversi gruppi di pz. (ricoverati in ospedale, in RSA, con specifiche patologie, ecc..). Se gli ONS, valutati in base all adeguatezza della prescrizione, possano avere un utilità clinica. Gli studi presi in esame coinvolgono: Studio del 2006 inglese (A review of reviews: A new look at the evidence for oral nutritional supplements in clinical practice di Rebecca J. Stratton, Marinos Elia). 13 studi. Studio del 2011 (A systematic review of compliance to oral nutritional supplements di Gary P. Hubbard, Marinos Elia, Anne Holdoway, Rebecca J. Stratton). 46 studi. Evidenza scientifica sugli ONS 17

Quando c è un impossibilità a mantenere o a reintegrare lo stato nutrizionale del pz. con la sola alimentazione orale Per garantire un maggiore apporto energetico-proteico totale Per ottenere miglioramenti di peso, inteso sia come aumento che come rallentamento della sua perdita Per un migliore esito clinico nei pz. gravemente malati, negli anziani, nei pz. sottoposti a chirurgia gastrointestinale e nei pz. con frattura dell'anca (ONS ~ 250-600kcal/giorno) Per ridurre le complicanze e la mortalità Per diminuire i costi di gestione dei pazienti ricoverati e non Raccomandazioni per l'uso degli ONS nella pratica clinica 18

È necessario identificare la malnutrizione o il rischio di malnutrizione attraverso screening di routine con solide basi scientifiche (come ad esempio il MUST) È necessario cercare di impostare un trattamento nutrizionale nel più breve tempo possibile È fondamentale che il piano di cura venga elaborato da un team composto dalle diverse figure professionali presenti Il trattamento con gli ONS deve essere specifico per ogni singolo pz., modulando la prescrizione anche in base alla «capacità» di ricevere informazioni e alla possibilità della sua attuazione nella vita reale e non solo rispetto ai fabbisogni E necessario valutare l accettabilità degli ONS da parte del paziente È necessario monitorare l efficacia degli ONS valutando i progressi del paziente attraverso il raggiungimento degli obiettivi terapeutici Raccomandazioni per l'uso degli ONS nella pratica clinica 19

Supplementazioni nutrizionali orali Possono essere un ottimo presidio terapeutico, ma vanno considerati come tali e non devono essere prescritti con leggerezza. Devono essere previsti in un piano terapeutico ben definito e prestabilito, ove possibile condiviso. 20

Importanza fondamentale del ruolo dell educazione del soggetto nel fornire informazioni sull interazione tra i vari tipi di nutrizione di sostegno Effetto psicologico: può sembrare di dare un aiuto più concreto, a volte dietro insistenza di personale sanitario o parenti Importanza del counselling nutrizionale non solo al paziente ma anche al personale di reparto e della ditta di ristorazione o della cucina A volte si teme che le indicazioni non vengano recepite e seguite, prendendo in considerazione che utilizzare un ONS è sicuramente più facile e veloce rispetto al tempo ed energia utilizzata per attuare una D.A. Riflessioni 21

23

Con il termine di farmaconutrizione si intende la possibilità di modulare alcune risposte biologiche, fisiologiche e/o patologiche attraverso la somministrazione, orale o parenterale, di dosi farmacologiche di singoli principi nutritivi. I benefici ottenuti dalla somministrazione di tali substrati sono in parte o in tutto indipendenti dal miglioramento dello stato nutrizionale, ma appaiono legati alle loro proprietà chimiche e fisiologiche intrinseche. I substrati che sono entrati a far parte del novero dei farmaconutrienti, sono gli aminoacidi a catena ramificata: la glutamina, l arginina, i chetoacidi, gli acidi grassi ω-3, i nucleotidi, i frutto-oligosaccaridi (FOS). La farmaconutrizione rappresenta certamente una delle più interessanti sfide del prossimo decennio. Su di essa si basa infatti l ulteriore personalizzazione e l ottimizzazione del supporto metabolico-nutrizionale a pazienti affetti dalle più diverse patologie. Farmaconutrizione 24