SPORTIVAMENTE A SCUOLA

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PERCHE FARE SPORT? SPORTIVAMENTE A SCUOLA Lo sport rappresenta uno dei fattori protettivi più importanti per la Salute. Infatti previene le malattie cardiovascolari dell età adulta, l ipertensione, l obesità; previene i tumori, stimolando il sistema immunitario; esercita un azione positiva sulle cellule nervose. E scientificamente provato che chi comincia a fare sport in età precoce si ammala di meno di chi non pratica alcuna attività sportiva e di chi comincia più tardi: lo sport attiva l organismo a reagire in maniera ottimale alle situazioni stressanti. Di fondamentale importanza è iniziare presto a praticare sport, già nell età dello sviluppo, perché lo sport interviene promovendo lo sviluppo di una personalità forte e equilibrata. Come? Aumenta il senso di responsabilità, lo spirito di sacrificio, la disciplina e il rispetto delle regole; migliora l autostima, il controllo dell emotività e dell ansia, la tolleranza alle difficoltà, il senso di solidarietà; aiuta ad organizzare meglio il tempo libero. QUANDO INIZIARE A FARE SPORT? Sia l agonismo precoce, sia la sedentarietà sono dannosi: tenendo presente questo, si può iniziare a fare sport anche molto presto, purché si abbiano ben in mente quali sono le finalità del praticare sport nell età dello sviluppo. Riportando le parole del Dott. Lorenzo Parella, medico impegnato nella riabilitazione e nel recupero funzionale dei giovani sportivi: lo sport, nella fanciullezza, è un modo per aumentare la capacità di concentrazione, per favorire la socializzazione, per cominciare a conoscere tutte le capacità motorie del proprio corpo in rapporto allo spazio, al tempo, alle regole di gioco, agli avversari. Naturalmente è il passo fondamentale per il prosieguo dell attività sportiva dell individuo. Ed oggi più che mai, a causa della vita per lo più sedentaria che conduciamo, diviene indispensabile abituare il giovane all attività fisica costante nel tempo. E per farlo è bene che il bambino si avvicini a tanti sport, a seconda dei suoi interessi, che possono cambiare nel tempo, per imparare ad amare lo sport, fattore che permette di invecchiare in maniera sana

E indispensabile che i programmi di allenamento rispettino le caratteristiche dei piccoli sportivi interessati. Per i primi 2 o 3 anni (bambini di 5 7 anni) lo scopo principale deve essere sempre quello di ottenere un miglioramento globale di tutte le qualità fisiche: destrezza, rapidità, mobilità articolare, in dosi giuste resistenza; solo la forza muscolare è consigliabile potenziarla più avanti, a sviluppo puberale avvenuto. I programmi di allenamento non dovrebbero mai tralasciare di risultare interessanti e piacevoli, divertenti. Per cui dovrebbero avere un buono spazio la gara e il gioco organizzato. In questo modo il ragazzo apprende una grande quantità di movimenti e di fondamenti tecnici: una volta in possesso di tali abilità motorie, egli potrà avvicinarsi alle più svariate specialità sportive, seguendo le proprie inclinazioni. Solo a questo punto dunque, intorno ai 9 10 anni, è auspicabile dedicarsi ai programmi di allenamento di una disciplina prescelta. Anticipare i tempi comporta sottoporre i giovani a degli stress fisici e anche emotivi che non sono in grado di sopportare. In questo caso gli adolescenti non vengono educati allo sport, anzi, rischiano di essere rovinati da un allenamento sbagliato e possono più facilmente incorrere in incidenti di origine sportiva. Di solito la prima disciplina sportiva praticata dai ragazzi risente delle scelte e delle preferenze dei genitori. E se invece è il bambino a scegliere, di solito l orientamento è per quegli sport più popolari, più diffusi a livello di informazione. In ogni caso qualsiasi attività motoria organizzata, se scelta autonomamente dal bambino, andrebbe incoraggiata. Come attività sportive di iniziazione, per i ragazzi in età compresa tra i 6 e i 14 anni, senza differenze di sesso, sarebbero da prediligere il nuoto, gli sport di contatto, gli sport di destrezza (ad esempio la ginnastica) e gli sport di squadra.

Il nuoto e la ginnastica hanno il vantaggio di impegnare la muscolatura di tutto il corpo e di determinare un buono sviluppo delle funzioni cardio respiratorie. Gli sport di Contatto, in quanto discipline di situazione abituano il bambino ad analizzare il contesto che stanno vivendo e a decidere velocemente quale strategia attuare. Inoltre la pratica regolare degli sport di Contatto stimola il metabolismo del bambino favorendo uno sviluppo armonioso della struttura fisica. Quanto agli sport di squadra, hanno il vantaggio di essere fondamentalmente dei giochi e quindi, pur sviluppando tutte le doti atletiche, conservare l aspetto ludico. Nei giovanissimi, ancora una volta lo ripetiamo, occorre porre attenzione alle loro caratteristiche e adattare le regole e le difficoltà dello sport in questione, per non affaticarli o sovraccaricarli eccessivamente (ad esempio negli sport di squadra ridurre le dimensioni del campo, o il tempo di gioco o usare palle più leggere). Concludendo la pratica di un attività sportiva organizzata nell età dello sviluppo non solo non è dannosa, ma rappresenta un fondamentale bisogno sia preventivo, sia fisiologico, sia psicologico. E indubbio però che in fasi così delicate dello sviluppo (come quella infantile e adolescenziale) occorrano educatori estremamente preparati e specializzati, al fine di recare un reale vantaggio alla salute del ragazzo.

FISIOLOGIA DELLO SPORT L attività fisica è in grado di produrre una serie di benefìci che coinvolgono tutta la persona. Molto importante nell età dello sviluppo è praticare sport con continuità, ritmo e intensità adeguati, in modo da acquisire una buona capacità di adattamento al lavoro fisico e promuovere gli opportuni adattamenti a carico dei vari organi e apparati. ADATTAMENTI INDOTTI DALLA ATTIVITA FISICA: 1) APPARATO MUSCOLO SCHELETRICO Un attività motoria precoce comporta innumerevoli benefici per il bambino innanzitutto sull apparato di sostegno Migliora nettamente la coordinazione, e ciò determina miglioramenti vistosi di postura e atteggiamento. Le masse muscolari, stimolate, sostengono meglio una struttura scheletrica ancora fragile e in via di sviluppo. L apprendimento di gesti e movimenti che si riescono a svolgere in maniera sempre più fine e veloce favorisce l agilità, la destrezza e determina in ultima analisi una migliore mobilità articolare.

2) APPARATO CARDIO RESPIRATORIO L attività motoria determina modificazioni positive anche sull apparato cardiorespiratorio. Un allenamento costante comporta nel giovane sportivo una riduzione della frequenza respiratoria e un miglioramento della capacità respiratoria. Fisiologica sarà anche la riduzione della frequenza cardiaca: ad essa corrisponde una pompa cardiaca più valida, che consente un miglior afflusso ematico fin nei distretti periferici. Tutto ciò determina un miglioramento delle doti di resistenza e un più rapido recupero dopo sforzo. Anche la pressione arteriosa del giovane che pratica sport si mantiene ottimale e questo al di là del beneficio immediato è un buon fattore protettivo nei confronti dell ipertensione in età adulta. 3) APPARATO ENDOCRINO METABOLICO L attività sportiva determina un aumentato dispendio energetico: questo, insieme ad un regime alimentare equilibrato, sono i principali fattori di prevenzione in grado di correggere il soprappeso corporeo nei bambini. Recenti studi hanno dimostrato che la sedentarietà altera, a livello del sistema nervoso centrale, il senso dell appetito e l autocontrollo; viceversa, la pratica regolare di un allenamento sportivo adatta la sensazione di fame a dispendi energetici reali. Una attività motoria regolare inoltre ha un ruolo positivo sul sistema immunitario.

4) ASPETTI PSICOLOGICI A tutte le età fare sport significa porsi degli obiettivi, faticare per raggiungerli, confrontarsi con gli altri, sottostare a delle regole, provare emozioni, di gioia e soddisfazione di fronte a una vittoria o alla riuscita di un esercizio complesso; di amarezza, frustrazione di fronte a una sconfitta.. Significa sfidare i propri limiti, tentare sempre di migliorarsi... Tutto questo determina importanti cambiamenti sul comportamento e sulle modalità di reagire agli stress. In particolare, nei giovani che praticano sport è più frequente osservare: Un netto miglioramento dell autostima Una buona adattabilità Un buon controllo dell emotività e dell ansia Una maggiore socialità e una migliore capacità di inserimento tra i coetanei Una migliore tolleranza di fronte alle frustrazioni.