OPUSCOLO INFORMATIVO per portatori di ENTEROSTOMIA autore: Irene Carrari Certificazione A.I.O.S.S. Dasa-Rägister EN ISO 9001:2008 IQ-0905-12 Per Formazione e Aggiornamento a cura di Irene Carrari 1 a cura: Associazione Italiana Operatori Sanitari Stomaterapia
Segreteria c/o Enrica Bosoni Via Savona, 94-20144 Milano Cell. 338.6924383 - Tel. uff. 02.85994630 Tel. e Fax 02.4230393 E-mail:enricabosoni@tiscali.it Presidenza Gabriele Rastelli Via Salvo D Acquisto, 16-64020 Castelnuovo Vomano (TE) Cell. 333.5221840 - Tel. e Fax casa: 0861.57274 Tel. e Fax uff. 0861.429572 E-mail: gabrielerastelli@email.it Per informazioni: www.aioss.it
PREFAZIONE Il desiderio di pubblicare questo interessante opuscolo è nato nel momento in cui l autrice lo ha presentato nella discussione delle tesi per il conseguimento del certificato di competenza in stomaterapia - colonproctologia e riabilitazione delle disfunzioni del pavimento pelvico nella scuola di formazione dell A.I.O.S.S. La giovane stomaterapista IRENE CARRANI è riuscita ad ideare questo progetto nelle diverse lingue che ha come obiettivo di migliorare la qualità dell assistenza infermieristica, garantire a tutti gli immigrati il rispetto del diritto alla salute e la completa e corretta informazione ed educazione sanitaria, agevolare l assistito straniero nell apprendimento dello stoma care evidenziando i passaggi principali della procedura e fornendo informazioni in lingua madre ovviando, almeno in parte, alla problematica della diversità di lingua tra operatore ed assistito. L incontro tra infermiere e paziente è sempre un momento di confronto tra due universi distinti, anche se entrambi provengono dalla medesima cultura, ed è doveroso, per
esprimere al meglio la propria professionalità, che l infermiere capisca i valori, gli usi e le abitudini dell altro. Se nelle diverse culture, concetti come salute e malattia, hanno una molteplice varietà di attributi, valori e significati è necessario che gli infermieri si dotino di strumenti necessari per fornire un assistenza qualitativamente significativa per lo straniero. L incremento anche nel nostro paese di persone appartenenti a diverse culture ed etnie ha evidenziato la necessità di sviluppare una nuova coscienza culturale da parte della professione infermieristica. Il codice deontologico dell infermiere all art. 4 cita: l infermiere presta assistenza secondo principi di equità e giustizia, tenendo conto dei valori etici, religiosi e culturali, nonché del genere e delle condizioni sociali della persona, questo presuppone, da parte degli infermieri, una presa di coscienza delle differenze culturali. Le finalità del progetto sono quindi rivolte al miglioramento continuo della relazione tra paziente, stomizzato straniero e gli infermieri stomaterapisti attraverso un approccio personalizzato che favorisca una corretta informazione, un adeguata accoglienza e l orientamento della persona al corretto uso dei servizi offerti.
La presenza di mediatori culturali, rappresentativi di più etnie e facilmente attivabili in ospedale, permette di risolvere molte difficoltà comunicative: questo opuscolo informativo è sicuramente un valido aiuto anche per facilitare tale compito. Al termine di questa premessa mi preme complimentarmi ed esprimere felicitazioni da parte dell A.I.O.S.S. all autrice dell opuscolo che abbiamo voluto premiare con una borsa di studio per l originale e brillante idea con l augurio che possa facilitare la gestione della stomia ed agevolare il recupero psico-fisico dei pazienti delle varie nazionalità che ne verranno a conoscenza. Ci congediamo ricordando che l A.I.O.S.S. (associazione italiana operatori sanitari stomaterapia) titolare della scuola di formazione complementare infermieristica opera su tutto il territorio nazionale e rappresenta la grande famiglia degli stomaterapisti italiani. Contattateci per qualsiasi desiderio che vogliate esaudire: www.aioss.it PRESIDENTE AIOSS ddsi. et. Gabriele Rastelli
Gentile signore/a, allo scopo di assisterla meglio riteniamo utile fornirle alcune informazioni scritte che le potrebbero risultare utili ai fini della corretta gestione dello stoma. Per qualsiasi informazione o dubbio l enterostomista e l equipe infermieristica sono a sua disposizione.
INDICE Descrizione anatomo-fisiologica del tratto intestinale Pag. 4 Le Stomie Intestinali Pag. 7 I Dispositivi di Raccolta Pag. 10 Igiene Stomale Pag. 13 Sostituzione del Dispositivo di Raccolta La Dieta Pag. Pag. 15 21 Fornitura dei Presidi Pag. 22 Annotazioni Pag. 24 3
I - Cenni anatomo-fisiologici del tratto intestinale L'intestino è l'ultima parte dell'apparato digerente. Si presenta come un tubo dal diametro variabile con pareti flessibili, ripiegato più volte su se stesso. L'intestino è distinto in due parti principali, intestino tenue e intestino crasso dalla lunghezza complessiva di 9 m. 4
L Intestino Tenue o Piccolo Intestino L'intestino tenue è il più lungo tratto del canale alimentare ed è costituito da tre parti: duodeno, digiuno e ileo. L intestino tenue ha la funzione di assorbimento delle sostanze nutritive, attraverso i villi ed i microvilli intestinali. Nell'intestino tenue si completa la digestione delle proteine iniziata nello stomaco. 5
L Intestino Crasso L'intestino crasso è lungo mediamente 170 cm, con un diametro di circa 7 cm. I punti di collegamento tra l'intestino tenue e quello crasso sono l'ileo (ultimo tratto del tenue) ed il cieco del crasso (primo tratto). Anatomicamente viene suddiviso in sei tratti che vengono rispettivamente chiamati: cieco, colon ascendente, colon trasverso, colon discendente, sigma e retto. 6
Le funzioni principali del colon sono il riassorbimento di liquidi e sali minerali, la produzione di muco e far progredire le feci fino alla loro espulsione. II - Le Stomie Intestinali Con il termine stomia si intende l abboccamento di un viscere cavo alla cute, in questo caso dell abboccamento di un tratto d intestino alla parete addominale per far fuoriuscire le feci quando la via fisiologica non è più in grado di funzionare. 7
Le stomie Intestinali, come per l anatomia, si dividono principalmente in: Ileostomie: ove il tratto di intestino abboccato chirurgicamente fa parte dell intestino tenue, escludendo il tratto di intestino danneggiato o non più funzionante. Le feci verranno espulse quotidianamente mediante la stomia e raccolte nell apposito sacchetto di raccolta. In questo caso essendo escluso il colon i liquidi vengono riassorbiti in quantità minore e quindi le feci potranno risultare semiformate. 8
Colostomie: ove il tratto abboccato chirurgicamente alla cute appartiene alla componente colica dell intestino, escludendo il tratto di intestino danneggiato o non più funzionante. Le feci verranno espulse quotidianamente mediante la stomia e raccolte nell apposito sacchetto di raccolta. In questo caso non essendo escluso il colon i liquidi vengono riassorbiti e quindi le feci potranno risultare formate. 9
III - I Dispositivi di Raccolta Esistono diversi dispositivi di raccolta e variano a seconda delle esigenze della persona. Sono costituiti da una placca adesiva che consente l adesione alla cute ed evita il contatto di questa con gli effluenti intestinali e da una sacca di raccolta delle feci. I Presidi possono essere: DUE PEZZI Placca e sacca di raccolta sono separate 10
MONOPEZZO Placca e sacca di raccolta sono fusi insieme e inscindibili Le Sacche di Raccolta possono essere: A FONDO CHIUSO Indicata prevalentemente per le colostomie A FONDO APERTO Indicata prevalentemente per le ileostomie 11
Le caratteristiche principali di una Sacca di Raccolta sono: Perfetta tenuta Massima tollerabilità Protezione della pelle dal contatto con le feci Contenere gli odori Facilità di svuotamento Silenziosa e maneggevole Mentre i fattori più importanti nella scelta del Presidio sono: Caratteristiche dell alvo Tipo di stomia Presenza di dermatiti 12
IV - Igiene Stomale Come precedentemente accennato, lo stoma/la stomia è una nuova parte del corpo e, pur essendo una parte delicata, essa non modifica le proprie abitudini igienico-comportamentali: la stomia va trattata come il resto del corpo durante l igiene. Con essa si può fare sia il bagno in immersione sia la doccia, poiché la stomia e la cute peristomale non vengono danneggiate dall acqua o dal getto del doccino della doccia. Un accurata igiene stomale e della cute peristomale favorisce il benessere dello stoma e della cute prevenendo le complicanze cutanee date dal contatto prolungato delle feci sulla cute. 13
Alcuni suggerimenti in questa fase... - Prediligere un doccia schiuma neutro o meglio ancora il sapone di Marsiglia: sgrasserà la cute pur non essendo troppo aggressivo su di essa, e manterrà inalterato il suo naturale PH. - Evitare di frizionare lo stoma e la cute peristomale troppo energicamente, onde evitare sanguinamenti dello stoma e lesioni della cute. - Utilizzare una spugnetta o del panno carta per eseguire l igiene. 14
- Asciugare lo stoma e la cute tamponando con materiale che non lasci fibre sulla cute come, ad esempio, un panno morbido o il panno carta. - Non utilizzare in nessun caso disinfettanti, alcool o etere per l igiene dello stoma: oltre ad essere inutili sono anche lesivi per la zona trattata. V - Sostituzione del Dispositivo di Raccolta Prima di passare alla sostituzione del Sistema di Raccolta è consigliabile procurarsi e tenere a portata di mano tutto il materiale occorrente per eseguire la manovra. Bacinella d acqua tiepida Detergente o sapone di Marsiglia Spugna o panno carta Un sacchetto ove buttare i rifiuti tra cui il dispositivo precedente 15
Delle forbici, preferibilmente con le lame curve Un misuratore per verificare la dimensione dello stoma, da apportare alla placca Pasta o polvere protettiva Il nuovo dispositivo di raccolta Per sostituire il Presidio occorrono diversi passaggi che, eseguiti consecutivamente, rendono la sua sostituzione molto semplice: Rimuovere la placca dall alto verso il basso, umidificando man mano la cute scoperta; 16
Con una spugnetta o panno morbido, acqua e sapone neutro, procedere alla detersione dalla cute verso lo stoma; Dopo un attento risciacquo con acqua tiepida, asciugare accuratamente tamponando con un panno morbido,senza strofinare; 17
Rilevare il diametro dello stoma con l apposito misuratore, quindi adeguare il foro della placca ritagliandolo con comuni forbici ricurve; Applicare la pasta direttamente sulla cute formando un anello intorno allo stoma e modellarla con il dito umido al fine di renderla uniforme. Non sempre è utile la pasta protettiva ma, se vi viene consigliata dal vostro Enterostomista, va applicata così; 18
Attaccare la placca; La placca va attaccata dal basso verso l alto cosicché anche se il diametro del foro risultasse, di poco, più ampio le feci per forza di gravità cadrebbero nel sacchetto non andando in contatto con la cute. Inoltre risulta più facile centrare il foro da cui far passare lo stoma. (Se si utilizza un presidio/dispositivo monopezzo non vi è la necessità di eseguire il prossimo passaggio.) 19
Agganciare la sacca alla placca; La sacca di raccolta va attaccata dal basso verso l alto cosicché, anche se lo stoma cominciasse a produrre le feci, esse per forza di gravità cadrebbero nel sacchetto non andando in contatto con la placca appena sostituita e la cute. AL FINE DI PREVENIRE FASTIDIOSI ARROS- SAMENTI CUTANEI, LA PLACCA DOVRA ESSERE CAMBIATA OGNI 48-72 ORE E TUTTE LE VOLTE CHE LA STESSA RISULTI USURATA O INFILTRATA DA FECI! 20
VI - La Dieta La scelta di una corretta alimentazione è uno dei principi cardine per la salute dell uomo. Le persone portatrici di stomia non devono per forza seguire degli schemi dietetici rigidi e non vi sono delle diete uguali per tutti. Sovente si va a tentativi andando a mano a mano a scartare tutti quei cibi che provocano fastidi a livello intestinale andando così a modificare le caratteristiche dell alvo. Valgono sempre le regole che un consumo eccessivo di zuccheri, alcool e grassi può nuocere l organismo e a lungo andare potrebbe portare danni irreparabili agl organi interni. Si può mangiare tutto ma, in quantità limitata e bisogna bere molta acqua. Ai soggetti portatori di stomie risulta utile ricordare che alcuni cibi hanno un azione irritante a livello dello stomaco e dell intestino e questi possono essere: estratti di carne, alcool, aglio, cipolla, cavolfiore, porro ecc. 21
Altri cibi provocano un aumentata produzione di gas intestinale e questi sono: fritti, latte, formaggi fermentati, legumi ecc. VII - Fornitura dei Presidi I presidi di raccolta per le persone portatrici di enterotomie vengono forniti e dispensati dal Sistema Sanitario Nazionale in maniera totalmente gratuita, dietro prescrizione del medico e dell enterostomista. 22
Per sentirsi più sicuri e sereni è fondamentale sapere che, alla dimissione dall ospedale, non si è soli e che in qualsiasi momento si può ottenere un aiuto concreto o un supporto emotivo fornito da persone competenti, che conoscono pienamente le problematiche riguardanti la stomia. 23
VIII - Note... 24
VIII - Note...
VIII - Note...
A.I.O.S.S.