I COSTI E LA CONTABILITA ANALITICA LA CONTABILITA ANALITICA (Co.An.) o CONTABILITA GESTIONALE FOCALIZZA L ATTENZIONE IN PARTICOLARE SUI COSTI, SUI RICAVI E SUI RISULTATI ECONOMICI. AVENDO PRESENTE CHE LO SCOPO PRINCIPALE DELLA CO.AN. E QUELLO DI FORNIRE AI RESPONSABILI DI AZIENDA DATI E INFORMAZIONI CHE CONSENTANO DI OTTIMIZZARE LA PRODUZIONE, DEFINIRE LE SCELTE STRATEGICHE, MIGLIORARE EFFICACIA ED EFFICIENZA DELL ATTIVITA PRODUTTIVA DI IMPRESA, PREDISPORRE PROGRAMMI AZIENDALI, EFFETTUARE CALCOLI DI CONVENIENZA ECONOMICA parole chiave: ANALITICITA, TEMPESTIVITA, SEMPLICITA, UTILITA OPERATIVA
ESISTONO TUTTAVIA DIVERSI LIVELLI DI INDAGINE E DIVERSI STRUMENTI Il primo strumento sul quale abbiamo lavorato è la BREAK-EVEN ANALYSIS e la sua utilità nel supportare alcune decisioni aziendali (pag. 401e seguenti libro di testo) Oggetto dell analisi: la REDDITIVITA AZIENDALE RT CT = Risultato Economico Strumento: il DIAGRAMMA di REDDITIVITA Dati sensibili da utilizzare e valutare per razionalizzare le decisioni: - BREAK-EVEN POINT (BEP) - RISULTATI ECONOMICI per differenti volumi produttivi - MARGINE DI CONTRIBUZIONE - MARGINE DI SICUREZZA
Utilità operativa dello strumento BEA: - Valutazione del grado di rischio di un dato progetto (in particolare nelle fasi di avvio e/o di ampliamento) - Valutazione della redditività potenziale di un dato progetto - Convenienza economica al lancio di nuovi prodotti/servizi - Definizione delle strategie più efficaci per incrementare i volumi delle vendite (es. campagna pubblicitaria o diminuzione del prezzo unitario?...) - Scelte riguardanti la convenienza a produrre internamente o a esternalizzare determinate fasi del processo produttivo MAKE or BUY - Scelte riguardanti la convenienza ad eliminare un dato prodotto dal processo produttivo aziendale - Scelte riguardanti la convenienza/rischiosità ad effettuare nuovi investimenti per incrementare la capacità produttiva - Scelte riguardanti la convenienza/rischiosità ad accettare le richieste di un nuovo cliente
PUNTO DI PARTENZA PER PROSEGUIRE NELLA NOSTRA ANALISI DEI COSTI AZIENDALI: AFFINCHE UN IMPRESA POSSA PERDURARE E SVILUPPARSI IN UN AMBIENTE ESTERNO FORTEMENTE DINAMICO, GLOBALIZZATO E COMPETITIVO E NECESSARIO CHE OPERI RISPETTANDO IL PRINCIPIO DELLA ECONOMICITA DELLA GESTIONE DEVE CIOE REALIZZARE RISULTATI ECONOMICI SODDISFACENTI MASSIMI RICAVI MINIMI COSTI FOCALIZZIAMO LA NOSTRA ATTENZIONE SUI COSTI: UN PRIMO OBIETTIVO PERSEGUITO DALLE AZIENDE LA PRODUTTIVITA «Sarà inevitabile rinunciare a due dei cinque stabilimenti Fiat attivi in Italia se le esportazioni negli Stati Uniti dovessero rivelarsi non competitive», aveva dichiarato al Corriere della Sera l Amministratore Delegato di Fiat Marchionne. E, prontamente, la Fiom aveva replicato: «Marchionne accetti la sfida: per migliorare la produttività ed evitare chiusure, sperimentiamo per sei mesi nelle fabbriche Fiat le condizioni di lavoro degli operai tedeschi. Marchionne elenca alcuni problemi del sistema-italia: «Siamo al 118esimo posto su 139 per efficienza del lavoro e al 48esimo posto per la competitività del sistema industriale. Siamo fuori dall'europa e dai Paesi a noi vicini, il sistema italiano ha perso competitività anno per anno da parecchi anni e negli ultimi 10 anni l'italia non ha saputo reggere il passo con gli altri Paesi». COSA SI INTENDE PER PRODUTTIVITA?
PER PRODUTTIVITA SI INTENDE IL RENDIMENTO FISICO-TECNICO DEI FATTORI PRODUTTIVI IMPIEGATI se per produrre 1.000 saponette n. 2 dipendenti devono lavorare per 8 ore 8x2=16 il rendimento cioè la produttività del fattore produttivo lavoro sarà 1000/16 = 62,5 cioè 62,5 saponette ogni ora di lavoro. Ovviamente il rendimento migliora se: 1) A parità di ore di lavoro le saponette prodotte aumentano 2) A parità di saponette prodotte le ore di lavoro diminuiscono Spesso in azienda i responsabili della produzione definiscono già il livello di rendimento IDEALE, NORMALE o STANDARD della produzione. Costi standard nei servizi pubblici In un ottica di costante e sistematico miglioramento i rendimenti vengono misurati con costantemente nelle aziende leggere pag. 365 ultime 6 righe
OGGETTO DELLA CONTABILITA ANALITICA: COSTI RENDIMENTI RICAVI RISULTATI ECONOMICI totali e parziali
LE PRINCIPALI CLASSIFICAZIONI DEI COSTI a) In base alle relazioni fra costi e VOLUMI PRODUTTIVI (=quantità prodotte e vendute) COSTI VARIABILI COSTI FISSI b) In base al MOMENTO DELLA RILEVAZIONE COSTI PREVENTIVI (o prospettici) COSTI CONSUNTIVI (o storici) c) In base alla possibilità di misurarli / quantificarli in modo oggettivo COSTI SPECIALI (o diretti) COSTI COMUNI (o indiretti)