AREA PRIMA INFANZIA - SERVIZI EDUCATIVI

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50 3.2 I Fattori Positivi e Critici emergenti dall analisi di domanda e offerta e dalle informazioni più significative AREA PRIMA INFANZIA - SERVIZI EDUCATIVI Domanda educativa di servizi 0 3 anni in costante aumento Interesse nei confronti della diversificazione delle tipologie di servizi 0 3 anni Flessibilità organizzativa, modulazione delle forme di frequenza, espansione offerta dei servizi ad opera del Privato Sociale Positiva risposta dell utenza alla diversificazione delle rette secondo l uso dei servizi Liste d attesa per Asili Nido a seguito di un offerta insufficiente La flessibilità oraria degli Asili Nido non risponde ancora ai bisogni di determinati contesti familiari La mancata razionalizzazione è causa di sotto utilizzo di alcune strutture e conseguente spreco gestionale Difficoltà gestionali e organizzative di alcuni servizi privati per caratteristiche delle convenzione con l Ente Locale Eccessivo costo per l utenza dei servizi 0 3 anni Disomogeneità qualitativa dei Servizi sul territorio Insufficienza delle risorse professionali per la promozione della qualità Criteri di accesso ai servizi spesso inadeguati

51 AREA MINORI ADOLESCENZA Presenza diffusa sul territorio di molteplici attività e servizi nell Area della prevenzione primaria; Condivisione dei progetti individualizzati e dei relativi obiettivi tra i referenti dei servizi. Problematiche relative all integrazione scolastica dei minori stranieri; Mancanza di strumenti di verifica e valutazione dell impatto delle politiche Giovanili; Coordinamento fra Comune / ASL / Scuola per la prevenzione del disagio; Carenza di spazi e strutture a supporto dell aggregazione autonoma e del Protagonismo giovanile; Aggiornamento della funzione di informazione rivolta ai giovani.

52 AREA ANZIANI Sviluppo delle attività di aggregazione e socializzazione; Esperienze innovative nell assistenza alla domiciliarità; Diffusione territoriale delle Case di Riposo; Diffusione e qualificazione dell attività motoria; Valorizzazione del volontariato. Carenza delle iniziative di promozione del ruolo sociale dell anziano; Attivazione non uniforme del SAD nei Comuni dell Ambito; Insufficiente integrazione del SAD con l ADI; Assenza di servizi diurni per anziani non autosufficienti; Funzione impropria e indistinta delle Case di Riposo; Inadeguatezza della residenzialità assistita e comunitaria; Inadeguatezza delle politiche urbanistiche.

53 AREA HANDICAP Buon rapporto educatore utente nell attuazione dei progetti individuali; Buona Analisi delle abilità possedute dall utente; Servizi dislocati sul territorio in modo uniforme rispetto alle esigenze degli utenti; Strumenti mirati di verifica e valutazione delle attività svolte; Buon grado di partecipazione e di informazione delle famiglie, grazie anche al Comitato dei familiari e alle associazioni specifiche; Programmazione unitaria e complessiva con le Unità Multidisciplinari e i Referenti della Cooperativa in appalto. Trasporto carente e poco flessibile; Carenza di servizi per il periodo estivo; Carenza di attività di mutuo aiuto per le famiglie.

54 AREA IMMIGRAZIONE Presenza diffusa di sportelli informativi; Iniziative di formazione linguistica; Avvio dell Agenzia Sociale per la Casa. Carattere prevalentemente emergenziale assistenziale degli interventi; Gravi carenze alloggiative; Insufficiente coordinamento degli sportelli informativi; Carenza di interventi formativi e di valorizzazione dei titoli e delle professionalità.

55 CONTRASTO ALLE POVERTA Disponibilità a creare un sistema operativo in rete con i vari soggetti attivi nell area, tramite protocolli operativi Adozione di strumenti unitari per l analisi multidimensionale dei bisogni Carenza di valutazione e classificazione delle tipologie delle povertà Difficoltà per gli interventi alloggiativi Mancanza di forme di accompagnamento verso l autonomia dei soggetti in assistenza economica continuativa

56 AREA SALUTE MENTALE Realizzazione di gruppi di auto mutuo aiuto per i pazienti; Costituzione dell Associazione dei familiari dei pazienti; Avvio del progetto Servizio di Sollievo ; Presenza di cooperative sociali di tipo B; Attivazione di inserimenti lavorativi a scopo terapeutico. Insufficienza degli interventi di tipo preventivo, in particolare delle azioni volte al superamento dello stigma e delle situazioni di pregiudizio nei confronti dei soggetti con disagio psichico; La frequenza delle situazioni d emergenza non permettono di portare avanti le attività programmate; Insufficienza delle strutture previste per legge a completamento della rete dei servizi; Risorse economiche inadeguate alle richieste di progetti socio-terapeutici.

57 AREA DIPENDENZE Incremento degli interventi preventivi- informativi e consulenziali rivolti alle famiglie, ai cittadini, alle scuole, medici di base e altre strutture sanitarie, anche per problemi alcologici; Incremento delle prese in carico dei pazienti con problemi di dipendenza; Costituzione del Polo di alcologia ; Buona competenza tecnico professionale e formazione specifica degli operatori; Scelte di progetti di formazione condivisa e integrata con gli altri soggetti attivi sul territorio; Buona capacità di collaborazione anche dovuta al clima emotivo positivo fra gli operatori. Difficoltà di entrare in contatto con il mondo sommerso dei consumatori di nuove droghe e di cocaina; Sottovalutazione culturale dei danni e dei rischi da alcool e da cannabinoidi; Cultura svalutativa del servizio pubblico; Carenza di personale e di locali adeguati; Scarsi spazi di riflessione e di studio, personali e di équipe; Lavoro centrato più sull urgenza che su interventi pianificati; Eccessivi e incongrui carichi di lavoro rispetto alle risorse e ai compiti istituzionali del servizio; Mancanza di una rete informatica.