STUDIO della RIFRAZIONE

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STUDIO della RIFRAZIONE Presentazione Possiamo vedere ogni oggetto anche se non emette luce propria. I corpi, infatti, sono in grado di riflettere la luce che li "colpisce", verso i nostri occhi. Talvolta, però, la luce, prima di entrare nel nostro occhio attraverso la pupilla, subisce il fenomeno della rifrazione. L'esperienza consiste appunto nello studio di questo fenomeno, grazie a cui la luce "attraversa" i materiali cosiddetti trasparenti. Di quanto devia la luce nella rifrazione? L'ampiezza della deviazione dipende dal tipo di sostanza trasparente, mediante una proprietà ottica detta indice di rifrazione n. In questo lavoro si misura indirettamente l'indice n di un generico olio di semi, osservando un oggetto attraverso l'olio stesso. Materiale necessario Una base in polistirene su cui infiggere gli spilli Matita e pennarello a punta fine 3 fogli formato A3 con goniometro circolare Carta per asciugare eventuali spruzzi 4 spilli sottili e lunghi Riga millimetrata Vaschetta di plastica trasparente Olio di semi Preparazione Sulla base utilizzata come piano di appoggio disponi un foglio con goniometro; Prima di versare l'olio nella vaschetta, sistemala con uno dei lati lunghi di base lungo il diametro parallelo al lato corto del foglio (vedi immagine alla facciata successiva); Versa l'olio nella vaschetta, per almeno 1/3 della sua altezza; Se vuoi, traccia con la matita una linea lungo il perimetro di base della vaschetta: ti potrebbe servire per ricollocare la vaschetta nella posizione iniziale, nel caso capiti di spostarla inavvertitamente; A contatto con la parete più lunga della vaschetta e in corrispondenza del centro del cerchio infiggi 1 spillo: la sua posizione, indicata dalla lettera O, resterà fissa per tutta la durata dell'esperienza. Sulla parete laterale della vaschetta segna col pennarello la posizione di O.

RACCOLTA dei DATI: come é deviata la luce che entra nell'olio da diverse angolazioni a) Dalla parte della vaschetta dove é posto lo spillo fisso O, scegli un quadrante del cerchio goniometrico (nell'immagine: abbiamo scelto quello di destra). b) In un punto qualsiasi del goniometro (escludendo i punti di intersezione coi diametri del cerchio) posiziona un secondo spillo C1: l'immagine lo mostra ad un'angolazione di 50 rispetto al centro. Consiglio: non superare i 60 né scendere sotto i 20. C1 O CA1 c) Mettiti dalla parte della vaschetta opposta allo spillo fisso O e osserva i due spilli C1 e O attraverso l'olio presente nel contenitore: "aggiusta" la tua linea di visione fino a che non li vedi allineati. A questo punto prendi un altro spillo CA1 e fissalo nella base in modo che: - Esso risulti allineato (secondo il tuo occhio) con lo spillo fisso O e con C1; - Sia posizionato addosso alla parete della vaschetta; d) Togli gli spilli C1 e CA1. Poi segna sulla carta: - La loro posizione; - La sigla con cui li hai denominati; e) Senza muovere la vaschetta e lo spillo fisso O ripeti le operazioni indicate, da a d, mettendo un altro spillo C2 in un punto del quadrante diverso rispetto a quello precedente. f) Replica il procedimento fino ad avere almeno 5 coppie di punti Ci e CAi. Puoi cambiare il foglio con goniometro disponendo la vaschetta sempre nella medesima posizione rispetto al cerchio goniometrico, fissando lo spillo O in corrispondenza del segno tracciato sulla vaschetta.

Come ELABORARE i DATI 1. Traccia il segmento che unisce i punti O e C1 e la linea che unisce i punti O e CA1, fino ad intersecare il goniometro (vedi immagine). In questo modo hai evidenziato il "cammino ottico" di un raggio di luce che da C1 é entrato nella vaschetta per il punto O, uscendone da CA1. C1 i O r CA1 2. Proietta il punto C1 sul diametro parallelo al lato lungo del foglio, ottenendo il punto H1 (vedi immagini a lato e sotto). 3. Misura la lunghezza del segmento C1 H 1 e riportane il valore nella tabella allegata all'ultima facciata della scheda, indicando anche l'incertezza della misura.

4. Indica con R1 il punto in cui la linea che unisce i punti O e CA1 interseca la circonferenza goniometrica. 5. Proietta il punto R1 sul diametro parallelo al lato lungo del foglio, ottenendo il punto S1. ooooooooooooooooo 6. Misura la lunghezza del segmento R1S1 e riportane il valore nella tabella allegata, indicando anche l'incertezza della misura. 7. Ripeti le operazioni per le altre coppie di punti. 8. Usa il cerchio goniometrico per la misura dell'angolo di incidenza i e di rifrazione r, per ciascuna delle prove effettuate (vedi immagine alla facciata precedente): trascrivi il loro valore nella tabella. 9. In base alla costruzione eseguita, "ti verrà" spontaneo supporre che le due grandezze misurate siano linearmente correlate, vale a dire che é da studiare la seguente relazione: Ci H i = n Ri Si con i = 1, 2, 3, 4, 5,...

Sapendo che n é la costante di proporzionalità: 10. Usa il foglio di carta millimetrata per rappresentare il grafico dei valori di quelli di RS. CH in funzione di 11. Calcola la misura di n: (A) Come valore più probabile. (B) Mediante la scelta di un punto opportuno sul grafico. (C) Tramite il calcolo della pendenza della linea di regressione. 12. Calcola l'incertezza della misura di n e mostra come l'hai determinata. () n 10 ± 1 7,5 ± 0,5 1,33 3,7 ± 0,1 20 ± 1 15 ± 1 1,30 7,2 ± 0,1 5,5 ± 0,1 30 ± 1 22 ± 1 1,31 4 9,1 ± 0,1 6,6 ± 0,1 40 ± 1 28 ± 1 1,38 5 10,9 ± 0,1 7,2 ± 0,1 50 ± 1 31 ± 1 1,51 6 12,2 ± 0,1 9,2 ± 0,1 60 ± 1 40 ± 1 1,33 ( ) ( ) i C i Hi cm Ri Si cm 1 2,4 ± 0,1 1,8 ± 0,1 2 4,8 ± 0,1 3 Grafico su foglio di carta millimetrata () i r

Grafico su Foglio Elettronico Misura di n 1,33 + 1,30 + 1,31 + 1,38 + 1,51 + 1,33 (A) Come valore più probabile: n = = 1,36 6 (B) Usando la rappresentazione grafica con Excel, abbiamo scelto quale punto più opportuno il quarto, cioè quello meglio intersecato dalla retta: n = 1,38 (C) Mediante la linea di regressione "costruita" da Excel che indica n = 1,38 Incertezza nella misura di n Abbiamo utilizzato due modi: 1,51 1,30 Calcolando l'errore massimo: E n = = 0,105 ; 0,11 2 Calcolando la deviazione standard parametrica: σ = 2 ( n i n) n 1 = 0,08