IISS A. De Pace Lecce - A.S

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IISS A. De Pace Lecce - A.S. 2013-2014 P.O. PUGLIA - F.S.E. 2007/2013 - Asse III - Inclusione Sociale - Avviso n.3/2013 Progetto DIRITTI A SCUOLA 2014 ( Intervento sul biennio e su studenti e studentesse di tutte le classi bisognosi di supporto) A cura di Maria Gabriella de Judicibus Denominazione ( per ogni progetto) DIRITTI A SCUOLA Didattica laboratoriale e successo formativo Progetti DAS tipo A 1 con due docenti di Italiano aggiunti Progetti DAS tipo B 1 con due docenti di matematica aggiunti Progetti DAS tipo C 1 con uno psicologo ed un orientatore Sono state individuate otto prime e cinque seconde bisognose di intervento. In cinque delle classi prime sono stati effettuati interventi in Italiano e Matematica, in tre prime è stato richiesto intervento solo per Italiano. In una sola seconda sono stati effettuati interventi in Italiano e Matematica mentre in quattro seconde sono stati richiesti interventi in Matematica. Classi N. Docente curricolare DAS CLASSE 1AOM 14 PROF.SSA ROBERTA DE DOMINICIS Prof.ssa Finella Matranga A Classe 1AOM 14 Prof. Marcello Pedone Prof.ssa Annalucia Morrone B CLASSE I AOA 15 (Prof. ssa M.G. DE JUDICIBUS) prof.ssa M. Concetta Longo A Classe 1 A OA 14 Prof.ssa Rosanna Parisi Prof. Savino Russo B CLASSE I BOA 21 (Prof. P. ASTORE) prof.ssa M. Concetta Longo A CLASSE I BOA 16 (prof. Elia) Prof. Savino Russo B CLASSE I AOG 17 (Prof. ssa O. GARRISI) prof.ssa M. Concetta Longo A CLASSE I AOG 16 (prof. Ventrella Prof. Savino Russo B CLASSE 1BOM 13 Prof.ssa Karin Semeraro Prof.ssa Finella Matranga A CLASSE 1AOC 16 PROF.SSA ANNA MARIA TORNESE Prof.ssa Finella Matranga A Classe 1AOC 12 Prof.ssa Francesca Mosca Prof.ssa Annalucia Morrone B CLASSE 1BOG 14 PROF.SSA ANNA ANCORA Prof.ssa Finella Matranga A CLASSE I AOE 14 (Prof. C. BRIGANTI) prof.ssa M. Concetta Longo A

CLASSE 2AZ 15 PROF.SSA KARIN SEMERARO Prof.ssa Finella Matranga A Classe 2 A Z 15 Prof Ventrella Prof Savino Russo B Classe 2AOM 17 Prof. Marcello Pedone Prof.ssa Annalucia Morrone B Classe 2AOC 12 Prof.ssa Francesca Mosca Prof.ssa Annalucia Morrone B Classe 2AOA 15 Prof.ssa Rosanna Parisi Prof.ssa Annalucia Morrone B Classe 2 B P 14 Prof Del Giudice Prof Savino Russo B RIFERIRSI A TUTTI I PROGETTI 1 L organizzazione e la realizzazione del progetto hanno rispettato i criteri stabiliti. 2. I processi attivati dal progetto Das nella pratica didattica degli insegnanti curricolari ha consentito di integrare la riflessione sull'esperienza, l autovalutazione dell operato dei docenti e la pratica di riflessione e autovalutazione nell operato dei discenti. Il progetto è stato pienamente condiviso e l attuazione di UDA trasversali ha favorito l interdisciplinarità negli interventi sia da punto di vista dell Asse dei Linguaggi sia dal punto di vista dell Asse matematico e scientifico-tecnologico. Sono state utilizzate strategie consolidate nell Istituto in merito all innovazione tecnologica con utilizzo di LIM e laboratori multimediali ma anche strategie metodologiche di inclusione che hanno coinvolto anche le classi o i gruppi non bersaglio sotto forma di cooperative learning e peer education. Il territorio ha costituito una sorta di ambiente di apprendimento non formale in cui esplicitare percorsi outdoor legati allo sviluppo di competenze di cittadinanza, di supporto alle competenze d asse specifiche. 3. I processi attivati dal progetto Das nella pratica didattica degli studenti sulla base del modello INVALSI sono stati analizzati, esplicitati ed utilizzati come riferimento per la costruzione di percorsi formativi mirati nell ottica della personalizzazione e della consapevolezza ed autonomia di ciascun soggetto interessato. Sono stati rilevati e rappresentati i progressi negli apprendimenti degli allievi inseriti nel progetto DAS anche nelle aree del progetto legate alla motivazione allo studio, nel rafforzamento del senso di auto efficacia, nelle dinamiche di gruppo e in genere nel clima d aula. ( i report sono in file e in cartaceo depositati presso il CDD) 4. Nella realizzazione del progetto, è stato necessario ricorrere alla collaborazione di tutti gli attori coinvolti al fine di poter monitorare gli esiti anche in itinere ed apportare migliorie e aggiustamenti funzionali. Sarebbe opportuno consentire una maggiore flessibilità oraria aggiuntiva per quelle realtà, come la nostra, in cui spiegare il mal funzionamento nell organizzazione e/o nella realizzazione. DESCRIZIONE DEL PROGETTO A ANALIZZATO NELLA RELAZIONE I Dopo aver effettuato un iniziale conoscenza delle competenze degli alunni assegnati, le docenti DAS concordando le modalità di somministrazione, la tipologia di prova e i criteri

di valutazione con i docenti curricolari e con il gruppo di progetto hanno effettuato il primo Test d ingresso. Gli items sono stati formulati sulla base del modello INVALSI in uscita dagli Istituti di istruzione secondaria di primo grado. Gli Items, in ogni prova, sono stati comunque a difficoltà crescente per consentire al lettore di utilizzare i segmenti del testo già letti e procedere nella comprensione. Ad ogni items corrispondeva un punteggio assegnato in base al livello di difficoltà dello stesso per il processo ad esso afferente. La somministrazione del Test è cominciata il 4 febbraio 2014 ed è continuata nei giorni successivi, al fine di assicurare lo svolgimento del Test da parte di tutti gli alunni di ciascuna classe, con particolare riferimento a quelli contenuti negli elenchi relativi al progetto in questione. Si è comunque deciso di fissare quale termine ultimo di somministrazione del Test il giorno 6 febbraio 2014. Per ciascuna classe e per ciascun/a allievo/a è stato compilato un report comprensivo dei processi lacunosi e del piano d intervento successivo. Nel report sono stati riportati: - Test somministrato - Griglia di correzione - Risultati del Test e relativi punteggi - Tabella Voti delle pagelle di italiano (primo trimestre) e corrispondenza tra esiti test e voto in Italiano -Tabella di comparazione/rappresentazione del trand formativo I Test svolti dagli alunni, con le relative valutazioni, sono custoditi presso l Istituto Professionale A. De Pace nella sezione della classe di riferimento. Alla luce dei risultati ottenuti è stato prodotto un Piano di intervento per ciascuna classe, da condividere con il docente curricolare e con la Referente di Progetto. Il suddetto piano è stato finalizzato a colmare le carenze specifiche emerse in prima fase, attraverso un apposita analisi di elaborazione dei dati del Test in ciascuna classe ed ha riguardato, salvo diversa ed espressa indicazione dei suddetti docenti, solo gli alunni già inseriti negli appositi elenchi del Progetto in questione. Gli allievi sono stati suddivisi in gruppi in base ai diversi processi da recuperare: Integrare ed interpretare i testi assegnati, Comprendere il significato generale del testo, Sviluppare un interpretazione, Accedere alle informazioni e individuarle, Riflettere e valutare il

contenuto di un testo. In diverse classi erano presenti in elenco alunni diversamente abili, i quali hanno seguito il loro percorso personalizzato con l insegnante di sostegno. I processi sono stati valutati sui diversi livelli di competenza innalzando gradualmente il livello di complessità, fino al raggiungimento dello standard in esito. L intervento è stato attuato prevalentemente con la partecipazione del Docente di riferimento, con esercitazioni di gruppo svolte in classe, con ulteriori esercizi di consolidamento da svolgere a casa. In conclusione, sono state somministrate agli alunni tre prove: la prima a partire dai primi giorni di febbraio, la seconda da metà marzo ed infine, l ultima da fine aprile. L evoluzione positiva di tali prove è facilmente desumibile dalle tabelle e dai grafici riportati. DESCRIZIONE DEL PROGETTO B ANALIZZATO NELLA RELAZIONE I Dopo aver effettuato un iniziale conoscenza delle competenze degli alunni assegnati, le docenti DAS concordando le modalità di somministrazione, la tipologia di prova e i criteri di valutazione con i docenti curricolari e con il gruppo di progetto hanno effettuato il primo Test d ingresso. Gli items sono stati formulati sulla base del modello INVALSI in uscita dagli Istituti di istruzione secondaria di primo grado. Gli Items, in ogni prova, sono stati comunque a difficoltà crescente per consentire al lettore di utilizzare i segmenti del testo già letti e procedere nella comprensione. Ad ogni items corrispondeva un punteggio assegnato in base al livello di difficoltà dello stesso per il processo ad esso afferente. La somministrazione del Test è cominciata il 4 febbraio 2014 ed è continuata nei giorni successivi, al fine di assicurare lo svolgimento del Test da parte di tutti gli alunni di ciascuna classe, con particolare riferimento a quelli contenuti negli elenchi relativi al progetto in questione. Si è comunque deciso di fissare quale termine ultimo di somministrazione del Test il giorno 6 febbraio 2014. Per ciascuna classe e per ciascun/a allievo/a è stato compilato un report comprensivo dei processi lacunosi e del piano d intervento successivo. Nel report sono stati riportati: - Test somministrato - Griglia di correzione

- Risultati del Test e relativi punteggi - Tabella Voti delle pagelle di italiano (primo trimestre) e corrispondenza tra esiti test e voto in Italiano -Tabella di comparazione/rappresentazione del trand formativo I Test svolti dagli alunni, con le relative valutazioni, sono custoditi presso l Istituto Professionale A. De Pace nella sezione della classe di riferimento. Alla luce dei risultati ottenuti è stato prodotto un Piano di intervento per ciascuna classe, da condividere con il docente curricolare e con la Referente di Progetto. Il suddetto piano è stato finalizzato a colmare le carenze specifiche emerse in prima fase, attraverso un apposita analisi di elaborazione dei dati del Test in ciascuna classe ed ha riguardato, salvo diversa ed espressa indicazione dei suddetti docenti, solo gli alunni già inseriti negli appositi elenchi del Progetto in questione. Gli allievi sono stati suddivisi in gruppi in base ai diversi processi da recuperare. In diverse classi erano presenti in elenco alunni diversamente abili, i quali hanno seguito il loro percorso personalizzato con l insegnante di sostegno. I processi sono stati valutati sui diversi livelli di competenza innalzando gradualmente il livello di complessità, fino al raggiungimento dello standard in esito. L intervento è stato attuato prevalentemente con la partecipazione del Docente di riferimento, con esercitazioni di gruppo svolte in classe, con ulteriori esercizi di consolidamento da svolgere a casa. In conclusione, sono state somministrate agli alunni tre prove: la prima a partire dai primi giorni di febbraio, la seconda da metà marzo ed infine, l ultima da fine aprile. L evoluzione positiva di tali prove è facilmente desumibile dalle tabelle e dai grafici riportati. I dati relativi al progetto sono i seguenti Biennio Iscritti 343 di cui 25 non Italiani- 0 Abbandoni Scrutinati 343 di cui 164 ammessi (7 non italiani) senza debito e 105 non ammessi ( 12 non italiani); 74 sospensione del giudizio (6 non italiani) di cui 8 in Italiano (2 non italiani) e 16 in Matematica ( 2 non italiani). Coinvolti nel progetto 219 (10 non italiani)

Scrutinati 217 (10 non italiani) di cui 123 ammessi (4 non italiani) e 29 non ammessi, 65 sospensione del giudizio di cui 8 in italiano e 12 in Matematica Esiti INVALSI 2011-2012 italiano punteggio 57,2 su media tipologia di scuola 70,2 2012-2013 48,2 su media 51 Esiti INVALSI 2011-2012 matematica punteggio 34,3 su media tipologia di scuola 46,7 2012-2013 punteggio 33,3 su media tipologia di scuola 29,5 PROGETTO C DESCRIZIONE COMPLESSIVA DEL PROGETTO E DELLA MODALITÀ DI REALIZZAZIONE Il progetto di tipo C, complementare ed integrativo rispetto alla proposta di tipo A e B, ha proseguito ed integrato la lotta alla dispersione scolastica avviata nello scorso anno 2012/ 13 attraverso il supporto personalizzato allo sviluppo di competenze trasversali per il successo formativo, realizzate tramite l attivazione di uno sportello ascolto sia per gli allievi che per docenti e famiglie. Le ragioni che hanno spinto gli studenti del nostro istituto a usufruirne sono: 53,5% per problemi familiari e/o relazionali, 28,6% per disagio adolescenziale, 14,3% per scarsa motivazione allo studio, 3,6% per disturbi d ansia; nel 60% dei casi per problematiche plurime. L Istituto, frequentato da circa 1100 allieve/i con più del 30% di studenti in ritardo scolastico per ripetenze, abbandoni e successivi ritorni in formazione, ma anche per la matrice multiculturale dell utenza e per i problemi legati ai bisogni speciali e ai disturbi specifici di apprendimento, conta nel corrente anno 2013-14 otto classi prime e sette seconde, con numerosi casi di alunni con bisogni speciali, allieve/i straniere/i e/o che manifestano forti disagi psico-sociali. La scuola si è dotata di un gruppo per l inclusione (GLI), che ha monitorato e sviluppato metodologie didattiche e ha elaborato il Piano Annuale dell Inclusività (PAI). Lo sportello ha offerto ai docenti un supporto tecnico specifico per la risoluzione dei problemi di disagio socio-psicologico, agli allievi e alle famiglie un occasione per ristabilire un clima relazionale e comunicativo funzionale a promuovere l autostima. L attività si è inserita all interno di un esperienza già realizzata nell istituto dal Gruppo di supporto costituito da docenti che offrono le loro competenze per accogliere gli allievi con difficoltà per mediare e risolvere gli insuccessi scolastici. Il progetto ha necessitato di un potenziamento attraverso professionalità che operano nell ambito del disagio e delle problematiche legate ad un mancato orientamento o al bisogno di un rio-orientamento e pertanto con l assistente sociale distaccata dalla Provincia di Lecce presso il nostro Istituto, le due mediatrici familiari operanti grazie al servizio territoriale della Provincia di Lecce, le due insegnanti specializzate nel trattamento dei BES e dei DSA, la funzione strumentale per il Successo Formativo, il gruppo ha costruito una serie di strumenti ed esperienze di accoglienza per allievi italiani e stranieri finalizzati all integrazione nel contesto scolastico e alla prevenzione e cura dell insuccesso. E stato implementato uno sportello Job center per la creazione di un progetto professionale, con il supporto della Confcommercio grazie anche al progetto FIxO al fine di accompagnare i giovani nell inserimento nel mondo del lavoro.

Sono stati posti in essere strumenti di socializzazione dell iniziativa pubblicizzati anche attraverso il sito istituzionale www.ipdepace.com ( menu area integrazione) DATI Hanno usufruito del progetto C 219 utenti di cui 10 non italiani di cui 76 per consulenza psicologica e 90 per orientamento. Del biennio coinvolto, 87 sono stati gli interventi di cui 5 per non italiani. 43 interventi per consulenza psicologica e 87 per orientamento. 14 famiglie delle classi prime e seconde sono state coinvolte: 9 delle classi prime e 5 delle classi seconde ( 0 famiglie non italiane) RILEVAZIONE DELLE DINAMICHE INCLUSIVE 1. Area 1. Sostegno all educazione inclusiva: gli alunni si sono aiutati l un l altro; gli insegnanti hanno collaborato tra loro; gli alunni e gli insegnanti si sono trattati con rispetto; il gruppo insegnanti ha rimosso gli ostacoli all apprendimento e alla partecipazione in ogni aspetto della vita scolastica 2. Area 2. Riconoscere le differenze degli alunni e agire con esse: le attese sono state elevate per tutti gli alunni e sono state rispettate nella valorizzazione di ciascuno; gli insegnanti hanno sollecitato forme di rispetto e collaborazione a sostegno della diversità; sono state valorizzate le differenze individuali di ciascun alunno ( vedi www. Ipdepace.com - menu: area integrazione - progetti speciali www.ipdepacewebtv.com. 3. Area 3. Promuovere l apprendimento cognitivo, sociale ed emotivo di tutti gli allievi: gli alunni sono stati attivamente coinvolti nelle attività di apprendimento attraverso il metodo cooperativo; gli insegnanti hanno sviluppato risorse per sostenere l apprendimento e la partecipazione in un clima di condivisione e di ascolto. Area 4. Usare approcci didattici efficaci in classi eterogenee (la scuola ha organizzato i gruppi classe in modo che tutti gli alunni venissero valorizzati; tutte le forme di sostegno sono state coordinate nel Gruppo dell Inclusione afferente all Area del Successo Formativo; le pratiche disciplinari che portano all esclusione della attività sono state notevolmente ridotte.