MICROECONOMIA II Parte Teoria del Consumatore= Descrive in che modo il consumatore in base alle sue preferenze ed ai vincoli di reddito massimizza la sua soddisfazione scegliendo un determinato paniere di beni. Assioma di completezza: il consumatore è in grado di dire quale paniere preferisce Assioma di transitività: le preferenze sono coerenti un paniere scelto esclude l altro Assioma di non sazietà: il cons. non è mai sazio ma non è una caratteristica fondamentale Il prezzo di equilibrio il ricavo totale delle vendite è massimizzato. Teoria dell impresa in che modo l imprenditore in presenza di vincoli in termini di beni da produrre e di risorse limitate per prodotti effettua le sue scelte. Diminuzione coeteris paribus Si ha una temporanea scarsità del bene con pressione per un aumento del prezzo. Ceteris paribus: a parità di altre condizioni si ipotizzano che tutte le altre rimangono fisse Curva U1: tutte le combinazioni di bene x e bene y che per il cons. sarebbe bene consumare. Utilità marginale: è l utilità che un cons. riceve in più dal consumo del bene. Curva di offerta:è inclinata positivamente poiché le prime unità prodotte sono le meno costose. Curva di indifferenza del consumatore:è l insieme di tutti i punti possibili che rappresentano panieri che danno al consum. La stessa soddisfazione. Presenta un andamento decrescente, pendenza negativa. MRS: esprime la quantità di un bene che un individuo è disposto a cedere in cambio di un unità aggiuntiva di un altro bene con.lo stesso livello di soddisfazione. Valore asoluto della pendenza della curva di indd. Mrs decrescente: la progressiva diminuzione del saggio man mano che ci si sposta dall alto verso il basso lungo una curva di indifferenza. Beni perfetti sostituti: sono beni che possono essere l uno all altro in rapporto
fisso (coca cola peps). Beni perfetti complementari: sono beni che devono essere consumati in proporzioni fisse.(scarpe) Bene normale: il cui consumo cresce con l aumentare del reddito ceteris paribus. Bene inferiore: il cui consumo diminuisce con laumentare del reddito ceteris paribus Funzione di utilità: è la relazione che lega le misure dell utilità ad ogni possibile combinazione di beni. Utilità marginale: variazione dell utilità totale indotta dal consumo di una unità agg. Di un bene. Utilità totale: la soddisfazione totale che si ricava dal consumo di un particolare bene Utilità marginale decrescente: mano a mano che un bisogno viene soddisfatto si da sempre minore impotanza al cosumo di unità agg. Di quel bene. Vincolo di bilancio: è la curva che rappresenta tutte le possibili comb. Di beni tra cui il cons. può sciegliere dato il suo reddito e i prezzi dei beni stessi. Scelta ottimizzante del consum: è il punto nel quale la pendenza della curva di indiff. MRS risulta uguale alla pendenza del vincolo di bilancio Soluzione d angolo: indica che il cons. massimizza la sua utilità spendendo tutto il suo reddito nell acquisto di un solo bene. Price taker: si dice di un consumatore per il quale il prezzo unitario di un bene non dipende dal numero di unità acquisite Effetto incrociato di prezzo: l effetto che la variazione di prezzo di un bene ha sulla quantità domandata di un altro bene. Elasticità della domanda al prezzo: il valore assoluto del rapporto tra la variaz. Percent. Della quantità domandata e la var. percentuale del prezzo Soluzione d angolo: non comprende qualcuno dei beni tra cui il cons. si trova scegliere. Curva prezzo-consumo: è la curva che unisce tutte le possibili comb. Di due beni che massimizzano l utilità per ogni livello di prezzo di un certo bene. Il luogo dei punti di consumo ottimale risultati a seguito della sola variaz. Del
prezzo del bene x. Condizione coerir paribus Curva di domanda: è la relazione che lega la quantità domandata di un certo bene ad ogni livello di prezzo. Curva di dom. individuale: l ammontare di quantità di bene x che il cons. vorrebbe acquistare ai vari prezzi. Curva di indifferenza: varie combinaz. Di due beni che danno stessa utilità. Curve di indiff. Convesse verso l origine: poiché ogni unità agg. Di un bene x costa al consumatore sempre di più in termini di bene y. Curva prezzo-consumo: il luogo dei punti di consumo ottimale risultanti a seguito della sola variazione delm prezzo del bene x Curva reddito-consumo: è la curva che unisce tutte le possibili comb. Di due beni che massimizzano l utilità per ogni livello di reddito. Insieme dei panieri individuati facendo variare il reddito del consumatore ceteris paribus. Curva di Engel: è la relazione che lega la quantità domandata di un certo bene ad ogni livello di reddito. Curva di Engel pendenza positiva ass. alla pendenza curva reddito-consumo è positiva. Curva di indiff. Più rigide della curva di bilancio provoca una soluzione d angolo sull asse orizzontale. Bene normale:è un bee il cui consumo aumenta diminuisce quando il reddito aumenta diminuisce. Bene inferiore: è un bene per il quale al crescere diminuire del reddito la quantità consumata diminuisce aumenta. Bene di giffen: si tratta di un bene particolarmente inferiore per il quale l effetto di reddito è superiore all effetto di sostituzione Curva di domanda di mercato: è la somma orizzontale nel mercato di un bene delle varie quantità per ogniprezzo espresse dall insieme dei consumatori. Elasticità della domanda al prezzo: è il rapporto tra la variazione relativa della quantità domandata di un certo bene e la variazione relativa al prezzo unitario del bene. Anelastica: l elasticità della domanda rispetto al prezzo e minore di 1 Elastica è maggiore di 1
Elasticità unitaria: è pari a 1 Perfettamente anelastica: pari a zero Perfettamente elastica: pari a infinito Elasticità della domanda al reddito: è il rapporto tra la variazione relativa della quantità domandata di un certo bene e la variazione relativa del reddito. Surplus del consum: è la differenza tra il prezzo che il consumatore sarebbe disposto a pagare per l acquisto di un certo bene e quello che effettivamente paga. Prezzo del bene x diminuisce: la linea di bilancio deve traslare parallelamente verso l origine dietro l originale curva d indifferenza dopo la prima rotazione Effetto sostituzione: l effetto di una variazione di prezzo sulla quantità domandata di un bene dovuto al fatto che il suo prezzo relativo è cambiato Effetto reddito: il reddito reale e cambiato Curve di indiff più rigide della linea di bilancio: una soluzione d angolo sull asse orizzontale. Legge dell utilità marginale decrescente: un abbassamento adeguato dell inclinazione della curva dell utilità marginale. Prezzo del bene x diminuisce la linea di bilancio: trasla parall, verso l origine dietro l originale curva d indiff. Dopo la prima rotazione. Avversità di rischio: è colui che preferisce l uilità derivante da una ricchezza certa piuttosto che quella derivante dall accettaz. Di una scommessa. Neutralità di rischio: è colui per il quale è indiff. Accettare o rifiutare una scommessa. Propensione al rischio: l utilità attesa che deriva dall accettazione di una scommessa è maggiore di quella derivante dal rifiutarla. Saggio marginale di preferenza intertemporale MRTP indica le unità di consumo futuro a cui bisogna rinunciare per avere una unità aggiuntiva di consumo presente. Scommessa equa: è quella scommessa che ha un valore atteso nullo Scelte intertemporali: sono le decisioni assunte in un orizzonte temporale. Scelte in situazioni di incertezza: Utilità attesa: è l utilità che ci si attende da una scommessa
Valore atteso: è la somma che si prevede di incassare da una scommessa. Tassi di interesse positivi: le persone preferiscono il presente al futuro. Inflazione effettiva è più elevata del previsto i debitori sono avvantaggiati: il valore attuale reale dei loro pagamenti diminuisce. Crescere di un interesse il valore attuale di un pagamento futuro:diminuisce Parità di altre condizioni all aumentare della varianza di una vincita: il rischio di una vincita aumenta. Breve periodo: lasso di tempo entro il quale almeno uno dei fattori produttivi non può essere modificato. Funzione della produzione: è il processo di trasformazione dei fattori produttivi in bene finale. Isoquanto: è una curva di indiff. Utilizzata per descrivere il comportamento del produttore. Isoquanti equidistanza: non descrive alcuna relazione di scala a meno che non si abbinino valori di otput a tutti gli isoquanti Isoquanti convessi:poiché risiede nei rendimenti decrescenti Legge dei rendimenti decrescenti: nel breve periodo oltre un certo valore dell output all aumentare della quantità di un fattore variabile immessa nel processo produttivo il prodotto totale cresce a tasso decrescente. Lungo periodo: è il lasso di tempo minimo necessario per far variare tutti i processi produttivi. Prodotto marginale di un fattore: indica la variazione del prodotto totale indotta dall utilizzo di una unità aggiuntiva di un fattore produttivo. Prodotto medio di un fattore: indica la quantità di un fattore che mediamente viene incorporato in una unità di prodotto. Rendimenti di scala: indicano gli effetti sul livello di prodotto totale quando il produttore decide di variare proporzionalmente l impiego di tutti i fattori produttivi. Saggio marginale di sostituzione tecnica MRST: indica il numero di unità di un fattore che si possono ridurre quando si impegna una unità aggiuntiva della ltro fattore mantenendo inalterato il livello della produzione. Prodotto medio uguale al prodotto marginale: al produttore converrà
aumentare la produzione Lungo periodo la legge dei rendimenti decrescenti: non si applica in quanto non ci sono fattori fissi. MRTS in termini di capitale: analogo al MRS di un bene in termini dell altro nel consumo che è dato dal valore assoluto della pendenza della curva di indiff. Equidistanza tra isoquanti: non descrive alcuna relazione di scala a meno che non si abbiano valori di output a tutti gli isoquanti. Capitale fisso: se il prodotto marginale associato all incremento del fattore variabile lavoro dalla terza alla quarta unità prodotta e 5 e dalla quarta alla quinta unità prodotta è 4 allora il prodotto medio del lavoro può essere aumentato o diminuito. Costo economico o di opportunità: è il valore del miglior impiego alternativo di una impresa. Costi espliciti: sono i costi effettivamente sostenuti in un dato periodo per l acquisto di fattori produttivi. Costi fissi: sono quei costi che no vsariano al variare della quantità dei prodotti Costo fisso medio: indica quanta parte del costo fisso totale incorpora ogni unità prodotta. Costi impliciti: è il valore delle risorse utilizzate dall impresa ma non acquistate nel periodo dato. Costo marginale: rappresenta la variazione del csoto totale che deriva dalla produzione di una unità aggiuntiva di bene finale Costo medio totale: è uguale al rapporto tra il costo totale e la quantità prodotta Costi totali: sono dati dalla somma dei costi fissi e dei costi variabili Costi variabili: sono quei costi che variano al variare della quantità prodotta. Costo variabile medio: è uguale al rapporto tra il costo variabile totale e la quantità prodotta. Isocosto: è il luogo dei punti che rappresenta tutte le possibili combinazioni di fattori produttivi che l impresa può utilizzare sostenendo sempre lo stesso costo. Sentiero di espanzione: è il luogo tra tutti i punti che rappresenta per vari
livelli produttivi la combinazione di imput che minimizza il costo di produzione. Costo fisso medio 50: costo variabile medio è 90 allora il costo medio totale è 140 Curva costo medio variabile AVC mostra un andamento crescente: prima della curva del costo medio totale ATC perché Avc non è influenzato dal costo marginale. Saggio marginale di sostituzione MRTS è uguale alla pendenza: dell isoquanto MP/MP=w/R Costi totali di breve periodo: C(Q)=9Q +36 SOLUZIONE 2 Massimizza il profitto ed opera fino a quando perde denaro: vende a 100 quindi il costo variabile medio è minore di 100. Spostamento della retta di isocosto da A a B è dovuto ad una: diminuzione del prezzo del fattore lavoro. Ricavo marginale: è la variazione el ricavo totale determinata dalla vendita di una unità aggiuntiva di prodotto. Profitto normale o nullo: si realizza quando i ricavi totali realizzati coprono solo tutti i costi sia espliciti che impliciti Punto di uscita dal mercato: individua la situazione in cui un produttore non ha più convenienza a rimanere sul mercato. Industria a costi costanti: è quel settore industriale in cui l acquisto ulteriore di fattori produttivi necessari aumentare la produzione non ne causa un rialzo del prezzo. Industria a costi crescenti: è quel settore in cui l acquisto ulteriore di fattori produttivi necessari per aumentare la produzione ne causa un rialzo del prezzo. Industria a costi decrescenti: è quel settore in cui la possibilità di usufruire di economie di scala consente di ottenere ad un pezzo più baso i fattori produttivi necessari. Surplus del produttore: è la differenza tra la somma che un produttore percepisce per la vendita di un determinato bene e la somma minima che richiederebbe per indurlo alla vendita estes a tutte le unità vendute. Pareto efficiente: il saggio marginale di sostituzione è uguale al saggio marginale di trasformazione
Q = K2 + L crescenti Pareto ottimale: sono quelle allocazioni per cui non ne esistono altre che possono migliorare la sottrazione di uno dei soggetti senza peggiorare quella di altri. Per raggiungere l efficienza pareto ottimale ci dovrebbe essere nessun fallimento del mercato. Monopolista può vendere separatamente e caricare il prezzo più alto: al consumatore che è disposto a pagare di più piuttosto che restare privo del bene allora si tratta di discriminazione del prezzo di primo ordine. L equilibrio generale nello scambio per un economia con due individui: due beni: e nessuna produzione può essere illustrata dal box di eegeworth per lo scambio. Perfettamente in elastica: quantita x misurata sull asse orizzontale se la curva prezzo consumo è verticale quando il prezzo x cambia allora la domanda di x è perfettamente in elastica. Massimizzare il profitto: azienda trova che al livello di produzione corrente MR