Dipartimento di Economia, Management e Metodi Quantitativi Giovanni Ferrazzi Il ruolo della Sicurezza negli scenari a rischio Monza, 11 maggio 2014 Il problema della sicurezza alimentare La crisi mondiale e la riscoperta dei problemi di Food Security impongono una visione complessiva dei mercati dei prodotti agricoli I dati del problema: Quantità di alimenti necessari per soddisfare la food security Come incrementare l offerta per adeguarla a questo obiettivo Gli obiettivi: Eradicazione della fame Soddisfacimento della domanda in crescita per effetto dell aumento demografico e miglioramento dei redditi unitari Evoluzione dei modelli alimentari La Food Security deve considerare domanda e offerta e le driving forces che guidano i consumi alimentari 1
Gli scenari di lungo periodo 2005/07 2050 Population (million) 6.584 9.306 Cereals, food (Kg/capita) 158 160 Cereals, all uses (Kg/capita) 314 330 Meat, food (Kg/capita) 39 49 Cereals, production (million tonnes) 2.068 3.009 Cereal yields (tonnes/ha) 3,3 4,3 Arable land area (million ha) 1.592 1.661 Fonte: FAO Le prospettive alimentari del mondo erano già preoccupanti, ma è la crisi a fungere da detonatore e, allo stesso tempo, ad aggravarle Crisi economica e agricoltura mondiale L agricoltura entra nella crisi in due modi: per le conseguenze generali e per le crisi agricole del 2007/10, del 2010/11 e del 2012. Le crisi agricole ruotano attorno a periodi di forte salita dei prezzi, innescata dal petrolio e dalle altre materie prime La volatilità dei prezzi agricoli è simile a quella delle altre materie prime, ma con impatti più estesi e gravi 2
Andamento dei prezzi dei prodotti agroalimentari internazionali (indice: 2010=100) Fonte: elaborazioni Oecv-Demm su dati World Bank I prezzi agricoli sono sottoposti al duplice influsso dei fenomeni generali dell economia e di quelli specifici Le cause specifiche della crisi agricola L offerta è in flessione nei paesi sviluppati, i bassi investimenti degli ultimi due decenni rallentano i tassi di incremento della produzione L offerta aumenta nei Pvs, ma non basta per compensare la domanda crescente Nei paesi emergenti dell Asia si manifesta una forte domanda di alimenti animali Emerge la domanda di cereali per usi energetici, in funzione ambientale, e di contrasto al petrolio che interferisce con gli usi alimentari Un momentaneo squilibrio fra domanda e offerta nel 2007 innesca la prima impennata dei prezzi 3
Gli effetti della crisi agricola Di fronte all aumento dei prezzi in tutto il mondo aumentano gli investimenti; insieme al calo della domanda e alla maggior offerta finisce lo squilibrio Si muovono proteste in tutti i paesi, sia pure con ragioni diverse, l impatto è comunque rilevante: nei paesi ricchi emergono psicosi che fanno salire i prezzi interni nei PVS si riduce la possibilità di accedere al cibo, aumenta il numero di coloro che hanno fame nei paesi emergenti esplode la questione sociale, col terrore di un ritorno alla fame, fino ad arrivare ad innescare il 1848 arabo nel 2011 La crisi del Nord Africa-Medio Oriente La crisi del Nord Africa Medio Oriente è uno degli eventi più interessanti fra quelli degli ultimi anni Alle sue origini vi sono molte driving forces che si erano messe in movimento prima della crisi economica, ma è stata quest ultima a fungere da detonatore Miglioramento del tenore di vita e accesso a modelli di consumo evoluti Condizioni di salute migliori, aumento dell età media, aumento della popolazione Età media della popolazione bassa (attorno ai 25 anni) Presenza di regimi dittatoriali e di gruppi di potere, ad esempio di natura tribale o religiosa, chiusi ed esclusivi Distribuzione (troppo) sperequata della ricchezza Elevato tasso di disoccupazione giovanile e ridotte aspettative di miglioramento sociale 4
La crisi economica come detonatore del disagio sociale nei paesi del Mediterraneo meridionale La miscela sociale esplosiva esistente in questi paesi viene innescata dall aggravarsi della crisi economica Cala l occupazione, specialmente giovanile I redditi sono in flessione I prodotti di importazione costano sempre di più Appare compromessa ogni aspettativa di miglioramento individuale all interno di società chiuse e con un forte controllo sociale Viene messo in discussione il livello di vita raggiunto faticosamente da poco Indicatori demografici di alcuni paesi del Nord Africa Medio Oriente e confronto con l Italia (2009) Popolazione (milioni) Età media anni) Tasso medio % accrescimento (ultimi 5 anni) Tunisia 10,40 29,20 0,99 Libia 6,40 23,90 1,99 Egitto 83,00 24,80 1,80 Siria 21,10 21,70 2,40 Yemen 23,60 16,80 2,80 Italia 60,30 43,30 0,60 Fonte: Atlaséco 2011, Le nouvel observateur 5
Indicatori demografici di alcuni paesi del Nord Africa Medio Oriente e confronto con l Italia (2009) Fonte: Atlaséco 2011, Le nouvel observateur L agricoltura nei paesi del Nord Africa-Medio Oriente L economia di questi paesi riserva un ruolo molto variabile all agricoltura, in termini di contributo al Pil e di occupazione In alcuni casi, come in Libia, il quadro economico è falsato dal settore del petrolio, in altri è molto simile a situazioni da Pvs, in altri ancora si caratterizza come nei paesi emergenti Certamente l agricoltura ha cessato di essere l elemento chiave delle economie locali Fonte: Atlaséco 2011, Le nouvel observateur 6
Il ruolo degli squilibri agricoli nella crisi dei paesi arabi Il disagio sociale emerge quando cresce, fra 2007 e 2008, il prezzo dei prodotti agricoli di base, in particolare del frumento L aumento del prezzo del frumento colpisce paesi che lo consumano e che debbono importarlo dal mercato mondiale Le economie di questi paesi non consentono l accesso a questo consumo ai nuovi prezzi Al colmo della crisi agricola il ricorso a misure di tipo protezionistico aggrava gli squilibri, in particolare riducendo la disponibilità attraverso le importazioni Un equilibrio instabile Tassi di autoapprovvigionamento dei cereali e del frumento (2007) Forte fragilità dei singoli sistemi nazionali aggravata da una crescita che tende a rallentare Libia: forte squilibrio (spiegazione nell economia del paese) Yemen: valori molto bassi e difficile situazione interna Egitto: il tasso dei cereali è alto grazie alla produzione di riso, ma è basso quello del frumento, cereale base dell alimentazione locale 7
Elemento comune: una forte dipendenza dalle importazioni In generale i paesi in esame sono tutti fortemente dipendenti dalle importazioni, sia di cereali sia del solo frumento Le importazioni nel 2008/09 tendono a ridursi non per un aumento dell offerta interna, quanto per l impennata dei prezzi internazionali e per il conseguente calo della domanda interna In sintesi, si manifesta un andamento depressivo del mercato interno dei singoli paesi Consumi da paesi emergenti, ma economie deboli Livelli dei consumi pro capite elevati (eccetto lo Yemen) Dal 1980 quasi tutti i paesi considerati sono attorno o sopra alle 3.000 calorie Attualmente è in atto un graduale spostamento verso consumi alimentari più evoluti, con un incremento dei consumi di prodotti di origine animale in contesti economici che però sono deboli La dinamica dei consumi (Kcal/procapite/g) 8
Perché la situazione esplode nel Nord Africa- Medio Oriente? Consumi procapite elevati attorno a 3.100 calorie, con tassi di incremento ormai bassi, attorno a 0,17%/0,18%, inferiori all Africa Sub Sahariana che è allo 0,4% 40 milioni di persone di quest area entrano nel milione di individui che compongono la geografia della fame In percentuale si sale dall 8% del 1990 al 10% del 2011 Le rese produttive dei cereali salgono nell ultimo decennio dell 8%, ma in Asia e in America Latina del 20% La produzione agricola sale del 2,6% all anno, ma quella pro capite cala, per effetto dell incremento di popolazione, dello 0,4% all anno Il collegamento fra crisi economica e crisi agricola La crisi economica, rendendo più fragili gli equilibri interni, agisce mettendo a rischio il mantenimento di un tenore di vita da poco cresciuto La sicurezza alimentare assume in questi paesi un volto nuovo diverso da quello convenzionale su cui è necessario riflettere Il problema alimentare di questi paesi diventa un fattore di instabilità Aumenta la paura di un regresso verso livelli inferiori, torna l incubo della penuria di alimenti 9
L equazione della Sicurezza Alimentare La sicurezza alimentare dipende da disponibilità e accessibilità degli alimenti La crisi agricola mossa dalla dinamica dei prezzi agisce su entrambi i fronti: con prezzi alti aumenta la disponibilità e si riduce l accessibilità, con il calo dei prezzi accade il contrario Un equazione di difficile soluzione, specialmente nella situazione dei paesi del Nord Africa-Medio Oriente L obiettivo della sicurezza alimentare si può raggiungere Per raggiungerlo dobbiamo considerare domanda e offerta di cibo La domanda è mossa da due driving forces: a) l esigenza di disporre di cibo per tutti, b) il miglioramento degli standard alimentari collegato a quello dei redditi; L offerta per aumentare ha bisogno di stabilità e prezzi certi, di liberalizzare gli scambi, di eliminare i problemi interni dei paesi più instabili, di superare i conflitti locali A causa dei vincoli, esistenti specie per la superficie, occorre incrementare la disponibilità con riduzione perdite e soprattutto con aumenti di produttività, insieme ad una migliore accessibilità ai prodotti alimentari 10
Mangiare tutti e mangiare meglio è possibile ma Il futuro appare legato alla necessità di un agricoltura rafforzata (produttività, sostenibilità, redditività) all impatto delle grandi vicende mondiali L agricoltura non può essere lasciata in balia dell incertezza, della casualità e delle mode. 11