LABORATORIO STRUMENTI DI VALUTAZIONE DELLO SVILUPPO LINGUISTICO, MNESTICO E DELLE FUNZIONI EDUCATIVE La valutazione del linguaggio a.a. 2010-2011 Dott.ssa Paola Zanchi
VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE METAFONOLOGICHE Valutare le competenze metafonologiche significa valutare la capacità del bambini di identificare, discriminare e manipolare consapevolmente i suoni che costituiscono le parole. Rappresenta un prerequisito indispensabile per l apprendimento della letto-scrittura. Per questo la sua valutazione è di particolare importanza, nei casi di difficoltà linguistiche e/o di apprendimento, nell ultimo anno di scuola dell infanzia e durante il primo ciclo della scuola primaria.
PRCR-2 PROVE DI PREREQUISITO PER LA DIAGNOSI DELLE DIFFICOLTÀ DI LETTURA E SCRITTURA (CORNOLDI ET AL., 2009) Età: scuola dell infanzia e primaria Obiettivo: valuta le difficoltà di lettura e scrittura nei bambini della scuola dell'infanzia e dei primi due anni della scuola primaria, nello specifico esaminando quelli che vengono considerati i prerequisiti necessari al loro apprendimento. Materiale: La batteria è costituita da 20 prove,raggruppate in 6 aree: analisi visiva (AV), lavoro seriale da sinistra a destra (SD), discriminazione uditiva e del ritmo (DUR),memoria uditiva sequenziale e fusione uditiva (MUSFU), integrazione visivo-uditiva (IVU), globalità visiva (GV).
PRCR-2: PROVA DI ANALISI E SEGMENTAZIONE FONETICA La prova consta di tre fasi: 1. identificazione ultimo fonema di parole: si chiede al bambino di riferire l ultimo fonema della parola presentata. Se il bambino indica il fonema corretto si assegna 1 punto, 0,5 se risponde indicando più di un fonema (ad es. DO per NIDO) 2. identificazione primo fonema di parole: il bambino deve indicare il primo fonema delle parole. Si assegna 1 punto se il bambino risponde con il fonema corretto, 0,5 se include nella risposta altri fonemi corretti della parola (ad es. CU o CUO per CUORE)
3. segmentazione fonetica: l esaminatore pronuncia la parola e il bambino deve segmentarla. Viene assegnato 1 punto per ogni parte di parola correttamente segmentata.
PRCR-2 PROVA DI FUSIONE DI SILLABE E FONEMI La prova è costituita da due fasi: 1. Le parole vengono pronunciate divise in sillabe e il bambino deve fonderle. Ad. Es. LU-NA LUNA. Si danno 2 punti per ogni fusione completa, 1 punto se almeno due sillabe risultano fuse. 2. Le parole vengono pronunciate divise in fonemi e il bambino deve fonderle. Ad es. L-U-N-A LUNA. 1 punto per sillaba + 1 punto se l intera parola è corretta.
ESERCITAZIONE Punto z = punteggio-media/deviazione standard PRCR11 Fase 1 media = 17,94 DS = 2,8 Fase 2 media = 13,07 DS = 12,41 PRCR9 bis Fase 1 media = 3,9 DS = 3,3 Fase 2 media = 6,2 DS = 3,5 Fase 3 media = 17 DS = 11,58
Elisa PRCR11 Fase 1: punteggio = 20, z = 0,74 Fase 2: punteggio = 47 z = 2,73 PRCR9 bis Fase 1: punteggio = 10 z = 1,85 Fase 2: punteggio = 10 z = 1,09 Fase 3: punteggio = 36 z = 1,64
Giorgio PRCR11 Fase 1: punteggio = 19, z = 0,38 Fase 2: punteggio = 0 z = - 1,05 PRCR9 bis Fase 1: punteggio = 9 z = 1,55 Fase 2: punteggio = 8,5 z = 0,66 Fase 3: punteggio = 15 z = - 0,17
Francesco PRCR11 Fase 1: punteggio = 6, z = - 4,26 Fase 2: punteggio = 0 z = - 1,05 PRCR9 bis Fase 1: punteggio = 2 z = - 0,58 Fase 2: punteggio = 4 z = - 0,63 Fase 3: punteggio = 10 z = - 0,60
Lucia PRCR11 Fase 1: punteggio = 20 z = 0,74 Fase 2: punteggio = 7 z = - 0,49 PRCR9 bis Fase 1: punteggio = 9 z = 1,55 Fase 2: punteggio = 5 z = - 0,34 Fase 3: punteggio = 30 z = 1,12
Joele PRCR11 Fase 1: punteggio = 20 z = 0,74 Fase 2: punteggio = 0 z = - 1,05 PRCR9 bis Fase 1: punteggio = 6,5 z = 0,79 Fase 2: punteggio = 5,5 z = - 0,20 Fase 3: punteggio = 18 z = 0,09
CMF- VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE METAFONOLOGICHE (MAROTTA, TRASCIANI, VICARI, 2008) Età: 5-11 anni Obiettivo: valutare lo sviluppo delle competenze metafonologiche Materiali: le prove da svolgere indagano nello specifico le capacità di discriminazione fonologica, di fusione ed elisione, di manipolazione del materiale sillabico e fonemico, consentendo di ottenere un profilo del bambino, utile per orientare l'attività didattica, per la progettazione di specifici interventi abilitativi e riabilitativi, per favorire un'attività di prevenzione delle difficoltà di apprendimento scolastico
Sintesi sillabica: vengono presentate oralmente alcune sillabe, ad es. SO-LE, richiedendo di individuare la parola che deriva dalla loro fusione. Viene attribuito un punteggio di 1 per ogni fusione corretta, 0 per ogni risposta scorretta, non data o parziale Sintesi fonemica: viene presentata al bambino Sintesi fonemica: viene presentata al bambino oralmente una stringa di fonemi, ad es. S-O-L-E, chiedendogli di individuare la parola che deriva dalla loro fusione. Viene attribuito un punteggio di 1 per ogni fusione corretta, 0 per ogni risposta scorretta, non data o parziale
Segmentazione sillabica: si chiede al bambini di pronunciare, nella corretta sequenza, le sillabe costituenti la parola. Viene attribuito un punteggio di 1 per ogni fusione corretta, 0 per ogni risposta scorretta, non data o parziale Segmentazione fonemica: si chiede al bambino di pronunciare, nella corretta sequenza, i fonemi costituenti la parola. Viene attribuito un punteggio di 1 per ogni fusione corretta, 0 per ogni risposta scorretta, non data o parziale
Discriminazione di coppie minime: prova che richiede la capacità di riconoscere i tratti distintivi dei singoli fonemi in relazione al cambiamento semantico che essi possono operare, ed è composta da due compiti diversi. Nel primo si richiede al bambino di riconoscere se le due parole presentate oralmente sono uguali o meno (ad es. POLLO-BOLLO). Nel secondo compito si chiede al bambino di riconoscere se due non parole presentate oralmente sono uguali o meno (ad es. PACA-BACA).
Prova di ricognizione di rime: al bambino vengono mostrate 4 immagini, la parola stimolo, un bersagli e due distrattori. Il bambino deve decidere quale parola fa rima con la parola stimolo Riconoscimento di sillaba iniziale di parola: viene richiesta l identificazione della sillaba iniziale di una parola. Delezione della sillaba iniziale di parola: al bambino viene chiesto di pronunciare una parola eliminando la sua parte iniziale
Spoonerismo: in questo compito viene chiesto di invertire il fonema iniziale di due parole, formandone così due nuove, ad es. DUNA/LENTE diventano LUNA/DENTE. Fluidità verbale con facilitazione fonemica (FAS): in questa prova si chiede al bambino di elicitare in un minuto il maggior numero di parole che iniziano con un determinato fonema.
TEST SR 4-5-SCHOOL READINESS 4-5 ANNI (ZANETTI E MIAZZA, 2003) Età: 4-5 anni Obiettivo: verificare se il bambino possiede i prerequisiti necessari per l ingresso alla scuola primaria. Materiale: le aree indagate tramite le batterie Materiale: le aree indagate tramite le batterie proposte riguardano: l'abilità linguistica, l'abilità fonologica, l'abilità logico-matematica e numerica, lo sviluppo psicomotorio, la simbolizzazione e i rapporti sociali
Prove per valutare l abilità linguistica: ad es. ascolto di un storia e sua ripetizione da parte del bambino Prove per valutare l abilità fonologica: discriminazione di fonemi, discriminazione di sillabe, raddoppio consonante, somiglianze fonologiche
TRATTAMENTO Dopo la valutazione è necessario pianificare un intervento riabilitativo, stabilendo obiettivi primari e secondari, sulla base: Della quantità e qualità delle competenze presenti Della recettività agli stimoli Della collaborazione del bambino Secondo le modalità e i tempi dell acquisizione fisiologica del linguaggio
La pianificazione deve considerare il tipo di disturbo che ci troviamo di fronte: DSL dell articolazione e dell eloquio (F80.0): attività mirate all educazione e rieducazione delle competenze fonologiche sia in percezione che in produzione
DSL espressivo (F80.1): rieducazione di più aree del linguaggio. Con bambini piccoli o con abilità molto deficitarie la priorità rieducativa sarà rivolta alle competenze espressive pragmatiche, lessicali e fonologiche. Successivamente, l abbinamento di due o più parole porterà allo sviluppo delle abilità sintattiche DSL recettivo (F80.2): obiettivo primario sarà quello di fornire al bambino strumenti per comunicare i propri bisogni in modo efficace, stimolando le competenze pragmatiche in comprensione e produzione.
La pianificazione degli obiettivi va condivisa e accettata dai genitori del bambino e devono essere coinvolti nella presa in carico i diversi contesti in cui il bambino è inserito (casa e scuola) Favorire la generalizzazione dei risultati
RIEDUCAZIONE DELLE COMPETENZE PRAGMATICHE Obiettivo primario: stimolare il bambino a comunicare, verbalmente e non, e favorire l integrazione e la socializzazione con altri individui. Come? Principalmente fornendo indicazioni ai genitori su come stimolare il proprio bambino (vedi programma INTERACT)
RIEDUCAZIONE DELLE COMPETENZE FONETICO-FONOLOGICHE Coinvolge generalmente si la percezione che la produzione fonologica. In presenza di un deficit nelle componenti fonetiche (limitato inventario fonetico per l età), PRIMA si allenano le capacità di discriminazione dei suoni presenti da quelli assenti e solo SUCCESSIVAMENTE si potrà intervenire sull aspetto fonologico
Attività: Impostazione dei fonemi Discriminazione tra fonemi Correzione dei processi di semplificazione Correzione dei processi di elisione di sillaba Con i più grandi: attività di potenziamento della metafonologia Fusione e segmentazione sillabica/fonemica Discriminazione della lunghezza delle parole Individuazione e discriminazione della sillaba/fonema iniziale Individuazione e discriminazione della sillaba/fonema finale Giochi con le rime Manipolazioni
RIEDUCAZIONE DELLE COMPETENZE SEMANTICO-LESSICALI Ampliare il vocabolario recettivo/espressivo del bambino attraverso: Gioco simbolico (gioco del mercato, della cucina, con gli animali ) Attività con immagini (ad es. classificazione) Giochi di evocazione Gioco degli indovinelli.
RIEDUCAZIONE DELLE COMPETENZE MORFOLOGICO SINTATTICHE Obiettivo: aiutare il bambino a comprendere frasi sintatticamente complesse e a produrre frasi grammaticalmente e sintatticamente corrette Es. attività di costruzione di frasi figurate
RIEDUCAZIONE DELLE COMPETENZE NARRATIVE Stimolare il bambino a raccontare esperienze vissute, utilizzando anche fotografie come supporto visivo Portare l attenzione del bambino sul concetto dello scorrere del tempo per mezzo della sequenzialità delle attività svolte Attività mirate alla scansione dei diversi momenti e attività della giornata Ordinamento logico-temporale di storie. Lettura di libri figurati
BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO D Odorico L., Lo sviluppo linguistico, Editori Laterza, 2005 Majorano M., Ascoltare il linguaggio dei bambini, Edizioni Unicopli, 2007 Vicari S. e Caselli M.C., I disturbi dello sviluppo, Il Mulino, 2002 Gilardone, M., Casetta, M. e Luciani, A., Il bambino con disturbo di linguaggio, Edizioni libreria Cortina, 2008 Pinto, G., Il suono, il segno, il significato. Psicologia dei processi di alfabetizzazione, Carocci, 2004