Descartes Meditazioni Metafisiche. Schema

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Descartes Meditazioni Metafisiche Schema Corso di Storia della Filosofia 2015-16 Giovanni Paoletti Nota: La numerazione in paragrafi si riferisce all edizione a cura di S. Landucci, Laterza

I meditazione Di che cosa si ha ragione di dubitare 1 La posizione iniziale : il progetto 2 Il metodo del dubbio (generale) 3 I oggetto di dubbio: le cose sensibili Ragione di dubitare 1 : inganni dei sensi 4 il (mio) corpo 5-7 Rd 2 : il sogno 8 II oggetto di dubbio: le essenze matematiche 9 Rd 3 : vetus opinio Dio onnipotente dubbio 1: e se ingannasse? (su cose sensibili [I] e essenze mat. [II]) 10-11: dubbio 2 e se non fosse buono? 12-13: dubbio 3 e se non esistesse? [Stacco e conclusione] 14-15 Radicalizzare il dubbio e tenerlo fermo 16 il genio maligno (solo su cose sensibili) 17 la similitudine dello schiavo e la libertà immaginaria

II meditazione La mente umana, e come la si conosca meglio che i corpi 1. esistenza dell io 1 La posizione iniziale: il gorgo del dubbio e la leva archimedea 2 Il cogito: ego sum, ego existo 2. natura dell io 3 Cosa è io? Metodo d indagine 4 Cosa è io? Opinioni tradizionali 5 Esercizio del dubbio primato del pensiero io df. = mens, sive animus, sive intellectus, sive ratio 6 res cogitans (a esclusione del corpo) 7 Obiezione: la possibilità che io sia anche altro: lasciata in sospeso 8 Cos è una res cogitans? Elucidazione e precisazione (df. una cosa che intende, afferma, nega, vuole, non vuole, e anche immagina e sente) 3. mente più facile a conoscere del corpo 9 Attitudine persistente a favore di sensi e immaginazione 10 Il pezzo di cera 12 nuovo esempio: gli uomini/automi 11 non sensi, non immaginazione, ma solius mentis inspectio 13 concl. 1: la cera conosciuta meglio con mente umana (che con mente animale: sensi e immaginazione) 14 concl. 2: la mente umana conosciuta meglio dei corpi (ritorno al cogito) 15 concl. 3: niente conosciuto più facilmente della mente. Pausa

III meditazione Esistenza di Dio 1. evidenza come criterio di verità? 2. l inventario della mente: 6-21 1 Posizione iniziale: c è in me anche altro (oltre al cogito)? 2-5 I tentativo. La tentazione di estendere il nesso evidenza/verità ad altre idee oltre il cogito. Possibilità scartata per Dio ingannatore ( 5) 6-8 (Ri)partire dall io. II tentativo: l inventario della mente e le idee quanto alla loro origine (avventizie, fattizie, innate: 8) 9-12 Le idee avventizie? Critica. 13-21 III tentativo. Le idee quanto al loro contenuto 14 realtà formale e realtà oggettiva 15-16 L assioma Ex nihilo nihil causa (realtà formale) effetto (realtà oggettiva) 17-18 Nuovo esame delle idee in me 19 io posso essere la causa di idee di angeli, uomini, animali 20 cose corporee sensibili 21 sostanze finite e proprietà matematiche. 3. I prova a posteriori: 22-26 22-23 I prova. Dio = Dio esiste 24-26 Obiezioni: 24 infinito non è negazione del finito (viceversa) 25 di infinito idea chiara e distinta (anche se incomprensibile) 26 attuale potenziale 4. II prova a posteriori: 27-33 27-28 II prova. Formulazione: se Dio non esistesse, da dove verrei? 29 da me stesso? Mi sarei dato ogni perfezione. 30 eterno? Ma creazione continua. 31-33 da altri enti finiti (genitori)? Ma qui impossibile regresso all. Ergo Dio esiste. 5. Conclusioni 34 Dio idea innata. 35 Dio perfetto ergo non ingannatore (v. sopra 5).

IV meditazione Il vero e il falso 1 Posizione iniziale: una strada da Dio alla conoscenza delle cose? 2 La veracità di Dio (esplicata) 3 Il problema dell errore: l errore come negazione 4 L errore come privazione: problema di teodicea. 5-9 spiegazioni di 4: 5 incomprensibilità fini di Dio (da cui esclusione cause finali) 6 l armonia dell insieme 7-9 la teoria del giudizio: intelletto e volontà. Spiegazione dell errore ( 9) 10 Esempi tratti dalle Meditazioni stesse 11 Errore come privazione: uso non retto del libero arbitrio 12 Errore: negazione (pdv Dio) e privazione (pdv uomo) 13 Dio avrebbe potuto farmi più perfetto? Ma a discapito armonia dell insieme (v. 6) 14 Conclusione e transizione: a) per veracità di Dio, idee C/D = vere b) di cui a ricerca positiva del vero.

V meditazione L essenza delle cose materiali e di nuovo sull esistenza di Dio 1 Posizione iniziale: verso la soluzione dei dubbi. 1. Innatismo e essenza cose materiali 2 Le idee C/D delle cose materiali essenza matematica (= idee innate) 3 Veracità di Dio: idee mat. = chiare e distinte = vere 2. III prova esistenza di Dio 4-8 Prova a priori dell esistenza di Dio 4 La prova 5 Precisazione: in Dio essenza include esistenza 6 Obiez. 1 e risposta: Dio idea non fittizia, ma innata, da cui inseparabile esistenza 7 Obiez. 2 e risposta: la definizione di Dio ente perfettissimo Dio idea innata, impossibile pensarlo altrimenti 8 Ulteriore rassegna delle caratteristiche di Dio come idea innata 3. Validazione del criterio di verità 9 Ordine della conoscenza ordine dell essere 10 Certezza idea di Dio condizione della certezza di altre idee. 11 Dio garantisce in particolare la conservazione dell evidenza (al di là di quella attuale: patrimonio di conoscenze 12 Riepilogo sulla validità del criterio di evidenza (con rif. ai dubbi della I Meditazione) 13 Conclusione: Conoscenza di Dio certezza e verità di ogni scienza

VI meditazione L esistenza delle cose materiali e la distinzione reale della mente dal corpo 1. Impostazione del problema 1 Il problema residuo: se le cose materiali esistono. A) Risposta dall immaginazione? 2 Relazione e differenza tra intelletto e immaginazione. 3 In base a immaginazione, (solo) probabilità che i corpi esistano. 4 B) Risposta dai sensi? 5-6 credenze comuni sui sensi 7 dubbi sui sensi (da I Meditazione) 8 necessità di un riesame 2. Distinzione reale e esistenza corpi 9 La distinzione reale mente/corpo 10 Dai sensi che cose materiali esistono (tramite veracità di Dio) 11 Dai sensi non apprendiamo come le cose materiali realmente sono 12 Dai sensi unione mente/corpo 13-14 Finalità pratica (non cognitiva delle sensazioni) 3. Gli errori della natura 15 Il problema degli errori dei sensi interni). 16 Il caso (idropisia) 17 Fisiologia cartesiana 1: il corpo-macchina 18-19 significato di errore della natura 20 Distinzione reale mente/corpo (v. 9): mente indivisibile, corpo divisibile 21 Fisiologia cartesiana 2: la mente in relazione solo con il cervello (gh. pineale) 22 Fisiologia cartesiana 3: trasmissione rigida stimolo cervello 23 Fisiologia cartesiana 4: a ogni modificazione cervello corrisponde una sola sensazione 24 Associazione statistica fra stimolo e sensazione più utile alla conservazione: conforme a fini di Dio 4. Conclusione 25 Conclusioni: a) affidabilità dei sensi nella vita quotidiana 26 b) Rimozione del dubbio sogno/veglia 27 c) Necessità di agire: soggetti a errore circa res particulares