Ferrovie Emilia Romagna

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Ferrovie Emilia Romagna Sede Legale ed Amministrativa: Via Zandonai, 4 44124 Ferrara Direzione Esercizio Ferroviario LINEE FERROVIARIE IN GESTIONE FER Intervento di adeguamento marciapiedi della linea Modena -Sassuolo DOCUMENTAZIONE TECNICA / AMMINISTRATIVA Relazione tecnica generale Id. Fase: Comparto: Documento: DTA 001 Scala: LG1.P9.2.02 PE OG3 : Rev. Data Descrizione Redatto Controllato 0 15/04/2016 EMISSIONE LUNGHI RUP Firma e Timbro RUP Progettista Firma e Timbro Prog. DOTT. ING. Fabrizio Maccari

GENERALITA Le stazioni di Formigine e Sassuolo presentano una banchina per la salita/discesa dei viaggiatori con altezza H25 e lunghezza minore di 100 m. La fermata di Fiorano presenta una banchina per la salita/discesa dei viaggiatori con altezza H55 e lunghezza minore di 100 m. Il progetto prevede per le stazione di Formigine e Sassuolo l innalzamento della banchina a H55 e l allungamento a 100 m, mentre per la fermata di Fiorano l allungamento fino ad una lunghezza complessiva di 100m. Per la stazione di Formigine ci si riferisce al solo marciapiede sul, primo binario in quanto quello a sevizio del secondo binario ha già lunghezza di 100 m e altezza di h55 cm. Le tematiche tecniche affrontate sono di seguito elencate: - posizione e dimensioni della fermata/stazione; - accesso alla fermata/stazione; - tecnologia costruttiva della banchina di fermata/stazione; 1. Riferimenti normativi e bibliografici La proposta progettuale fa riferimento alle normative RFI in vigore. Si citano in particolare le seguenti linee guida e standard per la progettazione emanate da RFI: - accessibilità nelle stazioni Superamento delle barriere architettoniche (2000) - percorsi tattili per disabili visivi (2003) - prescrizioni per la progettazione di marciapiedi alti nelle stazioni a servizio viaggiatori (1996) - sistema segnaletico - Istruzioni per la progettazione e la realizzazione della segnaletica nelle stazioni ferroviarie (2001) Si è inoltre fatto riferimento ai seguenti testi: - Lucio Mayer; Impianti ferroviari Tecnica e esercizio, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, ed. 1993

- Giovanni Bonora, Carlo Focacci; Funzionalità e progettazione degli impianti ferroviari, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 2002 - Giancarlo Bono, Carlo Focacci, Spartaco Lanni; La sovrastruttura ferroviaria, Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani, 1997. 2 DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO L'intervento si compone delle seguenti tipologie di lavori: - rialzo del marciapiede da H25 a H55 - allungamento dello stesso fino ai 100 m; Banchina La banchina della stazione di Formigine (solo I binario lato FV) avrà le seguenti caratteristiche geometriche: - lunghezza totale: 100 m., di cui 70 m esistenti e 30 m di nuova realizzazione, tutto con altezza h55cm;; - larghezza: 3.17-4.10 m. La banchina della fermata di Fiorano (l esistente già realizzata a h55cm) avrà le seguenti caratteristiche geometriche: - lunghezza totale 100 m., di cui 70 m esistenti e 30 m di nuova realizzazione con altezza h55 cm; - larghezza: 1.80 m. La banchina della Stazione di Sassuolo Terminal avrà le seguenti caratteristiche geometriche: - lunghezza totale 100 m., di cui 63,50 m esistenti e 36,50 m di nuova realizzazione, tutto con altezza h55 cm; - larghezza: 3.00 m. L'andamento altimetrico longitudinale della banchina segue quello del piano del ferro. Le caratteristiche indicate sono idonee a garantire un buon livello di servizio ai viaggiatori, considerando le composizioni attuali e future dei treni che percorreranno la linea ferroviaria. 3

La pavimentazione del marciapiede è prevista con una pendenza trasversale del 1% verso la sede ferroviaria, per il corretto smaltimento delle acque meteroriche. Si prevede l'inserimento di quattro cavidotti in PVC, Φ 160 cm con pozzetti ogni 20 m, inglobati nella soletta della banchina. Sono previsti anche nuovi pali di illuminazione dove mancanti per garantire un livello di illuminazione uniforme su tutta la lunghezza del marciapiede. Per tutto lo sviluppo del marciapiede, parallelamente al ciglio dovrà essere realizzata una segnalazione costituita la una striscia di 400 mm, di colore giallo e di superficie corrugata ai fini tattili per il riconoscimento da parte dei diversamente abili non vedenti, posizionata ad una distanza non inferiore di 1650 mm dalla più vicina rotaia, tale da delimitare la fascia di sicurezza. DISCIPLINARE TECNICO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI MAPPE TATTILI. Un percorso guidato per disabili visivi è necessariamente composto almeno da due elementi fisici inscindibili e complementari fra loro, espressamente previsti in atti normativi: percorsi tattili a pavimento e mappe tattili a rilievo. CONCETTO E TIPOLOGIA DELLE MAPPE TATTILI. Si può definire "mappa" una rappresentazione bidimensionale semplificata dello spazio che evidenzia relazioni fra i componenti di quello spazio. Nella "mappa tattile" i rilievi presenti non la rendono tridimensionale, in quanto non sono altro che una modalità per far percepire a chi non vede ciò che i normo-vedenti rilevano dai disegni esistenti. Fra le possibili rappresentazioni dello spazio, naturale o costruito, destinate alle persone con disabilità visiva, ma utilizzabili da tutti, bisogna distinguere almeno tre tipologie, a seconda dello scopo cui sono destinate: mappe di percorso, mappe di luogo e plastici. Le "mappe di percorso" hanno lo scopo di fornire al non vedente le informazioni essenziali che gli occorrono per decidere quale percorso, assistito da guida artificiale o naturale, deve seguire per raggiungere una delle mete possibili di suo diretto interesse. Così, in una stazione ferroviaria o fermata, il non vedente è interessato a sapere rapidamente quale ramo della pista tattile deve seguire per raggiungere la posizione di attesa del treno, biglietteria, i servizi igienici, l'ascensore. In tutti questi casi è indispensabile privilegiare la semplicità della rappresentazione che deve evitare di mostrare a rilievo qualsiasi elemento architettonico che non sia funzionale 4

al raggiungimento delle mete desiderate, in considerazione dei tempi lunghi richiesti dall'esplorazione tattile e della difficoltà di memorizzare un eccessivo numero di informazioni. Le "mappe di luogo", invece, devono essere realizzate laddove il loro scopo sia proprio quello di far conoscere la disposizione dei vari elementi, la forma del locale o la composizione dell'ambiente naturale. Tali conoscenze e la rispondenza ai requisiti di percepibilità e di comprensibilità, sono attestate dalle Associazioni di categoria che si occupano degli ausili alla mobilità dei disabili visivi, mediante la concessione dell'apposizione del marchio LVE e della locuzione "Approvata da I.N.M.A.C.I." sulle mappe delle ditte che rispondono a quei requisiti e che abbiano richiesto tale certificazione. I simboli devono essere esclusivamente quelli standard approvati dalle associazioni di categoria che si riconoscono nell'i.n.m.a.c.i. e che sono noti ai non vedenti e insegnati loro nei corsi specifici (vedi tavola dei simboli). Ciò, ovviamente, perché l'uniformità è un requisito essenziale di ogni sistema di segnaletica. Le mappe tattili che non rispondano a tutti i requisiti indicati nel presente disciplinare e nelle tabelle allegate, nonché alle misure stabilite nella Norma UNI 8207 non possono considerarsi idonee a consentire "l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo" a non vedenti ed ipovedenti e quindi il loro impiego non ottempera alla prescrizione dell'art. 1.2 lettera c) del D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503 o dell'art. 2. A) lettera c) del D.M. 14 giugno 1989 n. 236 e non consentono quindi il superamento delle barriere percettive. Le tavole allegate riportano i dettagli dei marciapiedi delle tre località di servizio Formigine, Fiorano e Sassuolo Terminal. Ogni pianta è caratterizzata da sezioni nelle quali sono rappresentate le tipologie costruttive del marciapiede. Si allega una tavola che riporta i dettagli tecnici dei loges precedentemente descritti. 5

Si allegano dettagli fotografici: Formigine 6

Fiorano 7

Sassuolo 8