Le proteine negli alimenti

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sono le unità monomeriche che costituiscono le proteine hanno tutti una struttura comune

Amminoacidi (1) Acido 2-ammino propanoico (acido α-ammino propionico) α * NH 2 CH 3 COOH. ) ed un gruppo carbossilico ( COOH) nella stessa molecola

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Le proteine negli alimenti Alimento Proteine totali (%) Alimento Proteine totali (%) Pane bianco 8,4 Fagioli in scatola 5,2 Pane integrale 9,2 Lenticchie essiccate 24,3 Riso 2,6 Piselli congelati 6,0 lessi Pasta 3,6 Fagiolini crudi 2,9 Fiocchi di mais 7,9 Fagioli borlotti lessi 1,2 Latte vaccino intero 3,2 avoli crudi 1,7 Latte materno 1,3 Funghi crudi 1,8 Latte di soia 2,9 Mais dolce in 2,9 scatola Formaggio parmigiano 39,4 Mele 0,4 Formaggio brie 19,3 Banane 1,2 Yogurt bianco 5,7 Uva passa 2,1 Gelato al latte 3,6 Mandorle 21,1 Uova intere 12,5 Arachidi tostate 25,5 arne magra cruda di 20,3 onfettura 0,6 manzo arme magra e cruda 20,8 ioccolato al latte 4,7 d agnello arme magra e cruda 20,5 ioccolato fondente 8,4 di pollo Salsiccia di maiale 10,6 Patatine fritte 5,6 cruda Filetto di merluzzo 17,4 Birra amara Pils 0,3 crudo Tonno in scatola 27,5 Birra stout 0,3 Patate novelle 1,7 Birra lager 0,2

La struttura delle proteine Denaturazione In condizioni di p estremi o alte temperature si rompono le interazioni che mantengono la struttura terziaria e secondaria della proteina Il processo di denaturazione è difficilmente reversibile negli alimenti Le proteine denaturate formano nuove interazioni tra loro causando precipitazione, solidificazione o formazione di gel

Amminoacidi essenziali Le proteine assunte con la dieta ci forniscono gli amminoacidi che utilizziamo per la sintesi proteica. Gli amminoacidi sono anche materiale di partenza per la produzione di purine, pirimidine, porfirine ed altre sostanze. Alcuni amminoacidi non possono essere sintetizzati dai mammiferi e sono detti amminoacidi essenziali Gli amminoacidi in eccesso sono distrutti ricavando energia attraverso un processo di ossidazione oppure convertiti in grasso di riserva. L azoto è escreto come urea. Isoleucina Leucina Treonina Metionina Valina Lisina Istidina Fenilalanina Triptofano

Amminoacidi essenziali e qualità delle proteine 220 Basso contenuto di lisina nelle proteine del frumento 180 istidina 140 100 isoleucina leucina fenilalanina triptofano metionina 60 lisina valina treonina Legumi come soia e piselli 20 sono poveri di metionina Legenda latte vaccino uovo intero manzo piselli + frumento piselli soia frumento Amminoacidi essenziali in alcune importanti proteine presenti negli alimenti. Per ciascun amminoacido è indicato il rapporto percentuale rispetto al latte materno

Qualità delle proteine L efficienza di una proteina, di un alimento o di una dieta completa può essere definita numericamente calcolando le percentuali di ogni suo amminoacido. onfrontando questi dati con il latte materno si può calcolare il punteggio chimico come la percentuale relativa all amminoacido meno rappresentato. Fonte proteica Punteggio himico Valore sperimentale approssimato Latte materno 100 94 Uovo intero 100 87 Latte vaccino 95 81 Arachidi 65 47 Manzo 57 -- frumento 53 49 Le differenze tra valore teorico e sperimentale sono dovute all inefficienza del sistema digestivo e agli effetti della cottura

Qualità delle proteine La qualità di una proteina dal punto di vista nutrizionale può essere determinata in modo certo solo con prove di alimentazione. Tuttavia, conoscendo la composizione proteica di un alimento, la composizione in amminoacidi delle proteine e le trasformazioni che tali componenti possono subire nel corso della lavorazione degli alimenti è possibile fare delle ragionevoli previsioni. 2 2 S ( 2 ) 3 N N 2 ( 2 ) 3 N glutammina serina cisteina arginina - 2-2 S 2 N ( 2 ) 4 ( 2 ) 3 N 2 lisina N 2 N 2 + 2 N 2 Processi di -N 3 + - degradazione degli amminoacidi in ( 2 ) 3 glutammato proteine sottoposte all azione del calore in ambiente alcalino N ( 2 ) 4 ( 2 ) 3 N 2 2 ( N 2 ) 3 N 2

Analisi delle proteine negli alimenti Idrolisi proteine in acidi Analisi quali/quantitativa amminoacidi Separazione mediante cromatografia a scambio ionico Rivelazione spettrofotometrica mediante reazione con ninidrina R N 2 + 2 p 5, 100 15 min - N max 530 nm + R + 2 + 3 2

Analisi delle proteine negli alimenti Analisi quali/quantitativa amminoacidi Saggio della ninidrina (2,2-diidrossiindano-1,3-dione) La reazione non ha luogo con la prolina; altri a.acidi danno reazioni spurie Ruhemann s purple

Analisi delle proteine negli alimenti Metodo di Lowry I residui di tirosina in ambiente alcalino ed in presenza di rame riducono il fosfomolibdotungstato ad composto blu determinabile spettrofotometricamente. Viene utilizzato il reattivo di Folin che permette il dosaggio dei composti fenolici (metodo di Folin iocalteau) Questo e` costituito da una miscela di acido fosfotungstico ( 3 PW 12 40 ) e acido fosfomolibdico ( 3 PMo 12 40 ) che si riduce in una miscela di ossidi blu di tungsteno e molibdeno (W 8 23 e Mo 8 23 ), con ossidazione dei fenoli. La colorazione blu prodotta ha un massimo assorbimento intorno a 750 nm.

Analisi delle proteine negli alimenti Metodo del biureto In ambiente alcalino la proteina subisce denaturazione e gli atomi di azoto possono formare un complesso con u 2+. In soluzione è presente bitartrato di potassio che evita la precipitazione del rame in eccesso come idrossido. R R N N u++ N N R R

Metodo di Kjeldahl Il campione è digerito riscaldandolo a ricadere in acido solforico. Tutta la materia organica è mineralizzata e l azoto passa in soluzione come ione ammonio. Si distilla in corrente di vapore l ammoniaca formata per alcalinizzazione della soluzione raccogliendola in una soluzione di acido borico e quindi la si titola. Analisi delle proteine negli alimenti

Sistemi alimentari proteici Latte aseine oniugate a gruppi fosfato Precipitano a p 4.6 e per azione dell enzima gastrico chimosina Quattro tipi principali a,b,g, k Meno abbondanti nel latte umano

Le caseine sono presenti in forma di micelle Le caseine presentano una predominanza di amminoacidi polari all estremità N; a e b caseina presentano all estremità N gruppi di serina fosforilata che permettono di legare il calcio e formare legami tra le submicelle mediante aggregati di calcio colloidale. La k caseina ha residui di treonina all estremità legati ad un trisaccaride Submicelles Trisaccaride Micelles Aggregati di calcio fosfato colloidale

Sistemi alimentari proteici Pane L 85% delle proteine della farina è costituito dalle proteine di riserva del seme, insolubili nei comuni sistemi acquosi e responsabili della formazione dell impasto indicate come GLUTINE Le principali proteine del glutine sono: Gliadine Solubili Glutenine Poco solubili ad alto peso molecolare (fino a 2000 Kda)

Le proteine del glutine Sono caratterizzate da alti contenuti di glutammina e prolina. La presenza di glutammina porta alla formazione di numerosi legami ad idrogeno lungo la catena peptidica. Molecole d acqua possono mediare tale legame. La sequenza di amminoacidi presenta molte ripetizioni. Assumono una struttura secondaria nota come ripiegamento b Unità pentapeptidica ripetuta Pro-Tyr-Pro- Gln-Gln- N 2 2 2 N N 2 2 2 N 2 2 N La struttura è stabilizzata da legami ad idrogeno che si formano attraverso la spirale b piuttosto che lungo di essa come nell a elica consentendo un certo grado di stiramento per rotazione dei legami attorno ai residui di Gln. Ulteriore stabilizzazione è data dall interazione della nuvola elettronica p delle tirosine impilate N Spirale b della w-gliadina

Pane L aggiunta di acqua alla farina consente l idratazione del glutine portando alla formazione dell impasto Le proprietà viscoelastiche dell impasto sono dovute alla capacità della glutenina di formare un ampio reticolo tridimensionale attraverso diversi tipi di legame tra cui ponti ad idrogeno. Proteina A S S Proteina B La panificazione tradizionale richiede periodi di fermentazione prima della cottura che possono arrivare a 3 ore GS GS GS Proteina N 2 B S 2 2 N Proteina Proteina B Proteina S S Proteina 2 A S S S Durante la lievitazione le enormi molecole di glutenina si distendono in catene lineari che interagiscono per formare pellicole elastiche attorno alle bolle di gas (aria incorporata durante la lavorazione e 2 prodotta dai lieviti). Lo sforzo meccanico della lavorazione dell impasto è sufficiente a rompere i legami idrogeno tra le proteine del glutine. Nei primi stadi gliadine e glutenine si dispongono longitudinalmente favorendo il ripristino dei legami ad idrogeno con aumento della resistenza all impasto. Si formano inoltre nuovi ponti disolfuro (mediata dall intervento del glutatione) che consentono alle subunità della glutenina nuovi e più estesi arrangiamenti. Glutatione N 2

Il processo di lievitazione horleywood Bread Process (BP) Introdotto nel 1961 dalla British Baking Research Association a horleywood ggi usato in tutti i panifici industriali Questo prodotto richiede minor tempo di cottura con formazione di minori quantità di crosta consentendo di tagliarlo più facilmente e di usare meno farina a parità del peso di pane ottenuto. E basato sull impiego dell acido ascorbico (AA) e su una agitazione molto veloce dell impasto, controllando la quantità di lavoro fornita all impasto Durante la miscelazione degli ingredienti l AA si ossida a deidroascorbico DAA ad opera dell enzima acido ascorbico ossidasi presente nella farina AA + 1/2 2 DAA + 2 Il DAA ossida il glutatione al suo dimero rendendolo inattivo negli scambi di ponte disolfuro durante la lievitazione. DAA+GS AA+GSSG