OSTEOGENESI IMPERFETTA 1
Oggi è giunta alla nostra osservazione una paziente alla 17 settimana di gestazione, con un quadro ecografico indicativo di displasia scheletrica ad esordio prenatale, caratterizzato da: -fratture multiple a legno verde evidenti soprattutto all altezza dei femori, del radio e dell ulna. 2
L alterazione così rilevata, stante la precocità e le caratteristiche oggi riscontrate, sembrerebbe attribuirsi, in prima ipotesi ad una osteogenesi imperfecta congenita. La maggior parte di queste forme riconoscono una ereditarietà di tipo autosomico dominante e quindi la problematica non dovrebbe avere ricorrenza nella prole futura; inoltre in gran parte della maggioranza di tali forme la prognosi è infausta già in epoca perinatale ( 80% muoiono alla nascita). Osteogenesi imperfetta L osteogenesi imperfetta è una malattia congenita caratterizzata da fragilità delle ossa, le quali possono subire delle fratture anche a causa di traumi minimi senza causa apparente, fragilità dentale, sordità, alterazioni nelle sclere ed evidenze di aberrazioni nei tessuti molli. Si tratta di una malattia che può essere ereditata dai genitori o può essere dovuta a mutamenti genetici. L eredità è in certe forme dominante e in altre recessiva. Incidenza: Colpisce indifferentemente i due sessi, e presenta una incidenza di circa 1 individuo ogni 20000/50000 nati. Etiologia: Sembra che nell osteogenesi imperfetta la lesione primitiva risieda nei tessuti connettivi, precisamente in una abnorme sintesi di una famiglia di proteine: il procollagene. La funzione del collagene è appunto quella di costituire le basi di una corretta formazione delle ossa e di altri tessuti. Nella suddettta patologia la cellule osteoformatrici sembrano aver perduto la capacità di produrre tessuto osseo normale. In sua vece si produce tessuto osseo fibroso, privo cioè di quella organizzazione lamellare che rappresenta il fondamento strutturale dell osso normale, il quale deve la sua resistenza meccanica proprio a questa particolare architettura interna. A ciò si 3
aggiunge anche una netta diminuzione quantitativa dell osso prodotto, pur essendo le cellule in numero normale. Lo scheletro del paziente con osteogenesi imperfetta è dunque qualitativamente e quantitativamente alterato, il che spiega facilmente come esso possa andare incontro a fratture e deformità. Sotto il nome generico di Osteogenesi Imperfetta si collocano una serie di forme con caratteristiche cliniche, eredità, evoluzione e connotazioni biochimiche diverse, il cui comune denominatore è costituito dall'impossibilità degli osteoblasti a produrre osso strutturalmente e quantitativamente normale. Si sono individuati in base a moderni criteri clinici, genetici e biochimici alcune forme presumibilmente omogenee: TABELLA I (Da Sillence Clin, Orthop. 1981; modif.) N. Denominaz. Eredità Caratteristiche Anomalie biochim. e morfolog. Ia Ib II III Congenita tarda; sindrome di Van der Hoeve. Come la Ia, ma con dentinogenesi imperfetta. Forma letale di Vrolik Tarda gravis; forma congenita di Vrolik osteopsatirosi idiopatica di Lobstein. Recessiva Recessiva Fragilità ossea non molto grave; sclere blu; sordità in età adulta; possibili fratture alla nascita; deformità modeste delle ossa lunghe; scoliosi; ipostaturalità. Gravissima fragilità ossea che porta a morte intrauterina subito dopo il parto. Fragilità ossea grave; fratture frequenti (spesso numerose alla nascita); deformità ingravescenti di ossa lunghe e colonna; sclere azzurre con tendenza a schiarire; nanismo grave; dentinogenesi imperfetta. Aumento degli osteoblasti; aumento del collagene tipo II rispetto al tipo I nella pelle; aumento rapporto di/monoglicosidi dell'idrossilisina nella pelle; glicosaminoglicani urinari normali. Diminuzione relativa del collagene di tipo I in colture di fibroblasti; aumento dell'idrossilisina nel collagene di osso e cartilagine; fibre collagene assottigliate; ipercellularità dell'osso. Fibre collagene assottigliate; aumento rapporto collagene tipo III/tipo I (nei pazienti più giovani); rapporto di/monoglicosidi dell'idrossilisina alterato in urine e cute; glicosaminoglicani urinari alterati. 4
Iva IV b Forma dominante con sclere normali; osteopsatirosi idiopatica di Lobstein. Come la IV a, ma con dentinogenesi imperfetta. Fragilità ossea e deformità di gravità variabile; sclere normali oppure azzurre alla nascita con tendenza a schiarire; bassa incidenza di sordità in età adulta. Aumento della quantità di osso a fibre intrecciate; aumento del riassorbimento osteoclastico; diminuita stabilità del collagene all'azione di enzimi proteolitici. Non tutti i casi di Osteogenesi Imperfetta possono essere classificati nelle 6 categorie riportate nella tabella. Tuttavia, allo stato attuale delle conoscenze, per queste categorie si ha una ragionevole indicazione di omogeneità Sintomatologia: - statura quasi sempre ridotta, sia per il diminuito accrescimento osseo sia per le deformità, che sono frequentissime in questi pazienti; - la colonna si deforma in cifosi o in scoliosi, gli arti superiori sono corti ed incurvati, gli arti inferiori sono sempre i più colpiti, con deformità anche gravissime. Il difetto staturale può essere tale da causare le più gravi forme di nanismo conosciute, anche solo 60-70 cm di statura ad accrescimento ultimato; - i denti possono essere anormali con colorito bruno grigiastro e si cariano presto; - colorazione blu delle sclere oculari da riduzione di spessore delle sclere stesse, per diminuizione del contenuto in fibre collagene e comparsa per trasparenza del colorito nero della coroide sottostante; - le fratture prodotte da traumi banali che consolidano rapidamente, sia pure con deformità; - eccessiva mobilità articolare dovuta a lassità dei legamenti ( secondaria ad una anomalia del collagene, principale costituente di queste strutture anatomiche), eccessiva sudorazione (da anomalia del metabolismo energetico), ipotonia muscolare; - sordità causata da anomalie strutturali dei tre ossicini che nell orecchio medio assicurano la trasmissione del suono: il quadro risultante è quello dell otosclerosi. 5
Qual è l evoluzione dell osteogenesi imperfetta? Nelle forme gravi esiste il pericolo di importanti complicazioni cardiopolmonari, a causa della deformità della colonna e della gabbia toracica, con esito infausto già nell età infantile. Nelle forme più lievi si ha un notevole miglioramento con la pubertà, a cui segue un periodo di stabilità su livelli quasi normali e successivo aggravarsi nuovamente della malattia nell età senile. Diagnosi Prenatale Solo le forme più gravi di osteogenesi imperfetta, quelle di tipo II e III, che presentano gravi deformità e fratture in utero, si prestano alla diagnosi prenatale, che viene eseguita con esame ecografico. Che possibilità esiste per dei genitori che hanno un bambino affetto da osteogenesi imperfetta di avere un altro figlio colpita dalla stessa malattia? Per le forme ad eredità dominante, cioè la Ia, Ib, IVa e IVb, il rischio del 50%. Per le forme recessive tipo II e III, il rischio è del 25%. Per le forme sporadiche senza precedenti familiari di tipo III, il rischio è assai modesto (2-5%). Biliografia Parilla BV, Leeth EA, Kambich MP, Chilis P, MacGregor SN. Antenatal detection of skeletal dysplasias. J Ultrasound Med. 2003 Mar; 22(3): 255-8; quiz 259-61 Lee SH, Cho JY, Song MJ, Min JY, Han BH, Lee YH, Cho BJ, Kim SH. Fetal musculoskeletal malformations with a poor outcome: ultrasonographic, pathologic, and radiographic findings. Korean J Radiol. 2002 Apr-Jun; 3(2): 113-24. Roughley PJ, Rauch F, Glorieux FH. Osteogenesis imperfecta--clinical and molecular diversity. Eur Cell Mater. 2003 Jun 30; 5: 41-7; discussion 47. Review. Autori dell articolo Dr.ssa Giusi Acquaviva (Resident) - Dr.ssa Antonella Pediliggieri (Resident) 6