Il paziente: perché la protesi?

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Il paziente: perché la protesi? Generalità L ARTROSI è una delle più frequenti cause di dolore di anca e ginocchio La malattia determina: - inizialmente un assottigliamento "per consumo" della cartilagine articolare (è( il rivestimento delle superfici articolari che ha la funzione di d facilitare lo scorrimento delle superfici stesse tra loro).

Il paziente: perché la protesi? - formazione di geodi,, osteosclerosi subcondrale, osteofitosi (becchi ossei) al margine dell'articolazione - deformazione dell'articolazione nel suo insieme - quando la cartilagine è completamente usurata le due superfici articolari si trovano direttamente a contatto tra loro, rendendo molto doloroso il movimento

Eziopatogenesi dell artrosi MALFORMAZIONI O MALPOSIZIONI ARTICOLARI Coxa valga o vara, ginocchio varo o valgo INSTABILITA ARTICOLARE Iperlassità ligamentosa da trauma o da altre cause (sesso femminile, malattie del connettivo etc ) OBESITA in gioco anche fattori endocrini e/o metabolici ATTIVITA PROFESSIONALI E SPORTIVE associate a traumi e microtraumi

FATTORI CHE AGISCONO SUL CARICO ARTROSI FATTORI CHE AGISCONO SULLA CARTILAGINE

- FAMILIARITA : c' Cause c'è maggior probabilità di sviluppare la malattia se ci sono altri membri della famiglia che hanno sofferto della malattia - OBESITA - ETA AVANZATA - SOVRACCARICO SOVRACCARICO prolungato dell'articolazione (attività lavorativa pesante)

Sintomatologia - inizialmente può essere avvertita solo rigidità all'inguine,, alla coscia e alla natica ai primi movimenti del mattino; ; al ginocchio nel movimento di flessione ed estensione - in una fase successiva il dolore è spesso avvertito secondo un andamento a 3 fasi: 1. è evidente al mattino al risveglio, 2. diminuisce gradualmente durante la giornata 3. ricompare verso sera o in caso di impegno eccessivo dell'articolazione.

Sintomatologia Il riposo,, in questa fase, farà diminuire il dolore quando è presente la malattia può diminuire gradualmente la mobilità (in rotazione, flessione ed estensione per l anca l e in flessione ed estensione per il ginocchio). il dolore e la diminuita attività fisica saranno causa di indebolimento della muscolatura (ipotono-ipotrofia) ipotrofia) (in particolare dei muscoli glutei per l anca e del quadricipite e bicipite per il ginocchio).

Diagnosi La descrizione dei sintomi (anamnesi( anamnesi) ) e la modalità di insorgenza del dolore possono aiutare il medico nella diagnosi La limitazione di alcuni movimenti dell'anca/ginocchio provati dal medico saranno spesso indicativi Rx per valutare l'eventuale diminuzione (e la sua entità) ) dello spazio articolare, la presenza di osteofiti o altre anomalie dell'articolazione.

Trattamento Conservativo Riposo (nelle fasi di riacutizzazione) Trattamento farmacologico (Farmaci Antinfiammatori e Analgesici) Riduzione del peso corporeo (nelle persone sovrappeso) FISIOTERAPIA

La Fisioterapia conservativa Rieducazione Funzionale: 1. Esercizi Neurocognitivi (ETC) 2. Kinesiterapia e/o Idrokinesiterapia (utilizzata per conservare e migliorare la mobilità articolare, correggere gli atteggiamenti e le posture scorrette, per prevenire o per ridurre la perdita di tono muscolare che sono una costante della malattia artrosica) Terapia Fisica 1. Laser (soprattutto ad alta potenza) 2. Magnetoterapia 3. Ultrasuoni 4. Tecarterapia

Ma Quando il dolore e la mancata funzione non sono altrimenti eliminabili ARTROPROTESI

Quali protesi? PARZIALE NON CEMENTATA PROTESI CEMENTATA nella quale la fissazione è garantita dall'incastro e dal contatto diretto tra la protesi e l'osso. Successivamente, la superficie porosa che ricopre la protesi stessa viene integrata dalla ricrescita ossea, consolidando così la stabilità dell'impianto TOTALE nella quale la fissazione è garantita dall'interposizione di apposito cemento osseo tra la protesi e l'osso stesso.

La prevenzione Uno stile di vita adeguato è fondamentale per prevenire, contrastare e combattere l'artrosi. Vediamo in sintesi i punti principali:

Il movimento è uno dei fattori principali per la prevenzione e il rallentamento dell'evoluzione della malattia artrosica.. Un esercizio fisico moderato, alternato a pause di riposo, è in grado di mantenere una buona escursione articolare, evitando l'instaurarsi di un circolo vizioso: immobilità - aggravamento dell'artrosi - aumento del dolore - ulteriore riduzione del movimento. Il nuoto può essere molto importante per rilassare, rinforzare la muscolatura e mantenere un'articolarit articolarità adeguata, ma utile sarà anche andare in bicicletta o camminare (attenzione a non eccedere nello sforzo, andando per gradi) Eseguire giornalmente gli esercizi fisici mirati consigliati dal fisioterapista. Solamente in una fase infiammatoria acuta dell'artrosi è consigliabile mettere a riposo l'articolazione. Ricordare comunque che il dolore è un segnale che ci avverte che l'esercizio fisico compiuto è stato eccessivo.

E' importante mettere in pratica un'economia articolare (un risparmio quotidiano dell'articolazione colpita) seguendo i consigli dello specialista: ad esempio evitare di stare per lungo tempo fermi in piedi o seduti, nel sollevare un peso raggiungere un giusto equilibrio tra uso delle ginocchia e della schiena (a seconda del maggior interessamento artrosico), mantenere una posizione corretta in ufficio, in auto, al ristorante e così via. Proteggere le articolazioni da traumi, usando le specifiche protezioni durante gli sports,, le cinture di sicurezza in auto e le indicazioni di sicurezza sul lavoro. Controllare il peso,, cercando di non ingrassare; alimentarsi correttamente badando ad assumere quantità sufficenti di frutta e verdura (dal potere anti-ossidante). Usare correttamente i farmaci,, usandoli secondo le prescrizioni e le dosi consigliate dal proprio medico. Non fare autoprescrizioni. Ricorda che non solo i farmaci analgesici e antiinfiammatori sono necessari: dare la giusta importanza, come lo specialista ricorder erà,, ai farmaci "protettivi" della cartilagine (glucosamina( solfato, acido ialuronico, farmaci omeopatici complessi).