v.19/2/10 DISCALCULIA CON E SENZA DISLESSIA: QUALCHE DIFFERENZA? Patrizio E. Tressoldi Dipartimento di Psicologia Generale Università di Padova
-LA DISLESSIA PORTA SEMPRE QUALCHE DIFFICOLTA NELLE ABILITA DI CALCOLO? - LE DIFFICOLTA DI CALCOLO SONO SEMPRE ASSOCIATE A DISLESSIA? -L ESPRESSIVITA DELLA DISCALCULIA E DIVERSA QUANDO E ASSOCIATA ALLA DISLESSIA?
Relazione tra difficoltà di calcolo e dislessia - Ipotesi 1. Deficit fonologico generale: difficoltà in tutte le componenti del calcolo: fatti numerici, conteggio, dettato, confronto di quantità, procedure, ecc. Graf Fon Confronto quantità Conteggio Fatti
Relazione tra difficoltà di calcolo e dislessia - Ipotesi 2. Deficit fonologico ristretto: difficoltà solo nelle componenti che richiedono una memorizzazione ed un recupero automatico di informazioni verbali ad esempio: fatti numerici, conteggio, dettato, lettura Graf Fon Fatti Cont
Relazione tra difficoltà di calcolo e dislessia - Ipotesi 3. Indipendenza generale: i processi di elaborazione implicati nelle fasi della lettura sono distinti da quelli implicati nelle diverse componenti del calcolo. La loro compresenza quindi non condivide fattori eziopatogenetici comuni. Graf Fon Fatti Conteggio Confronto quantità
Dati epidemiologici - Nello studio di Lewis, Hitch, & Walker (1994), circa il 40% dei soggetti con dislessia presentano qualche difficoltà di calcolo (il che vuol dire che circa il 60% non ne presentano). -Invece, nello studio di Koumoula et al.(2004) condotto in Grecia, solo il 12% del gruppo con dislessia ed il 27% del gruppo con dislessia e ADHD, rientrava nei criteri di difficoltà di calcolo (prestazione < 1.5 ds alla batteria NUCALC). - Shalev, Manor e Gross-Tsur (1997) in uno studio condotto in Israele con alunni di quinta elementare, trovarono che il 25% dei discalculici avevano anche dislessia.
Evidenze a favore: -relazione tra dislessia e conteggio verbale, ma non nel recupero di fatti numerici e nella stima di grandezza quantitativa in bambini di seconda elementare (Hanich, Jordan, Kaplan & Dick, 2001); -Relazione tra dislessia e recupero di fatti numerici causa debolezza nella rappresentazione fonologica delle informazioni (Simmons, Singleton,2008)
Evidenze contrarie: -nessuna differenza tra soggetti di terza elementare con solo discalculia e discalculia con dislessia nel recupero di fatti numerici, valore posizionale e calcolo scritto (Jordan, Hanich, & Kaplan, 2003); - nessuna differenza tra soggetti di 8 e 10 anni con discalculia e discalculia più dislessia in compiti quali, recupero di fatti numerici, conteggio in avanti ed indietro, dettato, confronto di quantità entro il 9 (Landerl, Bevan, & Butterworth,2004; Landerl, Fussenegger, Moll, Willburger, 2009); - nessuna differenza tra soggetti con discalculia e discalculia più dislessia di seconda elementare nel confronto tra quantità simboliche e nonsimboliche, scrittura, transcoding, addizioni e sottrazioni (Rousselle & Noel, 2007)
Limiti degli studi di gruppo - una non differenza in termini statistici non è sufficiente per accettare l ipotesi nulla; - l effetto gruppo può mascherare le differenze individuali presenti in una minoranza di soggetti.
Potenzialità degli studi sul caso singolo: - permettono di valutare con più precisione le caratteristiche individuali; - permettono di osservare la presenza di (doppie) dissociazioni anche se rare.
Il nostro contributo (Tressoldi, Rosati, Lucangeli, 2007) - selezione di casi con solo dislessia, solo discalculia e dislessia con discalculia secondo criteri clinici. Criteri per diagnosi di dislessia: - una prestazione inferiore a 1.8 ds dalle norme di velocità o correttezza di lettura delle liste di parole e non parole della batteria Sartori, Job e Tressoldi (1995). Criteri per diagnosi di discalculia: - una prestazione inferiore a 1.8 ds dalle norme di velocità o correttezza nel calcolo scritto e mentale della batteria ABCA (Lucangeli, Tressoldi & Fiore, 1998).
Ipotesi 2: differenze attese tra discalculia pura e discalculia più dislessia A = accuratezza; V = velocità Id Den + Uso simb Da + a - Confr Quan Val. posiz ContI nd Dett Incol Fatti num. Dislessia S.C V A V Disllessia A. V A V Discalculia S.R. A A V V V Discalculia N. A A V V A Disl+Disc S.T. A A V V V A+V V V Disl+Disc G. A A V V V V A A+V Disl+Disc D. A A V V V V V A+V
Commenti - i soggetti con solo discalculia e quelli con discalculia e dislessia non evidenziano profili differenti (disturbi diversi);
- è plausibile ipotizzare moduli diversi di elaborazione delle informazioni richieste nel processo di lettura (es. associazione grafemi-fonemi, recupero informazione verbale di sillabe, parole, ecc.) rispetto a quelle richieste nelle diverse abilità implicate nel calcolo a mente o scritto (recupero di fatti numerici, conteggio, procedure, ecc.) e distinti correlati neurofisiologici; Graf Fon Cont Fatti
Implicazioni cliniche - la diagnosi delle caratteristiche del disturbo di lettura e di calcolo richiede strumenti specifici per ciascun disturbo; - l intervento abilitativo deve prevedere obiettivi e tecniche specifiche distinte per il disturbo di lettura e di calcolo senza attesa di ricadute dal trattamento del disturbo diverso (dalla lettura al calcolo e viceversa);
Bibliografia - Hanich, L. B., Jordan, N.C., Kaplan, D., Dick, J. (2001). Performance across different areas of mathematical cognition in children with learning difficulties. Journal of Educational Psychology, 93(3), 615-626. -Jordan, N. C., Hanich, L. B., & Kaplan, D. (2003). A longitudinal study of mathematical competencies in children with specific mathematics difficulties versus children with co-morbid mathematics and reading difficulties. Child Development, 74, 834 850. -Landerl, K., Bevan, A., & Butterworth, B. (2004). Developmental dyscalculia and basic numerical capacities: A study of 8 9-yearold students. Cognition, 93, 99 125. -Landerl, K., Fussenegger, B., Moll, K., Willburger, E. (2009). Dyslexia and dyscalculia: Two learning disorders with different cognitive profiles. Journal of Experimental Child Psychology 103,309 324. -Rousselle, L., & Noel, M. P. (2007). Basic numerical skills in children with mathematics learning disabilities: A comparison of symbolic vs. Non-symbolic number magnitude processing. Cognition, 102, 361 395. -Simmons, F.R., Singleton, C. (2008). Do weak phonological representations impact on arithmetic development? A review of research into arithmetic and dyslexia. Dyslexia, 14,2,77-94. -Tressoldi, P.E., Rosati, M., Lucangeli, D. (2007). Patterns of Developmental Dyscalculia With or Without Dyslexia. Neurocase, 13,14,217-225.