Sequential Functional Chart

Documenti analoghi
Reggio Calabria, 29 Aprile 2009 ING.VALERIO SCORDAMAGLIA

Traduzione degli SFC in Ladder Logic

Il linguaggio SFC. Il linguaggio SFC (Sequential

diagramma funzionale sequenziale Sequential functional chart (SFC)

Sequential Functional Chart (SFC) - Parte 2

Sequential Functional Chart (SFC) - Parte 1

Ingegneria e Tecnologie dei Sistemi di Controllo. Programmazione di sistemi di controllo industriale (PLC) PARTE 1.

Sequential Function Chart (SFC)

COMANDO DI TRE NASTRI TRASPORTATORI

Sequential Function Chart

PREMESSA In questa lezione analizziamo le diverse modalità di programmazione del PLC, soffermandoci in particolare sulle programmazioni KOP e AWL.

Introduzione ad ISaGRAF

PLC Sistemi a Logica Programmabile Il linguaggio AWL istruzioni di base

Corso di Matematica per la Chimica. Dott.ssa Maria Carmela De Bonis a.a

Isola di foratura. Il linguaggio SFC. Esercizi. Prof. P. Levi - Laboratorio di Informatica Industriale - Esercizi SFC 1

Automazione e territorio

Tecnica basata su Relazioni I/O Circuito di Clock

PLC. PROGRAMMABLE LOGIC CONTROLLER 2a parte CON RIFERIMENTO ALLE CPU SIEMENS ST 200 ED AL SW STEP 7 MICRO/WIN 32

SEMAFORI SEMAFORI. Sul semaforo sono ammesse solo due operazioni (primitive)

Dispositivi e Strumenti Software per l'automazione PLC e SFC. Prof. Carlo Rossi Università di Bologna

Dispositivi e Strumenti Software per l'automazione PLC e SFC

Corso di Automazione Industriale. Prof. Ferrarini. Appunti sui PLC

Azione operata da un SFC che ha effetti sulla condizione di

Sistemi di Supervisione e Controllo

Luigi Piroddi

Per approfondimenti su questa sezione è possibile fare riferimento al libro: Pasquale Chiacchio PLC e automazione industriale ed.

CENNI SULLA STRUTTURA DEL LINGUAGGIO SFC (O GRAFCET) ED ESEMPI DI APPLICAZIONE

Fondamenti di informatica II 1. Sintesi di reti logiche sequenziali

PLC Sistemi a Logica Programmabile Il linguaggio Ladder-Parte

Programmable Logic Controller Seconda Parte

Modellazione di Workflow mediante le Reti di Petri. Prof. Giancarlo Fortino

Indice generale. Prefazione

ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO ROSSELLI-RASETTI CASTIGLIONE DEL LAGO Indirizzo Tecnico Tecnologico Settore Meccanica, Meccatronica e Energia

Rappresentazione base 2

Flip flop: tempificazione latch ed edge-triggered

Analisi e specifica dei requisiti

Reti sequenziali. Nord

Tesina corso Tecnologie dei Sistemi di Automazione. Comando di una pressa. Anno Accademico 2007/2008 Prof. Raffale Iervolino

Cos è un algoritmo. Si dice algoritmo la descrizione di un metodo di soluzione di un problema che sia

Function Block Diagram

PROCESSI NON SEQUENZIALI E TIPI DI INTERAZIONE

Il Linguaggio di Programmazione IEC Ladder

Informatica ALGORITMI E LINGUAGGI DI PROGRAMMAZIONE. Francesco Tura. F. Tura

20 Tecnica del sequenziatore

collana di istruzione scientifica serie di automatica

Ingegneria e Tecnologie dei Sistemi di Controllo Programmazione di sistemi di controllo industriale (PLC)

Modulo 1. Concetti base della Tecnologia dell informazione. Prof. Nicolello Cristiano. Modulo 1

I Diagrammi di Flusso OO

Altrimenti, il M.C.D. di a e b è anche divisore di r (e.g. a=15,b=6,r=3 che è il M.C.D.)

SIMULATORE DI SEMAFORO INTELLIGENTE DL 2121RM. Laboratorio di Automazione

Introduzione alle macchine a stati (non definitivo)

Attuatore comando motore 6A KNX - da guida DIN GW GW Manuale Tecnico

Simulazione. D.E.I.S. Università di Bologna DEISNet

Modulo 1 Concetti di base della Tecnologia dell Informazione

Corso di Automazione Industriale 1. Capitolo 2

Introduzione alla programmazione dei PLC. ITI Alessandro Volta - Sassuolo Anno Scolastico 2009/2010

Programmazione LADDER dei PLC Esempi ed esercizi Prima parte. ITI Alessandro Volta - Sassuolo Anno Scolastico 2009/2010

Le risorse. Alcune definizioni

LA METAFORA DELL UFFICIO

Attuatore 4 canali 10A Easy DIN GW Manuale tecnico

39 Il linguaggio grafico a contatti

ESEMPIO QUATTRO: TRAPANO COMPLESSO

Applicazioni del PLC: software

Laboratorio di Informatica Industriale

Esercizi di utilizzo del semaforo semplice di competizione per l'uso di una risorsa comune

ESEMPIO QUATTRO: CARROPONTE

Java Virtual Machine. Indipendenza di java dalla macchina ospite. I threads in Java

Programmazione dei PLC in linguaggio Ladder

GESTIONE DI UN SISTEMA DI TRASPORTO E CONTROLLO BAGAGLI PER TERMINAL DI STAZIONI O AEROPORTI

MATERIA : SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI INS. TEORICO: PROF. CIVITAREALE ALBERTO

Luigi Piroddi

Controllo delle aperture di porte e finestre in una stanza Descrizione del problema e specifiche di funzionamento

BOX A3 TEST REV. DATA Verifica ed Approvazione R.T.

Prof. Ing. Maria Pia Fanti Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica Politecnico di Bari AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

I Bistabili. Maurizio Palesi. Maurizio Palesi 1

Introduzione alla programmazione Algoritmi e diagrammi di flusso. Sviluppo del software

RAPPRESENTAZIONE GLI ALGORITMI NOTAZIONE PER LA RAPPRESENTAZIONE DI UN ALGORITMO

Manuale tecnico. Attuatore comando motore 1 canale 8A Easy GW GW GW 14767

Reti Sequenziali. Reti Sequenziali. Corso di Architetture degli Elaboratori

Diagrammi a blocchi 1

Circuiti sequenziali e latch

Esercitazioni di Reti Logiche

PLC CodeSys. Esercitazione 3. Automation Robotics and System CONTROL. Università degli Studi di Ferrara

Manuale di programmazione dei PLC

Laboratorio di Sistemi e Automazione (A020-C320) esperienza competenze Competenze trasversali

Esercizi Logica Digitale,Circuiti e Bus

Attuatore 4 canali 16AX System DIN GW 90740A. Manuale tecnico

Linguaggio C - le strutture di controllo: sequenza, selezione, iterazione

Programmazione Orientata agli Oggetti. Emilio Di Giacomo e Walter Didimo

Linguaggi di programmazione - Principi e paradigmi 2/ed Maurizio Gabbrielli, Simone Martini Copyright The McGraw-Hill Companies srl

Bus RS-232. Ing. Gianfranco Miele April 28, 2011

Componenti e connessioni. Capitolo 3

Circuiti sequenziali

Transcript:

Sequential Functional Chart Nel 1975 nasce il GRAFCET GRAPHe de Coordination Etapes Transitions Nel 1987 è stato adottato come standard internazionale dall IEC (Comitato Elettrotecnico Internazionale) Recentemente compreso tra i possibili linguaggi di programmazione dei PLC nello standard IEC 1131-3 con il nome di Sequential Functional Chart (SFC) Specifico per il controllo dei sistemi ad eventi discreti Spesso tradotto in un linguaggio a più basso livello (Ladder Logic) per poter essere eseguito su un PLC

Una macchina a stati è particolarmente indicata per la rappresentazione di un programma che svolga funzioni di coordinamento e sequenziamento di azioni elementari Grafi di stato 0,1 1,1 0 1 1,0 0,0

Elementi base di un SFC Fase Tappa, passo Condizione invariante del sistema che viene modificata all occorrenza di un determinato evento Inattiva: vuota Attiva: pallino Xn: marker di fase True o False (fase) (azione) (azione) 5 apri valvola 3 20 apri valvola 2 Fase iniziale Doppia cornice 10

Elementi di base di un SFC Transizione Tn Rappresenta una condizione per il passaggio da una fase a quella successiva T32 (ok AND T>20) OR NOT abilita Arco orientato Collega tra loro le fasi stabilendone la sequenza ed è sempre interrotto da una transizione L orientamento è indicato con una freccia, omessa se verso il basso

Importante Tra due fasi collegate da un arco orientato c è sempre una transizione Tra due transizioni c è sempre almeno una fase Definizioni Fase a monte di T2 Fase a valle di T2 T1 T2 T3 10 20

Esempio di SFC 1 5 T1 fun1 2 accendi T2 fun2 T9 fun9 6 3 spegni 8 T6 fun6 T3 fun3 T8 fun8 7 T7 fun7 T4 4 fun4

Sequenze in parallelo Doppia linea se: Più fasi convergono in una stessa transizione Più fasi succedono ad una transizione 13 25 T22 41 51 61

Regole di evoluzione Condizione di un SFC L insieme delle fasi attive Per definire superabile una transizione Tutte le fasi a monte devono essere attive La condizione associata deve essere vera Se una transizione è superabile: Viene superata Tutte le fasi a monte vengono disattivate Tutte le fasi a valle vengono attivate 42 56 T23 Ok AND t >20 71

La durata delle attivazioni e disattivazioni è considerata infinitamente piccola Se più transizioni diventano superabili nello stesso istante, esse sono tutte superate contemporaneamente Differente dalle reti di Petri asincrone nelle quali le transizioni sono superate in sequenza In certe versioni dell SFC si supera solo la transizione a priorità più elevata Ambiguità #1

Ambiguità #2 Se una fase deve essere attivata e disattivata questa rimane attiva T4 11 Fun4 ( = 1 ) T4 11 T5 12 Fun5 ( = 1 ) T5 12 13 13

Esempio del nastro trasportatore

Differenze con le reti di Petri SFC Lo stato di una fase di un SFC è booleano: Attivo-Disattivo Tutte le transizioni simulatenamente superabili sono superate Le condizioni di transizione possono dipendere dallo stato delle singole fasi PETRI Lo stato di una fase è un numero intero Numero di attivazioni (marker) Le transizioni superabili sono superate con una sequenza che potrebbe anche non comprenderle tutte Le condizioni sono solo segnali esterni

Variabili di Ingresso Ingresso semplice La variabile dell SFC assume lo stesso valore (binario) del segnale del sensore Segnale A Variabile A t Ingresso a fronte La variabile dell SFC vale 1 solo in corrispondenza di un fronte di salita (A ) o di discesa (A ) A A A t

Variabili Temporali Indicata con t/xn/d t: variabile temporale Xn Xn: marker associato alla fase d: durata della temporizzazione Assume il valore 0 all istante iniziale Rimane 0 quando Xn si attiva d d t/xn/d NOT t/xn/d d t Diventa 1 dopo l intervallo d Torna a 0 se la fase si disattiva

Esempio utilizzo var. temporale Preriscaldamento 33 Scalda motore T33 t/x33/20s 34 parti Watchdog timer 2 Fuori carrello T21 Uscito AND NOT t/x2/2s T22 t/x2/2s 21 22 allarme

Watchdog di un ciclo globale A 1 100 T1 f1 T100 X2 2 B 101 T14 f14 T101 X1 AND NOT t/x101/30s T102 t/x101/30s 102 allarme T15 15 L f15 T103 Ripristino sicurezza

Tipi di Azioni Continua Uscita che deve valere 1 per tutta la durata di attivazione della fase Non cambia valore se associata a due fasi consecutive 3 A X3 X22 22 A A t

Tipi di Azioni Condizionata Contiene una condizione di attivazione ulteriore a quella relativa alla fase a cui è associata C X3 3 A C A t

Limitata nel tempo (Condizionata) Tipi di Azioni Limitata nel tempo se la condizione è una variabile temporale NOT t/x3/d 3 A X3 t/x3/d d A t

Tipi di Azioni Impulsiva (limitata nel tempo ad una sola scansione) Dura un tempo infinitamente piccolo Si indica con A* Esempi: Aggiornamento di un contatore Attivazione di un timer Calcolo numerico 3 A* X3 A* t

Tipi di Azioni Ritardata La condizione è data da una variabile temporale associata alla stessa fase a cui è associata l azione t/x3/d X3 d 3 A t/x3/d A t

Tipi di Azioni Memorizzata Lo stato della variabile associata permane alche quando la fase viene disattivata SET RESET 3 SET A X3 X46 46 RESET A A t

Strutture Classiche Scelta 1 T1 cond1 T2 cond2 11 21 Scelta non ambigua 1 T1 cond1 T12 cond1*cond2 T2 cond2 11 21

Strutture Classiche Convergenza T15 18 T23 24 9

Strutture Classiche Parallelismo 5 T1 11 21 31

Strutture Classiche Sincronizzazione 15 29 31 T33 100

Strutture Classiche Mutua esclusione (semaforo) 25 71 T13 T43 T21 26 34 100 T51 72 85 35 86

Sincronizzazione locale Strutture Classiche T4 T5 T8 22 23 24 25 200 T21 T22 T23 45 46 47 48

Struttura errata Scelta con Sincronizzazione T20 non sarà mai superabile 1 T1 T2 11 21 14 27 T20 2

Parallelismo con convergenza La fase 2 rischia di essere attivata due volte Struttura Ambigua T1 1 11 21 T14 14 27 T27 2

Esempi: Trapano automatico p S D x R o a m b y T9 T2 y T1 x AND m T7 T8 1 2 SET R D 6 D b 7 S a p AND y T3 T4 T5 T6 x 3 D 4 m a S 5 O t/x5/2s 8 RESET R

Macrofase e relativa espansione Macrofase 4 I 30 5 M30 6 U 30

Macroazioni Forzatura Indica l insieme delle fasi da attivare in un SFC Valida per tutta la durata della fase associata a meno che non sia impulsiva 4 Forzare 11 G2:{12} 12 A a b 13 B c X4 11 a 12 A b 13 B c X4 X4

Macroazioni Sospensione Disattiva tutte le fasi in un SFC 4 Forzare 11 S2:{ } 12 A a b 13 B c 11 a 12 A b 13 B c X4 X4 X4

Macroazioni Bloccaggio Arresta l esecuzione di un SFC 4 Forzare 11 S2:{* } 12 A a b 13 B c 11 a AND NOT X4 12 A b AND NOT X4 13 B c AND NOT X4

SFC Gerarchico per il controllo del Trapano Automatico T10 T11 T12 T13 10 11 STOP 12 S 13 Forzare SFC2:{ } RESET a =1 Forzare SFC2:{1} R RESET R T9 T2 y T1 x AND m T7 T8 1 2 SET R D 6 D b 7 S a p AND y T3 T4 T5 T6 x 3 D 4 m a S 5 O 8 RESET R t/x5/2s