Esercitazioni di Reti Logiche
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- Rosalinda Carrara
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1 Esercitazioni di Reti Logiche Sintesi di Reti Sequenziali Zeynep KIZILTAN Dipartimento di Scienze dell Informazione Universita degli Studi di Bologna Anno Academico 2007/2008
2 Sintesi dei circuiti sequenziali Come nel caso dei circuiti combinatori, la progettazione dei circuiti sequenziali: parte dalla descrizione verbale del problema; si conclude con un diagramma logico o un elenco di funzioni booleane da cui il diagramma può essere ottenuto. Abbiamo visto che un circuito sequenziale è definito da una tabella di stato. Quindi, il primo passo della procedura di progettazione ha lo scopo di ottenere la tabella o il diagramma di stato del circuito voluto.
3 Tabella di Stato La tabella di stato elenca tutte le combinazioni dello stato presente e degli ingressi. Per ogni combinazione, sono riportati: lo stato futuro (ottenuto dalle equazioni d ingresso e la tabella caratteristica); le uscite del circuito (ottenute dalle equazioni di uscita).
4 Tabella di Stato Una rappresentazione alternativa della tabella separa gli stati futuri, a seconda del valore dell ingresso.
5 Esercitazione Vediamo adesso come si puo costruire il diagramma di stato e poi la tabella di stato di un circuito che: riconosca la presenza di una certa sequenza di bit fissata, anche se inclusa in una sequenza piu lunga. La sequenza di bit che vogliamo riconoscere e 0. La rete deve avere un ingresso X e un uscita Z, e deve riconoscere la sequenza di bit 0 applicata all ingresso X. Piu precisamente, l uscita Z deve valere se e solo se: in corrispondenza dei 3 precedenti fronti di salita del clock, i valori letti in X erano, rispettivamente,,, 0. il valore attuale dell ingresso X e.
6 Esercitazione Ricordate che in un circuito sequenziale, gli stati sono utilizzati per ricordare la storia degli ingressi precedenti. Definiamo uno stato A nel quale si trova il circuito quando non e stato ancora rilevato (il primo bit della sequenza da riconoscere). Se a questo punto e applicato un all ingresso, l evento deve essere ricordato e lo stato seguente non puo essere ancora A. Pertanto, si definisce un secondo stato B per ricordare che e stato riconosciuto il primo della sequenza. La transizione da A a B e etichettata con /0.
7 Esercitazione Il bit successivo della sequenza e. Partendo dallo stato B, se si presenta un all ingresso, e necessario un altro stato C per ricordare il verificarsi di due consecutivi. La transizione da B a C e etichettata con /0.
8 Esercitazione Il bit successivo della sequenza e 0. Partendo dallo stato C, se si presenta uno 0 all ingresso, e necessario uno stato ulteriore D per rappresentare il verificarsi di due seguiti da uno 0. La transizione da C a D e etichettata con 0/0. Siccome si arriva a D se i primi 3 bit di X sono 0, il verificarsi di un nello stato D completa la sequenza da riconoscere. Quindi, la tranzisione dallo stato D e etichettata con /.
9 Esercitazione I 4 stati bastano per riconoscere una sequenza di 4 bit. Ma dove si arriva a partire dallo stato D? All inizio? Dobbiamo tenere conto che il curcuito puo riconoscere tante sequenze di 0 in una sequenza lunga. L ultimo che abbiamo gia riconoscuto puo essere il primo di un altra sequenza. E.g., 00 Quindi, con l ingresso lo stato dopo lo stato D e lo stato B.
10 Esercitazione Esaminiamo adesso le altre transizioni. Uno 0 all ingresso dopo un deve essere ricordato solo se l e il secondo. Negli altri casi, il verificarsi di uno 0 ci porta all inizio (lo stato A). Nello stato C, il verificarsi di un ingresso corrisponde al secondo della sequenza. E.g., 0 Quindi, lo stato non cambia con l ingresso nello stato C.
11 Esercitazione
12 La Procedura di Progettazione (segue) Una volta ottenuta la tabella di stato, la procedura di progettazione e effettuata come segue:. Si assegnano codici binari agli stati denominati da lettere. 2. Si derivano le equazioni d ingresso ai flip-flop a partire dalla tabella di stato. 3. Si derivano le equazioni di uscita a partire dalla tabella di stato. 4. Si semplificano le equazioni d ingresso e le equazioni di uscita tramite K-mappe. 5. Si costruisce le rete sequnziale utilizzando flip-flop.
13 Esercitazione 2 Progettare un circuito sequenziale che operi secondo la tabella di stato della esercitazione. Utilizzare flip-flop D.
14 Esercitazione 2. Assegnamo codici binari agli stati denominati da lettere.
15 Esercitazione 2 2. Deriviamo le equazioni d ingresso ai flip-flop a partire dalla tabella di stato. Si noti che 4 stati richiedono 2 flip-flop! 3. Deriviamo le equazioni di uscita dalla stessa tabella. A(t+) = D A (A,B,X) = Σ m(3,6,7) B(t+) = D B (A,B,X) = Σ m(,3,5,7) Z(A,B,X) = Σ m(5)
16 Esercitazione 2 4. Semplifichiamo le equazioni d ingresso e le equazioni di uscita tramite K-mappe. D A (A,B,X) = Σ m(3,6,7) Z(A,B,X) = Σ m(5) D B (A,B,X) = Σ m(,3,5,7)
17 Esercitazione 2 5. Infine, disegnamo il diagramma logico utilizzando flip-flop. D A = AB + BX Z = AB X D B = X
18 Progettazione con Stati Non Utilizzati Un circuito con n flip-flop può avere fino a 2 n stati binari distinti. Una tabella di stato può pertanto avere m stati dove m 2 n. Gli stati non utilizzati (2 n -m) non sono riportati nella tabella, ma possono essere trattati come condizioni di non-specificazione durante la semplificazione delle equazioni.
19 Esercitazione 3 Progettare un circuito sequenziale che opera secondo la tabella di stato seguente, utilizzando flip-flop D.
20 Esercitazione 3. Gli stati sono già indicati con codici binari. 2. Deriviamo le equazioni d ingresso ai flip-flop: D A = Σ m(5,7,8,9,), D B = Σ m(3,4), D C = Σ m(2,4,6,8,0) 3. Non ci sono uscite.
21 Esercitazione 3 4. Semplifichiamo le equazioni d ingresso tramite K- mappe. Tre stati (000), (00), () non sono utilizzati e non sono inclusi nella tabella. Considerando l ingresso X, ci sono 6 possibili combinazioni non utilizzate per lo stato presente e gli ingressi: 0000, 000, 00, 0, 0, possono essere trattate come mintermini nonspecificati
22 Esercitazione 3 4. Semplifichiamo le equazioni d ingresso tramite K- mappe. Includendo le condizioni di non-specificazione nelle mappe:
23 Progettazione con flip-flop JK Nel caso del flip-flop D, le equazioni d ingresso sono ottenute direttamente dalle colonne relativo allo stato futuro. La procedura di progettazione con flip-flop JK invece richiede piu lavoro: nello specifico, le equazioni d ingresso sono ricavate utilizzando tabelle di eccitazione.
24 Tabelle di eccitazione Le tabelle caratteristiche forniscono i valori dello stato futuro, dati i valori degli ingressi e dello stato presente. In una tabella di stato, sono note le transizioni dagli stati presenti agli stati futuri, ma non sono presenti le condizioni d ingresso ai flip-flop che danno luogo a tali transizioni. Le tabelle di eccitazione pero forniscono tali informazioni: indicando quali ingressi sono necessari da applicare per generare una determinata transizione.
25 Tabelle di eccitazione + Lo stato non cambia e rimane 0. O J=0 e K=0 oppure J=0 e K=. + Lo stato cambia da 0 a. O J= e K=0 oppure J= e K=.
26 Progettazione con Flip-Flop JK (segue) Quindi, la procedura di progettazione dei circuiti sequenziali con flip-flop JK e la stessa per i circuiti con flip-flop D, tranne il secondo passaggio: i valori degli ingressi ai flip-flop sono determinati secondo la tabella di eccitazione; le equazioni d ingresso sono ricavate dalle colonne degli ingressi ai flip-flop.
27 Esercitazione 4 Progettare un circuito sequenziale che opera secondo la tabella di stato seguente, utilizzando flip-flop JK. Present state Input Future state A B X A B
28 Esercitazione 4. Gli stati sono già indicati con codici binari. 2. a) Prima, deriviamo gli ingressi ai flip-flop. 2. b) Poi, deriviamo le equazioni d ingresso ai flip-flop: J A =Σ m(2,4,5,6,7) K A =Σ m(0,,2,3,7) J B = Σ m(,2,3,5,6,7) K B =Σ m(0,,2,4,5,7) Present state Input Future state Flip-flop inputs A B X A B J A K A J B K B X 0 X 0 X X X X 0 X X 0 X 0 0 X X 0 X X 0 X 0 X X
29 Esercitazione 4 3. Non ci sono uscite. Present state Input Future state Flip-flop inputs A B X A B J A K A J B K B X 0 X 0 X X X X 0 X X 0 X 0 0 X X 0 X X 0 X 0 X X
30 Esercitazione 4 4. Semplifichiamo le equazioni d ingresso tramite K- mappe. BX A BX A X X X X X X X X J A = B X K A = B X BX A 0 X X BX A X X X X X X J B = X K B = AX + A X
31 Esercitazione 4 5. Infine, disegnamo il diagramma logico utilizzando flip-flop. X J A = BX A A Clock K A = BX J B = X B B K B = AX+A X
32 Esercitazione 5 Progettare un circuito sequenziale che funga da controllare per un sistema di allarme. Un segnale binario proviene da un sensore, che rileva la presenza di estranei. L unica uscita e collegata ad un dispositivo sonoro. Il dispositivo deve essere attivato in un generico istante t se e solo se in almeno tre dei quattro fronti di salita del clock precedenti a t e stata rilevata la presenza di un estraneo.
33 Esercitazione 5 Costruiamo solo il diagramma di stato. Una volta costruito il diagramma, possiamo facilmente ottenere la relativa tabella di stato. L ingresso e una sequenza di bit 0 e, in cui rappresenta la rilevazione della presenza di estranei. Supponiamo che l uscita venga valorizzata a quando il dispositivo sonoro e attivato. L uscita vale quando almeno 3 degli ultimi 4 bit della sequenza d ingresso (escluso il bit corrente) valgono.
34 Esercitazione 5 Ricordate che in un circuito sequenziale utilizziamo gli stati per ricordare la storia degli ingressi precedenti. Dal momento che l ordine degli non conta, ma invece conta il numero di, dobbiamo tenere traccia di ogni possibile storia fino agli ultimi 4 bit della sequenza. Cominciamo con lo stato in cui il circuito si trova all inizio. Poi, creiamo uno stato per ciascuna sequenza d ingresso 0,, 00, 0, 0,,
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