Contatto Metallo-Semiconduttore

Похожие документы
Contatto Metallo-Semiconduttore

Ricavo della formula

I Materiali. Isolanti, Conduttori, Semiconduttori. giovedì 26 febbraio Corso di Elettronica 1

Dispositivi unipolari Il contatto metallo-semiconduttore Il transistor JFET Il transistor MESFET Il diodo MOS Il transistor MOSFET

Dispositivi elettronici

T08: Dispositivi elettronici (3.3.1)

Materiale Energy Gap

Testo di riferimento: Millman-Grabel MICROELECTRONICS McGraw Hill Cap. 1: 1,2,3,4 Cap. 2: 1,2,3,4,6,7,8,(9,10). Cap. 3: 1,2,4,5,6,8,9,10.

ESERCIZIO 1. Dati due diodi a giunzione pn aventi le seguenti caratteristiche:

LA GIUNZIONE PN SILICIO INTRINSECO LACUNE - ELETTRONI. La giunzione PN - diodo Prof. Antonio Marrazzo Pag. 1

SEMICONDUTTORI BANDE DI ENERGIA

Sommario. Come funziona il Diodo? Giunzione PN a circuito aperto Giunzione PN: polarizzazione diretta Giunzione PN: polarizzazione inversa

Semiconduttori intrinseci

Componenti a Semiconduttore

Figura 3.1: Semiconduttori.

conduttori isolanti semiconduttori In un metallo la banda più esterna che contiene elettroni è detta banda di valenza

Elettronica II La giunzione p-n: calcolo della relazione tensione-corrente p. 2

Materiali dell elettronica allo stato solido

il diodo a giunzione transistori ad effetto di campo (FETs) il transistore bipolare (BJT)

Il Legame Ionico. Quando la differenza di elettronegatività fra atomi A e B è molto grande le coppie AB possono essere considerate A + B -

Figura 2.1: Semiconduttori.

LA GIUNZIONE PN. Sulla base delle proprietà elettriche i materiali si classificano in: conduttori semiconduttori isolanti

Corso di Elettronica Industriale (CdL in Ingegneria Meccatronica, sede di Mantova) Semiconduttori intrinseci e drogati

I semiconduttori. Il drogaggio è un operazione che avviene con diffusione di vapori a temperature intorno ai 1000 C.

l evoluzione dell elettronica

Transistor a giunzione bipolare

Il comportamento di un amplificatore ideale, ad esempio di tensione, è descritto dalla relazione lineare V out = A V in (3.1)

LABORATORIO DI ELETTRONICA OGGETTO: RILIEVO DELLA CURVA CARATTERISTICA DI UN DIODO AL SILICIO SCHEMA

Transistore bipolare a giunzione (BJT)

EFFETTO FOTOELETTRICO

I SEMICONDUTTORI. I loro atomi costituiscono uno schema cristallino, noto come centrate nel quale gli atomi sono tenuti a posto dai legami covalenti.

bande di energia in un conduttore La banda di energia più alta è parzialmente vuota! livello di Fermi Overlap di bande di energia in un conduttore

Trasporto in Semiconduttori e Metalli - Esercizi con soluzioni

POLITECNICO DI MILANO

Molti ceramici sono sempre più utilizzati nel settore dell elettrotecnica e dell elettronica. La conducibilità di tipo elettronica o ionica può

(2) cubico a facce centrate (3) esagonale compatto

Le proprietà periodiche degli elementi

RIVELATORI A SEMICONDUTTORE. Dal punto di vista della conducibilità elettrica i materiali si possono classificare in :

Test di Matematica di base e Logica

LA FISICA DEL PROCESSO FOTOVOLTAICO

ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA (C.I.) Modulo di Elettronica. Lezione 6. a.a

Esploriamo la chimica

Valitutti, Falasca, Tifi, Gentile. Chimica. concetti e modelli.blu

Corso di Laurea in Scienza dei Materiali Laboratorio di Fisica II ESPERIENZA DC3. Circuiti in corrente continua

Esperienza n 7: CARATTERISTICHE del TRANSISTOR BJT

I legami fra molecole nei liquidi non sono forti ed esse possono fluire Riducendo l agitazione termica. legami tra molecole più stabili

3- CENNI SUI PRINCIPALI DISPOSITIVI BASATI SULLE GIUNZIONI p-n

I PORTATORI e la CORRENTE nei DISPOSITIVI SEMICONDUTTORI. Fondamenti di Elettronica

ELETTRONICA CdS Ingegneria Biomedica

1. L energia di legame. 2. I gas nobili e a regola dell ottetto. 3. Il legame covalente. 4. Il legame covalente dativo. 5. Il legame covalente polare

IL LEGAME METALLICO. Metalli

FORZE INTERMOLECOLARI

CONDUTTORI, ISOLANTI, SEMICONDUTTORI

UTE effetto fotovoltico e conversione luce- energia elettrica

Orbitali nei primi tre livelli

Corso di Laurea in Scienza dei Materiali Laboratorio di Fisica II ESPERIENZA DC3. Circuiti in corrente continua

11 aprile Annalisa Tirella.

Conduttori e semiconduttori

Legame covalente Puro Polare Legame dativo o di coordinazione Legame ionico Legame metallico

Generazione, ricombinazione e diffusione dei portatori di carica

MOLECOLE. 2 - i legami chimici. Prof. Vittoria Patti

SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI

1. L energia di legame

Fotorivelatori. Dispositivi che convertono un segnale ottico in segnale elettrico. termopile bolometri cristalli piroelettrici

La fig.1 rappresenta una giunzione e lo schema elettrico relativo. DIODO. Fig. 1 Rappresentazione del Diodo

IL DIODO. 1 - Generalità

Valitutti, Falasca, Tifi, Gentile. Chimica. concetti e modelli.blu

Unità 5. La corrente elettrica continua

La caratteristica del diodo

0 : costante dielettrica nel vuoto

IL LEGAME COVALENTE SECONDO LA MECCANICA ONDULATORIA L

1.La forma delle molecole 2.La teoria VSEPR 3.Molecole polari e apolari 4.Le forze intermolecolari 5.Legami a confronto

Proprietà Elettroniche del Silicio

CENNI SU ALCUNI DISPOSITIVI ELETTRONICI A STATO SOLIDO

1 a esperienza Diodo e Temperatura

METALLI: bassa energia di ionizzazione bassa affinità elettronica. NON METALLI: elevata energia di ionizzazione elevata affinità elettronica

Bilancio di energia: il Primo Principio della Termodinamica. Termodinamica dell Ingegneria Chimica

Dispositivi elettronici. Il transistor bipolare a giunzione (bjt( bjt)

LEGAME METALLICO PROPRIETA METALLICHE NON METALLI SEMIMETALLI METALLI

Programma di CHIMICA E LABORATORIO

Il diodo emettitore di luce e la costante di Planck

Caratteristiche di trasferimento:

Il riducente si ossida cedendo elettroni all agente ossidante

Fenomeno fisico. Le trasformazioni che la materia subisce senza modificare la sua composizione e che sono reversibili si chiamano fenomeni fisici

CONDUCIBILITÀ IONICA

Siena, 10 Giugno 2015 Sandra Defazio Serena Fedi

Транскрипт:

Contatto Metallo-Semiconduttore Definizioni: qφbn= altezza di barriera (su semiconduttore n) Vbi = potenziale di built-in Φm= funzione lavoro nel metallo χ = affinità elettronica nel semiconduttore qvn = differenza di potenziale tra EC ed EF Di conseguenza: ΦBn = Φm - χ Vbi = ΦBn Vn Si noti come ΦBn non dipende dal drogaggio del semiconduttore.

qφbp = altezza di barriera (su semiconduttore p) qvp = differenza EV-EF Di conseguenza qφbp = Eg- q(φm- χ) E quindi q(φbn+ ΦBp) = Eg Questo dice che, dato un metallo ed un semiconduttore specifici, la somma delle altezze di barriera per contatti metallo-semiconduttore p e n è sempre uguale a Eg indipendentemente dal drogaggio.

Tipo n La curvatura delle bande è tutta nel semiconduttore: -si forma una regione svuotata; -la carica fissa ND + viene bilanciata da un sottile strato di carica negativa (elettroni) nel metallo, all interfaccia; -potenziale e campo, nel semiconduttore, diventano uguali a quelli di una giunzione brusca asimmetrica p+n.

Noto Nd, si ha: EC-EF=Vn Misurato Vbi come intercetta di 1/C 2 con l asse delle ascisse, si ottiene: ΦBn = Vbi + Vn Caso Φm < Φs (analogo al caso Φm >Φs se il semiconduttore e di tipo p): lo strato di carica spaziale NON si forma!

Caratteristiche corrente-tensione In un contatto metallo-semiconduttore n, la barriera non preclude completamente il passaggio agli elettroni (sia in una direzione che nell altra), ma lo limita a quelli con energia superiore alla barriera stessa. La quantità di questi elettroni è data da (per unità di volume): Vn

Il flusso di elettroni che va dal semiconduttore al metallo sarà proporzionale a ns, dando luogo ad una corrente Js = -q nsvn dove vn è la velocità media attraverso la barriera: All equilibrio, la corrente opposta, dovuta al moto degli elettroni dal metallo al semiconduttore, avrà la stesso valore NON EQUILIBRIO Quando si applica una tensione V al sistema (indicheremo V positiva, in analogia alla giunzione, quando il potenziale è più negativo in n che nel metallo) il potenziale di built-in Vbi viene corretto in Vbi-V. In queste condizioni di non-equilibrio:

J = J = In totale m J s s m

Corrente di minoritari In realtà, il contatto metallico consente un flusso di lacune anche tra il metallo e la banda di valenza del semiconduttore. Questa corrente di minoritari è stimabile come nelle giunzioni p+n: ed è significativa solo ad alti livelli di iniezione. Dal confronto tra Jp0 e Js si deduce che la prima è di molti ordini di grandezza inferiore alla seconda. Il diodo Schottky è un dispositivo unipolare. In esso l unica corrente significativa è quella dei MAGGIORITARI. Nel diodo Schottky NON si ha Capacità di Diffusione. I tempi di commutazione di un diodo Schottky sono più rapidi di quelli di un diodo a giunzione p-n. Confronto Schottky - giunzione p-n Vantaggi: - Js 10-7 A/cm2, molto maggiore che nel caso p-n a pari corrente corrisponde una caduta di tensione minore; - fattore di idealità molto vicino a 1; - velocità di risposta dovuta alla mancanza di Cdiff ; - minore sensibilità alla temperatura. Svantaggi: - grande corrente inversa; - scarsa riproducibilità.

Effetti di interfaccia (teoria di Bardeen-Mead) Nei casi pratici si osserva che indipendentemente dai valori relativi di Φm e Φs, la maggioranza delle combinazioni metallo-semiconduttore forma contatti rettificanti. Inoltre, la teoria prevede che ΦB dipende linearmente da Φm mentre ciò non si verifica nei semiconduttori a legame covalente. (es. Si, Ge). Nei semiconduttori a legame covalente, gli atomi in superficie hanno un legame non saturato. Questo fatto da origine ad una serie di stati superficiali le cui energie sono distribuite con continuità dentro il gap. Questi stati determinano il livello di Fermi in superficie e perciò influenzano ΦB. E stato calcolato che, nel limite di una densità infinita di stati superficiali, qφb = Eg - qφ0 (2/3) Eg I semiconduttori a legame ionico, invece, non hanno stati superficiali dentro il gap e per essi qφb è determinata principalmente da Φm-χ. Empiricamente ΦB=Sχm+Φ0(s) per qualunque semiconduttore (con χm = elettronegatività del metallo). S è piccolo per i semiconduttori a legame covalente, grande per quelli a legame ionico (0<S<1).

Classificazione delle interfacce Nei casi pratici, è di notevole importanza il comportamento dei due componenti della giunzione da un punto di vista fisico-chimico. Infatti può succedere che: 1) il metallo sia solo fisi-sorbito sulla superficie del semiconduttore senza formare alcun legame chimico; 2) il metallo formi un debole legame chimico col semiconduttore senza però formare alcun composto; 3) il metallo reagisca col semiconduttore e dia luogo a uno o più composti; 4) sul semiconduttore si formi naturalmente un sottile strato di ossido che prevenga il contatto tra metallo e semiconduttore; Nel caso 1) la teoria di Schottky ideale descrive bene il comportamento della giunzione. Il caso 2) è ben descritto dalla teoria di Bardeen. Nei casi 3) e 4) la barriera è determinata dal tipo di reazione (3) e dal tipo di preparazione delle superfici (4) durante il processo di formazione della giunzione.

Deviazioni dall idealità per un diodo Schottky - J0 è una quantità indipendente dalla tensione applicata. In realtà non è precisamente così. Si tiene conto di questo fatto, attraverso l uso del fattore di idealità η: Oltre a J0, possibili motivi di deviazione rispetto all idealità sono i seguenti: -resistenza serie associata alla zona neutra del semiconduttore (si manifesta per alte correnti); -ΦB non è completamente indipendente dalla tensione applicata. L effetto di V è piuttosto lieve ( ΦB V 1/4 ) ma poiché compare in un esponenziale, le variazioni di J0 possono essere rilevanti; -effetti di generazione nella regione di svuotamento. Analogamente al caso p-n, in inversa occorre tener conto anche di: -effetti di interfaccia.

Contatti metallici (ohmici) E evidente che, per valori molto bassi della barriera qφbn, la asimmetria della conduzione elettrica tra metallo e semiconduttore scompare. Il contatto non è rettificante, ed assume caratteristiche ohmiche. Il valore della resistenza di contatto è inversamente proporzionale alla corrente, per cui Quanto minore è ΦBn, tanto minore è RC. In caso di drogaggi molto intensi, tuttavia, il forte restringimento della regione svuotata porta lo spessore della barriera a valori tanto ridotti da consentire il suo attraversamento per effetto tunnel. Anche in questo caso la conduzione è bidirezionale, ed il contatto assume caratteristiche ohmiche. (Non sorprende: un semiconduttore fortemente drogato, al limite degenere, tende ad un comportamento metallico, trasformando la giunzione da metallo-semiconduttore a metallo-metallo).

La resistenza di contatto, proporzionale a I - 1, è quindi inversamente proporzionale alla probabilità di passaggio di una carica per effetto tunnel: In questo caso si conferma l opportunità di scegliere bassi valori di ΦBn e si aggiunge l indicazione di usare forti drogaggi.

Per ottenere la resistenza di un contatto, occorre dividere RC per l area di questo, espressa in cm 2.