Altri sistemi ematici con anticorpi clinicamente significativi Kell Kidd Duffy MNSs
Sistema Kell e Kx Il sistema gruppo ematico Kell è costituito da un polimorfismo di cinque serie di alleli codificanti per antigeni antitetici: il primo ad alta frequenza, il secondo a bassa frequenza K (Kell) - k (Cellano), Cellano 95% Caucasici Kpa - Kpb Kpb 99%, Caucasici Jsa - Jsb Js b 100% Europei e Neri K11 - K17 K11 100% Europei e Neri K14 - K24 K14 100% Europei e Neri
Sono associati altri 14 ATG espressi indipendentemente, non sono identificabili in assenza di Kell o Kx. 10 ad alta iincidenza: Ku, Km, Kl2, K13, K16, K18, Kl9,k22, TOU. RAZ 3 a bassa incidenza : ULa, K23, VLAN Il Kell è una glicoproteina transmembrana di circa 93.000 M. costituita da tre domini: extra cellulare :.665aa, transmembrana: 20aa e citoplasmatico : 47aa.
XK è costituito da una proteina transmembrana chiamata Kx di 444 aa ed è indipendente da Kell Il gene Kell è sul cromosoma 7q33,il gene XK è sul cromosoma Xp2l Le proteine di Kell sono delle neprilisine ovvero Znendopeptidasi che danno origine a peptidi biologicamente attivi - Agiscono con azione proteolitica sulle endoteline (in particolare l'endotelina - 3) dando origine a potenti vasocostrittori (E--3)
La proteina XK è una proteina strutturale della membrana La sua assenza è associata alla Sindrome di Mcleod che si caratterizza per : marcata riduzione dell'antigene Kx acantocitosi ridotta sopravvivenza eritrocitaria deficit neuromuscolari e miocardiopatia Una ridotta espressione fenotipica di XK è presente anche nella granulomatosi cronica
Sistema gruppo ematico Duffy (Fy),: Sistema diallelico costituito dai geni FYA e FYB che codificano per due Antigeni allelici : Fya e Fyb i quali detrminano i fenotipi Fy(a+ b-), Fy (a- b+) e Fy (a+ b+) ll gene è in posizione 1q22 - e23, sono note mutazioni puntiformi che danno origine agli Atg Fy3,Fy6 e Fyx. Di particolare interesse è Ia mutazione nella regione promoter del gene FYB ( -33 T>C) che porta alla mancata espressione degli Atg Fy e quindi al fenotipo Fy(a- b-). Questa condizione è caratteristica delle popolazioni africane e, per contro, rarissima presso i caucasici Il Fy ha due funzioni recettoriali, per il P. vivax" ( malaria ) e per le chemochine ( citochine ad azione chemiotattica in grado di stimolare la migrazione cellulare) gradellulare) quali Il-8 e MCP-I, agendo come loro regolatore togliendo dal circolo eventuali eccessi di tali mediatori. L'Atg Fy è pertanto riportato in letteratura anche con la dizione DARC (Duffy Antigen Receptor for Chemochines).,
Rappresentazione schematica del locus Duffy (Fy)
Anti-Fya CARATTERISTICHE CLINICHE: L'anti Fy è un anticorpo immune responsabile di reazioni trasfusionali emolitiche in rari casi casi e stato riconosciuto come causa di lievi forme di MEN Per la trasfusione è indispensabile usare sangue Fy (a) CARATTERISTICHE TECNICHE: L'anti Fy è generalmente un anticorpo di tipo IgGreattivo nel test dell' antiglobulina L'antigene Fy(a) viene denaturato dalla bromelina, dalla ficina o papaina. Circa il 65% dei bianchi sono Fy(a) +, circa l'80% dei neri sono Fy(a-b-);campioni di sangue di donatori di razza nera sono appositamente inseriti nei pannelli eritrocitari per la identificazione degli anticorpi per la risoluzione dei casi in cui siano presenti miscele di anticorpi anti Fy(a) o anti Fy(b)
Anti Fy(b) CARATTERISTICHE CLINICHE L' anti Fy(b) è un anticorpo immune di raro riscontro, occasionalmente responsabile di lievi reazioni emolitiche post trasfusionali. Non sono conosciute MEN da lui determinate Per la trasfusione di pazienti immunizzati è indispensabile l'uso di sangue privo dell'antigene Fy(b) CARATTERISTICHE TECNICHE L' anti Fy(b) è un anticorpo che normalmente reagisce col test dell' antiglobulina. L'antigene Fy(b) ha scarsa immunogenicità e l'anticorpo è di i solito debole. E' riscontrabile di solito in pazienti politrasfusi con altri anticorpi contro diversi sitemi ematici
Anti-Fy3 CARATTERISTICHE CLINICHE L'anti Fy3 è un raro anticorpo del sistema Duffy prodotto da alcuni soggetti Fy(a- b-). sono disponibili pertanto solo poche informazioni cliniche, ma sono possibili lievi reazioni emolitiche in soggetti trasfusi con sangue incompatibile CARATTERISTICHE TECNICHE L'anti Fy3 è una IgG, reattiva col siero di Coombs. Reagisce debolmente con tutte le cellule Fy(a) e Fy(b) e non viene denaturato dagli enzimi Il sangue compatibile è solo Fy(a- b-) reperibile solo tra donatori neri
Sistema MNS E' un sistema complesso costituito da più di 40 antigeni trasportati dalle molecole glicoforiniche A e B o su ibridi delle due proteine Gli antigeni M,N,S,s,U sono gli unici ad avere rilevanza nella terapia trasfusionale M ed N si trovano sulla glicoforina A mentre S,s e U sono sulla glicoforina B. La differenza biochimica tra M ed N è data da due sostituzioniin posizione 1 e 5. In M sono presenti serina e glicina che in N sono sostituite da leucina ed ac. Glutammico
La differenza tra S ed s è data da una unica sostituzione in posizione 29: metionina in S e treonina in s L'antigene U, è presente nella quasi totalità delle persone ed è strettamente associato a Ss Le glicoforine A e B sono prodotte dai rispettivi geni GYPA e GYPB localizzati sul cromosoma 4 in 4q28-q31. Tra i due geni sono possibili numerosi crossing over che danno origine a molecole ibride che trasportano gli altri antigeni del sistema
Fenotipi : MM, MN, NN geni M : geni N : frequenza fenotipica MM + ( frequenza fenotipica MN / 2) frequenza fenotipica NN + (frequenza fenotipica MN / 2) Esempio: valori osservati MM 363 28,43 % geni M : geni N : MN 632 49,49% NN 282 22,08% Totale 1277 100% 0.2843 + (0.4949 / 2) = 0.53175 0.2208 + (0.4949 / 2) = 0.46825 Valori attesi valori osservati MM = 0.53175² = 0.28275 MN = 0.53175 x 0.46825 x 2 = 0,49798 NN = 0.46825² = 0.2193 x 1277 = 361,19 x 1277 = 635.92 x 1277 = 279,99 1277,1 363 632 282 1277
Antigeni M e N popolazione # individui fenotipi osservati M MN N frequenze geniche p(m) q(n) Pueblo Brooklyn aborigeni australiani 140 1849 102 83 541 3 46 903 44 11 405 55 0,76 0,54 0,25 0,24 0,46 0,75 beduini 208 119 76 13 0,76 0,24
Calcolo della frequenza allelica La frequenza di un allele costituisce la parte con cui essa contribuisce al pool totale degli alleli presenti ad un dato locus per una data popolazione. Il calcolo delle frequenze alleliche si basa sulla formula di Hardy-Weinberg per sistemi a due alleli p2 + 2pq + q2 = 1 Ipotesi : 100 soggetti esaminati con anti Jk(a), 77% positivi p = frequenza gene JKA p2 = JKA x JKA q = frequenza gene JKB q2 = JKB x JKB 2pq =2 x JKA x JKB
Dai dati precedenti deriva che : p2 + 2pq = frequenza soggetti Jk(a+) che possiedono l'allele Jk(a) = 77% q2 = 1 (p2 + 2pq) = frequenza soggetti Jk(a-) omozigoti JKb/JKb q2 = 1 0.77 = 0.23, 2 0.232 = 0.48 frequenza di alleli Jk(b) Poiché la somma delle frequenze alleliche deve essere uguale ad 1, si ha: p = 1 q, p = 1 0.48 = 0.52 frequenza allelica di JK(a) Ottenute le due frequenze geniche è possibile calcolare i soggetti che possiedono Jk(b) ( omozigoti ed eterozigoti) 2pq + q2 = 2(0,52 x 0,48) + (0,48)2 = 0,73
Le frequenze fenotipiche aiutano nella programmazione delle scorte di sangue per una corretta terapia trasfusionale nei pazienti con anticorpi multipli (es. politrasfusi). E' opportuno sapere quante unità di sangue dovranno essere analizzate per trovare quelle compatibili e se il sangue in emoteca è sufficiente Es: paziente con tre anticorpi antieritrocitari : anti c, anti K e anti Jk(a) Frequenze fenotipiche nei donatori c = 20% K= 91% Jk(a-) = 23% La frequenza dei fenotipi combinati è data dal prodotto delle singole frequenze: 0.2 x 0.91 x 0-23 = 0.04 Solo il 4% dei donatori (già selezionati tra quelli ABO compatibili) risulterà potenzialmente idoneo per il cross match