Fosse Settiche e Fosse Imhoff Col termine fosse biologiche si intende genericamente sia le tradizionali fosse settiche che le fosse biologiche ideate da Karl Imhoff ( Manuale per il trattamento delle acque di scarico, 1906); entrambe le tipologie (se utilizzate come unica fase di trattamento) trovano ampia diffusione per le acque reflue di origine domestica. Le fosse settiche Tra le fosse settiche tradizionali le più diffuse sono due: la fossa settica bicamerale e quella tricamerale (a seconda che siano suddivise in due o tre comparti). In questi impianti le varie camere sono attraversate dal refluo che, passando da un comparto all'altro scorrendo a gravità, perde gran parte dei solidi sedimentabili grazie ad un determinato tempo di permanenza in vasca. I fanghi così sedimentati si accumulano sul fondo subendo un processo di fermentazione anaerobica (con formazione di gas quali metano e anidride carbonica). In questo contesto il sedimentato si alleggerisce risalendo in superficie e portando alla formazione delle tipiche croste flottanti. Tale
tipologia di fossa settica presenta un effluente ben chiarificato ma con un alta concentrazione residua di inquinanti disciolti non sedimentabili. Le fosse Imhoff Le fosse Imhoff presentano invece due compartimenti: uno superiore (comunemente detto di sedimentazione ) e uno inferiore (detto di digestione ). Il canale di sedimentazione è attraversato dal flusso del refluo e presenta nella parte inferiore una tramoggia a fondo aperto e comunicante col sottostante vano di digestione. Mano a mano che l acqua attraversa il canale di sedimentazione (per uscire definitivamente dalla parte opposta) si separa dai solidi sedimentabili che per gravità finiscono per depositarsi sulla tramoggia di fondo scivolando successivamente nel comparto di digestione, dove subiranno una progressiva fermentazione anaerobica. Vantaggi della fossa Imhoff Pertanto anche la fossa Imhoff funge da sedimentatore e da digestore anaerobico del fango: ha però rispetto alle fosse bicamerali o tricamerali il vantaggio (come illustrato in figura) che sia le bolle di gas generate in fase di fermentazione che la crosta non risalgono sulla superficie del canale di sedimentazione e quindi non interferiscono con la corretta funzionalità di quest ultimo.
Nella foto seguente sono ben visibili le due tubazioni che attraversano la tramoggia del canale di sedimentazione. Queste vengono inserite in quanto permettono contemporaneamente sia l'esalazione dei gas prodotti dalla fermentazione anaerobica che l'accesso alla manichetta dell'autospurgo per il prelievo dei fanghi accumulati sul fondo del comparto di digestione (oltre che delle croste galleggianti tipiche di un impianto del genere). Le nostre fosse Imhoff monoblocco arrivano a trattare reflui derivanti da utenze di entità fino a circa 200 abitanti equivalenti ma, suddividendo il flusso in due linee parallele mediante un pozzetto di ripartizione posizionato a monte, è possibile servire utenze ben più consistenti.
Le fosse Imhoff vengono inoltre utilizzate negli impianti di trattamento acque per l'accumulo dei fanghi di supero prodotti negli stadi biologici (denitrificazione e ossidazione). In questi casi le fosse Imhoff fungono anche da "sedimentatore primario", vale a dire per un primo stadio di trattamento che precede il comparto a fanghi attivi (sia esso a biomassa adesa, come nei filtri percolatori, che a biomassa sospesa). Si rimanda comunque alle specifiche pagine per ulteriori dettagli in merito. Normative sull'applicazione della fossa Imhoff Le normative regionali solitamente impongono l applicazione di una fossa Imhoff o di una fossa setticatradizionale per piccole utenze (in genere al di sotto dei 50 abitanti equivalenti). Infatti la legislazione nazionale di riferimento (D.Lgs. n 152/2006) impone che gli scarichi di acque reflue domestiche (e assimilabili) recapitati in fognatura devono ottemperare ai regolamenti emanati dal gestore del servizio idrico integrato, i quali solitamente richiedono l adozione di una fossa settica o una di fossa Imhoff prima dello scarico nella condotta fognaria. In caso in cui non sia possibile il recapito in fognatura il D.Lgs. n 152/2006 prescrive invece il trattamento delle acque di scarico con sistemi individuali o altri sistemi pubblici o privati adeguati individuati dalle Regioni. Un caso tipico è quello della subdispersione nel terreno preceduta da una fossa settica, generalmente possibile per utenze non troppo elevate (tipicamente non oltre i 50 abitanti equivalenti). Come già accennato e come avviene per tutti i nostri impianti, le nostre fosse settiche (bicamerali,tricamerali o Imhoff) sono costruite mediante l uso di vasche monoblocco prefabbricate in cemento armato vibrato, a tenuta idraulica garantita. Lo Studio Associato di Ingegneria Ambientale è a disposizione per una consulenza gratuita sia per la scelta e il dimensionamento della fossa Imhoff o della fossa settica che per il corretto calcolo degli abitanti equivalenti nei casi di reflui non civili. Si noti come questo secondo aspetto risulta tutt'altro che trascurabile al fine di un corretto dimensionamento degli impianti di trattamento acque ed è una fase fondamentale che influenza l'intero processo progettuale.
Modelli di fosse Imhoff di nostra produzione Nella tabella sotto sono riassunti i modelli base di fosse Imhoff di nostra produzione. Modelli di fosse settiche di nostra produzione Nella seguente tabella invece sono riassunti i modelli di fosse settiche tricamerali.